5 ottobre 2014 - le Apuane più toste...

Jagar

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Lo scorso anno avevo già percorso la cresta tra il monte Cavallo e il monte Contrario in direzione est -> ovest, questa volta ho scelto di farla nel senso opposto, partendo però dalla località di Biforco - sopra il paese di Forno - ed attraversando una delle zone secondo me più belle ed emozionanti di tutte le Apuane: la valle degli Alberghi.
Per buona parte del tragitto sono uscito dal sentiero 167 del CAI per risalire nel canale dei Pradacetti - comunque segnalato con tracce di vernice rossa - e ovviamente lungo tutto il tratto di cresta che dal Passo delle Pecore porta prima sul Contrario e poi sul Cavallo per poi ricongiungersi, poco sopra la Focolaccia, con lo stesso sentiero 167, percorso in discesa per tornare negli Alberghi e da lì al punto di partenza.
Itinerario piuttosto impegnativo con dislivelli importanti (alla fine credo intorno ai 1600 metri +) e pendenze spaccagambe, con l'aggiunta dell'insidioso tratto in cresta, su cui occorrono piede fermo e un po' di sangue freddo.


L'itinerario in blu
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Da Biforco (376mslm) si sale attraversando una cava di marmo
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Arrivo al primo bivio, prendo il sentiero 167
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Per qualche centinaio di metri si prosegue su strada di cava
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Il sentiero poi ripercorre la vecchia via di lizza dove incontro una comitiva diretta alla ferrata del Contrario
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L'ingresso nella valle degli Alberghi offre uno scorcio spettacolare sulla cresta del Cavallo
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Salendo, alla mia sinistra si intravede il canale dei Pradacetti, su cui mi immetterò poco più avanti
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Attraverso il canale degli Alberghi per deviare verso i Pradacetti
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Ed inizio la salita, ben segnalata dalla vernice rossa
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Salendo mi affaccio su una piccola sella che offre la visuale sul monte Contrario, su cui risale la ferrata
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Salgo un po' ad occhio, non esiste un sentiero vero e proprio, avanzo tra ripide rocce ed erba
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La salita è molto faticosa su questo tipo di terreno
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Mi ritrovo anche a risalire questo insidioso ravaneto, di quelli da un passo avanti e due indietro
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La sella Pradacetti è sempre più vicina
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Prima però devo attraversare queste placche rocciose
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Mi fermo ad ammirare l'imponente parete della Forbice
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Arrivo a sella Pradacetti, il panorama si apre sulla vallata di Orto di Donna: di fronte a me si erge il Pisanino
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Alla mia destra il tratto che dovrò affrontare, con Contrario e Cavallo
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Mi volto a guardare il sentiero faticosamente salito, lo sguardo spazia fino al mare, lungo la costa toscana
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Poco sotto sella Pradacetti, il rottame di un aereo precipitato tempo fa, fortunatamente senza vittime
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La curiosità mi spinge a fotografare anche l'interno della cabina
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Riprendo il mio percorso verso il monte Contrario
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Noto alcune persone che hanno appena completato la ferrata
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Il sentiero che porta in vetta è tutt'altro che banale, presenta alcuni tratti piuttosto ripidi ed esposti
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Sotto di me il passo delle Pecore, sullo sfondo il Grondilice. In basso si intravede il rifugio Orto di Donna
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Riesco a scorgere la vetta, anche l'ultimo tratto è abbastanza esposto
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Ed eccomi sulla vetta del monte Contrario (1788mslm), con vista sul Pisanino (1947mslm)
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Dopo una breve pausa mi preparo ad affrontare il tratto più impegnativo: la cresta che unisce il Contrario al Cavallo, ben visibile con tutte le sue quattro gobbe
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Ancora uno sguardo verso il mare, con l'isola Palmaria e il golfo della Spezia
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Scendo su un pendio erboso fino arrivare ad una selletta
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Ecco da dove sono sceso
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La parte più delicata: qui la cresta si riduce ad una affilatissima lama di roccia, occorre molta prudenza
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Il palèo apuano, insidioso in discesa ma utile in salita: questi ciuffi d'erba offrono un appiglio sorprendentemente solido
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Raggiungo la prima gobba del Cavallo, da dove ammiro la vetta vera e propria: una meravigliosa parete rocciosa che mi emoziona sempre
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Ecco la cresta che ho appena percorso
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Ancora il Pisanino, in basso il paese di Gorfigliano e uno scorcio del lago di Gramolazzo, sullo sfondo l'Appennino
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Un ultimo sforzo su questa ripida parete rocciosa
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Sotto di me la valle degli Alberghi
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Finalmente sulla vetta del monte Cavallo (1895mslm)
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Avanti, verso l'ultima gobba. Sulla sinistra il devastante impatto delle cave di marmo della Focolaccia
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Mi volto a contemplare tutto il tratto percorso
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Dall'ultima gobba si scende in una valletta per ricongiungersi al sentiero 167
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Inizia la discesa
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Palèo e rocce: l'essenza delle Apuane
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Erba alta fin sopra le ginocchia: il sentiero si segue solo grazie ai paletti colorati e ai segni sulle rocce
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Ogni tanto mi fermo per rimirare questo splendore
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Percorro una piccola cresta che mi riporta sotto il Contrario
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Veri e propri giganti di marmo
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Riesco a scorgere alcuni escursionisti che stanno terminando la ferrata
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Scendo velocemente verso la parte bassa della valle
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Chiudo l'anello, ricongiungendomi al punto in cui avevo abbandonato il sentiero
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Giro bello tosto e fisicamente impegnativo, ma consigliatissimo a chi avesse voglia di vedere il lato forse più selvaggio delle Apuane.

Alla prossima,
ciao :skiciao:
 
maremma bucaiola che spettacolo!

Davvero posti stupendi che da sempre mi affascinano...ma quella cava quasi in cima mi fa tanta tristezza e rabbia
 
Stigrancaxxi che giro! Applausi a scena aperta! Grandioso! :clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap::clap:
 
Gran bel giro Mad, potrei riconsiderare un trekking da quelle parti!

Avevo fatto un trekking in zona apuane una vita fa, avevo visitato anche l'antro del Corchia se non sbaglio. Ho imbroccato le giornate sbagliate, preso il diluvio per due giorni e avuto seri problemi di mal di ginocchia, insomma ne ho un ricordo pessimo così come ho un pessimo ricordo sia dei locals che delle montagne sventrate in ogni parte che proprio non mi erano piaciute.

L'anno scorso era mica uscita la polemica della riapertura di alcune cave con gente che scriveva agli escursionisti di andarsene e andava in giro a distruggere i segnavia????
 
Geloso de che?
sono INGORDO di trip-report, soprattutto quelli extradolomitici da zone che non conosco, dovreste pubblicarne almeno 4 al giorno per saziarmi HIHIHI
 
Grazie per la fiducia.
Ma per ora manco mi ci avvicino a robe del genre... HIHIHI


Jagar è semplicemente meraviglioso.

Oddio sono fuso!!!!!! Perchè ho letto mad???????

In questi giorni ho passato troppo tempo su skiforum!!!!!!

Imploro umilmente perdono al buon Jagar!!!!!!
 
Grazie a tutti :D

Per quanto riguarda la questione cave di marmo vs escursionisti, personalmente non ho mai avuto problemi né con i cavatori né con i passaggi all'interno delle cave stesse.
Però è indubbio che l'impatto ambientale in alcune zone è devastante e lo scempio è sotto gli occhi di tutti, e inevitabilmente ci sono molti interessi economici e politici legati all'estrazione lapidea, ma la questione è troppo complessa per essere affontata qui :KEV

Blitz_81 geloso? Sono IO che gli invidio le montagne :evil:HIHIHI
Adoro le Apuane, sono le mie montagne e le mostro sempre con orgoglio, però... beh... le Dolomiti sono le Dolomiti :HIP
 
Bellissimo! Mi piace anche il nome del Monte Contrario :D

Nome curioso, vero? :D
Si chiama così perché, diversamente dalle altre vette apuane che lo circondano, presenta un lato sud con una parete strapiombante e un lato nord più "morbido" ed erboso.

Foto bellissime e suggestive! Certo che fare al contrario il monte Contrario ...

Mi hai dato un'idea: la prossima volta salirò sul Contrario... camminando all'indietro HIHIHI

se vuoi possiamo fare uno "scambio culturale" quando vuoi, mi piace vedere nuove zone :wink:

Più che volentieri, se capiti dalle mie parti sarò ben lieto di farti conoscere le Apuane, che nel loro piccolo sono pur sempre molto interessanti :HIP
 
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