Vedi risultati sondaggio: Quale soluzione per ridurre il traffico sui passi dolomitici?

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  • Pedaggio ed eventuali bus gratuiti

    21 40.38%
  • Chiusura a fasce orarie

    18 34.62%
  • Chiusure giornaliere singole

    3 5.77%
  • Lasciare così com'è

    10 19.23%
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Discussione: Riduzione del traffico estivo sui passi in Dolomiti.

  1. #121

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    Che ca@@@@ pazzesca...

    Il traffico principalmente è nei we ovviamente e vorrei vedere se inquinano di più le moto o le orde di autobus est europa ed euro -1 che girano in salita a pieno gas per uscire dai tornanti.

    Mah....

  2. #122

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da fla5 Vedi messaggio
    Questo?

    Detto "a mensoea"
    Se volete traduco.

    Ciao

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  4. #123

    Predefinito

    Costa: «Nel 2018 chiusure quotidiane dalle 10 fino alle 13»

    L’albergatore, “profeta” del turismo lento e silenzioso «Scelte coraggiose, per non essere superati da altri»

    BOLZANO. «Chiudere al traffico motorizzato solo passo Sella e soltanto un giorno alla settimana, è un po’ poco. Dobbiamo assolutamente fare di più, se non vogliamo che altre località alpine ci superino». Michil Costa, l'albergatore di Corvara “profeta” di un turismo lento e silenzioso, da anni in prima linea per la chiusura dei passi Dolomiti ad auto e moto è contento a metà: avrebbe voluto di più. La Val Badia in questi giorni è invasa da ciclisti di tutto il mondo, arrivati in Alto Adige per partecipare domani alla Maratona dles Dolomites: per Costa è questo il turismo su cui puntare per il presente e il futuro.

    Dopo tante discussioni lei avrebbe voluto di più, intanto però il 5 luglio si parte: tutti i mercoledì (dalle 9 alle 16) i tornanti di passo Sella saranno liberati dall’incubo di auto e moto.

    «In effetti è un primo risultato che valuto positivamente nella speranza che sia l’inizio di una nuova era. Già la chiusura del Sella porterà ad una riduzione del traffico motorizzato anche sugli altri tre passi. Devo ammettere che sia l’assessore Theiner che il suo direttore di dipartimento Zerzer hanno lavorato molto per arrivare a questo».

    Obiettivo per il prossimo anno?

    «Chiusura di tutti e quattro i passi intorno al gruppo del Sella, ovvero Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena».

    Sempre un giorno alla settimana?

    «Di più: dal lunedì alla domenica. L’idea potrebbe essere una chiusura nella fascia tra le 10 e le 13 o le 11 e le 14. Su questo si può discutere. Una regolamentazione di questo tipo sarebbe più facile da comunicare e comunque riuscirebbe a conciliare le esigenze di tutti: di chi vuol salire in bici, a piedi o con il bus navetta con quelle di automobilisti e motociclisti. Questi ultimi potrebbero approfittare del blocco del traffico intorno a mezzogiorno per fermarsi un po’ sui passi, entrare nei locali, mangiare qualcosa, guardarsi intorno e ammirare il panorama»

    Ci sono già una cinquantina di aziende che lavorano sui passi in rivolta per un giorno alla settimana di chiusura, figuriamoci se la misura venisse estesa a tutti i passi e all’intera settimana.

    «Dobbiamo avere il coraggio di fare certe scelte, se vogliamo un turismo di qualità. In diverse località alpine, si sta discutendo sulla chiusura dei passi: noi non possiamo permetterci di rimanere indietro. È innanzitutto una questione di tutela dell’ambiente, ma anche degli interessi economici degli operatori turistici. Secondo lei ad un turista che scelga di venire in vacanza nel cuore delle Dolomiti, piace essere svegliato - com’è capitato a me l’altro giorno - dal rombo di 700 moto che passavano di qui per andare ad un raduno? Inoltre, la chiusura a fasce orarie al traffico motorizzato, ci consentirà anche di intercettare un “nuovo” tipo di ciclista»

    Che sarebbe?

    «Il ciclista che usa le e-bike. Hanno cominciato in pochi e solo in città, adesso sono un esercito coloro che usano bici elettriche sempre più tecnologiche per fare tragitti lunghi e impegnativi».

    I parcheggi creati in valle saranno sufficienti?

    «Tranquilli: lo sono eccome e se servirà se ne creeranno altri. Quando si vuole davvero fare una cosa e ci si crede, allora tutto si risolve».

  5. #124

    Predefinito

    Secondo me irrealizzabile sugli altri passi, va bene il Sella ma altrove non penso proprio. Prima di tutto la regione Veneto ha già fatto capire che è fermamente contraria, quindi via Campolongo e Pordoi, mentre per il Gardena basti pensare che la chiusura di qualche giorno in inverno per pericolo valanghe provoca una serie di malumori in badia...

  6. #125

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    Sentir parlare di "turismo di qualità" associato alla parole "e-bike" e poi "navette" mi fa inorridire.

    Visto quanto costano le e-bike, mi sa che per "turismo di qualità" questi signori intendono "turisti danarosi"

  7. #126

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    C'è da dire che tanti dalla Val Gardena (almeno chi pernotta in valle) salgono sul Sella col bus navetta, perché è compreso nell'albergo/affitto casa. Con questa iniziativa dei bus compresi nel prezzo hanno ridotto parecchio il traffico in valle e, anche se in piccola parte, anche sul passo.

    Tuttavia, non comprendero' mai la chiusura dei passi. Alla fine, c'è un po' di confusione in alcuni mesi e basta. Tra l'altro, sono tutti soldi che entrano nelle tasche di chi ha rifugi/ristoranti/alberghi e altre attività legate al turismo.

  8. #127

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    " ... partire dal Sella per estendere l’iniziativa ad altri passi ... i bus con un duplice collegamento da Plan de Gralba a Passo Sella e da Pian de Schiavanei al Passo Sella ogni 15 minuti oltre alla linea dorsale da Corvara a Passo Sella a Canazei e viceversa (a cadenza oraria).

    «Sui passi dolomitici transitano ogni anno 1,2 milioni di veicoli e con la chiusura un giorno a settimana - ha detto l'assessore all'ambiente - diamo un segnale importante, ma non sufficiente».

    I «picchi» di traffico. In alta stagione, solo da Ortisei, partono 9 bus da 50 persone al giorno in direzione dei Passi. Più 2.300 auto private. «Il picco è di 453 auto l’ora ..." (c) http://altoadige.gelocal.it/bolzano/...ati-1.15348240

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  10. #128

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    Da motociclista e ANCHE mtb-ista dico ben vengano le chiusure alle auto del firetto in giornata, alle moto dei Valentino de 'noartri, ai coach da 50 posti che fanno il "tour" delle dolomiti senza manco far smontare i passeggeri...

  11. #129

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    Com'era prevedibile non tutti sono d'accordo.
    Dal Fatto Quotidiano di oggi:

    Contro l’iniziativa è insorto il Comitato degli operatori turistici dei passi dolomitici che due mesi fa ha incaricato un legale di ricorrere al Tar del Lazio contro la chiusura del passo Sella, decisa dalle Province di Trento e Bolzano, con autorizzazione del ministero delle Infrastrutture. Punto di riferimento del Comitato è Osvaldo Finazzer, che gestisce un albergo sul Passo Pordoi. “Chiudere i passi sarebbe la nostra morte. Per i cicloturisti le amministrazioni comincino a programmare e investire sulle piste ciclabili. Almeno sul circuito del Sellaronda“. E ha trovato una sponda in Veneto, nell’assessore regionale all’Ambiente, il bellunese Giampaolo Bottacin, che ha detto: “La mobilità è un diritto costituzionale, che nessuno può impedire”. Con la pronta replica dell’assessore trentino Mauro Gilmozzi: “I nostri vicini, a casa loro, potranno sempre fare ciò che vogliono. Ma non vorrei che mandassero le forze dell’ordine a presidiare il confine…”.

  12. #130

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    Forse la soluzione sta nel pedaggio, anche minimo,e poi investire il ricavato in mobilità alternativa: ferrovie, bus elettrici, etc.

  13. #131

  14. #132

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    Posso ripeterlo,
    go caro?

    Nel senso che questi pseudo blocchi ecologici fanno ridere per come sono pensati,
    la riduzione di inquinamento è minimale e di traffico pure,
    in compenso le varie attività in quelle zone ne rimettono.

    Contenti loro....trovo montagne spettacolari anche in altre zone del Trentino o del Friuli,
    sia per andarci in moto che in macchina.


  15. #133

    Predefinito

    Non sortiranno effetti pratici ma la valenza simbolica delle chiusure va benissimo. La mobilità è un diritto costituzionale fino a quando non va contro l'interesse collettivo: e il preservare l'ambiente alpino da un traffico estivo stile Pechino all'ora di punta è interesse collettivo.
    Quando bloccano il centro per l'inquinamento cosa fate, strillate con la Costituzione in mano ? Fosse per me metterei un bel pedaggio, come su certe strade panoramiche austriache.

  16. #134

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    Nei Parchi americani si paga l'ingresso, e mi sembra la soluzione più logica!!
    Se poi sei residente o soggiorni in una delle valli adiacenti avrai il ticket incluso e non cambierà nulla,
    ma almeno scoraggi un'attimo il turista giornaliero, che porta poco e nulla se non casino e code...

    Io però sono contrario ai pedaggi e lascerei tutto aperto.

    Importante sarebbe mettere un serio limite di velocità, con pattuglie e forestali ad ogni tornante!!
    Vuoi fare i Passi?? bene, li fai a 40km/h...in fila, ordinato, e in silenzio!!
    Non siamo in pista!!! Basta moto che aprono ad ogni curva, e macchine che vanno come al Rally di Montecarlo!!


  17. #135

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    Io Emi sarei anche d'accordo con te. Purtroppo come diceva quello "governare gli italiani non è difficile, è inutile"...siamo un popolo che se solo gliene dai la possibilità infrange ogni tipo di regola. Meglio chiudere.

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