Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

Posso essere d'accordo con tutti voi, ricordo però che molto spesso sulle Dolomiti si scia quasi ed esclusivamente grazie ai cannoni. Come ricordo un 2020/2021 con metri di neve in Appennino, oppure Campo Imperatore sommerso ad Aprile 2023. Il punto è che, con i cambiamenti climatici dobbiamo abituarci a queste condizioni "mutevoli" e quindi, mia personale considerazione, sciare in Appenino su neve artificiale
 
La neve non sparirà del tutto in appennino e sulle alpi come si vuole far credere per ragioni terroristiche speculative e grossolane da cattiva informazione e scabrosa divulgazione mediatica. Il cambiamento climatico renderà più violente le precipitazioni per estremizzazione dei fenomeni ( piogge battenti che sciolgono rapidamente e talora copiose nevicate che dureranno per mesi), provocherà una maggior instabilità con più elevato rischio valanghivo e più frequenti periodi siccitosi. Aumenterà l'instabilità previsionale e l'imprevedibilità climatica ogni anno. Ergo, bisognerà adattarsi con:
- mezzi per garantire continuità nelle annate peggiori ( innevamento tecnico con fonti energetiche possibilmente sostenibili e rinnovabili);
- maggiore estensione alle quote più alte laddove possibile;
- maggiore ricorso a zone con inversioni termiche che permettono di produrre neve anche in regime altopressorio mite come quest'anno;
- maggiore predisposizione di mezzi di protezione dal rischio precipitazioni violente e fenomeni valanghivi;
- differenziazione delle attività turistiche destagionalizzandole.
Il resto è cattiva informazione e speculazione per fini economici e sterili battaglie di retroguardia di tipo politico e ideologico ( compresa una larga fetta di scienza molto condizionata da ragioni economiche ).
Si riuscirà a sopravvivere.
 
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..io 55, ho 7 anni in più di statistica personale... 😁

Scherzi a parte il grido di dolore che arriva non è solo e tanto per la situazione contingente (assenza di neve) ma per il fatto che questa è frutto di una concomitanza di fattori e che si inserisce in una tendenza.
Mi ricordo anche io annate di sci in abruzzo a novembre ed aprile come pure annate magre.

Il punto è che stiamo sperimentando scarsità di precipitazioni insieme con riscaldamento elevato. Il problema non riguarda solo l'abruzzo (la scorsa settimana in svizzera ,a nord delle alpi a 2000 metri c'erano 6 gradi e pioveva) ma in abruzzo e in generale in centro italia diventa ingestibile.

La zona climatica a cui eravamo abituati si è spostata a nord, in centro italia stiamo scivolando in un clima africano.
Di nuovo non vuol dire che non vedremo più la neve, ma statisticamente il numero di giorni con neve al suolo è destinato via via a ridursi.

Come se ne esce non lo so, ma pensare di resistere/risolvere cannoneggiando mi sembra improbabile. Ammesso che sia fattibile (tutto da verificare) per approntare le piste serviranno super impianti di innevamento, grandi bacini, inerbimento (magari anche la famose spazzole delle piste artificiali così che bastano veramente pochi cm di neve) etc.

Dopodichè ci sarebbe da chiedersi cosa rimarrebbe dell' esperienza in montagna cui siamo abituati, si inizierebbe ad avvicinare pericolosamente a quella all'hangar a dubai con la pista al chiuso?
Avrebbe ancora senso?

Non lo so, so solo che lo sci è il mio sport preferito e francamente avrei prefeito il problema della glaciazione a quello del riscaldamento globale..:mad:
Stracondivido tutto
circa coetano, stagioni di pupu ne abbiamo vissute, ma queste mi sembra drammatica anche perchè viene dopo un'altra che ha visto neve da meta gennaio...
A me sembra che con l'attuale trend climatico l'appennino africanizzato abbia poche speranze di risolvere anche con apporti tecnologici, escursioni mostruose, piogge in pieno inverno e nevicate scarse, montagne sassose e brulle, acqua da raccogliere con fatica..infine in treni passati e non presi e gli investimenti sbagliati o non fatti negli scorsi anni non si potranno a maggior ragione recuperare.
Posso essere d'accordo con tutti voi, ricordo però che molto spesso sulle Dolomiti si scia quasi ed esclusivamente grazie ai cannoni. Come ricordo un 2020/2021 con metri di neve in Appennino, oppure Campo Imperatore sommerso ad Aprile 2023. Il punto è che, con i cambiamenti climatici dobbiamo abituarci a queste condizioni "mutevoli" e quindi, mia personale considerazione, sciare in Appenino su neve artificiale
Le soluzioni intraprese in dolomiti a mio misero parere non sono replicabili in appenino abruzzese, diversa orogrofia, diverso sulo (sassi vs erba), diverso turismo (introiti), diverse sovvenzioni pubbliche (prov autonome), diverso indotto turistico dello sci, e sopratutto diverso clima.
Le ns escursioni sono repentine e altalenanti, le piogge sempre piu insistenti e dannose, le nevicate al suolo restano poco (in dolomiti ci sono ancora residui di inizio gennaio dopo 2 settimane di temp alte);

Sulle alpi molte stazioni aprono 8 dicembre con dispendio di cannoni e innevamento e tirano avanti per tutta la stagione rimpinguando, questo scenario non è possibile in appenino. Dicembre si scia con rarità da sempre in abruzzo, dopo natale a volte, e RR che ha un impianto "atomico" di innevamento quasi nulla ha potuto per contrastare pioggie e riscaldamenti che hanno devastato sia la neve sparata che quella caduta (poca).
Il modello dolomitico non è applicabile, i costi sono insostenibili, i benfici aleatori, mancano i numeri e le dinamiche oltre al clima.. Abruzzo ha bisogno di freddo e neve, se fa caldo e non nevica piuttosto che aprire insignificanti lingue su terreni arsi e marroni si fanno altri sport, magari si aprono i bike park..
Gli sciatori centro meridionali ,come gia avviene, sono destinati a sciare sempre meno spendendo sempre di piu e andando sempre piu lontano...
 
La neve non sparirà del tutto in appennino e sulle alpi come si vuole far credere per ragioni terroristiche speculative e grossolane da cattiva informazione e scabrosa divulgazione mediatica. Il cambiamento climatico renderà più violente le precipitazioni per estremizzazione dei fenomeni ( piogge battenti che sciolgono rapidamente e talora copiose nevicate che dureranno per mesi), provocherà una maggior instabilità con più elevato rischio valanghivo e più frequenti periodi siccitosi. Aumenterà l'instabilità previsionale e l'imprevedibilità climatica ogni anno. Ergo, bisognerà adattarsi con:
- mezzi per garantire continuità nelle annate peggiori ( innevamento tecnico con fonti energetiche possibilmente sostenibili e rinnovabili);
- maggiore estensione alle quote più alte laddove possibile;
- maggiore ricorso a zone con inversioni termiche che permettono di produrre neve anche in regime altopressorio mite come quest'anno;
- maggiore predisposizione di mezzi di protezione dal rischio precipitazioni violente e fenomeni valanghivi;
- differenziazione delle attività turistiche destagionalizzandole.
Il resto è cattiva informazione e speculazione per fini economici e sterili battaglie di retroguardia di tipo politico e ideologico ( compresa una larga fetta di scienza molto condizionata da ragioni economiche ).
Si riuscirà a sopravvivere.
Ma fatela finita, adesso basta! Gente che parla di neve dalle spiagge di Ladispoli e la neve non sa neanche che cos'è.
Chi è nato sotto il Velino, come me, sa benissimo che quarant'anni fa nevicava sistematicamente tutti gli inverni a 700 m di altitudine.
Quante mattine si andava a scuola ad Avezzano con 50 cm di neve!
Beh LA NEVE E SPARITA! non c'è più, altro che chiacchiere!
Parlate d'altro
 

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Ma fatela finita, adesso basta! Gente che parla di neve dalle spiagge di Ladispoli e la neve non sa neanche che cos'è.
Chi è nato sotto il Velino, come me, sa benissimo che quarant'anni fa nevicava sistematicamente tutti gli inverni a 700 m di altitudine.
Quante mattine si andava a scuola ad Avezzano con 50 cm di neve!
Beh LA NEVE E SPARITA! non c'è più, altro che chiacchiere!
Parlate d'altro
Copiose nevicate che dureranno per mesi ha scritto..come no..la nuova era glaciale dietro l'angolo..mi chiedo se la gente ripensa ogni tanto a quel che scrive e conta fino a 3 prima di dire ****** mi censuro da solo
 
Posso essere d'accordo con tutti voi, ricordo però che molto spesso sulle Dolomiti si scia quasi ed esclusivamente grazie ai cannoni. Come ricordo un 2020/2021 con metri di neve in Appennino, oppure Campo Imperatore sommerso ad Aprile 2023. Il punto è che, con i cambiamenti climatici dobbiamo abituarci a queste condizioni "mutevoli" e quindi, mia personale considerazione, sciare in Appenino su neve artificiale
Se non hai le temperature e le finestre fredde ( quelle poche che ancora permettono di innevare sulle alpi) mi spieghi cosa ci fai con i cannoni? I giochi d'acqua?
ma cosa vuoi cannonare che in cimone da me ci sono state le temperature per sparare 5 giorni sparsi in tutto inverno seguiti da lavate sempre piu frequenti che portano via anche quel poco sparato?
Sulle alpi per ora hanno ancora finestre fredde che permettono di usare i cannoni e di avere anche le temperature per mantenere la neve sparata in attesa di una nuova finestra..e anche loro finchè poi non ti becchi le caldazze che ci stanno investendo da tre settimane e i cannoni restano spenti.
In appennino c'è poco da cannonare come sulle alpi..negli anni storti ( che saranno sempre di più) i cannoni non faranno una beata mazza..negli anni buoni ( che saranno sempre di meno) andranno ad integrare la caduta naturale di neve come già fanno nelle stazioni che li hanno..unica cosa le stazioni che non ne hanno possono prenderne per supportare gli anni buoni,non certo per salvare gli anni cattivi.
 
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Ma fatela finita, adesso basta! Gente che parla di neve dalle spiagge di Ladispoli e la neve non sa neanche che cos'è.
Chi è nato sotto il Velino, come me, sa benissimo che quarant'anni fa nevicava sistematicamente tutti gli inverni a 700 m di altitudine.
Quante mattine si andava a scuola ad Avezzano con 50 cm di neve!
Beh LA NEVE E SPARITA! non c'è più, altro che chiacchiere!
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Ho due case in Abruzzo e capisco cosa tu voglia intendere.
Gli inverni senza neve ci sono stati sia negli anni 80 che 90. Ricordo il 2005, 2017 e il 2021 con metri di neve. L'anno passato si è comunque sciato in maniera decente e ad Aprile sono caduti metri di neve a Campo Imperatore. Non parliamo di 50 anni fa.
E 'chiaro che il clima stia cambiando, ma oggi si sta sciando in Abruzzo. Quindi, facciamone una ragione. Ripeto, io se potessi andrei a sciare oggi, su 3 piste in croce per 3 ore, ma andrei a sciare.
 
Ho due case in Abruzzo e capisco cosa tu voglia intendere.
Gli inverni senza neve ci sono stati sia negli anni 80 che 90. Ricordo il 2005, 2017 e il 2021 con metri di neve. L'anno passato si è comunque sciato in maniera decente e ad Aprile sono caduti metri di neve a Campo Imperatore. Non parliamo di 50 anni fa.
E 'chiaro che il clima stia cambiando, ma oggi si sta sciando in Abruzzo. Quindi, facciamone una ragione. Ripeto, io se potessi andrei a sciare oggi, su 3 piste in croce per 3 ore, ma andrei a sciare.
Attenzione negli anni 80 e 90 i danni si cominciavano già a vedere, non si possono prendere come referenza. Mi ricordo mio nonno che non riusciva a capacitarsi di come non nevicasse più d'inverno. Che il clima stia cambiando è esattamente quello che voglio dire ma la maggioranza fa finta di niente tanto ci penserà qualcun'altro a risolvere il problema. La neve non c'è più, è inutile che si farnetichi di cose che non corrispondono alla realtà. Continuate a fare 1000 km in macchina per andare a sciare in Trentino finché potete, è totalmente anacronistico il pianeta non lo sopporta più, contenti voi
 
Attenzione negli anni 80 e 90 i danni si cominciavano già a vedere, non si possono prendere come referenza. Mi ricordo mio nonno che non riusciva a capacitarsi di come non nevicasse più d'inverno. Che il clima stia cambiando è esattamente quello che voglio dire ma la maggioranza fa finta di niente tanto ci penserà qualcun'altro a risolvere il problema. La neve non c'è più, è inutile che si farnetichi di cose che non corrispondono alla realtà. Continuate a fare 1000 km in macchina per andare a sciare in Trentino finché potete, è totalmente anacronistico il pianeta non lo sopporta più, contenti voi
adesso non esageriamo, anche io ho casa in Abruzzo ed ho ben presente l' andamento delle precipitazioni nevose, ma da qui a dire che, da oggi, non si scierà più ce ne corre, lo scorso anno ho chiuso la stagione il 6 maggio, probabilmente la situazione continuerà a peggiorare ma questi atteggiamenti catastrofisti sono inutili, anzi fanno solo danni, si continuerà a sciare ancora per parecchi anni, probabilmente gli anni con poca neve saranno più frequenti, la quota neve si alzerà e le stagioni si accorceranno ma con investimenti intelligenti ed oculati lo sci appenninico potrà ancora vivere. Poi se dobbiamo giocare a rompere gli zebedei tanto per fare un po di cagnara è un altro discorso.... 86 messaggi in 9 anni, tutti dello stesso tono.....
 
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adesso non esageriamo, anche io ho casa in Abruzzo ed ho ben presente l' andamento delle precipitazioni nevose, ma da qui a dire che, da oggi, non si scierà più ce ne corre, lo scorso anno ho chiuso la stagione il 6 aprile, probabilmente la situazione continuerà a peggiorare ma questi atteggiamenti catastrofisti sono inutili, anzi fanno solo danni, si continuerà a sciare ancora per parecchi anni, probabilmente gli anni con poca neve saranno più frequenti, la quota neve si alzerà e le stagioni si accorceranno ma con investimenti intelligenti ed oculati lo sci appenninico potrà ancora vivere. Poi se dobbiamo giocare a rompere gli zebedei tanto per fare un po di cagnara è un altro discorso.... 86 messaggi in 9 anni, tutti dello stesso tono.....
Su questo hai ragione..io infatti mi sono limitato a dire di non sopravalutare la salvezza portata dai cannoni negli anni piu tristi perchè il più delle volte non si riesce a utilizzarli o quando ci si riesce poi le pioggie o il vento caldo o l'umidità mangiano quanto prodotto
 
E' giusto, i cannoni possono aiutare ma difficilmente puoi innevare da zero un' intera stazione, anche se piccola, soprattutto dove non sono state inerbite le piste, io mi riferivo principalmente ai vari ambientalisti bombaroli che ogni tanto scrivono su queste pagine per ricordarci che dobbiamo morire.....

piccolo edit del mio intervento precedente, la scorsa stagione l' ho chiusa il 6 maggio non aprile.
 
adesso non esageriamo, anche io ho casa in Abruzzo ed ho ben presente l' andamento delle precipitazioni nevose, ma da qui a dire che, da oggi, non si scierà più ce ne corre, lo scorso anno ho chiuso la stagione il 6 aprile, probabilmente la situazione continuerà a peggiorare ma questi atteggiamenti catastrofisti sono inutili, anzi fanno solo danni, si continuerà a sciare ancora per parecchi anni, probabilmente gli anni con poca neve saranno più frequenti, la quota neve si alzerà e le stagioni si accorceranno ma con investimenti intelligenti ed oculati lo sci appenninico potrà ancora vivere. Poi se dobbiamo giocare a rompere gli zebedei tanto per fare un po di cagnara è un altro discorso.... 86 messaggi in 9 anni, tutti dello stesso tono.....
Non capisco proprio come constatare la realtà possa essere dannoso. A me rompono gli zebedei quelli che parlano di cose che non conoscono.
Se sciare su una lingua bianca in mezzo al marrone si chiama sciare si puo' continuare all'infinito
 
Non capisco proprio come constatare la realtà possa essere dannoso. A me rompono gli zebedei quelli che parlano di cose che non conoscono.
Se sciare su una lingua bianca in mezzo al marrone si chiama sciare si puo' continuare all'infinito
meno male che tu sai tutto..... è veramente inutile.... a lavare la testa dell' asino si sprecano tempo, acqua e sapone....
 
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