Impianti di risalita: quali sono le differenze fra di loro?

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  • 10/01/2015
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Quando sciate vi siete mai incuriositi dagli impianti di risalita? 

Avrete certamente notato le notevoli differenze tra ciascun impianto, sia in termini di tecnologia che come comfort di viaggio, velocità e molto altro.

Con questo approfondimento vogliamo cercare di chiarire le principali differenze tecniche tra le varie tipologie di impianti a fune.

 

Funivie

Le funivie sono senza dubbio la tipologia di impianti più antica, nata ai primi del 900', consentono di compiere grandi dislivelli in pochi minuti senza l'ausilio di molti piloni. Il loro funzionamento è tanto facile quanto efficace: due cabine corrono lungo una o due funi portanti (cioè fisse) e sono collegate ad un'altra fune ad anello che è movimentata da uno o più motori solitamente posti a monte. Grazie al collegamento su una fune unica le due cabine si muovono in modalità va e vieni, recuperando dunque una parte dell'energia grazie alla cabina che scende.

Nonostante la velocità di marcia elevata, che può arrivare fino a 12 m/s, il loro principale difetto è la portata che diminuisce all'aumentare della lunghezza dell'impianto, ovvero più la cabina impiega a percorrere la tratta e meno viaggi potrà effettuare nello stesso arco di tempo, dunque trasporterà meno persone.

Negli ultimi anni la Doppelmayr ha ideato un nuovo tipo di funivia: il funifor. Il funzionamento è del tutto simile alle funivie ma ciascuna cabina avrà due anelli traenti indipendenti, questo consente l'utilizzo delle due cabine in maniera indipendente o solo una delle due in caso di bassa affluenza; inoltre la particolare sospensione corta (la struttura che collega la cabina al carrello sulla fune) rende il funifor particolarmente resistente al vento.

 

Cabinovia monofune

La cabinovia ad ammorsamento automatico è uno degli impianti più diffusi dell'arco alpino. La tecnologia si basa sull'ammorsamento temporaneo dei veicoli sulla fune che una volta arrivati in stazione si staccano e proseguono tramite una batteria di pneumatici (o catene negli impianti meno recenti) ad una velocità minore per consentire l'imbarco delle persone. La velocità di 6 m/s, seppur inferiore alle funivie, è adeguata ai fini sciistici; rispetto a quest'ultime il moto continuo della fune consente di arrivare ad alte portate indipendentemente dalla lunghezza. Lo standard attuale prevede cabine da 8-10 posti seduti con portate fino a 4000 p/h, la comodità unita alla semplicità di esercizio le hanno rese un must in ambito montano.

 

Cabinovia a 2 o 3 funi

Dalla fusione delle tecnologie di funivie e gli impianti automatici monofune nascono le cabinovia bi o trifune, anche dette 2s o 3s. La tecnologia è a moto continuo, ovvero un anello traente unico come le cabinovie monofuni dove i veicoli si disammorsano all'entrata in stazione, sono inoltre presenti 1 o 2 funi portanti (come sulle funivie) su cui le cabine scorrono. Questa soluzione consente di affrontare pendii impervi senza l'uso di piloni oltre ad una maggiore resistenza al vento. Le cabine fino a 35 persone (nel caso delle trifuni) offrono metà posti a sedere e metà in piedi e raggiungono portate elevatissime.

Questi impianti sono frutto di tecnologie non più utilizzate quali DMC, DML e, più recenti, Funitel che invece prevedono due funi traenti per cabina (unite in un solo anello o due a seconda della tecnologia). Ad oggi queste tecnologie sono state superate dai 3s che risultano migliori su vari punti di vista e dalle cabinovie che, grazie all'innovazione della tecnica, possono affrontare pendii impervi prima impensabili.

 

Seggiovia automatica

Del tutto simile, come funzionamento, alla cabinovia monofune le seggiovie automatiche sono probabilmente gli impianti più amati dagli sciatori. Senza togliere gli sci consentono una comoda e veloce risalita in tutta sicurezza. La tecnologia dell'ammorsamento automatico consente un imbarco lento, spesso con l'ausilio del tappeto, e una risalita fino a 5 m/s. Numerosi i comfort che possono scegliere le stazioni sciistiche dalle cupole antivento ai sedili riscaldati.

 

Seggiovia a morsa fissa

Con gli stessi veicoli delle seggiovie automatiche quelle fisse coniugano semplicità alla comodità: i veicoli sono ammorsati in modo permanente sulla fune, questo impedisce di avere elevate velocità (massimo 2,5 m/s) e l'imbarco è meno agevole ma sono molto più economiche, sono quindi indicate per brevi tratte.

 

Skilift

Tecnologicamente identico alla seggiovia fissa si differenzia per i veicoli che sono traini avvolgibili dove gli sciatori prendono il piattello (monoposto) o l'ancora (biposto) e si fanno trainare lungo la linea di risalita. Sono particolarmente indicati per i campo scuola per via della facilità di imbarco e sbarco dall'impianto, fino a qualche anno fa erano molto in voga anche su tratte lunghe potendo raggiungere velocità di 3,5 m/s.

 

La prossima volta che prenderete una seggiovia o una funivia potrete apprezzare meglio i dettagli tecnici e non avrete più dubbi su che tipo di impianto vi sta trasportando in quota.

 

articolo scritto da per SkiForum


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