Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

è un vero peccato per quel manufatto (hotel Diruto) che stia marcendo li….e parlando di Fanta impianti, dalla madonnina si potrebbe far scendere una bellissima pista rossa fino al Diruto e poi volendo si potrebbe far scendere fino al Rifugio Cima Alta e se si usasse la strada di rientro fino giù al piazzale di prati
 
È stata battuta qualche volta mi pare. Rossa no, azzurra. Per renderla rossa c’era un progetto che tagliava nel bosco.

Sempre a memoria, potrei errare.

Comunque anche nature ha il suo bel perché come riscaldamento… 🙂 e dal rifugio è sempre battuta, o a forza di slitte o a forza di passaggi.

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È stata battuta qualche volta mi pare. Rossa no, azzurra. Per renderla rossa c’era un progetto che tagliava nel bosco.

Sempre a memoria, potrei errare.

Comunque anche nature ha il suo bel perché come riscaldamento… 🙂 e dal rifugio è sempre battuta, o a forza di slitte o a forza di passaggi.

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Nature? cosa intendi con "anche nature ha il suo bel perchè come riscaldamento..."?

cmq esatto, quel che intendevo...perfetto....ma il Rif. Laghetta sarebbe l'attuale Cima Alta?

certo se mettessero 2 seggiovie, una al duca ed una in val maone, si potrebbero collegare i due versanti con gli impianti....
 
Nature? cosa intendi con "anche nature ha il suo bel perchè come riscaldamento..."?

Freeride, non battuta. In una giornata da cavallette è una bella alternativa super tranquilla, se la neve è “veloce”.

La strada più che azzurra è verde: considera che ci son sceso con gli sci con bimbo di 1 anno nello zaino.

Sono in ufficio non riesco a reperire documentazione fotografica…

ma il Rif. Laghetta sarebbe l'attuale Cima Alta?
Si
 
Freeride, non battuta. In una giornata da cavallette è una bella alternativa super tranquilla, se la neve è “veloce”.

La strada più che azzurra è verde: considera che ci son sceso con gli sci con bimbo di 1 anno nello zaino.

Sono in ufficio non riesco a reperire documentazione fotografica…


Si
si si, immagino che la strada sia verde, era per escludere la costruzione di una seggiovia da cima alta, alla madonnina, sulla strada, essendo fra gli alberi, la neve dovrebbe durare molto e poi nel piazzale basterebbe un tappeto per tornare all'ovetto (ovviamente stiamo parlando di fantascenza).....
 

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Ma guarda anche andare a piedi, accettabilissimo considerando il punto di (non) partenza del discorso.

Se avessero ricavato un tracciato nel bosco che tagliava la strada avevi una azzurra rossa bellina.
Non ho capito perché ti servirebbe la seggiovia…? Dici per non tornare ogni volta alla cabina ? Sempre se ricordo bene il progetto il taglio per la pista nel bosco deviava nettamente verso la cabina nel tratto finale 🙂
 
Ma guarda anche andare a piedi, accettabilissimo considerando il punto di (non) partenza del discorso.

Se avessero ricavato un tracciato nel bosco che tagliava la strada avevi una azzurra rossa bellina.
Non ho capito perché ti servirebbe la seggiovia…? Dici per non tornare ogni volta alla cabina ? Sempre se ricordo bene il progetto il taglio per la pista nel bosco deviava nettamente verso la cabina nel tratto finale 🙂
si per tornare alla madonnina, ma tagliando per il bosco diventa un impianto inutile....che rabbia questo immobilismo abruzzese
 
Mi mancano dati per capire una cosa del genere anche perché frequento poco per sapere i retroscena per bene: sapevo solo della lotta tra differenti comuni circa i terreni dove insistono gli impianti nel tratto alto.

Possibile che una messa in sicurezza delle aquile sia così economicamente devastante? Cioè non stiamo parlando di anacronistici nuovi impianti, qua c’è già un tracciato. Tra l’altro forse dico una castroneria ma per conformazione non è un accumulatore di neve quella pista (se uno avesse dubbi sull’innevamento)?
 
E' lo stesso discorso che parrebbe valere anche per l'anfiteatro di ovindoli. La costruzione dei paravalanga e la messa in sicurezza della pista pare possa costare quanto se non più di un impianto nuovo e quindi in periodo di vacche magre si bypassa il problema abbassando la quota di arrivo.
La monterotondo, poi, "soffre" dell'annosa disputa tra i gestori degli impianti ed il comune di Rocca di Mezzo, visto che la cima del monte è nei confini di questo comune e non nel territorio di rocca di cambio.
 
Potevano comunque farla arrivare in cima e riaprire la parte alta di Rondini e Falco, però a quel punto avrebbero dovuto fare un impianto automatico. Mi pare un intervento molto al risparmio.
 
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