esterno avanti!

Ciao a tutti:

sulla Home Page di "Sciare Magazine" ho trovato questa bellissima foto di "Lara Gut in azione nel superG vincente di Altenmarkt" (riporto proprio la discalia del sito):

Esterno avanti!!!!
61356-gutaltenmarkt.jpg

Lara Gut in azione nel superG vincente di Altenmarkt


Credo che molti di noi si siano sentiti dire "Porta/Spingi avanti l'esterno" da amici, maestri o allenatori, ma diciamoci la verità: quanti di noi pensavano fosse possibile sciare realmente con lo sci esterno più avanti dello sci interno?

Personalmente pensavo fosse possibile arrivare quasi a pareggio (tenendo però in realtà sempre un pelo più avanti lo sci interno), ma davanti a questa foto rimango allibito :shock: , è impressionante!

Onestamente non credo che riuscirò ad avvicinarmi a così tanta capacità, per quanto possa sforzarmi di migliorare (ovviamente mi riferisco nel mio piccolo a tenere così avanti l'esterno, sarei un pazzo a pensare di arrivare ai livelli degli atleti di CdM ora che ho 32 anni suonati!).

Aspetto vostri pareri su questa foto e sul concetto di portare l'esterno avanti.

Ciao e grazie a tutti.

Paolo
 
Mah, 'sta storia di portare l'esterno avanti non mi ha mai convinto...secondo me la giusta posizione degli sci è CONSEGUENZA, non effetto. Conseguenza ad esempio della gamba a monte ben piegata mentre l'altra si allunga, del busto orientato in direzione degli sci e non verso valle, di una buona centralità come pre-condizione per il movimento "avanti"...
 
Non potrebbe essere una specie di anticipo curva?,mi spiego con lo sguardo è già avanti magari stà scaricando l'esterno e lo ha già fatto avanzare prondo per essere sci interno avanzato alla prossima porta.
 
Ciao a tutti:

sulla Home Page di "Sciare Magazine" ho trovato questa bellissima foto di "Lara Gut in azione nel superG vincente di Altenmarkt" (riporto proprio la discalia del sito):

Esterno avanti!!!!
61356-gutaltenmarkt.jpg

Lara Gut in azione nel superG vincente di Altenmarkt


Credo che molti di noi si siano sentiti dire "Porta/Spingi avanti l'esterno" da amici, maestri o allenatori, ma diciamoci la verità: quanti di noi pensavano fosse possibile sciare realmente con lo sci esterno più avanti dello sci interno?

Personalmente pensavo fosse possibile arrivare quasi a pareggio (tenendo però in realtà sempre un pelo più avanti lo sci interno), ma davanti a questa foto rimango allibito :shock: , è impressionante!

Onestamente non credo che riuscirò ad avvicinarmi a così tanta capacità, per quanto possa sforzarmi di migliorare (ovviamente mi riferisco nel mio piccolo a tenere così avanti l'esterno, sarei un pazzo a pensare di arrivare ai livelli degli atleti di CdM ora che ho 32 anni suonati!).

Aspetto vostri pareri su questa foto e sul concetto di portare l'esterno avanti.

Ciao e grazie a tutti.

Paolo

non sono di certo un'esperto.....ma in questa foto c'è qualcosa che non mi torna.....non so se è la prospettiva "strana" o altro...
 

.

Aggiungo solo che il "trucchetto" di guardare in anticipo in fase d'inversione nella nuova direzione funziona alla grande: non so darne una spiegazione "analitico-motoria" ma lo sguardo rivolto non a valle ma a lato si porta dietro tutto il resto, e gli sci incidono che è una meraviglia, entrambi.
 
Aggiungo solo che il "trucchetto" di guardare in anticipo in fase d'inversione nella nuova direzione funziona alla grande: non so darne una spiegazione "analitico-motoria" ma lo sguardo rivolto non a valle ma a lato si porta dietro tutto il resto, e gli sci incidono che è una meraviglia, entrambi.

pero' mi fate un po' preoccupare:shock::shock:...sto' lottando per guardare piu' a valle possibile!!!!! no mi dite che evolvendo dovro' tornare indietroHIHIHI
 
Ne abbiamo già parlato qui...

http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=47916

E su Sciare della 2° quindicina di questo mese c'è un articolo specifico di jamsession.

Ciao fioccodineve,

ho infatti letto l'articolo di Valerio su questo argomento e ormai è un paio di anni che sento dire da Valerio, Paolo, Dario, Maris e tutti gli altri della Jam Session di portare avanti la gamba esterna in fase di cambio, continuando a spingerla avanti durante tutta la curva. Anzi rilancio ulteriormente aggiungendo che ultimamente mi dicevano anche di tirare indietro la gamba interna in contemporanea per ottenere più presa dello sci esterno ed evitare proprio la rotazione del bacino di cui parla Valerio nel suo ultimo articolo. Ci sto provando, ma non è facile fare quanto sopra sempre e su tutti i tipi di neve.Nonostante tutto però non sono mai riuscito a fare queste cose in condizioni di velocità elevata (a basse velocità è facile, ho ovviamente tutto il tempo che voglio per pensare e fare tutte queste cose).

Nonostante ciò non sono mai riuscito a vedere lo sci interno più dietro dello sci esterno.
 
non sono di certo un'esperto.....ma in questa foto c'è qualcosa che non mi torna.....non so se è la prospettiva "strana" o altro...

Ciao AXL67,

inizialmente anche a me c'era qualcosa che non quandrava in questa foto, poi ho capito.

Proprio perché la Gut ha lo sci esterno più avanti dello sci interno (e anche parecchio, prova a guardare la differenza tra lo scarpone destro e quello sinistro) l'inclinazione che da con il corpo e l'angolazione della foto fanno sembrare tutto molto strano, come se fosse contorta in qualche strano modo sugli sci.

Capito questo e riguardata la foto consapevole di quanto sopra ho visto una solidità impressionante considerando che sta anche impattando il palo con la spalla destra.
 
appena finito di leggere l'articolo su sciare...
personalmente mi porto dietro il difetto della controrotazione e dell'anca da tanto tempo (come diceva valerio retaggio di chi ha iniziato a sciare nei primi anni 90)
brutto da vedere, troppo old style e con problemi a chiudere decentemente le curve
il trucchetto di avanzare lo sci per "raddrizzare" tutto e anticipare il cambio funziona, ma secondo me occorrono tante giornate di sci per abituarsi a questo gesto che mi sembra innaturale
soprattutto occorre che qualcuno ti "rimproveri" e ti ricordi di farlo spesso!
ogni tanto mi rivedo i video (e sopratutto mi risento le urla :skifrusta: :D) fatti alla jam d'estate...
rivedersi è fondamentale per cercare di capire l'errore
inoltre ogni volta che mi ripeto in testa di farlo durante la curva mi sembra di arretrare e sciare seduto...mah
 
qui se ne era parlato molto dettagliatamente con l'ausilio dei pareri di due maestri scuola Jam, il Balda e Malf64.

http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=47884

Personalmente non ho ancora avuto modo di provare l'avanzamento dell'esterno, ma ho invece provato e con ottime sensazioni l'arretramento dell'interno con ottima presa di spigolo e carico automatico sull'esterno.
Così d'imbracciatura pero' mi sembra piu' semplice qs gesto tecnico che non l'avanzamento dell'esterno nella fase di curva in cui è sicuramente piu' carico (e credo meno manovrabile) dell'altro.
Voi che ne pensate?
 
Sono assolutamente d'accordo con Roberto Orentano.

L'avanzamento dell'esterno non è molto consigliabile perchè generalmente
comporta arretramento in una fase della curva che necessita di azioni di "riguadagno"
della centralità visto che al cambio gli sci avranno sempre una velocità periferica
maggiore del corpo.

Arretrare lo sci nuovo interno di curva è tecnica estremamente efficace,
permette di mantenere le punte a livello, eseguito bene ed accoppiato al dare spigolo
ruotando la caviglia del nuovo interno ed al piegamento della gamba sempre del nuovo interno porta i fianchi in avanzamento e il corpo all'interno della curva ottenendo quel famoso "avanti-interno" (che qui sembra un po' il sacro Graal...) SENZA ricorrere ad improbabili tuffi, cadute e proiezioni nel vuoto che nel migliore dei casi porteranno a grandi scodate se eseguite in velocià o grandi internate se l'energia della curva precedente è bassa o mal gestita.

L'azione di arretramento dell'interno va protratta lungo tutto l'arco di curva.

L'arretramento dello sci interno si può praticare benissimo da soli perchè si concretizza in una spinta indietro del tallone, il feed back è esatto e immediato, successivamente
lo si lega alle altre azioni di cui sopra, logica vuole che praticando sul facile a bassa velocità si debba compensare di busto subito al cambio.

Concludo ricordando che NON sono un maestro di sci e che tutto ciò l'ho imparato
da Harald Harb (un mostro!)http://http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=48872&page=4, sciando con lui e studiando i suoi libri, la mia sciata è migliorata incredibilmente, qui in Italia sulla stessa lunghezza d'onda ho trovato
solo Franco Pecchio, istruttore nazionale e allenatore del mio sci club, e Michele
Marcenaro allenatore, per il resto critiche a non finire spesso fuori tempo e luogo...

Ciao a tutti,
Federico
 
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