Colere Ski Area - Info e News

sigigno7

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Vi leggo tra l'interessato e il divertito, e spero proprio che non si faccia nulla dello scempio che state descrivendo.
Il mondo sta andando in una direzione completamente opposto, ogni progetto d'ora in poi dovra` essere sostenibile sia economicamente che ecologicamente. Nulla di quello che leggo qua va in quella direzione. Smania di costruire impianti, rifugi, tunnel.... per cosa? Gli sciatori sono quelli, anzi sono drasticamente in diminuzione, mentre una cosa che questo covid ci ha insegnato e che di fruitori della montagna in molte altre sfaccettature ce ne sono eccome.
Spero a Colere sostituiscano quel che devono sostituire, chi ci va ora ci andra` piu` volentieri, chi ha smesso di andarci per quegli impianti decadenti tornera` ad andarci.
Ma tifare per costruire un ecomostro e distruggere uno dei pochi ambienti d'alta montagna delle prealpi e` anacronistico. Se l'idea di rilancio dei valligiani passa per questi progetti significa che non han capito nulla del momento che stiamo vivendo.
 

Andrea197

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Ambientalista?
 

Nkic

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Facile fare i conti senza l'oste! Magari pure a chilometri di distanza senza conoscere la realtà turistica attuale della valle di Scalve e delle località che la circondano
Quando questi progetti vengono portati avanti nei comprensori più grossi tutti bravi, belli e forti e tutto viene concesso a frutto del dio denaro. Per esempio nelle Dolomiti, alla faccia del patrimonio dell'umanità, hanno sventrato montagne intere! Qua si parla invece di una piccola località che cerca di rilanciare qual poco che rimane prima che tutta la baracca affondi e sia troppo tardi.
Che si possa fare turismo in un modo diverso penso che negli ultimi anni c'è ne siamo accorti tutti, ma senza gli ingranaggi fondamentali che fanno muovere la "macchina del turismo" c'è poco da voler mettere a frutto se poi non c'è un concreto ventaglio di offerte (ludico sportivo culturali che si voglia) per il turista.
I modi, i mezzi e le decisioni per portare avanti eventuali progetti staranno poi a chi di dovere, noi qui sol forum possiamo alla fine solo fantasticare
 

Andrea197

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Bravissimo....come minimo non sa neanche come si vive in un piccolo comune montano...l 80 %degli abitanti di colere fa muratori e fa trasferta tutta settimana perché qua il lavoro è poco,magari se si riesce a fare turismo...
 

Maino

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"Il mondo sta andando"
Vi leggo tra l'interessato e il divertito, e spero proprio che non si faccia nulla dello scempio che state descrivendo.
Il mondo sta andando in una direzione completamente opposto, ogni progetto d'ora in poi dovra` essere sostenibile sia economicamente che ecologicamente. Nulla di quello che leggo qua va in quella direzione. Smania di costruire impianti, rifugi, tunnel.... per cosa? Gli sciatori sono quelli, anzi sono drasticamente in diminuzione, mentre una cosa che questo covid ci ha insegnato e che di fruitori della montagna in molte altre sfaccettature ce ne sono eccome.
Spero a Colere sostituiscano quel che devono sostituire, chi ci va ora ci andra` piu` volentieri, chi ha smesso di andarci per quegli impianti decadenti tornera` ad andarci.
Ma tifare per costruire un ecomostro e distruggere uno dei pochi ambienti d'alta montagna delle prealpi e` anacronistico. Se l'idea di rilancio dei valligiani passa per questi progetti significa che non han capito nulla del momento che stiamo vivendo.

"Il mondo sta andando", ti riferisci alla Francia, alla Svizzera o all'Austria?

Ti riferisci alla crescita che questi Paesi hanno avuto nell'attrarre sciatori da tutto il mondo?
Oppure ti riferisci agli ultimi 24 mesi, dove il turismo è calato ovunque?

Da dove maturi la certezza che la ciaspola è il futuro: dal fatto che in Valsavarenche hanno eliminato l'unica seggiovia oppure dal boom di presenza nei resort europei dove si è investito bene?
 

miabù

Well-known member
la sfera di cristallo non c'è l'ha nessuno,
per il momento mi pare che il mondo vada sempre nella stessa direzione.
fanno finta di parlare di sostenibile, ma fanno solo cassa, alla fine nulla che riduca l'inquinamento,
basta vedere il mondo dell'auto e delle costruzioni (tanti soldi buttati per comprare prodotti costosi che mai si ripagheranno dell'inquinamento prodotto nel fabbricarli).
intanto questi paesini si stanno svuotando e vanno verso il degrado...
 

Nkic

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Bravissimo....come minimo non sa neanche come si vive in un piccolo comune montano...l 80 %degli abitanti di colere fa muratori e fa trasferta tutta settimana perché qua il lavoro è poco,magari se si riesce a fare turismo...
Conosco bene la val di Scalve, sono vostro vicino di casa praticamente...
Per esperienza diretta (o meglio indiretta perché sono troppo giovane e così mi è stata raccontata) posso portavi l'esempio di Boario Terme. Durante gli anni d'oro del turismo termale giravano letteralmente pile di soldi ed erano grandi guadagni per tutti: dall'albergatore, a quello che aveva la bottega/bar/ristorante fino al falegname o al muratore perché quando si muove la gente poi ne hanno beneficio tutti. A distanza di generazioni ci sono ancora fortunate famiglie che fruttano ancora degli affari fatti in questo periodo.
Sapete qual è stata la rovina di Boario? Non di certo soltanto la progressiva fine del turismo termale... Ma di sicuro il non riuscire a prendere una decisione per rilanciare la zona (attenzione, non dico attuare ma proprio decidere in che direzione andare) e in che direzione muovere gli investimenti né ha sancito la morte definitiva, passando dalle vasche di gente che erano solite formarsi su e giù per le vie durante all'estate anni fa ai 4 nonnini che sono rimasti fedeli alla zona e che negli ultimi 20 anni vengono sempre meno (aihme non sono eterni), il che ha portato a far chiudere i battenti progressivamente a praticamente tutti gli alberghi.

Morale della favola: se ti fermi in una realtà come quella delle piccole valli sei destinato a morire, soccombendo sotto il peso di altre realtà che sanno offrire molti più servizi e di qualità migliore. Sono cambiati i tempi e con loro anche le abitudini e le pretese dei turisti, sempre più attenti, pretenziosi e alla ricerca dell'esclusività.
A Colere secondo me per lo meno ora stanno lavorando con la visione giusta, guardano in grande e non si vogliono accontentare delle briciole, perché nel 2022 è l'unico modo in cui si può lavorare nel mondo del turismo.

E poi se Colere volesse puntare tutto sulla meccanizzazione degli impianti sapete quante altre belle realtà, paesini e montagne ci sono in val di scalve che ora non si fila praticamente nessuno se non la gente del posto o i veri appassionati di montagna? Sarebbe una grande opportunità anche per queste realtà e qui si potrebbe davvero puntare ad offrire l'altra faccia della medaglia, il turismo eco sostenibile. Mi viene in mente per esempio Schilpario, un bel paese con parecchie strutture ricettive e ludiche (centro fondo, pattinaggio, bar/pub, ecc...) dove ci sono però anche parecchi itinerari scialpinistici interessanti come nella zona del passo dei campelli
 

GioRad

Well-known member
W la Presolana...lato Sud.
 

Andrea197

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W la Presolana...lato Sud.
Non è neanche paragonabile...lato sud la neve non c è mai
 

sigigno7

Well-known member
Bravissimo....come minimo non sa neanche come si vive in un piccolo comune montano...l 80 %degli abitanti di colere fa muratori e fa trasferta tutta settimana perché qua il lavoro è poco,magari se si riesce a fare turismo...
Cosa vi devo rispondere....in bocca al lupo!

Rimango sempre perplesso come si passi dal "non sappiamo se apriamo l'anno prossimo" al "vogliamo costruire un nuovo comprensorio". Cosi come non ci si inventa muratori, non ci si inventa nemmeno operatori turistici
 

Andrea197

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Non so se hai capito che non è più la stessa società
 

Andrea197

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A giorni si incontrano con la forestale per l ampliamento del pezzo finale della pista che porta in paese e sistemazione pista italia...speriamo che questa volta venga accolto dopo numerosi tentativi
 

scais

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Vi leggo tra l'interessato e il divertito, e spero proprio che non si faccia nulla dello scempio che state descrivendo.
Il mondo sta andando in una direzione completamente opposto, ogni progetto d'ora in poi dovra` essere sostenibile sia economicamente che ecologicamente. Nulla di quello che leggo qua va in quella direzione. Smania di costruire impianti, rifugi, tunnel.... per cosa? Gli sciatori sono quelli, anzi sono drasticamente in diminuzione, mentre una cosa che questo covid ci ha insegnato e che di fruitori della montagna in molte altre sfaccettature ce ne sono eccome.
Spero a Colere sostituiscano quel che devono sostituire, chi ci va ora ci andra` piu` volentieri, chi ha smesso di andarci per quegli impianti decadenti tornera` ad andarci.
Ma tifare per costruire un ecomostro e distruggere uno dei pochi ambienti d'alta montagna delle prealpi e` anacronistico. Se l'idea di rilancio dei valligiani passa per questi progetti significa che non han capito nulla del momento che stiamo vivendo.

in sintesi viene espressa la TORIA DELLA DECRESCITA FELICE

A mio avviso il mondo va avanti, non torna indietro

basti osservare cosa costruiscono all'estero giusto appena al di la delle alpi.
per non parlare di altre realtà intercontinentali - vedasi asia, nord america ma pure sud america

il mondo dello sci è in crescita esponenziale nel mondo

solo qui in italia è bloccato fermato e piombato dalla burocrazia
burocrazia bloccante determinata da una mentalità purista, elitaria, eterea, portata avanti da chi in montagna di certo non vive

secondo voi, chi vive in trentino, dove la montagna è risorsa economica, ove si è costruito e si costruisce seppur con sapienza ogni giorno, cosa pensa di questa visione che ci viene proposta di chiudere e conservare


il mondo dello scialpinismo e delle ciaspole o del trekking estivo non bastano a sostenere la montagna e le persone che ci vivono, a trattenere le medesime

serve il turismo di massa signori

si avete capito bene, il turismo di massa, quello anche dei pigri o attempati/anziani, che salgono con gli impianti, che hanno diritto di avvalersi della moderna tecnologia per beneficiare delle bellezze che non sono patrimonio di una elite ma di tutti

senza le persone che salgono e vogliono avere la possibilità di vivere la montagna il destino della medesima è uno soltanto

ABBANDONO - DIMENTICANZA

Ciò comporta il depauperamento della montagna stessa per semplice autodistruzione

UOMO E MONTAGNA devono imparare a convivere

imparare significa quotidianamente cercare di convivere in armonia
la tecnologia ci deve aituare in qusto

si può anche sbagliare ma la via deve essere quella dell'esperimentare, del correggere

uomo e montagna vivono in simbiosi da millenni


la teoria della decrescita felice che ci viene propinata rifugge questa esperienza millenaria

io sono per l'esperimentazione, per il tentare quotidianamente di consentire di vivere in montagna sia per i residenti che per i turisti
 

scais

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A giorni si incontrano con la forestale per l ampliamento del pezzo finale della pista che porta in paese e sistemazione pista italia...speriamo che questa volta venga accolto dopo numerosi tentativi

speriamo bene

questa volta sembra esserci volontà, trasparenza, chiarezza, si dice chiaramente ciò che si intende fare

speriamo questo investimento faccia da miccia e inneschi molte altre iniziative piccole o grandi nell'ambito turistico

questa volta si spera che la volontà di fare possa trovare la ragionevolezza negli organi preposti alla concessione delle autorizzazioni

a mio avviso l'autorizzazione non deve essere un valico insortabile, piuttosto potenzino la fase di verifica esecuzione lavori postuma rispetto alla concessione autorizzazioni
 
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scais

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Cosa vi devo rispondere....in bocca al lupo!

Rimango sempre perplesso come si passi dal "non sappiamo se apriamo l'anno prossimo" al "vogliamo costruire un nuovo comprensorio". Cosi come non ci si inventa muratori, non ci si inventa nemmeno operatori turistici

la PAURA/PERPLESSITA' DI FARE non deve bloccare

deve guidare a FARE BENE
Per fare bene tutti devono concorrere

non serve fortuna ma determinazione e questa volta sembra che questa non manchi

Lato scarsità di neve non vedo il problema

da decenni vi sono anni di scarsità di neve, basta gestire il problema con un adeguato sistema innevamento artificiale

e poi ricordiamo che l'investimento proposto non è total ski ma anche wellnes, enogastonomico

anche questo è il futuro: piacere di stare in montagna per trarre benessere e vivere bene, lo sci è una forte componente ma non l'unica ed indispensabile

a mio avviso tutto ciò è semplice.
e' un RITORNO ALLE ORIGINI. Cosa c'è di più semplice di GODERE del buon cibo, del contemplare la bellezza della natura. E' il desiderio di vivere e di stare bene


lo sci da discesa tuttavia, ricordiamolo traina tutto
 
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