Titolo generico per una discussione forse un pò OT, che nasce da una esperienza dello scorso weekend.
Sono stato a sciare con un mio caro amico, sciatore veramente bravo; profilo: 33 anni, scia da 25 anni, 90Kg, fisico ok, livello direi oro base, scia in maniera elegante e potente.
Trattasi di persona "ruspante", poco avvezza alla tecnologia e all'innovazione, uno di quelli che fino a due anni fa sciava con sci dritti di due metri e mezzo ritenendoli il top. Per lui sciare significa solo stile, lo cura maniacalmente, oramai da autodidatta. Da autodidatta si è anche adattato ai carving, a occhio direi con ottimo risultati.
Veniamo al punto... la sua attrezzatura attuale è composta, oltre che da una imbarazzante tuta intera anni '80 dai colori fotonici :verde:, da un paio di Atomic Izor di Decathlon di livello medio-basso e scarponi b-tech 70, sulla carta tutto assolutamente inadeguato alla sua stazza e al suo livello.
Nonostante questo, per quanto ne possa capire io, scia benissimo e velocissimo: serpentina, curvoni ampi in piena conduzione, salti e curve "fun" con mano a terra...
Mai una volta che si lamenti che gli sci non tengano o vibrino, che lo scarpone ceda, ecc...
Non solo: secondo lui fare la sciolina e perfino le lamine "non serve a niente", i suoi sci sono quindi in condizioni disastrose. I suoi vecchi sci dritti non hanno mai visto una affilatura in 20 anni, ma lui dice "che ti frega, basta avere buona tecnica e vai anche sul ghiaccio".
Capirete che per uno come me che ha iniziato a sciare l'anno scorso e si sta facendo una cultura sui materiali a suon di cataloghi, riviste e... Drey, cade un pò un mondo... non sarà mica che stiamo qui a farci troppe pippe mentali, mentre sarebbe meglio dedicate tempo e risorse ad affinare la tecnica?
Cosa ne pensate?
Sono stato a sciare con un mio caro amico, sciatore veramente bravo; profilo: 33 anni, scia da 25 anni, 90Kg, fisico ok, livello direi oro base, scia in maniera elegante e potente.
Trattasi di persona "ruspante", poco avvezza alla tecnologia e all'innovazione, uno di quelli che fino a due anni fa sciava con sci dritti di due metri e mezzo ritenendoli il top. Per lui sciare significa solo stile, lo cura maniacalmente, oramai da autodidatta. Da autodidatta si è anche adattato ai carving, a occhio direi con ottimo risultati.
Veniamo al punto... la sua attrezzatura attuale è composta, oltre che da una imbarazzante tuta intera anni '80 dai colori fotonici :verde:, da un paio di Atomic Izor di Decathlon di livello medio-basso e scarponi b-tech 70, sulla carta tutto assolutamente inadeguato alla sua stazza e al suo livello.
Nonostante questo, per quanto ne possa capire io, scia benissimo e velocissimo: serpentina, curvoni ampi in piena conduzione, salti e curve "fun" con mano a terra...
Mai una volta che si lamenti che gli sci non tengano o vibrino, che lo scarpone ceda, ecc...
Non solo: secondo lui fare la sciolina e perfino le lamine "non serve a niente", i suoi sci sono quindi in condizioni disastrose. I suoi vecchi sci dritti non hanno mai visto una affilatura in 20 anni, ma lui dice "che ti frega, basta avere buona tecnica e vai anche sul ghiaccio".
Capirete che per uno come me che ha iniziato a sciare l'anno scorso e si sta facendo una cultura sui materiali a suon di cataloghi, riviste e... Drey, cade un pò un mondo... non sarà mica che stiamo qui a farci troppe pippe mentali, mentre sarebbe meglio dedicate tempo e risorse ad affinare la tecnica?
Cosa ne pensate?