Bormio: dietrofront sulla coppa del mondo

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  • 04/07/2017
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Dopo la conferma del ritorno di Bormio nel calendario di Coppa del Mondo di Sci Alpino a partire dalla prossima stagione arriva una doccia fredda per la FISI che potrebbe cambiare completamente le carte in tavola.

Il rientro della Stelvio nel circo bianco era stato annunciato dalla federazione italiana e approvato all'ultima conferenza FIS, fissando le due gare di fine anno il 28 e 29 dicembre 2017, rispettivamente una Discesa Libera e una Combinata (qui il calendario completo).

Ma gli organi competenti e gli organizzatori della gara non hanno potuto far altro che informare la federazione stessa dell'impossibilità di svolgere la gara per via della mancanza di tempistiche certe sull'arrivo delle autorizzazioni per i lavori da svolgere sulla pista Stelvio in vista della gara. Due gli interventi in programma, il primo richiesto dalla SIB (i gestori degli impianti di Bormio), che già avevano rinunciato alla gara pochi anni fa, consiste nella creazione di un sottopasso sulla pista Stelvio per consentire ai turisti di veder limitato il meno possibile il demanio sciabile durante i giorni delle prove e delle gare. Il secondo intervento riguarda l'innevamento artificiale per potenziare la portata di acqua alle torri di raffreddamento dell'impianto e consentire quindi una maggiore produzione di neve anche a temperature marginali.

Pista Stelvio in zona Ciuk

 

La possibile soluzione a questo "pasticcio" si trova a soli 10 km di distanza (Santa Caterina Valfurva), ed è la pista Deborah Compagnoni dove negli ultimi anni si sono disputate le gare di fine dicembre in sostituzione proprio di Bormio.

Tuttavia questa alternativa non è del tutto scontata poiché la richiesta di cambio deve essere approvata da entrambe le federazioni: mentre appare abbastanza certa la risposta favorevole di quella italiana non lo è altrettanto quella dalla federazione internazionale che potrebbe anche decidere di affidare la gara ad un'altra località estera.

Un pasticcio tutto italiano che nella peggiore delle ipotesi priverà l'Italia di due gare e che continua a far perdere credibilità non solo alla località ma a tutta la FISI che tanto avevo sponsorizzato il ritorno della grande classica.

 

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articolo scritto da per SkiForum


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