ALITALIA... si o no?

ACE65

Well-known member
Ma guarda che qui dentro nessuno sta dicendo che Alitalia non deve prendere soldi pubblici, perché anche gli altri non prendono soldi pubblici.
La prima parte non è possibile, la seconda non è vera, è chiaro a tutti.


Il problema è: se prendi soldi pubblici, non li butti nel cesso per 50 anni con strategie commerciali inesistenti (e stupide quando ci sono) e assetti organizzativi e operativi degni del peggior mix statale Fascio-leninista mai visto sulla faccia della Terra.


Le regole dell'aviazione stanno a margine di tutto ciò.

Quel che grida vendetta è il principio di sopravvivenza di un'azienda.


Non è un ***** di buco nero di soldi!

No qui dentro e non solo qui, si continua a dire che uno dei problemi, sono i dipendenti, che sono una marea, ma soprattutto i naviganti, che navigano nell’oro, e sostano in alberghi favolosi, de è una emerita caxxata, ma non lo volete capire. Qui sta il problema. L’azienda oltre ad essere stata gestita ad cazzum, è stata depredata da chiunque avesse a che fare con lei. In primis dagli aeroporti Italiani, dimmi se è possibile che il Propietario di aeroporti di Roma abbia anche una quota di Alitalia, dimmi se è possibile che un ministro della repubblica abbia avuto un volo praticamente solo per lui, e ce ne sono a migliaia di esempi simili. Per non parlare dell’allegra brigata “emiri amici di Renzi” che si sono regalati gli slot Linate-Londra, o i corsi ai quali sono stati costretti gli assistenti di volo nell’emirato, a prezzi che ti ci potevi comprare un isola alle maldive, e in tutto questo i dipendenti non c’entrano nulla.
Ciao

- - - Updated - - -

Figurati, nessuno nega tutto questo. Ogni settore ha le sue peculiarità e chi vi è dentro le sa meglio. Ma il discorso è che se tu mi parli di gestione di un aereo e di tutto ciò che ne concerne dalla preparazione al volo alle operazioni pre-post volo, dentro questo forum ne potete parlare in 4 o 5 e noi altri possiamo solamente chiedere delucidazioni e magari imparare qualcosa.
Ma qui si parla di gestione di un azienda, che è stata gestita male per oltre 30 anni e quando andava bene ricordiamoci che operava in regime di monopolio in un mondo in cui esistevano solo compagnie di bandiera.
La colpa è dei dipendenti se questa azienda ha drenato miliardi di euro in questi anni? Certamente no, almeno totalmente, ma certamente per alcuni atteggiamenti e prese di posizione la maggioranza dei dipendenti si sono resi complici di questo sfascio.
La colpa è stata del management degli ultimi anni? Certamente si per buona parte, ma ricordiamoci che il peso del sindacato in Alitalia e specialmente di quello dei piloti non ha avuto eguali nelle aziende italiane, sembrava molto più simile al sistema tedesco che a quello italiano. Solo che forse tra i vostri stessi rappresentanti ce ne sono stati troppi che avevano più a cuore i propri “privilegi” perché rispetto a molti altri lavoratori si tratta effettivamente di questo, che il bene della società. Ora il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Se la soluzione non era quella di fare tabula rasa e ripartire da zero, cos’altro?

In questa discussione sono stati fatti innumerevoli esempi di ciò che non andava e del perché tanta gente (me compreso) ha iniziato a volare con altri vettori sia per lavoro che per svago, ma a quanto pare in Alitalia nessuno se ne è preoccupato (per questo non servivano esperti di traffico aereo) di questa fuga dalla compagnia di bandiera, forse perché tutti si sentivano inattaccabili? Beh mi dispiace umanamente per tantissimi di loro, ed ho diversi conoscenti che ci lavoravano, ma benvenuti nel mondo reale.

Scusa ma è sbagliato, i dipendenti non si sono resi complici. Prima del 2008 quando era statale il sindacato dei piloti contava tanto ma solo per la gestione interna del comparto e sulla scelta degli aerei, ma non era un grosso problema. Dal 2008 il sindacato piloti è stato in pratica buttato fuori. Alitalia ha sempre galleggiato il declino avvenne con le famose quote latte, credo fosse 1996/1997 o giù di lì, quando i contadini bloccarono gli aeroporti. Avevano appena fatto l’alleanza con KLM. Per non far pagare queste multe ai produttori di latte(dei quali il più grande casualmente si chiamava Benetton) il governo diede in cambio, indovinate chi? Due giorni dopo Kinnok responsabile trasporti europei impose ad Alitalia di mettere subito a terra gli Airbus A300, a quel punto KLM si ritirò dall’alleanza, lasciandola in braghe di tela. Il super fantastico governo decise (grazie a Bossi) che Alitalia si dovesse totalmente trasferire a Malpensa, 1998, peccato che Linate rimase operativo, facendole perdere un’altra valanga di denaro pubblico, si arriva qualche anno prima del 2008 dove ritorna quasi tutto a Roma, che nel frattempo è finita nelle mani del produttore di latte :D nel 2008 l’apoteosi il simpatico commenda con il gioco delle tre carte la fa fallire con Airone, salvando così banca intesa. E la “regala” ai capitani coraggiosi. Senza una lira di debito fanno strage di dipendenti, applicano contratti a cottimo (per il settore navigante), e con le loro fantastiche scelte in 7 anni riescono di nuovo ad essere sul baratro, questa volta li salva il rottamatore di Firenze, che li regala agli arabi, non prima di aver obbligato i dipendenti a versare il 20% del loro stipendio per sei mesi per risanare un po’ i conti e a capo di tutto gli mette il genio della lampada (unica cosa decente fatta nella sua vita è stata quella di prendere Lauda alla Ferrari nel 1974] in meno di tre anni gli Arabi falliscono.
Ciao
 

fausto1961

Well-known member
No qui dentro e non solo qui, si continua a dire che uno dei problemi, sono i dipendenti, che sono una marea, ma soprattutto i naviganti, che navigano nell’oro, e sostano in alberghi favolosi, de è una emerita caxxata, ma non lo volete capire. Qui sta il problema. L’azienda oltre ad essere stata gestita ad cazzum, è stata depredata da chiunque avesse a che fare con lei. In primis dagli aeroporti Italiani, dimmi se è possibile che il Propietario di aeroporti di Roma abbia anche una quota di Alitalia, dimmi se è possibile che un ministro della repubblica abbia avuto un volo praticamente solo per lui, e ce ne sono a migliaia di esempi simili. Per non parlare dell’allegra brigata “emiri amici di Renzi” che si sono regalati gli slot Linate-Londra, o i corsi ai quali sono stati costretti gli assistenti di volo nell’emirato, a prezzi che ti ci potevi comprare un isola alle maldive, e in tutto questo i dipendenti non c’entrano nulla.
Ciao

- - - Updated - - -



Scusa ma è sbagliato, i dipendenti non si sono resi complici. Prima del 2008 quando era statale il sindacato dei piloti contava tanto ma solo per la gestione interna del comparto e sulla scelta degli aerei, ma non era un grosso problema. Dal 2008 il sindacato piloti è stato in pratica buttato fuori. Alitalia ha sempre galleggiato il declino avvenne con le famose quote latte, credo fosse 1996/1997 o giù di lì, quando i contadini bloccarono gli aeroporti. Avevano appena fatto l’alleanza con KLM. Per non far pagare queste multe ai produttori di latte(dei quali il più grande casualmente si chiamava Benetton) il governo diede in cambio, indovinate chi? Due giorni dopo Kinnok responsabile trasporti europei impose ad Alitalia di mettere subito a terra gli Airbus A300, a quel punto KLM si ritirò dall’alleanza, lasciandola in braghe di tela. Il super fantastico governo decise (grazie a Bossi) che Alitalia si dovesse totalmente trasferire a Malpensa, 1998, peccato che Linate rimase operativo, facendole perdere un’altra valanga di denaro pubblico, si arriva qualche anno prima del 2008 dove ritorna quasi tutto a Roma, che nel frattempo è finita nelle mani del produttore di latte :D nel 2008 l’apoteosi il simpatico commenda con il gioco delle tre carte la fa fallire con Airone, salvando così banca intesa. E la “regala” ai capitani coraggiosi. Senza una lira di debito fanno strage di dipendenti, applicano contratti a cottimo (per il settore navigante), e con le loro fantastiche scelte in 7 anni riescono di nuovo ad essere sul baratro, questa volta li salva il rottamatore di Firenze, che li regala agli arabi, non prima di aver obbligato i dipendenti a versare il 20% del loro stipendio per sei mesi per risanare un po’ i conti e a capo di tutto gli mette il genio della lampada (unica cosa decente fatta nella sua vita è stata quella di prendere Lauda alla Ferrari nel 1974] in meno di tre anni gli Arabi falliscono.
Ciao
Bravo... Meno male che ci sei tu che spieghi, che a me quando leggo i commenti di certa gente escono solo bestemmie ....
Torno alla sezione scuola di sci ...buone low cost a tutti.
 

pierr

Well-known member
No qui dentro e non solo qui, si continua a dire che uno dei problemi, sono i dipendenti, che sono una marea, ma soprattutto i naviganti, che navigano nell’oro, e sostano in alberghi favolosi, de è una emerita caxxata, ma non lo volete capire. Qui sta il problema. L’azienda oltre ad essere stata gestita ad cazzum, è stata depredata da chiunque avesse a che fare con lei. In primis dagli aeroporti Italiani, dimmi se è possibile che il Propietario di aeroporti di Roma abbia anche una quota di Alitalia, dimmi se è possibile che un ministro della repubblica abbia avuto un volo praticamente solo per lui, e ce ne sono a migliaia di esempi simili. Per non parlare dell’allegra brigata “emiri amici di Renzi” che si sono regalati gli slot Linate-Londra, o i corsi ai quali sono stati costretti gli assistenti di volo nell’emirato, a prezzi che ti ci potevi comprare un isola alle maldive, e in tutto questo i dipendenti non c’entrano nulla.Scusa ma è sbagliato, i dipendenti non si sono resi complici. Prima del 2008 quando era statale il sindacato dei piloti contava tanto ma solo per la gestione interna del comparto e sulla scelta degli aerei, ma non era un grosso problema. Dal 2008 il sindacato piloti è stato in pratica buttato fuori. Alitalia ha sempre galleggiato il declino avvenne con le famose quote latte, credo fosse 1996/1997 o giù di lì, quando i contadini bloccarono gli aeroporti. Avevano appena fatto l’alleanza con KLM. Per non far pagare queste multe ai produttori di latte(dei quali il più grande casualmente si chiamava Benetton) il governo diede in cambio, indovinate chi? Due giorni dopo Kinnok responsabile trasporti europei impose ad Alitalia di mettere subito a terra gli Airbus A300, a quel punto KLM si ritirò dall’alleanza, lasciandola in braghe di tela. Il super fantastico governo decise (grazie a Bossi) che Alitalia si dovesse totalmente trasferire a Malpensa, 1998, peccato che Linate rimase operativo, facendole perdere un’altra valanga di denaro pubblico, si arriva qualche anno prima del 2008 dove ritorna quasi tutto a Roma, che nel frattempo è finita nelle mani del produttore di latte nel 2008 l’apoteosi il simpatico commenda con il gioco delle tre carte la fa fallire con Airone, salvando così banca intesa. E la “regala” ai capitani coraggiosi. Senza una lira di debito fanno strage di dipendenti, applicano contratti a cottimo (per il settore navigante), e con le loro fantastiche scelte in 7 anni riescono di nuovo ad essere sul baratro, questa volta li salva il rottamatore di Firenze, che li regala agli arabi, non prima di aver obbligato i dipendenti a versare il 20% del loro stipendio per sei mesi per risanare un po’ i conti e a capo di tutto gli mette il genio della lampada (unica cosa decente fatta nella sua vita è stata quella di prendere Lauda alla Ferrari nel 1974] in meno di tre anni gli Arabi falliscono.

in teoria la nuova società riparte da zero e potrà prendere decisioni in una logica efficientistica, assumendo chi serve. Se non saranno più applicate certe logiche che hai descritto, unica rovina (secondo te) della vecchia Alitalia, allora la nuova azienda dovrebbe essere anche più competitiva e conquistare quote di mercato anche maggiori una volta a regime, arrivando ad assumere anche più personale rispetto all'ultima Alitalia.


Tu rimani vigile e facci sapere ogni spreco e corbelleria che farà la nuova compagnia.
 

apo

Cialtroskier
Bravo... Meno male che ci sei tu che spieghi, che a me quando leggo i commenti di certa gente escono solo bestemmie ....
Torno alla sezione scuola di sci ...buone low cost a tutti.

A leggere in quella sezione escono bestemmie anche peggiori :DDD

Ecco perché detesti i turisti mordi e fuggi: sei invidioso della loro temerarietà HIHIHI

La gente deve imparare a star un po' sola con se stessa, se chiedi a queste plebi viaggianti il perchè dei loro spostamenti ti dicono che si fa così e basta. Conosco uno che è andato in Messico: dal momento che esprime a malapena un pensiero di senso compiuto e che l'ultima cosa letta sono le istruzioni dello smartphone mi chiedo che diritto avesse di prendere un aereo e portare il sedere su una piramide azteca....
 

ACE65

Well-known member
in teoria la nuova società riparte da zero e potrà prendere decisioni in una logica efficientistica, assumendo chi serve. Se non saranno più applicate certe logiche che hai descritto, unica rovina (secondo te) della vecchia Alitalia, allora la nuova azienda dovrebbe essere anche più competitiva e conquistare quote di mercato anche maggiori una volta a regime, arrivando ad assumere anche più personale rispetto all'ultima Alitalia.


Tu rimani vigile e facci sapere ogni spreco e corbelleria che farà la nuova compagnia.

Verissimo, ma sono partiti eliminando l’unico aereo, B777, che gli consentiva il vero lungo raggio, non solo su 50 aerei solo 7 sono di lungo raggio, Partono da zero sbagliando grossolanamente in partenza, e questo può essere spiegato solo se hanno altre idee, e le altre idee mi terrorizzano, perché fare la fine della Grecia senza esserlo mi fa leggermente alterare.
Per quanto riguarda il mercato; il mercato è come la spiaggia di SantaMargerita ligure il 15 agosto. Se togli il tuo asciugamano difficilmente riuscirai a ritrovare il posto.

Ciao
 

bisfra65

Well-known member
Scusa ma è sbagliato, i dipendenti non si sono resi complici. Prima del 2008 quando era statale il sindacato dei piloti contava tanto ma solo per la gestione interna del comparto e sulla scelta degli aerei, ma non era un grosso problema. Dal 2008 il sindacato piloti è stato in pratica buttato fuori. Alitalia ha sempre galleggiato il declino avvenne con le famose quote latte, credo fosse 1996/1997 o giù di lì, quando i contadini bloccarono gli aeroporti. Avevano appena fatto l’alleanza con KLM. Per non far pagare queste multe ai produttori di latte(dei quali il più grande casualmente si chiamava Benetton) il governo diede in cambio, indovinate chi? Due giorni dopo Kinnok responsabile trasporti europei impose ad Alitalia di mettere subito a terra gli Airbus A300, a quel punto KLM si ritirò dall’alleanza, lasciandola in braghe di tela. Il super fantastico governo decise (grazie a Bossi) che Alitalia si dovesse totalmente trasferire a Malpensa, 1998, peccato che Linate rimase operativo, facendole perdere un’altra valanga di denaro pubblico, si arriva qualche anno prima del 2008 dove ritorna quasi tutto a Roma, che nel frattempo è finita nelle mani del produttore di latte :D nel 2008 l’apoteosi il simpatico commenda con il gioco delle tre carte la fa fallire con Airone, salvando così banca intesa. E la “regala” ai capitani coraggiosi. Senza una lira di debito fanno strage di dipendenti, applicano contratti a cottimo (per il settore navigante), e con le loro fantastiche scelte in 7 anni riescono di nuovo ad essere sul baratro, questa volta li salva il rottamatore di Firenze, che li regala agli arabi, non prima di aver obbligato i dipendenti a versare il 20% del loro stipendio per sei mesi per risanare un po’ i conti e a capo di tutto gli mette il genio della lampada (unica cosa decente fatta nella sua vita è stata quella di prendere Lauda alla Ferrari nel 1974] in meno di tre anni gli Arabi falliscono.
Ciao

Beh, queste come spiegazioni almeno hanno un senso logico. Non sono "che ***** ne volete sapere voi che non avete almeno 30.000 ore di volo".

Però è la prima voplta che le sento e le leggo spiegate nel dettaglio, eppure sono una specie di maniaco ossessivo della lettura dei giornali.

P.S.: ti correggo. Oltre a Lauda ha preso pure Schumacher e soprattutto Todt.
 

gigiotto98

Well-known member
Il Covid ha mostrato come sulle compagnie aeree straniere non puoi fare affidamento. Come si farebbe con le low cost a volare in italia d’inverno? Se fosse per loro solo l’estate, saturando gli aeroporti, ma poi d’inverno nisba.

Poi le low cost non fanno il lungo raggio, che ‘ fondamentale non solo per i cont8 della compagnia aerea, ma anche per l’attrattivita ‘ del paese e del suo sistema turistico.

Ma una cosa proprio non capisco. Per esempio ho notato che Emirates fa Duba-Milano-New York 3 volte al giorno. Dove emirates può vendere biglietti anche solamente tratta Milano-New York.
Come mai Alitalia ed anche ITA hanno permesso ad un concorrente non Europeo di avere il monopolio su quella che dovrebbe essere la tratta a lungo raggio più profittevole della penisola?
E’ come se Alitalia facesse Roma-Dubai-Sydney vendendo biglietti sulla tratta Dubai-Sydney.
 

ACE65

Well-known member
Beh, queste come spiegazioni almeno hanno un senso logico. Non sono "che ***** ne volete sapere voi che non avete almeno 30.000 ore di volo".

Però è la prima voplta che le sento e le leggo spiegate nel dettaglio, eppure sono una specie di maniaco ossessivo della lettura dei giornali.

P.S.: ti correggo. Oltre a Lauda ha preso pure Schumacher e soprattutto Todt.

Mai leggere i giornali, avevo, ripeto, avevo un amico in ANSA e mi disse chiaramente che certe cose non si potevano scrivere, l’unica che ne ha parlato chiaramente è la Gabanelli. Se vedi i sui video sono illuminanti, ovvio è una cavolo di comunista, ma non si può essere perfetti nella vita :D
Ciao

PPs. Ti devo correggere, lui prese come consulente Lauda, che gli consigliò di prendere il ragazzino crucco e il francese, lo ha confermato anche Todt in una recente intervista.

Ciao
 

skicentral

Well-known member
No qui dentro e non solo qui, si continua a dire che uno dei problemi, sono i dipendenti, che sono una marea, ma soprattutto i naviganti, che navigano nell’oro, e sostano in alberghi favolosi, de è una emerita caxxata, ma non lo volete capire. Qui sta il problema. L’azienda oltre ad essere stata gestita ad cazzum, è stata depredata da chiunque avesse a che fare con lei. In primis dagli aeroporti Italiani, dimmi se è possibile che il Propietario di aeroporti di Roma abbia anche una quota di Alitalia, dimmi se è possibile che un ministro della repubblica abbia avuto un volo praticamente solo per lui, e ce ne sono a migliaia di esempi simili. Per non parlare dell’allegra brigata “emiri amici di Renzi” che si sono regalati gli slot Linate-Londra, o i corsi ai quali sono stati costretti gli assistenti di volo nell’emirato, a prezzi che ti ci potevi comprare un isola alle maldive, e in tutto questo i dipendenti non c’entrano nulla.
Ciao


Scusa ma è sbagliato, i dipendenti non si sono resi complici. Prima del 2008 quando era statale il sindacato dei piloti contava tanto ma solo per la gestione interna del comparto e sulla scelta degli aerei, ma non era un grosso problema. Dal 2008 il sindacato piloti è stato in pratica buttato fuori. Alitalia ha sempre galleggiato il declino avvenne con le famose quote latte, credo fosse 1996/1997 o giù di lì, quando i contadini bloccarono gli aeroporti. Avevano appena fatto l’alleanza con KLM. Per non far pagare queste multe ai produttori di latte(dei quali il più grande casualmente si chiamava Benetton) il governo diede in cambio, indovinate chi? Due giorni dopo Kinnok responsabile trasporti europei impose ad Alitalia di mettere subito a terra gli Airbus A300, a quel punto KLM si ritirò dall’alleanza, lasciandola in braghe di tela. Il super fantastico governo decise (grazie a Bossi) che Alitalia si dovesse totalmente trasferire a Malpensa, 1998, peccato che Linate rimase operativo, facendole perdere un’altra valanga di denaro pubblico, si arriva qualche anno prima del 2008 dove ritorna quasi tutto a Roma, che nel frattempo è finita nelle mani del produttore di latte :D nel 2008 l’apoteosi il simpatico commenda con il gioco delle tre carte la fa fallire con Airone, salvando così banca intesa. E la “regala” ai capitani coraggiosi. Senza una lira di debito fanno strage di dipendenti, applicano contratti a cottimo (per il settore navigante), e con le loro fantastiche scelte in 7 anni riescono di nuovo ad essere sul baratro, questa volta li salva il rottamatore di Firenze, che li regala agli arabi, non prima di aver obbligato i dipendenti a versare il 20% del loro stipendio per sei mesi per risanare un po’ i conti e a capo di tutto gli mette il genio della lampada (unica cosa decente fatta nella sua vita è stata quella di prendere Lauda alla Ferrari nel 1974] in meno di tre anni gli Arabi falliscono.
Ciao

Chiarissimo ciò che scrivi, e in gran parte condivisibile ma che una delle colpe del fallimento di Alitalia ora debba ricadere sugli allevatori per le quote latte mi sembra esagerato, anche perché è fin troppo facile dare tutta la colpa alla politica.
Perché a quel punto in Italia, per la malapolitica, i settori che sono stati danneggiati e scomparsi in alcuni casi, sono parecchi e magari da quei baratti ne ha beneficiato anche l'Alitalia. Ti posso fare l'esempio del settore bieticolo, in quel caso lo Stato Italiano per contrattare vari benefici a suo favore a deciso di cedere alle richieste della UE facendo in pratica scomparire tutta la filiera saccarifera italiana che ora è una lontana parente di quella che fu, anche lì ci sono state migliaia di disoccupati ed aziende che hanno chiuso ed altre che si sono dovute reinventare dall'oggi al domani. Alitalia non è stata la prima che e non sarà l'ultima vittima di scelte miopi.
Ora dalla mia piccola sedia, da mente media che non può fare un ragionamento sensato (secondo alcuni) ricordo che il compito dello Stato e delle aziende statali (tra cui Alitalia) è quello di fornire servizi e beni ai cittadini dello stesso. La differenza con il settore privato è che le aziende statali non hanno come finalità il lucro ed il profitto. Proprio per questo dovrebbero fornire i servizi ad un costo sociale per fare in modo che tutti possano accedervi, negli anni ciò è avvenuto con Alitalia? Ma nemmeno nei sogni più belli.
Da quando è diventata privata (sulla carta) avrebbe dovuto concentrarsi sugli utili, però ciò non è accaduto, vuoi per scelte manageriali sbagliate, vuoi per il fardello di debiti e contratti che si portava dietro, fatto sta che ha continuato a bruciare denaro (pubblico però...).
Ora come ha scritto Pierr, una qualsiasi azienda privata in queste condizioni che fa? Chiude! Cosa che è avvenuta, purtroppo.

Poi mi potete spiegare come mai gli ultimi viaggi aerei che ho fatto prima del covid, Roma-Parigi/ Roma-Amsterdam / Roma-Monaco e Ancona-Monaco, tutti a/r, li ho fatti tutti rispettivamente con: Air France; KLM e gli ultimi due con Lufthansa? Perché il costo dei biglietti con Alitalia era mediamente più alto da un 20 ad un 30% in più rispetto ai concorrenti che non mi sembrano affatto delle low-cost, visto che qua sembra che il problema sia dato solo dalle low-cost??? Si trattava di linee da e per l'Italia, quindi l'Alitalia avrebbe dovuto essere la scelta migliore, ma cosi non è stato. Perché i biglietti con Alitalia costavano di più? Servizi migliori? Aerei nuovissimi? Perché?

Anche un altra domanda dalle mie 0 ore di volo. Il problema di Alitalia non è stato solamente sul fronte dei costi ma anche su quello dei ricavi che sono stati in costante calo negli anni, a nessuno è venuto mai in mente che forse non andavano rivisti solamente i centri di spesa ma anche le politiche sui prezzi di vendita? Ora lasciando da parte AD, Sindaci e CdA in buona parte tutti di nomina pubblica. Gli altri dirigenti interni ad Alitalia cosa hanno fatto? Oppure, concedimi la battuta, anche quelli erano al soldo degli allevatori?
Chiedo eh, poi potete anche bestemmiare per farmelo capire tanto non mi scandalizzo.
 

sdlkfhnl

Well-known member
Il Covid ha mostrato come sulle compagnie aeree straniere non puoi fare affidamento. Come si farebbe con le low cost a volare in italia d’inverno? Se fosse per loro solo l’estate, saturando gli aeroporti, ma poi d’inverno nisba.

Non che con altre compagnie anche a prescindere dal covid potessi fare particolare affidamento

Per molte lowcost è vero, quei cessi di Easyjet e Volotea fanno proprio così, peraltro spesso con prezzi più da Emirates che da lowcost, ho provato per tutta l'estate a cercare voli per Berlino o per la Svizzera e non si trovava a meno di 300 soldini, ora in autunno sono scesi a un più ragionevole 180

Altre come Ryanair mica tanto, dal mio apt di riferimento mantengono comunque 16 tratte europee e altrettante italiane (senza contare che una volta che ti portano a Bergamo (3-4 volte al giorno) poi hai la possibilità di fare scalo per qualunque angolo d'Europa e non solo). Con Alitalia ne trovavi due a luglio e le stesse due trovavi a febbraio, Linate e Fiumicino, il resto d'Italia non esiste
Piuttosto la domanda è: se non loro, chi aspettiamo che offra un Trapani-Parma o un Pescara-Cuneo? estate o inverno che sia

Chiaramente poi ogni regione, anzi ogni provincia, ha le sue esperienze e le sue motivazioni, sicuramente in altre zone funziona in tutt'altro modo, non lo discuto
 

bisfra65

Well-known member
Mai leggere i giornali, avevo, ripeto, avevo un amico in ANSA e mi disse chiaramente che certe cose non si potevano scrivere, l’unica che ne ha parlato chiaramente è la Gabanelli. Se vedi i sui video sono illuminanti, ovvio è una cavolo di comunista, ma non si può essere perfetti nella vita :D
Ciao

Sul fatto di non leggere i giornali (o meglio, alcuni giornali) concordo; del resto fino a 30 anni ci scrivevo anche io e posso testimoniare che il 90% di chi scrive di una materia è un totale ignorante della medesima.
Che la Gabanelli una volta tanto non abbia sparato qualche caxxata a tesi precostituita o per far parlare del programma (tanto poi i soldi a uffa per le inchieste o i processi farsa non li spende lei), rientra nella legge dei grandi numeri. A forza di parlare della qualunque qualche volta ci prendi anche per sbaglio.
 

gigiotto98

Well-known member
Non che con altre compagnie anche a prescindere dal covid potessi fare particolare affidamento

Per molte lowcost è vero, quei cessi di Easyjet e Volotea fanno proprio così, peraltro spesso con prezzi più da Emirates che da lowcost, ho provato per tutta l'estate a cercare voli per Berlino o per la Svizzera e non si trovava a meno di 300 soldini, ora in autunno sono scesi a un più ragionevole 180

Altre come Ryanair mica tanto, dal mio apt di riferimento mantengono comunque 16 tratte europee e altrettante italiane (senza contare che una volta che ti portano a Bergamo (3-4 volte al giorno) poi hai la possibilità di fare scalo per qualunque angolo d'Europa e non solo). Con Alitalia ne trovavi due a luglio e le stesse due trovavi a febbraio, Linate e Fiumicino, il resto d'Italia non esiste
Piuttosto la domanda è: se non loro, chi aspettiamo che offra un Trapani-Parma o un Pescara-Cuneo? estate o inverno che sia

Chiaramente poi ogni regione, anzi ogni provincia, ha le sue esperienze e le sue motivazioni, sicuramente in altre zone funziona in tutt'altro modo, non lo discuto

E questo per i voli Europei. Per i voli a lungo raggio senza Alitalia gli italiani sarebbero ancora bloccati negli angoli più sperduto perché senza Alitalia non ci sono voli diretti se non durante la stagione turistica.
La domanda che bisogna porsi non e’ se Alitalia o Ati debba guadagnare o no, ma che servizio può dare al paese. E se avete notato 8 paesi turistici come l’Italia necessitano di una forte compagnia aerea a servizio del turismo, che essa guadagni i no.

Altra cosa che ho notato e) che Lufthansa Air France e tutte le altre compagnie hanno fatto puro e semplice dumping per ammazzare Alitalia.

Per esempio ho voltato diverse volte Montreal-Verona con scalo a Monaco di Baviera.

Il volo Montreal-Verona ( con scalo a Monaco ) costava meno del volo Montreal-Monaco,
Cioè la tratta Monaco-Verona di air Dolomiti aveva un prezzo “negativo”. Chiaro che Alitalia con Lufthansa che gli fa una concorrenza del genere non ha speranze. Perché se Alitalia avesse per caso avuto un volo diretto Montreal-Verona, ma anche Montreal- Venezia diretto non avrebbe mai potuto competere con un concorrente che ti vende i biglietti a prezzo negativo.
 

ACE65

Well-known member
Chiarissimo ciò che scrivi, e in gran parte condivisibile ma che una delle colpe del fallimento di Alitalia ora debba ricadere sugli allevatori per le quote latte mi sembra esagerato, anche perché è fin troppo facile dare tutta la colpa alla politica.
Perché a quel punto in Italia, per la malapolitica, i settori che sono stati danneggiati e scomparsi in alcuni casi, sono parecchi e magari da quei baratti ne ha beneficiato anche l'Alitalia. Ti posso fare l'esempio del settore bieticolo, in quel caso lo Stato Italiano per contrattare vari benefici a suo favore a deciso di cedere alle richieste della UE facendo in pratica scomparire tutta la filiera saccarifera italiana che ora è una lontana parente di quella che fu, anche lì ci sono state migliaia di disoccupati ed aziende che hanno chiuso ed altre che si sono dovute reinventare dall'oggi al domani. Alitalia non è stata la prima che e non sarà l'ultima vittima di scelte miopi.
Ora dalla mia piccola sedia, da mente media che non può fare un ragionamento sensato (secondo alcuni) ricordo che il compito dello Stato e delle aziende statali (tra cui Alitalia) è quello di fornire servizi e beni ai cittadini dello stesso. La differenza con il settore privato è che le aziende statali non hanno come finalità il lucro ed il profitto. Proprio per questo dovrebbero fornire i servizi ad un costo sociale per fare in modo che tutti possano accedervi, negli anni ciò è avvenuto con Alitalia? Ma nemmeno nei sogni più belli.
Da quando è diventata privata (sulla carta) avrebbe dovuto concentrarsi sugli utili, però ciò non è accaduto, vuoi per scelte manageriali sbagliate, vuoi per il fardello di debiti e contratti che si portava dietro, fatto sta che ha continuato a bruciare denaro (pubblico però...).
Ora come ha scritto Pierr, una qualsiasi azienda privata in queste condizioni che fa? Chiude! Cosa che è avvenuta, purtroppo.

Poi mi potete spiegare come mai gli ultimi viaggi aerei che ho fatto prima del covid, Roma-Parigi/ Roma-Amsterdam / Roma-Monaco e Ancona-Monaco, tutti a/r, li ho fatti tutti rispettivamente con: Air France; KLM e gli ultimi due con Lufthansa? Perché il costo dei biglietti con Alitalia era mediamente più alto da un 20 ad un 30% in più rispetto ai concorrenti che non mi sembrano affatto delle low-cost, visto che qua sembra che il problema sia dato solo dalle low-cost??? Si trattava di linee da e per l'Italia, quindi l'Alitalia avrebbe dovuto essere la scelta migliore, ma cosi non è stato. Perché i biglietti con Alitalia costavano di più? Servizi migliori? Aerei nuovissimi? Perché?

Anche un altra domanda dalle mie 0 ore di volo. Il problema di Alitalia non è stato solamente sul fronte dei costi ma anche su quello dei ricavi che sono stati in costante calo negli anni, a nessuno è venuto mai in mente che forse non andavano rivisti solamente i centri di spesa ma anche le politiche sui prezzi di vendita? Ora lasciando da parte AD, Sindaci e CdA in buona parte tutti di nomina pubblica. Gli altri dirigenti interni ad Alitalia cosa hanno fatto? Oppure, concedimi la battuta, anche quelli erano al soldo degli allevatori?
Chiedo eh, poi potete anche bestemmiare per farmelo capire tanto non mi scandalizzo.

Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti scusa ma non ne ho la più pallida idea, ovvio che la concorrenza faccia prezzi più bassi per accaparrarsi passeggeri di un’altro paese.
Hai mai visto una sola scelta politica di qualsiasi governo Italiano che andasse contro una delle “famiglie” di imprenditori italiani? Io no. Quando i nostri politici si presentano in Europa e chiedono uno scambio per non danneggiare quelle “famiglie” l’Europa chiede qualcosa in cambio e quello che chiede è sempre la stessa cosa. Una cosa che Prodi allora presidente dell’iri, promise ai francesi, ma che non è mai riuscito a dare. Adesso si.
Dirigenti…Sai che in tutto questo trambusto in tutta questa “Discontinuità” sono stati gli unici ad essere riconfermati tutti con gli stessi emolumenti?

Ciao
 

boletus

Well-known member
E questo per i voli Europei. Per i voli a lungo raggio senza Alitalia gli italiani sarebbero ancora bloccati negli angoli più sperduto perché senza Alitalia non ci sono voli diretti se non durante la stagione turistica.
La domanda che bisogna porsi non e’ se Alitalia o Ati debba guadagnare o no, ma che servizio può dare al paese. E se avete notato 8 paesi turistici come l’Italia necessitano di una forte compagnia aerea a servizio del turismo, che essa guadagni i no.

Altra cosa che ho notato e) che Lufthansa Air France e tutte le altre compagnie hanno fatto puro e semplice dumping per ammazzare Alitalia.

Per esempio ho voltato diverse volte Montreal-Verona con scalo a Monaco di Baviera.

Il volo Montreal-Verona ( con scalo a Monaco ) costava meno del volo Montreal-Monaco,
Cioè la tratta Monaco-Verona di air Dolomiti aveva un prezzo “negativo”. Chiaro che Alitalia con Lufthansa che gli fa una concorrenza del genere non ha speranze. Perché se Alitalia avesse per caso avuto un volo diretto Montreal-Verona, ma anche Montreal- Venezia diretto non avrebbe mai potuto competere con un concorrente che ti vende i biglietti a prezzo negativo.

Ma non è vero che non ci sono voli diretti… gli italiani sarebbero bloccati?? Scherzi? 😱😱😱 ci sono tutto l’anno(pre pandemia)… con compagnie di bandiera… se vuoi lasciar perdere le arabe che scalano nel loro paese(non è un problema) le compagnie che volano dirette verso est da mxp sono mica poche…e pure verso ovest…
Alitalia faceva lo stesso…lo fanno tutti *****… certe tratte intercontinentali Alitalia costavano molto meno da Zurigo via Fiumicino che da Fiumicino diretto… e si parla di quasi la metà… con i soldi pubblici facevamo spendere meno gli elvetici da Zurigo degli italiani da Fiumicino…..😜
Se vuoi trovare una motivazione questa è quella sbagliata…. Alitalia non è il risultato di un complotto plutogiudaicomassonico delle altre compagnie… no… anche perché quello che dici tu le altre compagnie lo fanno pure tra loro…
 

sdlkfhnl

Well-known member
Per i voli a lungo raggio senza Alitalia gli italiani sarebbero ancora bloccati negli angoli più sperduto perché senza Alitalia non ci sono voli diretti se non durante la stagione turistica
...

Gli italiani... diciamo i romani, per tutti gli altri fare scalo a Roma, a Barcellona, a Londra o a Monaco non è che sia tutta 'sta differenza...

La faccenda dei prezzi è cosa comune per qualunque compagnia, Alitalia o Ali comprese, un Brindisi JFK può costarti 160 euro, il Roma-JFK (seconda parte dello stesso viaggio da Brindisi) magari 200; come un Bari-Londra con scalo a Milano 60 euro mentre lo stesso Bari-Milano te ne costa 90. Perché? eh, bella domanda, dicono che è una falla ma è una falla conosciuta da 10 anni e che non riescono ad aggiustare
 
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