Scarponi Dalbello DRS 130 per un livello 5?

Naturalmente stiamo parlando di livelli bassi , ma io mi riferisco all'educazione nell'utilizzazione di una articolazione che farà la differenza più avanti , e non all'effetto ideale immediato sullo sci ... Io dico sempre di immaginare di sciare solo con gli scarponi o di farlo proprio... Così come usarli a ganci allentati ...anche per fare una scaletta di traverso .... per esempio. Ma rimane il fatto che un range limitato di movimento mi costringe a portare lo sci sullo spigolo essenzialmente con un movimento di ginocchio e Intra rotazione della testa del femore ...ma ad un certo punto della curva se non sono forte nel lavoro della sub talare sopra citato ( in fondo è il piedino Jam ) le code me le posso scordare....
Vero soprattutto il fatto che se non so quale sia il movimento corretto e non mi viene, alla fine cercherò di compensare con movimenti sbagliati.
Capisco ciò che dici in relazione alla necessità di imparare i movimenti, mi resta il dubbio sulla possibilità di imparare un movimento senza riscontrarne un beneficio immediato... Serve un lavoro di fiducia che temo la maggior parte delle persone non siano disposte a mettere in pratica. E se questi movimenti venissero insegnati a secco, invece che in scarponi dai volumi generosi, e solo dopo inseriti all'interno della sciata?
 
Il vantaggio del flex più alto è che ti supporta di più appunto ad alte velocità. Questo a prescindere da quanto chiudi lo strap e il quarto gancio, perché comunque resta tutto rapportato a un flex più alto. Se senti il tuo scarpone cedere puoi pensare a un upgrade, ma devi considerare che contemporaneamente potresti avvertire qualche difficoltà in più a livello di chiusura di caviglia: da lì puoi decidere in quale direzione muoverti (o restare)
Oppure fai un upgrade ad un Flex maggiore ma dai un po' di spazio al collo del piede togliendo parte della plastica dura del gambetto in questa zona..
Vedi esempio di un vecchio paio di scarponi.
 

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Oppure fai un upgrade ad un Flex maggiore ma dai un po' di spazio al collo del piede togliendo parte della plastica dura del gambetto in questa zona..
Vedi esempio di un vecchio paio di scarponi.
Riguardo al plantare avevi accennato a qualcosa ma non ho ben capito il commento.
Sui miei l'originale comincia ad usurarsi volendo cambiare meglio normale o anatomico.
 
Riguardo al plantare avevi accennato a qualcosa ma non ho ben capito il commento.
Sui miei l'originale comincia ad usurarsi volendo cambiare meglio normale o anatomico.
Quanti anni hai che non mi ricordo?
E in ogni caso ... Se hai un piede piatto ci vuole un plantare correttivo per supportare l'arcata plantare, se c'è l'hai cavo ci vuole un plantare per supportare l'arcata plantare.... Ti si accende un dubbio o no ?
 
Quanti anni hai che non mi ricordo?
E in ogni caso ... Se hai un piede piatto ci vuole un plantare correttivo per supportare l'arcata plantare, se c'è l'hai cavo ci vuole un plantare per supportare l'arcata plantare.... Ti si accende un dubbio o no ?
Ad agosto 69🤣
I piedi sono perfetti mai avuto problemi.
Con quella di serie mi trovo benissimo...ci ho fatto un centinaio di uscite e mi sembra un poco usurata per quello chiedevo..
 

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Riguardo al plantare avevi accennato a qualcosa ma non ho ben capito il commento.
Sui miei l'originale comincia ad usurarsi volendo cambiare meglio normale o anatomico.
Guarda il video che ha postato fausto, intorno al secondo 40. Quello è un piede destro che “collassa” verso l’interno, grazie all’articolazione subtalare di cui si parlava prima. Questo movimento è da ricercare in quanto funzionale alla presa di spigolo, perché porta il lato interno del piede ad applicare forza contro il lato interno dello scafo dello scarpone. Se sotto all’arco del piede ci fosse una soletta “supportiva” il piede non potrebbe fare quel movimento, perché la soletta gli impedirebbe di scendere a sufficienza.
 
Esattamente ho il piede magro... I miei attuali scarponi sono dei tecnica mach 1 mv (flex 130 e last 100) ma sono larghi per me, considerate che se li allaccio quasi al massimo tra gambetto e polpaccio (o tra gambetto e tibia) mi ci entra una mano... In più in ingresso curva quando ci si butta verso le punte il tallone non è ben fermo e la pianta del piede si alza in parte. Tutto questo è dovuto a una scelta alla cavolo da parte mia anni fa... Ero abituato agli scarponi da noleggio dove ci navighi e mi sembravano abbastanza stretti. Poi provandoli (e passando ai movimenti della sciata moderna) ho visto che per me erano larghi e sono sempre costretto a chiuderli al massimo ma dopo un pò non sento più i piedi.

Prova a togliere una scarpetta, infili il piede nello scafo e lo spingi avanti fino a che le dita toccano la plastica in punta.
Quanto spazio c'e' in cm tra il tallone e la plastica posteriore?

Hai gia' uno scarpone abbastanza performante che secondo me potrebbe andare bene, almeno per il momento.
Pero' da come lo descrivi ho il sospetto che sia almeno 2 misure in piu' di quello che ti serve, ecco il motivo dell'esperimento da fare qui sopra ☝️

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Guarda il video che ha postato fausto, intorno al secondo 40. Quello è un piede destro che “collassa” verso l’interno, grazie all’articolazione subtalare di cui si parlava prima. Questo movimento è da ricercare in quanto funzionale alla presa di spigolo, perché porta il lato interno del piede ad applicare forza contro il lato interno dello scafo dello scarpone. Se sotto all’arco del piede ci fosse una soletta “supportiva” il piede non potrebbe fare quel movimento, perché la soletta gli impedirebbe di scendere a sufficienza.

Ho sentito un po' di tempo fa un podcast di Tom Gellie, in cui intervistava un bootfitter americano.
Dicevano che Bode Miller si faceva sempre bombare gli scarponi a livello dell'osso navicolare, appunto per permettere questo collassamento del piede verso l'interno.
A sentire loro questo permette anche di avere una struttura piu' solida in quanto le forze si scaricherebbero sulle ossa e non sull'apparato muscolare.

Quindi e' anche possibile avere lo scarpone stretto pur mantenendo la mobilita' del piede.


Edit:
Cosa dite, leggenda metropolitana o la bombatura c'e'?
Notare anche i ganci del gambetto chiusi alla prima tacca :aaahhh:

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Ho sentito un po' di tempo fa un podcast di Tom Gellie, in cui intervistava un bootfitter americano.
Dicevano che Bode Miller si faceva sempre bombare gli scarponi a livello dell'osso navicolare, appunto per permettere questo collassamento del piede verso l'interno.
A sentire loro questo permette anche di avere una struttura piu' solida in quanto le forze si scaricherebbero sulle ossa e non sull'apparato muscolare.

Quindi e' anche possibile avere lo scarpone stretto pur mantenendo la mobilita' del piede.


Edit:
Cosa dite, leggenda metropolitana o la bombatura c'e'?
Notare anche i ganci del gambetto chiusi alla prima tacca :aaahhh:
Possibilissimo che la bombatura ci sia, però non saprei come utilizzare questa informazione. Provo a spiegarmi: certamente Bode Miller ha una chiarissima percezione di ciò che gli serve, e sicuramente sa dire "mi serve un po' più spazio perché so esattamente quanto posso insistere con il movimento" oppure "no, ora c'è troppo spazio e fino a lì non ci arrivo, Head dammi un altro paio di scarpe che ricominciamo". Siamo a livelli di percezione decisamente fuori dal comune. A livello di amatori, non sono sicuro che si possa arrivare a un livello di percezione tale da saper dare una risposta così precisa come potrebbe dare un professionista sulla quantità di movimento che siamo in grado di fare e sul grado di resistenza che vogliamo ottenere. Personalmente mi limito a non usare alcun supporto plantare.
 
Prova a togliere una scarpetta, infili il piede nello scafo e lo spingi avanti fino a che le dita toccano la plastica in punta.
Quanto spazio c'e' in cm tra il tallone e la plastica posteriore?

Hai gia' uno scarpone abbastanza performante che secondo me potrebbe andare bene, almeno per il momento.
Pero' da come lo descrivi ho il sospetto che sia almeno 2 misure in piu' di quello che ti serve, ecco il motivo dell'esperimento da fare qui sopra ☝️

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Sono andato a provare qualche scarpone e con gli scarponi last 98 c'è un abisso rispetto ai miei tecnica... La misura è giusta perché anche in negozio mi hanno detto di avere un 28.5 come misura ma evidentemente i tecnica sono troppo generosi per me che ho una caviglia molto magra. Alla fine ho scelto dei Nordica Pro Machine 120 proprio perché mi hanno consigliato (come alcuni di voi hanno detto) di non esagerare con il flex che potrebbe impedirmi di chiudere la caviglia.
A livello di gambetto non c'è paragone, qui chiudi i ganci alla seconda tacca e già mi stringono un bel pò, con i tecnica dovevo chiuderli al massimo e intanto un minimo mi ballava il polpaccio...
Per quanto riguarda il tallone in questi scarponi è ben fermo, riesco a muoverlo (di pochissimo) soltanto se spingo molto forte sulle dita come per tirare fuori il tallone. Il negoziante mi ha detto che non è un problema, l'importante è che in posizione da sciata, quindi premendo un pò il gambetto il tallone non si muova. A voi risulta questa cosa? Perché leggendo sul forum qualcuno dice che il tallone non si deve muovere mai per nessun motivo... Il negoziante studiando bene il mio piede mi ha detto che con la caviglia che ho dovrei prendermi un last di uno scarpone da gara per non far muovere nemmeno di un millimetro il tallone, ma logicamente me lo ha sconsigliato visto il mio livello e visto che voglio sciarci per tutta la giornata e non per 2 ore...
 
Un minimo movimento di tallone non provoca problemi nella sciata la cosa importante è che non sia dovuto al numero troppo comodo. Io ad esempio ho il piede più lungo di 272 mm e da sempre uso il 26,5 (ho sia un Nordica GPX130 che un Lounge RS 130 Wide). Se tu hai un 283 e ti hanno dato il 28,5 ( faccio un esempio senza sapere la misura del piede) lo scarpone potrebbe risultare abbondante e con l'utilizzo le scarpette si adattano e perdono di volume e dopo una ventina di uscite ti ritroverai con li scarpone largo. Se invece la misura è corretta
Ed il movimento avviene solo forzando allora vai sereno che per un Liv 5 va benissimo.
 
Scarponi da 28,5 richiedono una sleppa di piede abbastanza sovrumana, però tutto è possibile.
Anch’io come Tornado, piede 263mm scarpone 25,5

Hai provato a misurare il piede con un foglio di carta?
Da che negoziante li hai presi?

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Un minimo movimento di tallone non provoca problemi nella sciata la cosa importante è che non sia dovuto al numero troppo comodo. Io ad esempio ho il piede più lungo di 272 mm e da sempre uso il 26,5 (ho sia un Nordica GPX130 che un Lounge RS 130 Wide). Se tu hai un 283 e ti hanno dato il 28,5 ( faccio un esempio senza sapere la misura del piede) lo scarpone potrebbe risultare abbondante e con l'utilizzo le scarpette si adattano e perdono di volume e dopo una ventina di uscite ti ritroverai con li scarpone largo. Se invece la misura è corretta
Ed il movimento avviene solo forzando allora vai sereno che per un Liv 5 va benissimo.

Scarponi da 28,5 richiedono una sleppa di piede abbastanza sovrumana, però tutto è possibile.
Anch’io come Tornado, piede 263mm scarpone 25,5

Hai provato a misurare il piede con un foglio di carta?
Da che negoziante li hai presi?

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Eh ma come piedi ho delle belle barche :ROFLMAO:, il piede sinistro che è il più lungo misura 293 mm quindi lo scarpone 28,5 ci sta!
I tecnica li avevo presi dal Bimbo a Bologna, i Nordica da Gianni Sport a Fiorano Modenese. Comunque in entrambi i negozi la misura è stata 28,5 per gli scarponi. Evidentemente la differenza la ha fatta il last e la "comodità" della singola marca...
 
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