Il CIO ha ufficializzato le tre candidature per il 2026

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  • 09/10/2018
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Il CIO ha formalizzato le tre candidature per le Olimpiadi invernali del 2026, saranno Calgary (Canada), Stoccolma (Svezia) e Milano-Cortina (Italia).

Anticipata anche la data della sessione del CIO che si terrà a Losanna nel giugno 2019 anziché a Milano nel settembre 2019, in questa occasione conosceremo chi tra le tre avrà saputo convincere il comitato olimpico internazionale e dunque ospiterà l'edizione 2026 dei giochi.

Al momento il travagliato dossier definitivo della candidatura italiana, che ha visto perdere per strada Torino, dovrebbe essere pubblicato a breve, nel frattempo si moltiplicano le indiscrezioni sui siti di gara e sul costo finale della manifestazione.

Cortina d'Ampezzo

Per quanto riguarda le discipline del ghiaccio (Short Track, Hockey, Pattinaggio artistico) dovrebbero approdare per lo più a Milano ad eccezione del Curling che si disputerebbe a Cortina e del Pattinaggio di Velocità in Trentino nella struttura di Baselga di Pinè; alla Lombardia anche lo Snowboard a Bormio, lo Sci di Fondo a Santa Caterina Valfurva e il Freestyle a Livigno. Nella regina delle Dolomiti oltre al Curling si disputeranno le gare di Sci Alpino, grazie agli impianti già pronti in vista dei mondiali del 2021, e le gare di Bob-Slittino-Skeleton sulla pista Eugenio Monti, il Biathlon dovrebbe andare in Alto Adige ad Anterselva ma una decisione definitiva non è ancora stata presa, mentre Combinata Nordica e Salto con gli Sci a Predazzo in Val di Fiemme dove vi è l'unico impianto operativo in Italia idoneo ad ospitare tali competizioni.

La cerimonia di apertura si svolgerebbe a Milano allo stadio Meazza di San Siro mentre quella di chiusura all'Arena di Verona, definiti anche i villaggi olimpici che saranno 3 a Milano, Cortina e Livigno, infine i Media Center saranno distribuiti nelle varie zone. Il costo dell'evento si aggira tra 1,2 e 1,3 miliardi di euro di cui 925 milioni coperti dal CIO mentre circa 370 a carico dell'Italia.

Milano

Al momento la candidatura italiana non è supportata economicamente dal governo anche se gli organizzatori sono convinti di poter reperire le risorse tramite gli sponsor e di poter far cambiare idea al governo da qui al 2026. Calgary avrebbe dalla sua la capacità organizzativa ma di contro sarebbe la terza olimpiade in 50 anni e utilizzerebbe alcune strutture nella lontana Vancuver, situazione anche peggiore per Stoccolma che soffre dell'assenza di un governo che supporti la candidatura oltre alla distanza dai siti di gara come lo Sci Alpino, Freestyle e Snowboard (più di sei ore di auto tra Are e la capitale) e il Bob che sfrutterebbe l'impianto in Lettonia, ad un giorno di tragetto.

 

articolo scritto da per SkiForum


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