Campitello Matese - Situazione neve, impianti, piste

@il Matesino c'è da elogiare il lavoro fatto quest'anno. Purtroppo sono riuscito quest'anno a fare solo 2 uscite (1 giornata a Rocca e 1 a Passolanciano) e la terza era proprio per Campitello.
Oggi ad esempio poteva essere la perfetta chiusura ma, come spesso ho visto, Campitello soffre ste nuvole basse e nebbia. Non che a Rocca (specie parte alta) sia immune, ma Campitello ne soffre statisticamente di più.
Ma rimane la montagna più bella (ancora vado a C.I. però) e sarebbe fantastico se il progetto di espansione andasse avanti. (A Ovindoli hanno "sbloccato" la situazione)
A tal proposito vorrei chiederti, esiste una mappa dei possibili futuri impianti verso Roccamandolfi?
La Regione Abruzzo ha una pagina riferita ai PST di tutte le sue stazioni ad esempio.
Sono curioso, basandomi su google maps non riesco a immaginare come potrebbero essere eventuali nuovi tracciati per piste e impianti.
 
Buongiorno,
lavoro effettivamente eccellente. Il direttore della logistica di Matese Ski, che ho più volte menzionato, ha una formazione specifica sulla montagna. Terminata la neve., dalla primavera in poi organizza moltissime attività di cui parlerò in prosieguo.
Ques'anno il tempo è stato generalmente buono, con alcune giornate di nebbia.
Domenica scorsa prima della gara abbiamo parlato con alcune persone proprio dell'ampliamento del comprensorio su Roccamandolfi. Chiedo notizie precise ed aggiorno.
 
@il Matesino c'è da elogiare il lavoro fatto quest'anno. Purtroppo sono riuscito quest'anno a fare solo 2 uscite (1 giornata a Rocca e 1 a Passolanciano) e la terza era proprio per Campitello.
Oggi ad esempio poteva essere la perfetta chiusura ma, come spesso ho visto, Campitello soffre ste nuvole basse e nebbia. Non che a Rocca (specie parte alta) sia immune, ma Campitello ne soffre statisticamente di più.
Ma rimane la montagna più bella (ancora vado a C.I. però) e sarebbe fantastico se il progetto di espansione andasse avanti. (A Ovindoli hanno "sbloccato" la situazione)
A tal proposito vorrei chiederti, esiste una mappa dei possibili futuri impianti verso Roccamandolfi?
La Regione Abruzzo ha una pagina riferita ai PST di tutte le sue stazioni ad esempio.
Sono curioso, basandomi su google maps non riesco a immaginare come potrebbero essere eventuali nuovi tracciati per piste e impianti.
Perdonami, ho chiesto notizie. Appena mi fanno sapere replico
 

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Gli anziani del posto lo avevano detto che non era l'ultima neve....Peccato aperta solo la seggiovia La Piana - Lavarelle. La stagione è terminata
 

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Si chiude una grande stagione di rilancio e si pongono le basi per l'anno prossimo. Matese Ski sta già lavorando alla prossima stagione per apportare ulteriori migliorie al grande lavoro fatto. 4 biglietterie operative, di cui una cassa veloce (solo contanti), pagamento elettronico velocizzato, al pomeriggio possibile acquistare skipass giornalieri per il giorno dopo, ad ogni skipass acquistato una skimap tascabile in omaggio, piste battute alla perfezione dal personale già in forza a DGA Funivie, finanche l'olimpica aperta, personale dislocato ovunque, 2 gare in calendario Fisi organizzate alla perfezione. Uno sforzo enorme profuso da una società giovane e dinamica, tutti i lavori necessari eseguiti nei tempi. Complimenti vivissimi a Matese Ski, in particolare a Giovanna Capone, direttrice amministrativa, ed a Mario Prece, direttore della logistica (uomo ovunque), alle ragazze della biglietteria sempre educatissime. Da migliorare vi è sempre qualcosa (scuole sci sottodimensionate) ma se il buongiorno si vede dal mattino a Campitello Matese si sono poste le basi da subito per un grande rilancio. Un grazie doveroso a chi ci ha consentito di usufruire del comprensorio come mai negli ultimi anni. Attendiamo fiduciosi la programmazione della prossima stagione. Finalmente Campitello di nuovo protagonista
 
in una stagione inziata così tardi non gli sarebbe convenuto stare aperti fino a pasqua, sembra possano farcela facilmente come temperature e neve?
Forse scadono i contratti stagionali ad aprile, forse la stazione non ha un clientela che verrebbe in tarda stagione, Forse sarebbe stata un opportunità da sfruttare, ma non conosco troppi aspetti di certo con le correnti di questi giorni e la possibile nuova neve inizio settimana il meteo non era sfavorevole
 
e intanto nevica....tanto a Campitello quanto a Bocca della Selva, per quest'ultima approvato un finanziamento per ripristino impianti da 1 milione 600 mila euro finanziato da PNRR, speriamo bene
 

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avrebbero potuto essere aperti a pasqua e pasquetta, non sottovalutiamo che però in quei giorni a RR c'è stato maltempo, neve, scarsa visibilità e non penso campitello sia stato da meno, per cui a livello di afflussi non avrebbe portato ricavi certi, mentre i costi sarebbero stati sicuri.
In appennino c'è possibilità di sciare ad aprile, neanche raramente, ma pianificare la stagione per sfruttare i weekend nel periodo primaverile diventa veramente complesso e aleatorio, alla fine per come la vedo io la neve serve in inverno, la gente va a sciare tra dicembre e marzo, magari fine marzo si fanno ancora pienoni, poi diventa difficile, col bel tempo i clienti vanno al mare, col brutto tempo non vanno in montagna...
Assai diverso ragionare per stazioni alpine che hanno base impianti 1600 e quote massime 2500-3000 e passa dove i rischi climatici sono assi minori
 
In una intervista di molti anni fa Riccardo Plattner parlava di innevamento garantito per 5 mesi l'anno a Campitello Matese, opinione forse un poco forzata. Poi aggiungeva che era cosciente del fatto che con la primavera anche in presenza di neve la massa si spostava verso il mare. Credo che tale ragionamento sia alla base di determinate scelte, sebbene in un situazione di neve spesso incerta. Alcuni vecchi maestri di sci a Campitello a fine marzo mi avevano assicurato che sarebbe arrivata altra neve. Neve primaverile che non cambia il senso degli investimenti che devono tenere conto della differenza costi/ricavi
 
Neve primaverile che non cambia il senso degli investimenti che devono tenere conto della differenza costi/ricavi
a parte i saggi detti appenninici "la neve marzolina dura della sera alle mattina", hai colto in pieno il segno del senso tecnico economico. La traslazione meteorologica dell'inverno o meglio degli episodi freddi nevosi dall'inverno alla primavera giova poco allo sci in generale, figuriamoci in appennino dove la clientela è comunque più vicina al mare e con abitudini consolidate in tal senso. Cervinia, livigno, solda e poche altre stazioni possono contare per caratteristiche geoclimatiche su un buon afflusso di clientela anche dopo fine marzo e per le festività di aprile, ragionamento che non è estensibile alla maggior parte delle stazioni "tradizionali", tanto meno in appennino.

Che poi si sci a imperatore a volte fino a giugno, o ci siano abbondanti nevicate primaverili, anche con impianti aperti oltre previsto mi ricordo di un 25 aprile di decenni fa a CF, sono situazioni marginali dal punto di vista incassi, strategie commerciali e politiche gestionali.
La neve di dicembre è fondamentale, quella di fine marzo e aprile "complementare". Io personalmente sono "arrapato" dallo sci in inverno, e l'inzio stagione è il periodo in cui sei più "desideroso", discorso che vale per i grandi numeri del turismo dove in località come l'appennino che di fatto, a parte RR, non hanno o quasi settimane le vacanze natalizie (fino alla befana) sono la unica e vera alta stagione del "tutto esaurito" e dei pienoni.
Quest'anno è stata una stagione piuttosto tragica, inziata tardissimo a fine gennaio, con poca neve e neve abbondante solo a tratti sopratutto a febbraio, qualche episosdio favorevole a marzo, con inverni cosi brevi diventa dura programmare e investire. L'innevamento aiuta ed è determinante ma se a dicembre hai 15° e pioggia diventano solo spese non recuperabili, se ad aprile hai -3 e neve non recuperi niente.
Ragionamento affrontato in questo topic ma valevole per tutto l'ambito appenninico.
Alla fine puoi avere investimenti e impianti moderni, ma se il clima non aiuta, anzi diventa estremamente avverso diventa quasi impossibile concepire una pianificazione turistica ed economica delle nostre montagne, stagioni che sono campanelli di allarme per i tardivi progetti che aleggiano in appennino da decenni senza essere mai stati realizzati quando era opportuno...
 
Disamina scevra da vizi. Personalmente, seppure iniziata tardi, questa stagione l'ho vissuta in maniera consistente con 15/16 giornate di sci piene 09.00/16.00 di regola. Alla fine ero abbastanza "cotto", con ginocchia doloranti e sci a fine corsa da preparare di nuovo.
Il cambiamento climatico è un problema serio, impossibile da contrastare con impianti di innevamento seppure moderni. Con un cambio repentino di abitudini a livello mondiale, peraltro solo annunciate da alcuni paesi e poi rinviate mentre altri se ne fregano, si dovrebbe poi dare tempo alla terra di metabolizzare e rispondere. Quindi sono pessimista, anche di più guardando alla velocità di certi fenomeni (scioglimento ghiacciai) che sembrano difficili da fermare.
 
sempre una grande spettacolo
 

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