CONDUZIONE ANCORA LEI, conferma suggerimento tecnico

ROBERTO ORENTANO

VIOLA DENTRO
Ciao, dopo 4 gg al Kron fatto di boschetti e saltini (per i ns cuccioli mazinga) ma anche di stracurvoni grazie alle piste deserte e sempre meravigliose del Plan volevo fare alcune considerazioni tecniche su un gesto tecnico che qualcuno (non sono riuscito a ritrovare il 3D) aveva già suggerito oltre ai già affermati "gesto del vaffa", ottimo per la seconda fase di curva e dei "piedi attivi" con l'asse tallone pollice per lo sci esterno e tallone mignolo per quello interno sempre forti per mantenere la giusta angolazione priva di cedimenti. Mi riferisco al "tirare leggermente indietro" lo sci interno subito dopo la massima pendenza (in pratica dopo meta curva all'incirca): la sensazione che ho provato è una notevole stabilita' dello sci esterno grazie ad una migliore distribuzione del peso su di esso. Un grazie a chi lo aveva suggerito che insieme agli altri due rendono una curva ben condotta e sicura in attesa che la mia sciata diventi sempre meno scolastica e piu' fluida, ma mi sembra di essere sulla strada giusta. Buone Feste a tutti :D
 
Malf64 aveva suggerito qualcosa del genere, usando anche una parola
particolare che ora mi sfugge...
 
Malf64 aveva suggerito qualcosa del genere, usando anche una parola
particolare che ora mi sfugge...

e' una nostra "fissa"...

...far "correre" e "tagliare" l'esterno avanzandolo in direzione di scorrimento (come volessimo dare un calcio in avanti mentre eseguiamo la curva), portare indietro l'interno e, per chi se la sente, con un po' di "controrotazione" rispetto alla curva.

il tutto unicamente per non ritrovarsi a fine curva con lo sci a monte troppo avanzato e che "sforbicia" e rimane "divaricato" di punta
 
cavolo e chi poteva essere se non Mister Jam con la conferma del buon Balda...
infatti ho finalmente ritrovato il 3D eccolo: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=41272&p=859083#post859083

A) Lamine come rasoi, quindi fiducia nel materiale per poter inclinare
B) sfruttare il "ribaltamento" dalla curva precedente con un po' piu' di avanzamento del corpo, senza preoccuparsi troppo della compensazione nel primo terzo di curva, ma anzi, sentiamo il vecchio esterno che quando cambia spigolo va a "tagliare" diventando interno (che ne dici anche di una controruotatina del piede per tutta la curva??! )

Paolo ma cosa intendi per controruotatina del piede rispetto e per tutta la curva??
Il piede interno va' dentro insieme all'asse tibia ginocchio e insieme creano parallelismo con la gamba esterna no?
 

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e' una nostra "fissa"...

...far "correre" e "tagliare" l'esterno avanzandolo in direzione di scorrimento (come volessimo dare un calcio in avanti mentre eseguiamo la curva), portare indietro l'interno e, per chi se la sente, con un po' di "controrotazione" rispetto alla curva.

il tutto unicamente per non ritrovarsi a fine curva con lo sci a monte troppo avanzato e che "sforbicia" e rimane "divaricato" di punta

Ciao Malf64, non ho ben capito il discorso della controrotazione per chi se la sente... di cosa e soprattutto come??:MONKEY:MONKEY
 
Ciao Malf64, non ho ben capito il discorso della controrotazione per chi se la sente... di cosa e soprattutto come??:MONKEY:MONKEY


ciao Roberto,

intendo dire che curvando a dx, se esegui con il piede destro (quindi interno) uno sforzo di rotazione del piede verso sinistra, cioe' nel senso opposto a quello di curva (come se volessi aprire la coda dello sci interno a spazzaneve....cosa che materialmente non si realizza, in quanto lo sci a monte e' vincolato sullo spigolo e non puo' spostarsi..), la sensazione che ne trai e' di una precisione maggiore nella traiettoria dello sci interno.
Se poi questa idea di ruotare il piede interno e' associata ad un piccolo "arretramento " dello stesso, la sensazione di carico e conduzione sullo sci interno stesso e' a mio avviso una cosa molto positiva....

Dicendo "per chi se la sente" alludevo al fatto che mi rendo conto sia una cosa a prima vista un po' difficile da digerire e mettere in pratica, ma credo sia solo una questione psicologica....provare per credere.

Una precisazione e' d'obbligo:

questo consiglio e' valido solo se stiamo parlando di curve condotte
 
Ecco infatti, TEMEVO di aver capito bene; ora basta che al prossimo corso che faro' con la splendida Jam, mi farete mettere gli sci al contrario (così se arretro ho il peso bene sulle punte no?):KEV:KEV ...
A parte gli scherzi, avevo aperto questo 3d perche' a Stubai, la buona Giulia, cercava di correggere questa mia tendenza a cambiare curva dall'interno e questa sforbiciata (spazzaneve al contrario), proprio dovuto al fatto dello sci interno molto avanzato e controrotazione di busto eccessiva e anticipata. Quindi quando ho cominciato a "tirare indietro"leggermente l'interno ho avvertito immediatamente una maggior presa dell'esterno con tutto il resto che ne consegue (ottima sensazione); ma la controrotazione del piede interno :shock::shock:??? La provero' senz'altro ma la titubanza è che, anche se condivido il fatto che l'interno sia ben in spigolo, tutto l'asse caviglia tibia ginocchio interno crea parallelismo con l'esterno, il quale PIEDE sta combattendo le forze del terreno e rimane ben solido e inclinato... In questa fase dovrei "girare verso valle l'interno???? Mah, se ci riesco, mangio un fascino di pruni secchi :PAAU:PAAU Grazie Malf, per i tuoi interventi sempre preziosi..
Anche quelli del BALDA eh, anche se è un po' scarso a ping pong :D
 
Detto da uno sciatore mediocre: anche a me quando l'altr'anno Malf l'aveva spiegata qui su SF la cosa pareva impossibile, ma dopo un po' di "prove" e superata una certa resistenza "psicologica" la cosa non è difficile nè pericolosa. Ovviamente la controrotazione dev'essere appena accennata, effettuata in modo leggero. Parlo per me: i primi miglioramenti sensibili nella conduzione, però, io li ho sentiti aggiustando il "sopra", più che il "sotto".
 
...far "correre" e "tagliare" l'esterno avanzandolo in direzione di scorrimento (come volessimo dare un calcio in avanti mentre eseguiamo la curva),]

questo concetto del tirare un calcio era stato suggerito anche a me e lo trovo molto efficace ( forse xche' di semplice comprensione e attuazione)!! Personalmente mi ha aiutato in fase di chiusura di curva....
 
questo concetto del tirare un calcio era stato suggerito anche a me e lo trovo molto efficace ( forse xche' di semplice comprensione e attuazione)!! Personalmente mi ha aiutato in fase di chiusura di curva....

..Come gia' detto da Fioccodineve, che ha riportato il suo intervento in un tread specifico http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=47916 e come sottolineato da Apo, lo sci interno troppo avanzato e' in genere associato alla controrotazione (controspalla) eccessiva e anticipata del busto berso valle, con spalla-braccio-anca ext che rimangono gia' arretrati ad inizio curva.
Chiaramente la prima cosa e' correggere il busto in maniera da orientarlo piu' in linea con la direzione di scorrimento degli sci.

Le altre considerazioni (cioe' far correre lo sci ext, portare un po' piu "sotto" quello interno, controruotare l'interno ecc) sono imput che migliorano ed ottimizzano la deformazione degli sci, conferiscono un perfetto parallelismo non solo delle gambe, ma, cosa piu' importante, degli sci stessi...creano un colpo d'occhio di sciata oro piu' simile a quella degli atleti o, come diciamo adesso, "sportiva".

...tenete poi presente che anche tra coloro che sono bravissimi e che quindi non controruotano il busto.. (sto parlando di atleti di comitato e anche di livelli superiori), l'argomento del non lasciare indietro l'esterno, ma cercare di "creare" velocita' facendolo scorrere in avanti, e' attualissimo, alcuni bravi allenatori non parlano d'altro.
All'aggiornamento allenatori tre anni fa, Claudio Ravetto disse che una tra le 3-4 cose su cui lavorava con gli atleti italiani di coppa, era proprio questo.

Proprio ieri Valerio ha consegnato a Sciare l'ultimo articolo che uscira' nel prossimo numero sull'argomento....abbiamo avuto un po' di difficolta' per mancanza di tempo nel reperire e fare fotografie ed e' stato scritto un po' in fretta, comunque interessante.
 
Ultima modifica:
..Come gia' detto da Fioccodineve, che ha riportato il suo intervento in un tread specifico http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=47916 e come sottolineato da Apo, lo sci interno troppo avanzato e' in genere associato alla controrotazione (controspalla) eccessiva e anticipata del busto berso valle, con spalla-braccio-anca ext che rimangono gia' arretrati ad inizio curva.
Chiaramente la prima cosa e' correggere il busto in maniera da orientarlo piu' in linea con la direzione di scorrimento degli sci.

Le altre considerazioni (cioe' far correre lo sci ext, portare un po' piu "sotto" quello interno, controruotare l'interno ecc) sono imput che migliorano ed ottimizzano la deformazione degli sci, conferiscono un perfetto parallelismo non solo delle gambe, ma, cosa piu' importante, degli sci stessi...creano un colpo d'occhio di sciata oro piu' simile a quella degli atleti o, come diciamo adesso, "sportiva".

...tenete poi presente che anche tra coloro che sono bravissimi e che quindi non controruotano il busto.. (sto parlando di atleti di comitato e anche di livelli superiori), l'argomento del non lasciare indietro l'esterno, ma cercare di "creare" velocita' facendolo scorrere in avanti, e' attualissimo, alcuni bravi allenatori non parlano d'altro.
All'aggiornamento allenatori tre anni fa, Claudio Ravetto disse che una tra le 3-4 cose su cui lavorava con gli atleti italiani di coppa, era proprio questo.

Proprio ieri Valerio ha consegnato a Sciare l'ultimo articolo che uscira' nel prossimo numero sull'argomento....abbiamo avuto un po' di difficolta' per mancanza di tempo nel reperire e fare fotografie ed e' stato scitto un po' in fretta, comunque interessante.

Grazie!! Molto chiaro ed esaustivo!! Una volta all'anno prendo una lezione con un tuo collega altoatesino per farmi reimpostare. Lui mi prende sempre in giro xche' dice che scio alla "bormina" ( ho imparato appunto a bormio negli anni 80). In effetti quell'impostazione mi e' entrata talmente dentro che spesso scappa fuori. :D cosi' mi trovo a mio agio nel raggio corto/medio, mentre nel raggio lungo dopo qualche curva mi capita di irrigidire la schiena bloccando cosi' il bacino e finendo per arretrare....questa idea del calciare mi ha aiutato molto a risolvere questo problema, andando a chiudere le curve :D

P.s. Mi son trovato in casa un tuo (?) libro con dvd su alcune imperdibili discese, da cui ho tratto la firma del mio avatar. Complimenti!!
 
Grazie!! Molto chiaro ed esaustivo!! Una volta all'anno prendo una lezione con un tuo collega altoatesino per farmi reimpostare. Lui mi prende sempre in giro xche' dice che scio alla "bormina" ( ho imparato appunto a bormio negli anni 80). In effetti quell'impostazione mi e' entrata talmente dentro che spesso scappa fuori. :D cosi' mi trovo a mio agio nel raggio corto/medio, mentre nel raggio lungo dopo qualche curva mi capita di irrigidire la schiena bloccando cosi' il bacino e finendo per arretrare....questa idea del calciare mi ha aiutato molto a risolvere questo problema, andando a chiudere le curve :D

P.s. Mi son trovato in casa un tuo (?) libro con dvd su alcune imperdibili discese, da cui ho tratto la firma del mio avatar. Complimenti!!

Ciao Vittorio,

lo sciatore che spiega le piste delle Dolomiti non sono io, ma mio fratello Valerio.

Ciao e grazie

Paolo
 
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