IL GUARDIANO DELLE TRE CIME: Giro di Monte Rudo 21 agosto 2018

Blitz_81

Ravanatore seriale
Sono entrato nell' ultima settimana di vacanza; dopo la scammellata di domenica, almeno lunedí devo dedicarlo al riposo, poi martedí e mercoledí il tempo dovrebbe ancora tenere, giovedí non si sa, mentre per venerdí e sabato danno peggioramento.
Mi restano quindi le ultime cartucce da sparare, probabilmente l' ultima.

E voglio usarla preciso come un cecchino.

Monte Rudo. Il truce guardiano delle Tre Cime, e di Monte Piana.

Montagna poco conosciuta dai turisti, ancor meno frequentata.
Per molti è solo uno dei tanti "ornamenti" intorno alle Tre Cime, Fanti ed Alpini invece lo conoscevano bene, molto bene.
Suoi furono i primi colpi contro gli Alpini dei Piani di Lavaredo, il mattino di quel 24 maggio 1915.
Suoi erano i colpi che impedivano qualsiasi movimento dei Fanti a Monte Piana.

Il giro si preannuncia da subito spettacolare, vista la posizione ultrapanoramica in cui si trova - appena oltre la Val Rienza e quasi equidistante da Tre Cime e Monte Piana - ma non si preannuncia semplice: le difficoltà infatti sono tutte da metà in poi, da affrontarsi quindi a gambe già stanche, inoltre la parte terminale - dopo gli sconvolgimenti franosi che nel 2017 avevano addirittura interrotto la Statale - si presenta come una grande incognita.
Direi che non è il caso di andarci in solitaria, troppo rischioso.
Inoltre una vocina mi rammenta che la prima volta che ho visto questo monte, un po' di anni fa, c' era un elicottero che ci stava facendo un soccorso :OO

Chiamo la mia Guida.
Senti Boss, come lo vedi Monte Rudo?
"Ma perché vuoi sempre portarmi a imbaranciarmi e a baruffare con le frane?"

:rotlf: :rotlf: :rotlf:

Martedí allora?
"Ok, fatta per martedí"

Ormai quando vede il mio numero sa che deve lasciare a casa la normale attrezzatura e portarsi dietro motosega e napalm HIHIHI

Lunedí sera vado a letto tranquillo e faccio una gran dormita :skisonno:
Martedí è IL giorno.
Ritrovo a Fiames, cappuccino, e via verso Landro.

Subito nei pressi del parcheggio ci accoglie il vecchio Forte Landro, costruito a fine '800 e disarmato per obsolescenza all' inizio della guerra, come la maggior parte dei forti austriaci della zona.
Sulla sua facciata compare quello che resta di una grande croce rossa, dipinta negli anni '50 per rappresentare un ospedale militare nel film "Addio alle Armi".

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Via, pronti e operativi, si parte!

Raggiungiamo l' opera superiore del forte, ingrandita ed ammodernata negli anni '30 per costituire l' Opera 5 dello Sbarramento "Landro Sud" nell' ambito del Vallo Alpino del Littorio.

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Poi ci incamminiamo lungo la vecchia mulattiera militare austriaca, ormai ridotta a semplice sentiero, ma comunque ben evidente (e messa meglio di tanti sentieri ufficiali!)

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Il sentiero si infila brevemente nel bosco, e quando ne esce SBADADAM! :shock::shock::shock::skiamo::skiamo::skiamo:

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Il gruppo del Cristallo al completo: Cristallino di Misurina, Piz Popena, Cristallo :ad:

Se questo è l' inizio, hai voglia che arrivi su HIHIHI

Bon, fuori dal bosco, dentro per i mughi! :sudato:

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Tra un mugo e l' altro saltano fuori i vecchi muretti di sostegno della mulattiera

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mentre alzando lo sguardo, verso Dobbiaco, compaiono il Picco di Vallandro e la Casamuzza con il suo Dosso

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E finalmente eccole, le prime muraglie del Rudo, quelle della cresta NordOvest

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I mughi a tratti cercano di richiudere la vecchia mulattiera, ma lei stoicamente resiste, fino ad averne infine ragione

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Intanto ha fatto la sua comparsa Monte Piano, il versante nord di Monte Piana, cosí vicino, comodo, eppure imprendibile per i nostri

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mentre oltre le praterie di Monte Specie la solita scontrosa... se la tira! :evil:

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Cioè, scusa, tutti belli-bellini, e lei sempre cosí, costantemente. Ma ti pare?

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Andiamo avanti che è meglio va...

Sto ancora sacramentando per la Croda Rossa quando :arf:

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ari :arf: ma in che razza di posto son finito? spettacolo!

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Il posto si chiama Quota 2175: qua c' erano una casermetta d' appoggio, la stazione intermedia della teleferica e le prime postazioni di una certa importanza. Siamo esattamente sotto il Teston di Rudo.

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La conformazione di questa base logistica si puó apprezzare meglio dall' alto

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Faccio un giretto a curiosare, e quando torno fuori mi accorgo che in lontananza, oltre Monte Piana, sono comparse le aguzze guglie dei Cadini di Misurina :skiamo:

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Bon, rimettiamoci in marcia

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Se fino adesso il sentiero aveva mantenuto una connotazione quasi da nonne, da qua inizia a diventare un po' piú... ruvido

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Dopo un primo breve budellino, si prende a salire per ghiaie: ci stiamo avvicinando alle pareti, aaaaaaaah quanto mi dispiace! HIHIHI

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Si, il percorso sta proprio entrando nel vivo

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come sta entrando nel vivo anche l' ambiente :arf:

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Un paio di tornantini ci portano proprio sotto parete

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Inizio a godere (Yeah)

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Qua i segnavia non servono: ci pensano i supporti delle linee telefoniche a mostrare la strada

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piú che altro servirebbe qualcosa per non distrarsi ogni tre secondi HIHIHI guarda che roba :arf:

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Via, avanti

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anzi, indietro HIHIHI

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Dopo una prima parte in traversata sotto parete, si ricomincia a tornanteggiare

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ma... c' è qualcosa la di sopra? :???

Si, probabilmente c' era un cannone lassú, dove adesso resta solo qualche trave di legno

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Torniamo sotto parete, e riprendiamo la traversata :MUCCA

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passando sotto al canale che porterebbe proprio a quella postazione

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Stiamo salendo di quota, e l' ambiente inizia a darci dentro :arf:

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Questo per me è il paradiso, il mio ambiente naturale, sto da dio qua :YIGO

Sto cosí bene che rallento vistosamente il passo, e il boss non sembra apprezzare.
Non ha tutti i torti, il giro è molto lungo, ma io vengo in montagna per immergermi nell' ambiente, per star bene qua in mezzo...

Il sentiero adesso è completamente addossato alla parete, anzi quasi dentro!

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e compaiono altri "segnavia"

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f'gata sto sentiero :arf:

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Ad un certo punto, quasi all' improvviso, la traccia si allontana dalla parete e va a tagliare i pendii ghiaiosi

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poi, altrettanto improvvisamente, ricompare la vecchia mulattiera! :shock:

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e l' ambiente inizia a farsi fotonico :arf: :arf: :arf:

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Siamo arrivati al villaggio di Quota 2519

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affronto quasi con ansia gli ultimi metri

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Ansia perché sono i metri che mi separano dagli osservatori, osservatori che scrutavano tutto quello che accadeva intorno.
Ed il loro campo di osservazione non era uno qualsiasi.

SBADABAM :ad: :ad: :ad:

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L' osservatorio di Monte Rudo era il guardiano delle Tre Cime.

Qua sbarello, vado fuori di me. Il boss mi sta parlando ma non capisco neanche cosa mi stia dicendo, sono in un universo parallelo :skiciao:

Bon, torniamo sulla Terra, rimettiamo in sesto le idee ed andiamo con ordine.

Vado a farmi un giro nelle casermette, che conservano ancora una parte delle mensole e delle scaffalature

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Esco, e mi imbambolo davanti a Monte Rudo Ovest :ad: :ad: :ad:

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Poi vado all' osservatorio

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CIAO

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La lucidità torna definitivamente quando vado ad una postazione avanzata, dove probabilmente c' era un cannone in caverna

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mi rendo conto del motivo per cui i Fanti italiani non potessero muovere uno spillo su Monte Piana: guarda che dominio dell' area, fin troppo facile bombardarlo da qua.

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Eppure bisognava tenerlo, era irrinunciabile.
Non invidio gli ufficiali ed i generali che comandavano su questo monte.
Gli Austriaci non potevano mollarlo altrimenti si sarebbero trovati gli Italiani a Dobbiaco, gli Italiani non potevano mollarlo altrimenti si sarebbero trovati gli Austriaci ad Auronzo.

Decidiamo di fare pausa pranzo qua, in modo da essere ben energizzati per fare la parte piú rognosa, e ci sediamo a mangiare su un ripiano erboso, facendo attenzione a non schiacciare qualche stella alpina che qua ce ne sono anche per dispetto! :shock:

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Anche giú a Malga Grava Longa stanno mangiando, probabilmente qualcosa in piú del mio pompelmo & barretta HIHIHI

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Dopo la ricarica energetica facciamo un altro giro di postazioni, non finiscono piú :shock:

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dopodiché torniamo verso la caserma principale a recuperare gli zaini

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È ora di ripartire

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Il sentiero si abbassa nel canalone che separa il Teston di Rudo dal Monte Rudo Ovest (il Rudo è composto da Teston di Rudo, Rudo Ovest, Rudo di Mezzo, Rudo Grande)

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arriva un primo tratto slavato, anche se breve

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mentre il canalone sembra piú... stabile, per quel che può valere questa parola da ste parti HIHIHI

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anzi, forse potrebbe essere utilizzabile come via di fuga (o scorciatoia) verso la Val Rienza, bisognerà indagare :pERF

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Passato il canalone tornano gli slavamenti, ma porcavacca guarda che razza di posto, supremo :arf: :arf: :arf:

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Che questo posto fosse un concentrato di sorprese ormai l' avevo capito, ma mai mi sarei aspettato di trovarmi delle campanule morettiane abbarbicate qua :fiore:

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Superiamo una postazione che guarda verso il villaggio

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e proseguiamo la traversata sulle ghiaie

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Qua faccio una cavolata: mi giro.

:arf: :arf: :arf:

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Meglio guardare avanti altrimenti facciamo notte HIHIHI

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anzi aspetta, cosa c' è la in cima?
Sopra il teston hanno fatto una croce di vetta "sui generis" appendendo un crocefisso ad un treppiede realizzato con assi delle baracche

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Arriviamo ad una selletta che separa un cocuzzolo, una sorta di "satellite" dal resto del Monte Rudo Ovest, che già vedevamo dal villaggio

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Alla sua base c' è un cavernone, e qua decidiamo di fare una breve pausa

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Bene, arrivi in un punto di sosta e cosa fai? Ovviamente ti giri a riguardare dove sei appena passato.

ELAMADONNA! :shock::shock::shock::skiamo::skiamo::skiamo:

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La Val Travenanzes mi aveva abituato bene, ma anche qua non è che si scherzi!

Via, ci rimettiamo in marcia

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e raggiungiamo uno dei punti piú caratteristici del percorso, probabilmente il piú fotografato: la vecchia scaletta originale di legno, affiancata da una piú recente in alluminio.

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Ora, sinceramente non so quale delle due sia piú affidabile HIHIHI
per di piú sono assicurate ad una vecchia mensola telefonica con... del filo da bucato :shock:

Via, superiamo anche sta roba

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e riprendiamo la nostra marcia piú... ehm... tranquillamente

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Aggiriamo lo sperone: benvenuti in un' altra galassia :shock::arf:

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Ancora una volta il boss deve richiamarmi all' ordine, non fosse stato per lui ci avrei messo due giorni a fare sto giro HIHIHI

Ma quando ti trovi davanti dei cinema cosí, cosa vuoi farci?
Guarda, adesso sono spuntati belli belli anche i Cadini :skiamo:

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Azz cosa mi sono perso! Proprio in cima al cocuzzolo di prima c' era un osservatorio in cemento :MM

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Niente, perso il colpo.
Andiamo avaaaaaaaaarf :arf: :arf: :arf:

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Sto posto è un infarto dietro l' altro, pazzesco.
Pazzesco l' ambiente, pazzesco il sentiero, pazzeschi i panorami...
scusa, guarda che roba :arf:

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Adesso il sentiero va a passare sotto Monte Rudo di Mezzo

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attraversiamo un canalino dominato da un pinnacolo

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e torniamo su slavamenti vari: piú andiamo avanti, e piú gli slavamenti si fanno fastidiosi

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ma a non farli pesare ci pensano i panorami :skiamo:

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mmm oddio, quando ci sei sopra due pensieri ce li fai, anche tre... :???

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Poi però la traccia torna umana

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fino ad arrivare a un dosso dove diventa perfino rilassante

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Resta l' ultima traversata: quella sotto Monte Rudo Grande. In fondo già si vede la selletta da dove si può scendere verso la Val Campo di Dentro o la Val Rienza.

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Un paletto ci dice che siamo sulla giusta via

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ed in breve eccoci in vista dell' ultima fatica: il canalone che sale alla Forcelletta dei Rondoi

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Via, facciamo anche questa

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ed eccoci finalmente in forcella! :WHOO

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E guarda che razza di panorama sta forcella :skiamo: :skiamo: :skiamo:

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Blitz è soddisfatto :YIGO

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Ci godiamo qualche minuto di meritato riposo, poi ci avviamo, finalmente in discesa, lungo la Val Bulla. Siamo esattamente sotto la muraglia principale della Croda dei Rondoi :ad:

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La prima parte del ghiaione è un po' fastidiosa, con alcuni tratti dal fondo compatto, poi però si ammorbidisce ed è una gioia lasciarsi andare

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Alla fine del ghiaione arriva il momento delle decisioni: le varie guide dicono di lasciar perdere la vecchia traccia sulla destra a causa delle interruzioni franose, e di scendere per traccia libera sulla sinistra fino a trovare una traccia piú in basso.
Ora, lo sconvolgimento del 2017 ha rimesso in gioco tutto visto che il terreno su cui camminavano gli autori probabilmente è finito... in mezzo alla statale!
Inoltre sul vecchio tracciato notiamo dei tagli di mughi abbastanza freschi, sicuramente piú recenti delle guide.
A questo punto tanto vale seguirlo e poi vediamo...

Avanti allora

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Il vecchio tracciato non è male, anzi si presenta spesso come un bel sentierino curato, permette di perdere quota velocemente e... fondamentale, ci sono mirtilli anche per dispetto! :D

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Ogni tanto dobbiamo attraversare qualche vallone franato

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ma puntuale il sentiero torna sempre

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Fino a che scompare nel nulla. O meglio, finisce esattamente sopra un salto di 20 metri franati :PAAU

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E adesso?
Proviamo a tornare a monte, e notiamo dei tagli e dei segni di passaggio, bon, via di qua.

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Peccato che anche questa volta si finisca su un canale franato :MM

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Ci guardiamo attorno, calarsi di qua non è il massimo, ma piú a monte sembrerebbe piú praticabile anche l' attraversamento.
Proviamo a salire, le bestemmie contro i mughi si sprecano, è una guerra, vorrei dare fuoco a tutto sto costone infame
Assurdo, ad un certo puntro troviamo pure un ometto - bello grosso - nel bel mezzo dei mughi :shock:
Bon, riusciamo a venirne fuori e ad attraversare il vallone, solo che poi... ne arriva un altro! :MM
Qua punti praticabili non ce ne sono, ed il boss decide per una calata.
Inizio a scendere, mi salta via l' appoggio: resto appeso alla corda ma ruoto sbattendo tutto lo sbattibile: ginocchia, braccia, gomiti...
Non potevo andarmene al lago del Sorapiss?

Via, superiamo anche questa ultima porcheria e ritroviamo anche la traccia

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ed in breve raggiungiamo le Opere 3 (quella piú a monte) e 2 (quella piú a valle) dello Sbarramento "Landro Sud", lo stesso di cui faceva parte l' Opera 5 nei pressi del vecchio forte

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È finita.
In breve, lungo la vecchia strada di servizio delle due opere, torniamo al parcheggio.
Il ginocchio destro mi fa un male cane, ha anche un bel taglio, zoppico, sicuramente non riuscirò a fare altri giri prima di rientrare a Padova.
Sostanzialmente la vacanza è finita.

Ma è finita col botto.
Sapevo che probabilmente sarebbe stata l' ultima cartuccia da sparare: l' ho usata preciso come un cecchino :YIGO
 

Childerique

un VagaMondo
Complimenti Blitz, e grazie.
La bellezza delle foto (e di alcuni zoom) e' tale che... riesco a perdonare anche l'assenza della cartina di accompagnamento.
Prima non conoscevo il Monte Rudo.
Ed e' un piacere leggere le vicissitudini del periodo della Grande Guerra, che ha segnato cosi' profondamente anche questa montagna.
Credevo che gli austriaci combattessero dal Monte Piano, attiguo al Monte Piana.
Certo che anche qui le linee degli italiani erano posizionate sfavorevolmente.
Auguri per il ginocchio.
 

Blitz_81

Ravanatore seriale
Grazie :D

Credevo che gli austriaci combattessero dal Monte Piano, attiguo al Monte Piana.
Certo che anche qui le linee degli italiani erano posizionate sfavorevolmente.
Auguri per il ginocchio.

Le fanterie Austriache erano proprio a Monte Piano, a una manciata di metri dagli Italiani, ma le loro artiglierie pesanti erano qua: da questa posizione infatti potevano battere non solo tutto Monte Piano e Monte Piana, ma anche parte del Cristallo (la cresta di Monte Scabro per esempio) e la zona delle Tre Cime, tant' è vero che - come dicevo all' inizio - le prime cannonate austriache il 24 maggio 1915 sono partite proprio da qua e sono andate a colpire i Piani di Lavaredo, dall' altro lato delle Tre Cime.
Anche gli Italiani avevano le artiglierie in posizioni piú distanti dal fronte, o almeno dominanti, basti pensare al cannone piazzato sulla Grande di Lavaredo (a 2/3 della Normale) che era in pieno fronte, ma dominava tutto, o a quello del Popera, definito dagli Austriaci "il cannone che sparava dalle stelle".

PS il ginocchio sta bene :wink:
 
Ultima modifica:

Cocojambo

Ski & Beer
CIAONE
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era dal wlf che aspettavo questo report eheh e avanti con la scimmietta...
vediamo se in ottobre riesco a ritagliarmi una giornata per percorrerlo...proprio Bellon!

invece di scendere per quel casino della val bulla, hai dato uno sguardo a com'è messo il sentiero che da forc. rondoi arriva a passo grande rondoi?
 

Blitz_81

Ravanatore seriale
Eh si, davvero tanta roba quella visuale! :YIGO

La discesa a Passo Grande dei Rondoi non l' ho vista perché bisognava deviare verso la selletta, ma è messa sicuramente meglio della Val Bulla HIHIHI
 

mario1969

Member
E che vuoi di più dalla vita!

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Grande Blitz...
 

botto

I &#x2665 Pelmo
E che non si dica che tu quest'anno non hai onorato degnamente il centenario della fine della Grande Guerra :ad:
 

Blitz_81

Ravanatore seriale
E che vuoi di più dalla vita!
Eh ti dirò... :TTTT

E che non si dica che tu quest'anno non hai onorato degnamente il centenario della fine della Grande Guerra :ad:
E non è ancora finita HIHIHI
 

macs

Well-known member
Ben fatto Blitz!! Questo secondo me è uno dei giri più belli della zona!! Fatto "quasi" per caso qualche anno fa uguale uguale a come l'hai fatto te in una giornata spaziale e mi è rimasto nel cuore! All'epoca ricordo che anche noi in val Bulla prendemmo la traccia a sx ma poi effettivamente l'attraversamento del canale, seppur non banale, non aveva tutti i problemi post frana che hai descritto. Buono a sapersi ;)
Certo che la vista delle Tre cime da qui è il top!!

- - - Updated - - -

invece di scendere per quel casino della val bulla, hai dato uno sguardo a com'è messo il sentiero che da forc. rondoi arriva a passo grande rondoi?

Si, a questo punto se in val Bulla ci sono tutti questi problemi conviene sicuramente passare per il passo grande dei rondoi. All'inizio è un ghiaione un pò duro ma per il resto è tranquillo ;)

P.s. Un ulteriore alternativa, con buon allenamento è percorrere la bella cengia che da appena sotto il passo, taglia a sx e attraversa tutta la parete est della Croda dei Rondoi, risalire brevemente poi alla forc. del Lago e da questa ridiscendere comodamente in val di Landro....poi autostop :D

P.p.s. anche il canalone che cita Blitz come possibile alternativa di discesa in val Rienza è facilmente percorribile. E' parecchio frequentato d'inverno in skialp in traversata verso la val bulla. Anzi, devo averci fatto anche un topic anni fa se non ricordo male..
 

Cocojambo

Ski & Beer
Ben fatto Blitz!! Questo secondo me è uno dei giri più belli della zona!! Fatto "quasi" per caso qualche anno fa uguale uguale a come l'hai fatto te in una giornata spaziale e mi è rimasto nel cuore! All'epoca ricordo che anche noi in val Bulla prendemmo la traccia a sx ma poi effettivamente l'attraversamento del canale, seppur non banale, non aveva tutti i problemi post frana che hai descritto. Buono a sapersi ;)
Certo che la vista delle Tre cime da qui è il top!!

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Si, a questo punto se in val Bulla ci sono tutti questi problemi conviene sicuramente passare per il passo grande dei rondoi. All'inizio è un ghiaione un pò duro ma per il resto è tranquillo ;)

P.s. Un ulteriore alternativa, con buon allenamento è percorrere la bella cengia che da appena sotto il passo, taglia a sx e attraversa tutta la parete est della Croda dei Rondoi, risalire brevemente poi alla forc. del Lago e da questa ridiscendere comodamente in val di Landro....poi autostop :D

P.p.s. anche il canalone che cita Blitz come possibile alternativa di discesa in val Rienza è facilmente percorribile. E' parecchio frequentato d'inverno in skialp in traversata verso la val bulla. Anzi, devo averci fatto anche un topic anni fa se non ricordo male..

mi pare un po' riduttivo "buon allenamento" HIHIHI

grazie per le info

cmq sulla tabacco vedo due tracce scendere verso passo rondoi, valuterò sul momento quale percorrere
 

Blitz_81

Ravanatore seriale
P.s. Un ulteriore alternativa, con buon allenamento è percorrere la bella cengia che da appena sotto il passo, taglia a sx e attraversa tutta la parete est della Croda dei Rondoi, risalire brevemente poi alla forc. del Lago e da questa ridiscendere comodamente in val di Landro....poi autostop :D
mi pare un po' riduttivo "buon allenamento" HIHIHI
Infatti...
Cioè, scusa, la Cengia Dülfer dopo quel po po di giro là?
Ti va vanti che mi rivo :rotlf:

P.p.s. anche il canalone che cita Blitz come possibile alternativa di discesa in val Rienza è facilmente percorribile. E' parecchio frequentato d'inverno in skialp in traversata verso la val bulla. Anzi, devo averci fatto anche un topic anni fa se non ricordo male..
Anche la Guida mi diceva di averlo fatto varie volte in skialp, bisognerà andare a ispezionare :YIGO
 

macs

Well-known member
mi pare un po' riduttivo "buon allenamento" HIHIHI

grazie per le info

cmq sulla tabacco vedo due tracce scendere verso passo rondoi, valuterò sul momento quale percorrere

Beh, ma non è tanto più lunga :MUCCA
La cengia è in discesa e poi saran 200-300mt da risalire in più :D
Diciamo che se hai fatto già il giro di Blitz senza morire secondo me ti sta anche questo pezzo in più...io all'epoca ci ho messo dentro anche la Croda dei Rondoi :lol::lol::lol:

- - - Updated - - -

cmq sulla tabacco vedo due tracce scendere verso passo rondoi, valuterò sul momento quale percorrere

Boh, è un canalone di ghiaia un po schifosa all'inizio...si scende dove è meno peggio ;)
 

Blitz_81

Ravanatore seriale
io all'epoca ci ho messo dentro anche la Croda dei Rondoi :lol::lol::lol:

ehm.... cosa ti eri preso?
forse rapinando uno spaccino potrei farcela
Bamba.gif
 

apo

Cialtroskier
In questo eccezionale report le foto hanno una luce e delle tinte da vecchie fotografie di montagna....di quelle che trovi appese in qualche rifugio d'antan.

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Blitz, ma che hai fatto ?
 

Cocojambo

Ski & Beer
In questo eccezionale report le foto hanno una luce e delle tinte da vecchie fotografie di montagna....di quelle che trovi appese in qualche rifugio d'antan.



Blitz, ma che hai fatto ?

lo hai sicuramente indispettito dicendogli che erano meglio le mie foto HIHIHIHIHIHIHIHIHI
 
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