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Discussione: Quando i tuoi primi giri in fresca?

  1. #1
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    Predefinito Quando i tuoi primi giri in fresca?

    E qui ti sbagli. Primi giri in fresca nel 91 o nel 92.... XX secolo
    All'epoca il rocker era un musicista e fat voleva dire ciccione e non era uno sci da powder
    In effetti é passata tanta neve sotto le mie solette
    Citazione Originariamente scritto da zetakappa Vedi messaggio
    Naaaa, sono uno che ha cominciato ieri, quindi ho ricordi freschi su cui basarmi per dare un consiglio a chi comincia domani. Tu manco ti ricordi quando hai iniziato,come fai a dare consigli a uno che vuole iniziare?

  2. Skife per powderdavid:


  3. #2

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    primi giri in fresca? anni 70. usavano sci da speciale,più corti di quello da gigante. erano lunghi solo 2 metri... però per le gite di scialpinismo avevamo sci da 1,80 per fare più facilmente la manovra di inversione in salita. In discesa ci sembravano troppo corti ed instabili... ma l'importante era salire.

  4. Lo skifoso tarlo ha 4 Skife:


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  6. #3

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    Interessante questa domanda! 😀
    Ma negli anni 80 la tecnica era molto diversa dalla attuale. Il piegamento distensione aiuta molto in neve non battuta.
    Adesso chi scia in pista muove solo le ginocchia e fuoripista non è per niente sufficiente. Per questo chi ha imparato a scorte per-cerving secondo me è favorito in fuoripista.
    Ciao

    miei primi giri in fresca? Con dei Salomon Axendo 7. Erano già leggermente carving. Penso però che i primi veri fuoripista e non solo piccoli sotto seggiovia siano stati nel 2005 circa.

  7. #4
    Senior Member Skifoso
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    Io Rossignol 4G 2 m. Altri tempi....

    Citazione Originariamente scritto da tarlo Vedi messaggio
    primi giri in fresca? anni 70. usavano sci da speciale,più corti di quello da gigante. erano lunghi solo 2 metri... però per le gite di scialpinismo avevamo sci da 1,80 per fare più facilmente la manovra di inversione in salita. In discesa ci sembravano troppo corti ed instabili... ma l'importante era salire.

  8. #5

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    Quest'anno per la prima volta.. 3 uscite in fresca.. E considerando che sono a 48 uscite in totale nella vita (in 5 anni).. Non mi lamento !

  9. #6

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    Citazione Originariamente scritto da Fabio Vedi messaggio
    Interessante questa domanda! 😀
    Ma negli anni 80 la tecnica era molto diversa dalla attuale. Il piegamento distensione aiuta molto in neve non battuta.
    Adesso chi scia in pista muove solo le ginocchia e fuoripista non è per niente sufficiente. Per questo chi ha imparato a scorte per-cerving secondo me è favorito in fuoripista.
    Ciao

    miei primi giri in fresca? Con dei Salomon Axendo 7. Erano già leggermente carving. Penso però che i primi veri fuoripista e non solo piccoli sotto seggiovia siano stati nel 2005 circa.
    Considerazione interessante Fabio, che ho fatto spesso anche io.
    Però i miei figli, che hanno imparato nell'ultimo decennio vanno fuoripista sicuramente meglio di come andavo io a 10 anni... E' vero che ho insegnato loro io quindi... In linea generale i materiali - anche NON necessariamente fattoni sono decisamente meglio, quindi è più facile arrivare - anche istintivamente come fanno spesso i bambini - alla tecnica giusta

  10. #7

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    fantastica esperienza dei primi fuoripista, piantato a testa in giù nella faggeta del liset sul colmè a sangiacomo con rossignol ( e chi si ricorda il modello!!!) con sci incastrato tra due piante e polpaccio tenuto dal laccetto (no ski stopper) , il braso che mi son fatto per liberarmi mi ha fatto venire addominali da terminator ... che tempi gli anni 70...

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  12. #8

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    Io ho provato più di vent'anni fa a fare non dico fuoripista ma un passaggio (a Montecampione) da uno skilift ad ancora a metà pista tagliando dritto per dritto un breve pendio per evitare di sracchettare e, soprattutto, per seguire mio cugino che invece era bravo; crosta infame; avevo degli sci Dynamic Expert pre carving e zero tecnica. Non sono caduto (ma non mi è passato neanche per la testa di curvare) procedendo a velocità medio-bassa fino alla meta, ma la sensazione di avere i piedi bloccati in quella specie di tenaglia (crosta non portante spessa più di un centimentro) mi ha fatto passare la voglia di riprovare ad abbandonare le piste per i successivi anni.
    Altri tentativi simili mi han datto altrettanto poca soddifazione, sebbene in condizioni di neve più umane (ricordo una gran sudata e qualche ostione nel sottoseggiovia delal val di Lei anni e anni fa), ma sempre di bordopista o di passaggi evidenti da pista a pista si trattava.
    Forse l'esperienza più simile al fuoripista che ho fatto è stata a Prali, il 26 dicembre di qualche anno fa (quando a Cortina ci fu la nevicata che mandò in tilt tutto), dato che la pista che costeggia lo skilift alto non era battuta e aveva 40 cm di neve fresca sopra (non che l'altra dal Bric Rond fosse battuta, ma almeno aveva qualche passaggio di sci altrui). Lì ci sono andato apposta per provare e mi sono dovuto industriare per tirare fuori 4-5 curve consecutive, bello. Non sono caduto, ma mi sembrava di avere i piedi su una nuvola, il fondo non arrivava mai sotto gli sci, sembrava di volare. Però poi non mi son fidato a continuare ulteriormente nella zona boscosa e ho ripreso saggiamente la pista che dalla Capannina scendeva in paese. Penso che sia l'esperienza più simile al fuoripista vero e proprio che, comunque, ancora oggi non vado a cercare.

  13. #9

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    Se per "fresca" intendi "non battuta" ..... io ho imparato su neve non battuta o al massimo battuta da mio padre, i suoi amici e noi ragazzini facendo scaletta.

    I primi sci che ricordo (ho la foto) sono dei Lamborghini Breithorn, ma avevo già 14-15 anni e sciavo da 7-8.
    Lunghezza forse 230, puntale Marker, talloniera Kandahar, tallone libero, scarpone coi lacci (buono sia per camminare che per scendere).

    Prima discesa degna di nota: il Giaron della Scala nel Gruppo dell' Obante, prima salito da Merendaore (si lasciava lì la macchina, prima delle gallerie) e poi disceso.
    Diagonali e inversione classica.
    Ma non ricordo l' anno.

  14. Skife per PaoloB3:


  15. #10

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    io direi quando avevo 8/9 anni. Però boschetti e bordi piste, niente di piu! Sci se non sbaglio erano dei dynastar rossi da bambini con dietro disegnata un'aquila.

  16. #11
    fotoskier Skifoso
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    1982, avevo 7 anni, sciavo da due, e dopo qualche bordopista mi lanciai per la prima volta in un giro lontano dalle piste, naturalemnte con mio padre e la sua combriccola, io ho un ricordo vago, ma ho le foto a ricordarmelo, persi entrambi gli sci e ci mettemmo mezz'ora per trovarli... da allora non ho mai smesso, dal 1982, forse solo una stagione non sono andato in fuoripista, verso fine anni 80, per assenza di neve.

  17. #12

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    Non so se rientra nei parametri della discussione, ma riporto la mia esperienza recente su neve non battuta (piccola sottigliezza). A 64 anni ho avuto il piacere di sciare e divertirmi (perchè anche in passato mi è capitato ma non mi sono mai divertito, anzi) su diversi centimetri di neve fresca depositata sulle piste per nevicata in atto o per nevicata notturna, ebbene, cosa strana, ci ho sciato bene e con grandissimo piacere. Perchè quest'anno è successo non saprei proprio (finalmente sci, che sono sci?), rimane il fato che se potevano (anche gli altri) andavamo a cercare neve fresca. Certo penso che vi riferito alla neve fresca, fresca, in posti che non vedono mai i battipista, ecco lì è difficile che in questa vita ci vado a sciare.

  18. #13

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    No Toni o detto anche Lupo ci portava in fresca ed era strano per un maestro alla fine degli anni 70... Ma spesso a seguire le tracce, le piste nel bosco... Parlo delle salite da Tonezza del Cimone alle mitiche Fratte e ai fuoripsta ancora adesso agognati.

    Poi non so come coi miei Fischer RC4 nell'85 o 86 al Tonale misi la sveglia all'alba dopo una notte, anzi una settimana di furiose nevicate e presi la primissima funivia che sale verso il Presena, Paradiso mi pare, solo una coppia di anziani tedeschi senza sci vidi, per fortuna. Il freeride non esisteva, non sapevo che in quei giorni alcuni coraggiosi proprio lì provavano i primi snowboards in Italia al Cantiere, mi dicono.

    Scesi completamente da solo la pista intonsa che torna sul passo con forse oltre un metro o chissà due di fresca, per di piú cadendo spesso e perdendo gli sci da slalom regolati male. Dissi agli amici che avevo fatto alcune curve "Vecchia Romagna" come la famosa pubblicità in fresca del Mike Bongiorno mi pare...

    Non sapevo che anni dopo avrei messo i piedi di traverso su una tavola e da quel momento ogni fazzoletto di fresca sarebbe diventato droga... Da vent'anni e più
    Ultima modifica di nakaniko; 21-04-2016 alle 11:53 AM.

  19. #14
    Senior Member Skifoso
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    Fine anni '80,val Veny a Courmayeur con dei Salomon monoscocca Equipe 2s da oltre 2mt.
    A meta' del primo boschetto uno sci mi si infila sotto un tronco....mi ci e' voluta una buona mezz'ora solo per riuscire a sganciare lo sci incastrato.....
    Credo di aver invocato tutti i santi del paradiso!
    Da allora non ho mai avuto un gran rapporto con la neve fresca,che frequento molto poco per timore reverenziale...

  20. #15

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    Ho imparato a sciare a Tamion nel '85, c'era un breve skilift che permetteva di risalire il prato innevato con battittura all'antica...gli sci non me li ricordo.

    Direi eventi sporadici agli inizi della mia carriera scivolatoria fuori dalle piste....

    ...nel 91/92 non ricordo bene, feci il primo "fuoripista vero", con tanto di ravanage nel bosco e scarpinata sulla provinciale, Christomannos-->Tamion perchè a mio papà era morta la macchina e dovevamo tornare in hotel e i cellulari era come se non esistessero...era il 1° gennaio, arrivammo in hotel alle 18 col buio. Io mi divertii un casino, lui un po meno sopratutto quando sentì mia madre.

    Nel resto degli anni 90 solo qualche bordo pista o poco più, ricordi vaghi comunque di poca neve, sci Kastle vari presi usati dai figli dei gestori dell'hotel, se non ricordo male Kastle RX World cup(un paio arancio, l'altro verde).

    Nel 1999 le prime discese dai canali del sella con Kastle SpeedMachine 193 GS(avevo anche il 205 da SG ma mai portati fuori dalle piste), curve saltate in alto e poi drittoni in basso...ricordo anche diversi fp a Valtournache più per tornare a casa che per piacere. Successivamente mi fracassai un gionocchio duranti gli allenamenti e stop per un paio d'anni, ripresi poi a sciare ma tra la gnana, la matura, gli sballi con molta poca convinzione, gli sci erano Nordica speedmachine K12 180cm, credo gli sci più pesanti mai avuti, impossibili fuori dalle piste.

    Nel 2005/2006 avvenne la folgorazione, era un mercoledì di fine febbraio ed in Val Sedornia c'ero io e il ragazzo degli impianti che ha la mia stessa età. Io gli portai un panino ed una birretta, lui mi prestò i suoi nuovi K2 Extreme, twin tip da85mm. Entrai in un tunnel dal quale non sono più uscito. A fine stagione comprai i K2 Kung Fujas, attacco diamir,pelli BD e scarponi Garmont Radium, il resto è storia recente. Lui invece non lavora più agli impiati da anni ormai, ma gran parte delle sciate in fp le facciamo ancora assieme.

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