Emissioni e consumi energetici degli impianti di risalita (impronta energetica personale per una risalita)

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  • 07/10/2014
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Una seggiovia, funivia, cabinovia, skilift o altro impianto di risalita per funzionare ha bisogno di energia elettrica, energia che solitamente è prodotta in centrali di generazioni poste lontane dalla località turistica. Le centrali possono essere alimentate da fonti fossili (carbone, olio combustibile o gas) oppure da fonti rinnovabili (ad esempio le idroelettriche). L'elettricità prodotta dove sorgono le centrali, con dei cavi metallici, viene portata ai motori degli impianti di risalita.

 

Quanta energia consuma un impianto di risalita?

Proviamo a calcolare alcuni "numeri" per capire l'impronta ecologica che lasciamo ad ogni pista, prendiamo come riferimento un impianto con caratteristiche medie.

Una recente costruzione che può rappresentare un buon compromesso tra impianto veloce, comodo, con dislivello medio, lugnhezza media e buona portata oraria è la SA6 Rinneralm costruita da Leitner nel 2013 nel comprensorio di Racines vicino a Vipiteno. Dall'annuario ufficiale di Leitner le sue caratteristiche sono le seguenti: lunghezza 1121 m, dislivello 277 m, portata oraria 2400 persone/ora. L'impianto ha una linea con 10 tralicci e 55 seggiovie.

La potenza del gruppo motore è pari a 400 kW (è il dato che ci interessa maggiormente). Questo significa che per ogni ora di funzionamento alla potenza nominale la seggiovia consuma una energia pari a 400 kWh.

Per rendere più comprensibile quanti sono 400 kWh, pensiamo ad un asciugacapelli con caratteristiche medie, nel funzionamento normale assorbe una potenza di circa 1 kW. L'energia consumata in 1 ora di funzionamento della  seggiovia è uguale a quella consumata in 400 ore di funzionamento di un asciugacapelli. Se pensiamo di utilizzare l'asciugacapelli per per 5 minuti ogni giorno, significa che l'energia utilizzata dall'impianto in 1 ora è quella che utilizziamo in circa 13 anni per asciugarci i capelli dopo la  doccia. Viceversa, l'energia consumata lasciando acceso per un'ora l'asciugacapelli, dalla seggiovia viene consumata in 9 secondi.

 

Quante emissioni generano gli impianti di risalita?

Per capire quante sono le emissioni di gas ad effetto serra relative all'esercizio di un impianto di risalita dobbiamo calcolare le sue emissioni dirette ed "indirette". Un impianto di risalita, a meno che  non sia di quelli aventi un motore a gasolio, usando energia elettrica non emette direttamente gas ad effetto serra. Causa invece emissioni indirette dovute alla generazioen di energia elettrica che esso impiega. Il singolo kWh usato da una seggiovia è ottenuto da qualche parte (in una centrale elettrica) tramite la combustione di fonti fossili e lo sfruttamento di fonti rinnovabili.

Proviamo a capire quante emissioni di gas ad effetto serra vengono emesse dal sistema energetico italiano, mediamente, per generare 1 kWh elettrico. La risposta non è affatto semplice poichè questo valore cambia anno per anno (in realtà giorno per giorno) e dipende dai combustibili che si usano, da quanto efficientemente le centrali trasformano il combustibile in energia elettrica e da quanta ne viene prodotta dalle fonti rinnovabili.

Secondo gli aggiornamenti e i database di ISPRA (Istituto Superiore per la. Protezione e la Ricerca Ambientale) al 2012 il consumo di 1 kWh elettrico produceva poco meno di 390 gCO2eq (qui il rapporto completo con tutte le statistiche i dati ed i calcoli: rapporto ISPRA emissioni CO2 per generare 1kWh di energia elettrica: link rapporto).

Ne deriva che il funzionamento di un'ora di seggiovia causa nel sistema energetico italiano una emissione di gas ad effetto serra di:

400 kW x 1 ora x 390 gCO2eq = 156000 gCO2eq ovvero 156 kgCO2eq.

E per una  risalita in seggiovia?

 

Quanto vale la mia "impronta ecologica" per una singola risalita?

Una salita sarà di circa 5 minuti (1121 m a 4 m/s), quindi il consumo energetico per quei 5 minuti sarà pari a:

400 kW x 5/60 = 33 kWh

e le relative emissioni di gasad effetto serra sono pari a:

33 kWh x 390 gCO2eq = 12,87 kgCO2eq

Supponendo la seggiovia salga con tutte le seggiole piene, i quasi 13 kg di anidride carbonica sono "da suddividere" tra tutti gli sciatori che in quei 5 minuti sono transitati (5 minuti sono un dodicesimo di ora):

2400 / 12 = 200 persone

significa che la quota personale di emissioni per la risalita, ovvero l'impronta ecologica di una risalita in seggiovia è di:

(33 kWh x 390) / (200) = 64 gCO2eq

In bassa stagione e in caso di scarso affollamento, l'impronta ecologica personale per ogni risalita aumenta poichè il carico di emissioni viene suddiviso tra un minor numero di utilizzatori (mentre il consumo di energia è leggermente minore); ad esempio con la seggiovia che sale riempiendo metà seggiole, supponendo il consumo sia inferiore  del 20%, l'impronta ecologica personale a risalita sale a:

(33 kWh x 0.8 x 390) / 100 = 103 gCO2eq

emissioni impianti di risalita
azione emissione
emissioni di una seggiovia per 1h di funzionamento 156 kgCO2eq
emissioni giornaliere di una seggiovia 1,052 kgCO2eq ovvero 1 tCO2eq
impronta ecologica personale per una risalita in alta stagione 64 gCO2eq
impronta ecologica personale per una risalita in bassa stagione 103 gCO2eq

 

Ultime considerazioni

L'impronta ecologica per uno sciatore che prende una funivia va e vieni mediamente è inferiore poichè la cabina parte quando ci sono molte persone, quindi il consumo energetico e le relative emissioni vengono suddivise tra più persone.

Approccio "LCA": i servizi che consumano energia non si fermano all'impianto di risalita. Per stimare l'impronta ecologica bisognerebbe considerare le emissioni relative alla preparazione delle piste (gasolio per i mezzi battipista), energia spesa per costruire i rifugi e le infrastrutture, etc.

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articolo scritto da per SkiForum


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