Vendita Folgarida-Marilleva: un'offerta milanese batte i francesi

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  • 25/07/2017
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Dopo le indiscrezioni di un’offerta per l'acquisto degli impianti di Folgarida-Marilleva da parte di Compagnie des Alpes, arriva l’offerta vincente di una finanziaria milanese.

La vicenda si trascina dal lontano 2009 quanto la società Aeroterminal Venezia spa ha portato i libri in tribunale a seguito della bocciatura della struttura a servizio dell’aeroporto veneziano entrando così in amministrazione straordinaria con il curatore fallimentare a gestire la società e di conseguenza le sue controllate ovvero il 69% di Valli di Sole, Pejo e Rabbi spa che a sua volta ha la maggioranza di Funivie Folgarida Marilleva spa, oltre ad una quota controllata direttamente da Aeroterminal pari al 5,3%.

 

La base d’asta per l’acquisto è scesa a 26 milioni di euro (oltre i debiti) dopo che la prima gara da 31 milioni era andata deserta. Sul piatto, oltre al controllo di Funvie Folgarida Marilleva, il 21,4% di Funivie Madonna di Campiglio, il 15% di Trento Funivie (Monte Bondone) e il 14,3 di Pejo Funivie, azioni che sono in pancia a FFM, oltre a 40.000 mc edificabili in capo a Valli.

Ieri 25 luglio si sono aperte le buste per le offerte: oltre a quella francese si è presentata la Opm, cooperativa di recupero crediti di Milano che fa capo alla Cnf spa. Entrambe avevano offerto la base dell’asta (26 milioni) e dopo una serie di rilanci da 100 mila euro ciascuno si è arrivati a 27 milioni e 980 mila da parte degli investitori milanesi, battendo così i francesi.

Ancora una possibilità per i trentini: l’aggiudicazione provvisoria potrebbe essere stravolta nei prossimi giorni, la legge prevede la possibilità di presentare offerte migliorative entro il 2 agosto a mezzogiorno. Potranno partecipare sia i perdenti dell’asta sia chi non si è presentato. Tuttavia il rilancio dovrà essere pari ad almeno il 10% in più del prezzo di aggiudicazione di ieri ovvero 30 milioni e 800 mila euro. Dunque appare tutta in salita la strada della cordata trentina dal momento che erano stati ritenuti eccessivi i 31 milioni della base della prima asta.

 

Per questo la provincia ha deciso di sostenere l’offerta capitanata da Funivie Madonna di Campiglio insieme a Finanziaria Trentina e Mediocredito Trentino Alto Adige che ritenevano il valore della base dell’asta troppo alto stimandolo intorno ai 13 milioni per la sola parte impiantistica di Funivie-Valli, disinteressandosi del settore immobiliare. Motivo che ha indotto il presidente della PAT Ugo Rossi ha sostenere economicamente l’offerta di casa tramite Trentino Sviluppo.

Compagnie des Alpes, colosso francese che gestisce diverse stazioni sciistiche e partecipato al 39,5% dal governo transalpino, metterebbe sul piatto fino a 100 milioni di euro, oltre ai 26 per l’acquisto, 9 per ripianare i debiti bancari e 11 per liquidare gli azionisti di minoranza delle due società. Un offerta di peso che prevede un investimento di 30 milioni per il rinnovo degli impianti funiviari e il consolidamento dell’asset societario, mentre altri 70 milioni saranno impiegati per la realizzazione di resort turistici e spazi commerciali tra Folgarida alta e bassa, un totale di 462 unità abitative, 1200 posti letto e 40.000 mc, ovvero il potenziale edificabile in capo alla società Valli di Sole, Pejo e Rabbi spa.

Ancora sconosciuti i dettagli dell’offerta milanese che entra in maniera del tutto inaspettata nella vicenda.

 

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articolo scritto da per SkiForum


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