Colere Ski Area - Info e News

Maino

Active member
Andavo a sciare (base Lantana) da bambino e ragazzetto, a casa dei genitori... Quindi, sono sentimentalmente attaccato a quei luoghi. Andai un paio di volte a Colere ma ricordo che la valle mi metteva tristezza...

Inoltre, ho niente contro i panettoni visto che ormai sono (anche) un KronPlatz boy, fattosi preventivamente le lamine in Alta Savoja.

Ormai, se voglio sciare vicino a casa, covid-permettendo, non abbiamo che Ayas, Andermatt, Splugen e ... Engadina (triste pure quella, non come Colere ma tristeHIHIHI - troppi ricconi incartapecoriti con coorti a latere, e troppi.... Euri🤑📉).
Secondo me la Valle di Scalve è la più bella delle Orobie. Forse associ la memoria al tratto di strada Presolana-Colere, perché la Valle da Schilpario o Vilminore è molto aperta, Montanina e poetica
 

scais

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gli investimenti a Colere come altrove portano lavoro, ricchezza e piu in generale ad un'aumento di tutto ciò che ruota intorno al territorio

anche a livello immobiliare certamente vi sarà rivalutazione

ciò non è scandaloso

la cosa importante è che aumenti la ricchezza per tutti

gli investimenti portano rischi, opportunità


colere ha una grande opportunità speriamo che chi l'avversa, seppur legittimamente esprimendo le proprie riserve, non blocchi l'ennesimo tentativo di investimento, forse fra gli ultimi tentativi per valorizzare il territorio montano

senza investimenti il rischio si trasforma in una certezza: ABBANDONO, DECADENZA, DIMENTICNZA
 

sigigno7

Well-known member
Capisco il punto di vista. Mettiamo uno che abita a Nizza: si alza la mattina presto, perché dovrebbe andare a Briancon? Ha già Auron lì vicino.

O a Pra Loup.

Perché andare a Risoul?

A Les Arcs?

Non lo dico in modo beffardo. Lo dico seriamente. Come mai secondo te ci sono tanti posti dove sciare lontano dai grandi centri abitati?

Se questo progetto investirà solo in lottizzazioni e seconde case morirà come nasce. Se cercherà di intercettare flussi da Orio al Serio, Airbnb e Alberghi, avrà successo. Secondo me.

Il fatto che il progetto sia lanciato non dal ras del cemento ma da una persona di vedute conscie alle dinamiche del turismo contemporaneo mi fa guardare con simpatia al progetto, non con sarcasmo.

Poi in Italia i 5S son passati dal NoTap al Raddoppio DelTAP - se il progetto avrà successo tutti i ciaspolatori innumerevoli di Colere saranno giustamente e incoerentemente contenti di avere una casetta rivalutata.

Esattamente il mio punto. Colere non deve inseguire comprensori grandi, due impianti in piu` non fanno la differenza, eccitano solo noi qui sul forum.
Si sostituisca quello che ormai non potra` piu` essere utilizzato e si lavori su cio` che cerca chi scia in giornata: strade decenti, accessi ragionevoli, accessibilita` agli impianti, servizi veloci in pista e fuori. Belingheri stressa sulla sinergia pubblico/privato perche` sa che il collo di bottiglia sta da un'altra parte, e quando parla di espansione del demanio lo fa solo per svegliare dal torpore gli scalvini che sono ancora convinti che stare dal lato migliore della montagna e avere piste piu` belle di altri sia sufficiente. QUESTO E` IDEALISMO CARO SCAIS
 

Andrea197

Active member
Le strade sono un problema in tutta la bergamasca....viabilità del medioevo....
 

scais

Active member
Esattamente il mio punto. Colere non deve inseguire comprensori grandi, due impianti in piu` non fanno la differenza, eccitano solo noi qui sul forum.
Si sostituisca quello che ormai non potra` piu` essere utilizzato e si lavori su cio` che cerca chi scia in giornata: strade decenti, accessi ragionevoli, accessibilita` agli impianti, servizi veloci in pista e fuori. Belingheri stressa sulla sinergia pubblico/privato perche` sa che il collo di bottiglia sta da un'altra parte, e quando parla di espansione del demanio lo fa solo per svegliare dal torpore gli scalvini che sono ancora convinti che stare dal lato migliore della montagna e avere piste piu` belle di altri sia sufficiente. QUESTO E` IDEALISMO CARO SCAIS

la sinergia pubblico privato è una necessità assoluta

un tempo quando ero giovane la chiamavano SUSSIDIARIETA'

Questo è il presupposto

e' evidente che per portare gli investimenti pubblici è necessario creare i PRESUPPOSTI, ovvero una stazione che investe come Colere porta la sveglia ai politici perchè investano sulle infrastrutture

se colere non investe col cavolo che faranno investimenti sulla viabilità, sulla ricettività e su qualsiasi altro settore

gli investimento sugli impianti e rifugi sono la condizione minima ma non sufficiente per sbloccare tutto anche gli investimenti pubblici sulle infrastrutture stradali e non

questa è la realtà

senza progettare e realizzare un comprensorio sciistico vasto ed efficiente col cavolo che gli enti pubblici interverranno

per l'ente pubblico se non vi sono i presupposti campa cavallo.

lascerebbero crollare tutto come sta accadendo e continuerà ad accadere in assenza del berlingheri di turno

per questo agevoliamo l'investimento di colere

questa è realtà non idealismo

senza i soldi degli investimenti l'idealità corre nella mente ma nella realtà decadenza e abbandono

è la storia che dimostra la verità del mio assoluto
 

scais

Active member
Le strade sono un problema in tutta la bergamasca....viabilità del medioevo....


questo è vero

giro parecchio anche per lavoro

la viabilità bergamasca è una cosa inenarrabile

colpa della politica. una politica che nei decenni ha avuto vista miope e scarsa lungimiranza



un po come qui. la politica è il riflesso della popolazione che esprime la classe dirigente

a bergamo purtroppo la gente guarda con timore e sospetto gli investimenti in qualsiasi settore

c'è invidia, diffidenza

questo ha bloccato e temo bloccherà lo sviluppo anche in futturo

ma io non demordo e spero che ora la gente cambi il proprio modo di vedere

siamo in una crisi senza precedenti, se remiamo conto a quei pochi che investiìono siamo veramente fritti

viviamo in realtà montane in cui vediamo il ritiro di quasi tutti i servizi pubblici

medici di base, farmacie, banche e ogni altro servizio pubblico, chiudono alberghi


ma cosa volete che debba accadere ancora per capire che senza grossi investimenti LA MONTAGNA CHIUDE

e per che cosa chiude?

per arretratezza, per l'assoluto bisogno della tutela del bello, della incontaminatezza della Natura
di montagne che se andiamo avanti di questo passo nessuno a breve potrà più contemplare perchè la Bestia Natura renderà inaccessibile di per se stessa questi ambienti magari avverrà una frana, un fianco di una montagna cede per le piogge bombe acqua sempre piu frequenti, magari strariperà un fiume, magari un incendio distruggerà strade linee elettriche.... etc

senza una montagna abitata, chi interverrà, che interesse vi sarà per uno stato sempre piu povero con meno risorse, per riparare per presidiare


la mia visione può apparire nichilistica ma, a mio avviso è molto reale e prossima
 

Andrea197

Active member
Verissimo,sono pienamente d'accordo con te....io faccio tutti i giorni la valle seriana,invece di continuare ad investire nelle ciclabili sistemiamo le strade ala
 

Asline24

New member
Si ma anche costruito uno nuovo
Ma dove? Ho sentito qulcosa, ma era riportata e non mi sembra corretto scrivere tale notizia. Forse a
La collinetta in parte alla partenza della 3,solo una c è ne....nessuno ha mai parlato di smontaggio della seggiovia a 3....è l unica che non viene mai chiamata in causa nel progetto
Anche perche' e' quella messa meglio....sia per confort sia per numero di anni di "lavoro".
 

Mattone900

Member
il tonale sta per iniziare lavori che porteranno ad un ulteriore espansione di demanio scibile
tre rifugi nuovi e una nuova mega telecabina 10 posti
nuovi bacini per garantire innevamento artificiale a cima sorti

ecco la direzione è investire realizzare se necessario sbancare

ponte di legno tonale è un comprensorio che si svilupperà verso il collegamento con santa caterina valfurva e poi con bormio

loro investono questa è la direzione

se a colere non si investe come sembra ora potersi prospettare la distanza di attrattività che tu evochi si allargherà ancora di piu ed il turista non ci penserà proprio a tirare dritto verso il tonale
a guardare oltre perchè i competitor limitrofi come il tonale lo fanno gia e lo fanno alla grandissima
solo così lo sciatore deciderà di fermrsi in bergamasca, diversamente tirerà dritto ed andrà altrove

colere a tendere avrà futuro solo con un collegamento lizzola spiazzi


certo colere non ha la possibilità di avere lo stesso bacino di utenza e attrattività del tonale

colere può pur limitarsi a gestire bene ciò che ha ed a rinnovare ciò che ha

ma limitarsi a ciò non è più sufficiente
Comunque il collegamento Tonale-Santa è decisamente fantasioso ahahah, già in Valtellina non riescono a collegare Bormio con Santa, figurati con Ponte... A sto punto a Ponte guarderanno verso Campiglio, e perchè no verso il DSS ahahah.

Sul fatto che per stare a galla Colere debba collegarsi con gli Spiazzi e Lizzola sono assolutamente d'accordo. Basterebbero 5/6 seggiovie anche ad agganciamento fisso e si avrebbe un bel comprensorio accessibile a bergamaschi/bresciani/milanesi in giornata, ma penso che si debba puntare su un turismo mordi e fuggi dato che la struttura alberghiera manca. Servirebbero un po' di milioni, e anche anni, solo per collegare le località. La cabinovia sicuramente permetterebbe di diversificare il turismo, cosa di cui la bergamasca ha bisogno, perchè la Presolana da Colere è stupenda, ma d'estate a parte le camminate... non c'è nulla. Sarebbe figo un bike park vista Presolana, un bob, insomma, progetti che invoglino la gente a venire a Colere

Il problema principale della bergamasca è la viabilità, oltre che il fatto che siamo in Lombardia. Da noi in Lombardia a quanto pare il turismo invernale è rimasto fermo alla Valtellina di cinquant'anni fa. E in regione, a quanto pare si pensa che la Lombardia finisce dove finisce Milano, quindi anche qua, il sogno sarebbe una regione a statuto speciale fatta da Bergamo, Brescia e Sondrio, ma temo che possa essere solo utopia.

Infine, ormai la gente pur di sciare è disposta a fare più strada e pagare di più, non siamo più negli anni del boom dello sci... ormai lo sci si è diviso in mordi e fuggi o settimane bianche, e viste le seconde case nella zona del Pora/Montecampione (vuote), è un ulteriore conferma che si deve puntare sul mordi e fuggi nella zona, le settimane bianche in zona ormai sono un lontano ricordo. Ultima cosa penso che se si voglia seriamente salvaguardare la montagna, è necessario investire, altrimenti basta andare a Lizzola (BG), per capire la gravità dell'abbandono della montagna. C'ero stato l'anno scorso a fare sci alpinismo ed era desolante.

Praticamente per la montagna bergamasca servono investimenti, e senza di essi la montagna muore, altrimenti ad ascoltare gli ambientalisti non so dove finiremmo...
 

Andrea197

Active member
Comunque il collegamento Tonale-Santa è decisamente fantasioso ahahah, già in Valtellina non riescono a collegare Bormio con Santa, figurati con Ponte... A sto punto a Ponte guarderanno verso Campiglio, e perchè no verso il DSS ahahah.

Sul fatto che per stare a galla Colere debba collegarsi con gli Spiazzi e Lizzola sono assolutamente d'accordo. Basterebbero 5/6 seggiovie anche ad agganciamento fisso e si avrebbe un bel comprensorio accessibile a bergamaschi/bresciani/milanesi in giornata, ma penso che si debba puntare su un turismo mordi e fuggi dato che la struttura alberghiera manca. Servirebbero un po' di milioni, e anche anni, solo per collegare le località. La cabinovia sicuramente permetterebbe di diversificare il turismo, cosa di cui la bergamasca ha bisogno, perchè la Presolana da Colere è stupenda, ma d'estate a parte le camminate... non c'è nulla. Sarebbe figo un bike park vista Presolana, un bob, insomma, progetti che invoglino la gente a venire a Colere

Il problema principale della bergamasca è la viabilità, oltre che il fatto che siamo in Lombardia. Da noi in Lombardia a quanto pare il turismo invernale è rimasto fermo alla Valtellina di cinquant'anni fa. E in regione, a quanto pare si pensa che la Lombardia finisce dove finisce Milano, quindi anche qua, il sogno sarebbe una regione a statuto speciale fatta da Bergamo, Brescia e Sondrio, ma temo che possa essere solo utopia.

Infine, ormai la gente pur di sciare è disposta a fare più strada e pagare di più, non siamo più negli anni del boom dello sci... ormai lo sci si è diviso in mordi e fuggi o settimane bianche, e viste le seconde case nella zona del Pora/Montecampione (vuote), è un ulteriore conferma che si deve puntare sul mordi e fuggi nella zona, le settimane bianche in zona ormai sono un lontano ricordo. Ultima cosa penso che se si voglia seriamente salvaguardare la montagna, è necessario investire, altrimenti basta andare a Lizzola (BG), per capire la gravità dell'abbandono della montagna. C'ero stato l'anno scorso a fare sci alpinismo ed era desolante.

Praticamente per la montagna bergamasca servono investimenti, e senza di essi la montagna muore, altrimenti ad ascoltare gli ambientalisti non so dove finiremmo...
Bravissimo sono totalmente d'accordo con te...pensa che Massimiliano ha già firmato con leitner per i 2 impianti nuovi ma non si sa ancora se potrà montarli quest anno perché i vari permessi tra regione e comune non sono ancora apposto...be è questo che ferma l Italia,se uno vuole investire la burocrazia italiana non ti dà una mano
 

scais

Active member
Comunque il collegamento Tonale-Santa è decisamente fantasioso ahahah, già in Valtellina non riescono a collegare Bormio con Santa, figurati con Ponte... A sto punto a Ponte guarderanno verso Campiglio, e perchè no verso il DSS ahahah.

Sul fatto che per stare a galla Colere debba collegarsi con gli Spiazzi e Lizzola sono assolutamente d'accordo. Basterebbero 5/6 seggiovie anche ad agganciamento fisso e si avrebbe un bel comprensorio accessibile a bergamaschi/bresciani/milanesi in giornata,

Praticamente per la montagna bergamasca servono investimenti, e senza di essi la montagna muore, altrimenti ad ascoltare gli ambientalisti non so dove finiremmo...

Per collegare lizzola a colere bastano due sole seggiovvie
Una che risale il pizzo di petto e una che risale la val conchetta dal lato opposto

Il problema ambientale è che per unirle in cima serve realizzare un tunnel di circa 30 metri di lunghezza

I costi di per se non sono inaccessibili
Con segg ad ammortamento fisso basterebbe una somma di gran lunga inferiore alla realizzazione della sola telecabina di cui si parla come primo investimento impiantistico a colere

Segnalo come se si realizzasse il collegamento tutto gli sciatori lizzolesi nei mesi di gennaio e febbraio si sposterebbero sul versante colere che è sempre assolato ciò determinerebbe un potenziale intasamento delle liste di colere per questo meglio progettare bene le seggiovie lati colere per far fronte al notevole aumento degli sciatori e ciò a prescindere dalla ulteriore afflusso di sciatori derivante dall’aumentata attrattività del futuro comprensorio dunque lato colere seggiovie di almeno quattro sei posti

Colere sarebbe un po’ come madonna di Campiglio ovvero il cuore del futuro comprensorio

Lizzola come Marilleva e spiazzi se si collegasse come Folgarida
 
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Andrea197

Active member
Se non nevica tempo 10/15 giorni chiudono tutto,non c è più acqua neanche per sparare,sola la poca rimasta nel bacino in polzone
 

miabù

Well-known member
Ieri si trovava ancora un po di neve tra i sassi.
 

Andrea197

Active member
Ah ci credo,purtroppo a colere il fondo non è in erba quindi se non hai un buon strato di neve sei fregato
 

scais

Active member
il fondo in sassi non aiutaini

paradossalmente località tipo montepora con fondo in erba e con pendii piu lievi sono enormemente favorite poichè possono valorizzare al meglio l'innevamento artificiale

in ogni caso questa stagione avarissima di neve ci ricorda che non si può prescindere da impianti di innevamento artificiale potenti

gli impianti di innevamento artificiale ed i relativi bacini di raccolta acque devono meritare la stessa attenzione all'investimento degli impianti da rinnovare

milioni di euro per gli impianti ed i bacini

in difetto il rischio è vanificare utilizzo impianti funiviari nuovi
 
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