Abruzzo: situazione neve, piste, aperture impianti, strade, etc.

In questo istante a Campitello Matese ( non è Abruzzo ma ci confina ) stanno innevando a +2,1 di temperatura con 21% di umidità relativa.....PAZZESCO
 
...quest'anno prendersela con i gestori (almeno in centro italia) credo sia veramente eccessivo.
Stanno obiettivamente facendo miracoli per cercare di rendere sciabili i prati e rischiando tantissimo: in 4/5 giorni potrebbe arrivare l'ennessima scaldata e annullare tutti gli sforzi fatti, veramente non vorrei essere nei loro panni..
Certo il risultato finale personalmente non mi esalta, ma capisco che così fanno girare un minimo tutto il sistema skipass, ristoranti alberghi, scuole sci etc..
In ogni caso tempi durissimi con questa tendenza climatica, urge un ripensamento e un riposizionamento (tutto da capire, non ho soluzioni certe da proporre)

Sono d’accordo, però Ovindoli e cf sono li, cf sta nuovamente sparando adesso ovo no, l’innevamento programmato in stagione come queste salva un bel po’, due stazioni praticamente attaccate, una produce a palla l’altra no, un po’ da pensare a tirchieria c’è.
 
Cf oggi aperta anche la toro, veramente ottimo lavoro, Ovindoli tutto uguale, non capisco tutte le aste sul canalone, l’hanno messe per scena, se avessero sparato in questi giorni potevano tranquillamente aprirlo il canalone.
 
Probabilmente ad Ovindoli hanno poca acqua nel bacino e la usano per la panoramica
Fin quando non faranno il nuovo bacino la capacità di innevamento partendo da zero è per queste piste in alto (o alternativamente per altre) più la Topolino.
Basta farsi un giro e vedere che hanno prosciugato l'invaso nonostante l'acqua la pompino in maniera costante da quando hanno iniziato a sparare a Dicembre, più di tanto non possono fare e non che non vogliono fare...
 

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...quest'anno prendersela con i gestori (almeno in centro italia) credo sia veramente eccessivo.
Stanno obiettivamente facendo miracoli per cercare di rendere sciabili i prati e rischiando tantissimo: in 4/5 giorni potrebbe arrivare l'ennessima scaldata e annullare tutti gli sforzi fatti, veramente non vorrei essere nei loro panni..
Certo il risultato finale personalmente non mi esalta, ma capisco che così fanno girare un minimo tutto il sistema skipass, ristoranti alberghi, scuole sci etc..
In ogni caso tempi durissimi con questa tendenza climatica, urge un ripensamento e un riposizionamento (tutto da capire, non ho soluzioni certe da proporre)
Straquoto, quest'anno i gestori se avessero avuto qualche speranza di ottenerli avrebbero dovuto chiedere fondi per calamità naturali. Spendere per innevare poche piste a fronte di continue scaldate, piogge, nuvole mangianeve diventa un massacro, e l'attrattività è minima.
Sinceramente solo RR ha un innevamento serio (tra i piu potenti in Italia) ma anche loro non ce la fanno offrire una sciabilità senza neve naturale, troppi costi, troppe avversità e sopratutto in Abruzzo non siamo in trentino e a base impianti non ci sono laghi agevoli, l'acqua si incanala sotto le rocce e si raccoglie nei fondo valle, basti pensare facendo trekking o mtb in estate che non si trova mai una fonte in cui bere, a differenza di alpi e dolomiti.
Dal punto di vista dell'innevamento, premesse le avversità climatiche che lo renderebbero valido solo in periodi di hp senza "cammelli", comprensori gia piccoli, come CFe e OVO, che aprano un paio di piste, anche 3/4 secondo me è tutta fuffa, per le ridotte estensioni devono poter innevare 70% delle piste e rientri, altrimenti non si scia, ma ci sono solo due tre impianti con annesse lingue di neve in cui ammassare la gente.
RR potrebbe fare molto di più, ora sta ri ri partendo, ma non so se per consumo idrico, per costi esagerati, per mancanza di afflussi hanno tirato negli ultimi 2 anni un po i remi in barca e vanno avanti col minimo sindacale (con affollamenti mostruosi), quando con i loro impianti hanno una potenza tale da aprire un buon numero di piste..
Cio premesso sciare su lingue nel marrone riamane triste e poco attraente, per me deve essere un piacere, in cui anche il paesaggio ha il suo peso, non un lavoro, capisco per chi fa agonistica, sciclube e maestri...
Anche la teoria "fatto lo stagionale" vado comunque mi lascia qualche perplessità, ho buttato i soldi, non mi piacerebbe spenderli pure in solette rovinate, fare file, venire investito nel tentativo di "ammortizzarli"

senza neve e senza inverno lo sci non ha un futuro, tanto meno in appennino...
 
Cf oggi aperta anche la toro, veramente ottimo lavoro, Ovindoli tutto uguale, non capisco tutte le aste sul canalone, l’hanno messe per scena, se avessero sparato in questi giorni potevano tranquillamente aprirlo il canalone.
Mi sembra aperta anche la Vergine (brecciara). Quindi 4 piste totali. Se riuscissero anche ad aprire Volpe e Sagittario avrebbero fatto un miracolo. Appena riesco vado.
 
c'è qualcosa che non va nell'entusiasmo indotto ..
invece di battere la tesa al muro" c..@ 4 piste aperte, sassi e folla biblica", so passa "che bello hanno aperto 4 piste ci vado di corsa"...non capisco se fosse la scimmia diffuso o il plagio indotto da social media..
ma a me questa stagione mi terrifica, mentre leggo ancora entusiasmo per le lingue di neve tra il marrone sui nostri comprensori, che a differenza dal plan e altre realtà non garantiscono sciabilità "affidabili" in condizioni di solo innevamento artificiale, anche RR ha piste ristrette, sassi ai lati e manto nevoso sicuramente discutibile, non per la battitura ma per le "spazzolate" di centina di persone per mq.
Se questo è il futuro dello sci, trekking e mtb vinceranno a man bassa per quanto mi riguarda.
Io vedo un disastro meteorologico che mi lascia atterrito, piuttosto che pensare "che bello forse tra un mese ci sara neve" ,considero che gran parte dell'inverno sta passando con un clima folle, che a fronte dei disastri dell'appennino ora inizia a fare danni anche sulle alpi con giornate di zero termico a 3000 metri consecutive, a me non sembra piu niente normale, ne l'inverno, ne la neve ne la voglia di sciare con queste condizioni...
 
c'è qualcosa che non va nell'entusiasmo indotto ..
invece di battere la tesa al muro" c..@ 4 piste aperte, sassi e folla biblica", so passa "che bello hanno aperto 4 piste ci vado di corsa"...non capisco se fosse la scimmia diffuso o il plagio indotto da social media..
ma a me questa stagione mi terrifica, mentre leggo ancora entusiasmo per le lingue di neve tra il marrone sui nostri comprensori, che a differenza dal plan e altre realtà non garantiscono sciabilità "affidabili" in condizioni di solo innevamento artificiale, anche RR ha piste ristrette, sassi ai lati e manto nevoso sicuramente discutibile, non per la battitura ma per le "spazzolate" di centina di persone per mq.
Se questo è il futuro dello sci, trekking e mtb vinceranno a man bassa per quanto mi riguarda.
Io vedo un disastro meteorologico che mi lascia atterrito, piuttosto che pensare "che bello forse tra un mese ci sara neve" ,considero che gran parte dell'inverno sta passando con un clima folle, che a fronte dei disastri dell'appennino ora inizia a fare danni anche sulle alpi con giornate di zero termico a 3000 metri consecutive, a me non sembra piu niente normale, ne l'inverno, ne la neve ne la voglia di sciare con queste condizioni...

Io invece con tutto il rispetto non capisco questa litania di lagna continua, al momento è andata così e sono felice di portare dei soldi a lavoratori di queste zone, al momento quest’anno è stato penoso, ma prima del covid ci sono state annate continue in cui le Dolomiti per esempio erano come gli Appennini ora, lingue di neve bianca sparata su lati marroni mentre gli Appennini erano carichi, sono eventi ciclici che capitano.
 
Io vado per i 48...di stagioni ne ho vissute parecchie complicate, in Appennino e sulle Alpi. Me ne ricordo alcune con impianti rimasti fermi. Ho sciato in Abruzzo a fine Novembre e a fine Aprile L'esperienza mi insegna che se ci sono le condizioni, seppur minime, si v aa sciare. Del resto, lo sci inteso come sport si pratica a anche in ghiaccio e all'indoor. E 'anche una forma di contributo per coloro che con lo sci ci vivono.
 
Per quanto mi riguarda le condizioni minime per sciare non ci sono.. quindi non vedo perché accanirsi…
 

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Lagna continua e continui ed improponibili paragoni con le dolomiti che, sappiatelo, sono le uniche montagne dell’arco alpino…..
E’ un “noninverno”, prendiamone atto e cerchiamo di fare due curve su quel poco che c’e’, si teme che le societa’ di gestione non reggano i mancati guadagni ma poi ci si guarda bene dal portargli due lire perche’ si vuole la pista perfetta, la neve dura e millerighe, lo sconto se non sono aperte tutte le piste…..
 
Premesso che io in pista non scio quasi mai perché trovo i nostri comprensori ridicoli anche con il pieno di neve figurati se vado in queste condizioni.. io nn sto facendo nessuna lagna anzi.. è un non inverno? Bene! Come ce ne sono stati e come ce ne saranno… inutile continuare a lamentarsi ed accanirsi su 4 piste in croce sparate… c’è tanto altro da fare in montagna..😉 andró a sciare quando fioccherà… lingue sparate su prati marroni per contribuire alle casse di campo felice? No grazie
 
Io vado per i 48...di stagioni ne ho vissute parecchie complicate, in Appennino e sulle Alpi. Me ne ricordo alcune con impianti rimasti fermi. Ho sciato in Abruzzo a fine Novembre e a fine Aprile L'esperienza mi insegna che se ci sono le condizioni, seppur minime, si v aa sciare. Del resto, lo sci inteso come sport si pratica a anche in ghiaccio e all'indoor. E 'anche una forma di contributo per coloro che con lo sci ci vivono.
..io 55, ho 7 anni in più di statistica personale... 😁

Scherzi a parte il grido di dolore che arriva non è solo e tanto per la situazione contingente (assenza di neve) ma per il fatto che questa è frutto di una concomitanza di fattori e che si inserisce in una tendenza.
Mi ricordo anche io annate di sci in abruzzo a novembre ed aprile come pure annate magre.

Il punto è che stiamo sperimentando scarsità di precipitazioni insieme con riscaldamento elevato. Il problema non riguarda solo l'abruzzo (la scorsa settimana in svizzera ,a nord delle alpi a 2000 metri c'erano 6 gradi e pioveva) ma in abruzzo e in generale in centro italia diventa ingestibile.

La zona climatica a cui eravamo abituati si è spostata a nord, in centro italia stiamo scivolando in un clima africano.
Di nuovo non vuol dire che non vedremo più la neve, ma statisticamente il numero di giorni con neve al suolo è destinato via via a ridursi.

Come se ne esce non lo so, ma pensare di resistere/risolvere cannoneggiando mi sembra improbabile. Ammesso che sia fattibile (tutto da verificare) per approntare le piste serviranno super impianti di innevamento, grandi bacini, inerbimento (magari anche la famose spazzole delle piste artificiali così che bastano veramente pochi cm di neve) etc.

Dopodichè ci sarebbe da chiedersi cosa rimarrebbe dell' esperienza in montagna cui siamo abituati, si inizierebbe ad avvicinare pericolosamente a quella all'hangar a dubai con la pista al chiuso?
Avrebbe ancora senso?

Non lo so, so solo che lo sci è il mio sport preferito e francamente avrei prefeito il problema della glaciazione a quello del riscaldamento globale..:mad:
 
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