Ornello Sport CHIUDE!

Petrus

Active member
Per me esperienza simile a Tedosit.

Sono uscito da Asola con un scarpone Head misura 26,5 - praticamente zero modifiche a parte gli spessori sottosuola.
Io ho un problema di collo del piede piuttosto alto ed ho sempre sofferto parecchio con gli scarponi.
Lo scarpone andava bene ma non benissimo, spesso toglievo i sottopiedi per avere un po' di volume in piu' altrimenti erano lacrime.
Alcune modifiche sono finito a farmele da solo in garage (abbassamento zeppa).

Il mio scarpone attuale e' un Salomon made in Gialdini, misura 25,5 fresato e bombato dove serve.
Nonostante il numero in meno rispetto al precedente e' lo scarpone piu' comodo che abbia mai avuto in vita mia.
 

Teo

maestro di skilift
Capisco la tua simpatia per ornello ma cerchiamo di essere obiettivi anche lui può sbagliare.
Non è questione di simpatia, è questione di approccio, evidentemente diverso...
 

robertoginesi

Well-known member
Non è questione di simpatia, è questione di approccio, evidentemente diverso...
non capisco cosa intendi,
se per approccio intendi prostrarsi allora è decisamente diverso.
lo dico perchè inizialmente quando ascoltavo soltanto vista la mia ignoranza le cose andavano benissimo
riusciva persino ad essere simpatico poi quando ho cominciato a chiedere,
fare domande (magari a lui scomode) o sollevare dubbi tutto è cambiato.
altro che approccio
 

Teo

maestro di skilift
Parlo di approccio cliente-bootfitter...
Per come la vedo io vai da un bootiftter con le idee chiare, altrimenti vai in un bel negozione con tanta scelta, un fornetto, fai una termoformatura, che personalmente non considero bootfitting, e torni a casa felice...
Il bootfitting serve, come ho scritto sopra, o per la pura performance, o per compensare delle problematiche congenite ai piedi.
Il resto sono tutte menate...
 

robertoginesi

Well-known member
Parlo di approccio cliente-bootfitter...
Per come la vedo io vai da un bootiftter con le idee chiare, altrimenti vai in un bel negozione con tanta scelta, un fornetto, fai una termoformatura, che personalmente non considero bootfitting, e torni a casa felice...
Il bootfitting serve, come ho scritto sopra, o per la pura performance, o per compensare delle problematiche congenite ai piedi.
Il resto sono tutte menate...
non sono completamente d'accordo vai dal bootfitter con un problema , glielo esponi
e lui (se è bravo) trova la soluzione se ho la soluzione in tasca a cosa serve il bootfitter?
il negozione può andare se hai la fortuna di trovare lo scarpone giusto alla prima e non hai problemi
particolari ma quello è pescare un Jolly
Se ho un problema vado da un esperto gli espongo il mio problema e lui da esperto trova la soluzione
e questo dovrebbe succedere in tutti i campi.
altrimenti è come andare dal medico con la diagnosi e la medicina già in tasca .
il resto, hai ragione, sono menate
 

muscledoc

Member
Porto la mia esperienza con il penultimo paio di scarponi acquistato (non da Ornello ma l'esempio va valutato in senso lato): mi reco ad un Proshop con la mia calza personale, mi effettuano la scansione 3D del piede e mi danno uno scarpone che a loro dire calza perfetto nonostante i 3 mm. di differenza di larghezza tra piede destro e sinistro. Li provo termofonati e li tengo per circa 1 ora mentre invito il tecnico a seguire altri clienti. Mi sembra che tutto sia ok, li acquisto. Dopo qualche giorno sono in pista e comincia il delirio del calibrare le millimetrate perchè, se non dolente il piede scivola in avanti, se bloccato entro un quarto d'ora compaiono dolori e piede ipovascolarizzato. Opto per sciare con il piede che scivola, male minore rispetto al dolore. Dopo 2 mesi porto mia moglie ad acquistare un paio di RS 130 da uno dei negozi più famosi della zona, peraltro 5 km scarsi di distanza dal Proshop ( dove avevamo acquistato anche dei lange 90 Rx senza che LE facessero la scansione 3D, ma solo preso la misura con la tavoletta podometrica.....). Il titolare che è anche maestro di Sci e presidente di uno sci club a pura impronta agonistica, prepara lo scarpone a mia moglie sia modellando lo scafo (valgismo monolaterale), sia creando 2 plantari specifici. Finchè lavorava, gli racconto del mio presunto problema con gli scarponi che fatalià avevo in macchina. Me li fa provare davanti a lui e la diagnosi è stata "scafo 1 numero di più del necessario". Abbiamo tamponato con delle solette fatte da lui, ha creato dei microspessori interni e così ho potuto godermi finalmente la seconda parte di stagione al meglio. Quest'anno forse mi regalerò i nuovi RS 2022-2023 e di certo non andrò ad acquistarli al Proshop vista la precedente esperienza. PS: un bootfitter si differenzia da un commesso semplice proprio per la personalizzazione anatomica di uno scarpone, altrimenti cerchiamo un altro sostantivo con cui descriverlo ;)
 

PaoloL

Well-known member
1^ legge degli scarponi turistici: non esistono piedi problematici ma solo negozi con scarso assortimento di marche, modelli e, soprattutto, misure.
2^ legge degli scarponi turistici: il miglior bootfitter è quello monomarca con pochi modelli e numeri ma con grande assortimento di plantari e spessori
:PPINK
 

Chicco#32

Well-known member
Porto la mia esperienza con il penultimo paio di scarponi acquistato (non da Ornello ma l'esempio va valutato in senso lato): mi reco ad un Proshop con la mia calza personale, mi effettuano la scansione 3D del piede e mi danno uno scarpone che a loro dire calza perfetto nonostante i 3 mm. di differenza di larghezza tra piede destro e sinistro. Li provo termofonati e li tengo per circa 1 ora mentre invito il tecnico a seguire altri clienti. Mi sembra che tutto sia ok, li acquisto. Dopo qualche giorno sono in pista e comincia il delirio del calibrare le millimetrate perchè, se non dolente il piede scivola in avanti, se bloccato entro un quarto d'ora compaiono dolori e piede ipovascolarizzato. Opto per sciare con il piede che scivola, male minore rispetto al dolore. Dopo 2 mesi porto mia moglie ad acquistare un paio di RS 130 da uno dei negozi più famosi della zona, peraltro 5 km scarsi di distanza dal Proshop ( dove avevamo acquistato anche dei lange 90 Rx senza che LE facessero la scansione 3D, ma solo preso la misura con la tavoletta podometrica.....). Il titolare che è anche maestro di Sci e presidente di uno sci club a pura impronta agonistica, prepara lo scarpone a mia moglie sia modellando lo scafo (valgismo monolaterale), sia creando 2 plantari specifici. Finchè lavorava, gli racconto del mio presunto problema con gli scarponi che fatalià avevo in macchina. Me li fa provare davanti a lui e la diagnosi è stata "scafo 1 numero di più del necessario". Abbiamo tamponato con delle solette fatte da lui, ha creato dei microspessori interni e così ho potuto godermi finalmente la seconda parte di stagione al meglio. Quest'anno forse mi regalerò i nuovi RS 2022-2023 e di certo non andrò ad acquistarli al Proshop vista la precedente esperienza. PS: un bootfitter si differenzia da un commesso semplice proprio per la personalizzazione anatomica di uno scarpone, altrimenti cerchiamo un altro sostantivo con cui descriverlo ;)
beh...diciamolo questo nome..... :)
 

Teo

maestro di skilift
A leggere le vostre esperienze credo che vi siate fatti un'impressione sbagliata sul bootfitting (che ripeto, NON è la mera termoformatura) e sugli addetti.
Premesso che puoi anche essere gesù cristo ma se mi dai uno scarpone dove ci ballo dentro te lo tiro nella schiena... le cose vanno provate, bisogna interagire con chi sta facendo il lavoro0trasmettendo più sensazioni possibile, e anche le proprie perplessità, e non bisogna farsi il minimo problema a rimettere mano alle cose, perchè il bootfitting non è fatto di scansioni 3D, uno dei motivi per cui personalmente adoro il metodo di marco è che di strumenti, a parte quelli che fanno scena per i ricchi avventori che comprano gli sci da coppa per andare la domenica a mangiare la polenta in baita, per gli atleti lui non ne usa, ma parla tantissimo di quel che sono le sensazioni, e non si tira certo indietro se va fatto qualche aggiustamento in corso d'opera. Devo dire la verità, Marco l'ho visto lavorare solo con atleti, e non ho visto la parte "consumatore occasionale" su cui magari si applica meno...
 

Leonard

Skifosamente Skifoso
Porto la mia esperienza con il penultimo paio di scarponi acquistato (non da Ornello ma l'esempio va valutato in senso lato): mi reco ad un Proshop con la mia calza personale, mi effettuano la scansione 3D del piede e mi danno uno scarpone che a loro dire calza perfetto nonostante i 3 mm. di differenza di larghezza tra piede destro e sinistro. Li provo termofonati e li tengo per circa 1 ora mentre invito il tecnico a seguire altri clienti. Mi sembra che tutto sia ok, li acquisto. Dopo qualche giorno sono in pista e comincia il delirio del calibrare le millimetrate perchè, se non dolente il piede scivola in avanti, se bloccato entro un quarto d'ora compaiono dolori e piede ipovascolarizzato. Opto per sciare con il piede che scivola, male minore rispetto al dolore. Dopo 2 mesi porto mia moglie ad acquistare un paio di RS 130 da uno dei negozi più famosi della zona, peraltro 5 km scarsi di distanza dal Proshop ( dove avevamo acquistato anche dei lange 90 Rx senza che LE facessero la scansione 3D, ma solo preso la misura con la tavoletta podometrica.....). Il titolare che è anche maestro di Sci e presidente di uno sci club a pura impronta agonistica, prepara lo scarpone a mia moglie sia modellando lo scafo (valgismo monolaterale), sia creando 2 plantari specifici. Finchè lavorava, gli racconto del mio presunto problema con gli scarponi che fatalià avevo in macchina. Me li fa provare davanti a lui e la diagnosi è stata "scafo 1 numero di più del necessario". Abbiamo tamponato con delle solette fatte da lui, ha creato dei microspessori interni e così ho potuto godermi finalmente la seconda parte di stagione al meglio. Quest'anno forse mi regalerò i nuovi RS 2022-2023 e di certo non andrò ad acquistarli al Proshop vista la precedente esperienza. PS: un bootfitter si differenzia da un commesso semplice proprio per la personalizzazione anatomica di uno scarpone, altrimenti cerchiamo un altro sostantivo con cui descriverlo ;)

Sei stato al Proshop a Montebelluna?
Pure io non ho avuto una gran esperienza...tra l'altro non ho ricevuto neanche un buon trattamento (il commesso mi scimmiottava, probabilmente perché facevo delle domande precise).
Tra l'altro, ho speso pure 80 Euro di solette termoformate.

Prossimo paio di scarponi vado a prendermeli e prepararmeli da Sportmarket (Cornuda).
Magari spenderò di più, ma chissene, almeno offrono tutti i marchi (e non solo Lange e Rossignol, come al Proshop).
Ormai il Proshop ha un'area outlet imbarazzante, non si fanno più gli affari di un tempo. Sul nuovo fanno gli stessi sconti degli altri....
 

alfpaip

Well-known member
beh...diciamolo questo nome..... :)

Hai fatto la domanda…


Sei stato al Proshop a Montebelluna?
Pure io non ho avuto una gran esperienza...tra l'altro non ho ricevuto neanche un buon trattamento (il commesso mi scimmiottava, probabilmente perché facevo delle domande precise).
Tra l'altro, ho speso pure 80 Euro di solette termoformate.

Prossimo paio di scarponi vado a prendermeli e prepararmeli da Sportmarket (Cornuda).
Magari spenderò di più, ma chissene, almeno offrono tutti i marchi (e non solo Lange e Rossignol, come al Proshop).
Ormai il Proshop ha un'area outlet imbarazzante, non si fanno più gli affari di un tempo. Sul nuovo fanno gli stessi sconti degli altri....


Ed hai avuto la risposta 🙂

p.s.
io con il proshop di Montebelluna ho avuto un’esperienza positiva, ma non nego che i ragazzi che ci lavorano hanno un approccio che a molti clienti può non andare a genio…
 

Leonard

Skifosamente Skifoso
p.s.
io con il proshop di Montebelluna ho avuto un’esperienza positiva, ma non nego che i ragazzi che ci lavorano hanno un approccio che a molti clienti può non andare a genio…

Per carità, non nego la competenza.

L'ultimo paio di scarponi lo ho preso da loro, 4 anni fa (avevo 23 anni).
Da appassionato, ovviamente, mi reputo abbastanza informato; tutto ciò porta fare delle domande precise in fase di acquisto.

Evidentemente ai commessi non piacevano le troppe domande, specie se a farle era un "ragazzino".
Era evidente l'atteggiamento da "presa in giro", quasi a dire: "tosatel, compra 'sta roba, va' casa e accontentate".
Questo non mi è piaciuto...

Detto ciò, nessun rancore, ma prossimamente andrò altrove.
Gli scarponi sono l'unica cosa che compro in negozio, il resto lo prendo tutto online con scontistiche adeguate.
Tanto, quando ho provato uno sci ad uno skitest, del parere del commesso non me ne faccio nulla.
Presi dei Dynastar Master Omeglass SL a 600 Euro (online), quando loro li vendevano a 900 (in super sconto eh, "affarone").
 
Ultima modifica:

muscledoc

Member
Sei stato al Proshop a Montebelluna?
Pure io non ho avuto una gran esperienza...tra l'altro non ho ricevuto neanche un buon trattamento (il commesso mi scimmiottava, probabilmente perché facevo delle domande precise).
Tra l'altro, ho speso pure 80 Euro di solette termoformate.

Prossimo paio di scarponi vado a prendermeli e prepararmeli da Sportmarket (Cornuda).
Magari spenderò di più, ma chissene, almeno offrono tutti i marchi (e non solo Lange e Rossignol, come al Proshop).
Ormai il Proshop ha un'area outlet imbarazzante, non si fanno più gli affari di un tempo. Sul nuovo fanno gli stessi sconti degli altri....
Hai centrato sia la partenza che l'arrivo della mia esperienza ;)
 

Slalom64

scivolatore pistarolo
quando loro li vendevano a 900 (in super sconto eh, "affarone").
Non pensare che in quello vicino a Udine si facciano " affaroni " migliori .....
 

Leonard

Skifosamente Skifoso
Non pensare che in quello vicino a Udine si facciano " affaroni " migliori .....

Ormai hanno perso la loro natura di "outlet", e sono diventati dei semplici negozi monomarca.
Tra l'altro, con listini spesso "dubbi" (giacche Rossignol vendute a 700 Euro, manco fossero chissà che).

Peccato, perché si facevano discreti affari (parlo in particolare di Montebelluna, nato come spaccio aziendale, essendo dietro la fabbrica).
 
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