Lazio : situazione neve, aperture impianti, piste, strade...

Pereira2

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Siamo pieni di faggette. Pieni. Poi vai a fare trekking e quando va bene becchi 10 persone. 10. Siamo alla follia. Se gli impianti sono esposti bene che si facciano.
 

IlSabino

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Ora ricorso alconsiglio di Stato. Sentenza tra un paio di anni
Prima trovassero i soldi, sarà un piacere vedergli buttare anche quelli.
 

PaoloL

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Prima trovassero i soldi, sarà un piacere vedergli buttare anche quelli.
Purtroppo queste associazioni campano anche di finanziamenti pubblici. Quindi buttano i nostri soldi.
 

66luca

Well-known member
Comunque vedere i ricorsi di questi ambientalisti de noantri respinti e’ un vero piacere, a prescindere da come andra’ a finire….
 

IlSabino

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Purtroppo queste associazioni campano anche di finanziamenti pubblici. Quindi buttano i nostri soldi.
Hanno presentato ricorsi su 5 aspetti, hanno perso su 5 aspetti... tra cui:

5.4.4. Sotto altro profilo, in ordine al fatto che gli interventi proposti «non comportino un aumento dell’impatto sul sito in relazione agli obiettivi di conservazione della ZPS», il Collegio – dopo ave ricordato che la valutazione di incidenza ambientale dell’opera progettata sui siti di interesse comunitario è esercizio di discrezionalità tecnica (e perciò sindacabile dal giudice nei limiti dei soli vizi di illogicità manifesta, contraddittorietà e difetto di istruttoria e di motivazione, cfr. Consiglio di Stato, IV, 22 luglio 2005, n. 3917) – ritiene che l’iter istruttorio logico-argomentativo seguito dalla Regione per arrivare a tali conclusioni sia scevro dai vizi sopra richiamati.
In particolare, appare ragionevole e coerente la circostanza che l’amministrazione, nel valutare l’impatto sul sito, abbia tenuto conto del rapporto tra superficie di habitat interferita dalla realizzazione del progetto rispetto alla superficie totale nel sito Natura 2000, ovvero abbia «seguito il criterio della valutazione in termini di incidenze significative di dette opere più che valutare l’ampliamento in termini oggettivi di dimensionamento delle opere».
E, infatti, a fronte della circostanza – incontestata da parte delle ricorrenti – che «le opere di progetto analizzate prevedono la perdita definitiva di superfici riconosciute come habitat secondo la Direttiva 92/43/CE nella misura di:
- habitat 6210: 1,33.38 ha (0,57% sulla superficie totale dell'habitat in ZPS);
- habitat 6170: 1,69.28 ha (0,05 % sulla superficie totale dell'habitat in ZPS);
- habitat 8120: 3 m2 (trascurabile);
- habitat 9210: 9.755 m2 (0,02%, trascurabile)» (cfr. determinazione n. 115845/2020, pag. 29);
è ragionevole ritenere che la «la perdita di queste superfici e percentuali nel contesto della ZPS Monte Terminillo, è da ritenersi non significativa ai fini del rischio di compromissione dello stato di conservazione soddisfacente di detti habitat».
D’altronde, non può non ricordarsi che la valutazione di impatto ambientale ex art. 5, d.p.r. n. 357/1997 «attiene alla verifica di compatibilità dell'intervento con riguardo alla zona speciale di conservazione in cui esso, almeno in parte, si inserisce. Ciò che rileva, quindi, è che l'intervento stesso non pregiudichi la funzione di salvaguardia
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03/06/22, 18:13
ambientale sottesa all'inserimento della zona stessa in tale ambito di protezione» (cfr. Consiglio di Stato, VI, 12 ottobre 2010, n. 7427).
5.5. Anche tale motivo di ricorso, quindi, è infondato e non può essere accolto.
 

SkiBob

Uomo Selvatico
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Se in mezzo al percorso dello skilift ha tempo di crescere indisturbato un bosco, credo che la situazione sia oltraggiosa tanto per i "tifosi" della natura che per i "partigiani" dell'impianto, con tutti i rispettivi valori e simbologie..

A me sembra che in definitiva un'orrore del genere - da qualunque parte lo si guardi - denota solo sciatteria e disinteresse.
Ma pulite 'sto rudere e almeno fatemi godere della natura. In sicurezza.
E invece no.

Temo sia anche questione di testa/volontà...
 

turbodream

Bivalente: sci+snowabard
parliamoci chiaro
chi vuole andare in un parco naturale meraviglioso come nautra e montagne, ha il parco nazionale d'abruzzo, che tuttosommato limita poche stazioni (pescasseroli, gia di suo limitata da esposizione e a altitudine e scanno) e offre paesaggi, paesi, laghi, ricettività che in confronto al terminillo sono quasi altoatesini.
Come detto sopra di faggete piu o meno belle o curate è pieno in appennino, terminillo nasce come un progetto turistico ubranizzato, un'area antropizzata , piena di fabbricati e ruderi di impianti, battersi per la natura incontaminata non ha senso in questo contesto, solo strumentale.
Il terminillo era un "paese di montagna" organizzato per lo sci , ora rimane un "Paese fantasma" in contesto di abbandono e degrado, con un enorme potenziale mai sfruttato, assenti tutte le iniziative piu recenti come i bike park che sono ormai linfa vitale per le stazioni di questo tipo e non solo. La speranza che possa un giorno diventare nuovamente un comprensorio importante dopo anni di abbandono è piuttosto vana, come assurda l'idea che si possa pontare su uno sviluppo tipo "parco" in una stazione costruita con edifici e impianti quando l'appennino è pieno di contesti naturali assai meno antropizzati e piu caratteristici
 

IlSabino

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I due candidati della SX che hanno proposto quella pagliacciata del Parco sono stati sonoramente (e giustamente) umiliati alle elezioni del 12 giugno...
Sono felicissimo della loro sconfitta, considerando che uno era appoggiato da tutto il cartello dei "finti" ambientalisti 🤣

Arriverà il momento in cui ci saranno i varchi a Vazia e alla Sella di Leonessa per evitare di far salire gente non desiderata a Pian de' Valli 🤪
 

SkiBob

Uomo Selvatico
...
Il terminillo era un "paese di montagna" organizzato per lo sci , ora rimane un "Paese fantasma" in contesto di abbandono e degrado ...

Appunto ... né carne né pesce: però è anche vero che l'urbanizzazione è intensa ma assai concentrata.

Insomma, i turisti - magari improvvisati, magari fagottari - ci sarebbero pure: e almeno disegnare dei percorsi pedonali, aprire punti ristoro, bonificare dai vecchi impianti o (peggio!) dalle funi metalliche in cui inciampi salendo al Rinaldi ... non ci vorrebbe tanto, se ti definisci ambientalista.

Per cui temo che sia un problema di volontà e determinazione, e solo dopo di componenti climatiche.

Onestamente gli standard abbruzzesi (intendo a livello di infrastrutture ed organizzazione) non mi sembrano inarrivabili.
Qui non si tratterebbe di natura incontaminata, ma semplicemente ripulita e messa in sicurezza.

Vabbe' ... come la giri la giri ... sempre tristezza infinita.
In effetti ogni volta che salgo su mi sembra di trovarmi al capezzale di un gigante in agonia... stessa sensazione di fronte ai ghiacciai del Bianco ogni anno più sofferenti.
So' proprio vecchio e brontolone :old:
 
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