FIFTY (C. Townsend)

PErò la scarpa che modifica, cabrio era e cabrio rimane....aggiunge un linguettone che prima non c'era, oltre ad aggiungere un gancio Maestrale styla e spostarne un'altro...

tra l'altro è uno scarpone a cui ho fatto il filo per un po, ma il gancio basso chiude da pena, imvho, a differenza del cugino a cavo che invece chiude bene...peccato che il cugino ha lo scafo di burro mentre il solly lo ha nervato, che lo rende pertanto già pesantello di suo...ad aggiungere pezzi viene fuori na roba che pesa come un xtd o uno OG stock...come dice anche lui, a quel punto tanto vale stare su un altra classe di scarponi stock piuttosto che traccheggiare...

se non ha il gancio in caviglia e (specialmente) non ha un qualche tipo di linguettone come si fa a definirlo come cabrio? mi rendo conto che io sbaglio a definirlo come overlap perchè non lo è.

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speravo mettesse un video su modifica del mtn lab, quello blu nel video
mi pareva aver visto in qualche suo video un gancio aggiunto in zona anteriore
mi pare se non ricordo male che anche Pato ha fatto questa modifica aggiungendolo
cosa che mi incuriosisce , anche se non saprei mai fare !
sarebbe bello avere delle foto per capirlo meglio e capirne le doti

neanche le migliori ricerche di mercato leggono così nel pensiero...ho visto che hai già trovato tutto
 
È overlap quando i due lembi dello scafo si sovrappongono...è cabrio quando i due lembi non si incontrano e lasciano il cielo dello scafo, ovvero il dorso aperto. Questo richiede un terzo pezzo, ovvero il linguettone, per chiudere lo scafo, tuttavia sulle scarpe da skialp non sempre si mette..

ha dimenticavo, i cabrio non hanno necessariamente il gancio sulla caviaglia, ie lo spectre.
 
se non ha il gancio in caviglia e (specialmente) non ha un qualche tipo di linguettone come si fa a definirlo come cabrio? mi rendo conto che io sbaglio a definirlo come overlap perchè non lo è.

infatti bon il gancio è trascurabile ma per me l’assenza del linguettone era più eclatante. Comunque non è overlap, il mio errore rimane, l’ho corretto.
 
un paio di considerazioni dopo aver visto l'ultimo video (The sickle):
Non riesco a immaginare cosa sia mettersi ad affrontare una gita partendo con -20°C. Non saprei proprio logisticamente(quanti strati, quali, come...) come gestirla.
Mi fa sempre piacere vedere i proazzi che vanno a scaletta quando la situazione lo richiede; come quando l'anno scorso(o due?) hanno rimandato xtreme verbier ed erano tutti su e sono scesi tutti scivolando, facendo curve saltate, scalette insomma mica 20 metri di cliff.

Una cosa che mi piace abbastanza di questa serie è l'approccio serio a ogni linea. Nel senso che non da mai per scontato nulla di una linea e non sminuisce le difficoltà.(certo ogni tanto da bravo americano deve fare il teatrale esagerato). Lo trovo un punto di vista ottimo che rimette le cose sulla giusta scala visto che ,per quello che vedo io, da noi ormai è tutto considerato facile specialmente da chi è piu improvvisato (effetto dunning-kruger?); la neve non è bellissima con 40° o situazioni simili-> "ma si, l'è na cagada", frase sentita veramente tante volte. Cosi come certi francesi (o pseudofrancesi) che considerano la nord dell'aiguille du midi un campo scuola...
 
Finalmente l'ho visto anche io.

-Lei è una forza della natura, tanto di cappello

- Belle stronze le condizioni

Condivido in toto tutto quanto detto sull'approccio umile e sullo stile. Anche perchè specialmente da noi molto spesso ogni tipo di crux/scaletta/punto critico viene sapientemente fatto sparire con l'editing o comunque messo da parte nella narrazione; è un tabù che non rientra nella retorica dello #skifast e degli altri hashtag cancerogeni. Peccato che gestire il terreno e quello che si trova (anche con dello stile perchè come sempre c'è modo e modo di scalettare o di far curve saltate; anzi la differenza tra uno che fa la curva saltata in pace con sè stesso e uno che mentre la fa prega tutti i santi del paradiso si vede benissimo) è uno dei concetti basilari da accettare nel momento in cui si entra in questo mondo. Lui che potrebbe sfoggiare molta più superbia e superficialità per il curriculum che ha mostra e accetta sempre tutto.

E a certi fenomeni di cui parla Pasca (e di cui, in certi casi, son ben noti il pedigree e la recente, sbadata conversione a quanto propagandato oggi da riviste e industria) bisognerebbe consigliare la visione di:
Heitz al Gervasutti in "La Liste"
Tof sempre al Gervasutti in "Born In Chamonix".

Tutti e due fatto con curve saltate perchè quel giorno sul menù c'era quel tipo di neve.
 

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Ultima modifica:
un paio di considerazioni dopo aver visto l'ultimo video (The sickle):
Non riesco a immaginare cosa sia mettersi ad affrontare una gita partendo con -20°C. Non saprei proprio logisticamente(quanti strati, quali, come...) come gestirla.
Mi fa sempre piacere vedere i proazzi che vanno a scaletta quando la situazione lo richiede; come quando l'anno scorso(o due?) hanno rimandato xtreme verbier ed erano tutti su e sono scesi tutti scivolando, facendo curve saltate, scalette insomma mica 20 metri di cliff.

Una cosa che mi piace abbastanza di questa serie è l'approccio serio a ogni linea. Nel senso che non da mai per scontato nulla di una linea e non sminuisce le difficoltà.(certo ogni tanto da bravo americano deve fare il teatrale esagerato). Lo trovo un punto di vista ottimo che rimette le cose sulla giusta scala visto che ,per quello che vedo io, da noi ormai è tutto considerato facile specialmente da chi è piu improvvisato (effetto dunning-kruger?); la neve non è bellissima con 40° o situazioni simili-> "ma si, l'è na cagada", frase sentita veramente tante volte. Cosi come certi francesi (o pseudofrancesi) che considerano la nord dell'aiguille du midi un campo scuola...

qualche considerazione buttata un pò a caso:
- fare una gita a -20 capita(va) abbastanza spesso, in engadina o a livigno non è una cosa strana
- l'approccio è anche qui montato... sembra che la moglie sia una sprovveduata, ma è una professionita, sale con una picca sola mentre lui con due, a scendere non ha tante + paturnie di lui
- in certi posti derapano tutti o quasi, e li era già scalettato con solco che (oltre alla neve brutta) dava fastidio a fare curve saltate)
- siamo ben oltre i 40 gradi ... a occhio li c'era puzza di 50
- con 40 gradi sarebbero stati molto + sciolti nei movimenti
 
sul "montato" son d'accordo però dobbiam tenere conto che i tempi cambiano e con il decadimento del modello di business del "filmetto annuale WarnerMiller/altra casa di produzione e il conto lo mandiamo a qualcun'altro" uno della sua età deve buttarsi seriamente su youtube se vuole rimanere redditizio per sponsor e industria. Un minimo di storiella ci sta.


Se faccio io una gita a -20 a fine gita recupero le mie dita dei piedi e le metto in tasca per portarle a casa. Ho uno shell fit di 1,2 cm nei miei scafi, tornerei giù conciato come dopo le grandi spedizioni europee all' himalaya negli anni 50-60.

Parte alta anche secondo me andava sui 50...poi bello levigato e in certi punti anche svasato dove avevano scalettato tutti

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- in certi posti derapano tutti o quasi, e li era già scalettato con solco che (oltre alla neve brutta) dava fastidio a fare curve saltate)
i

amen, penso che si sia d'accordo tutti quanti su questo.

infatti il problema non è che lo fa e chi non ma chi lo fa e non ne fa menzione perchè cozza contro quello che molti si aspettano di vedere
 
Tutto correttissimo nelle vostre osservazioni.

Due cose mie:

1) noto "con piacere" che su quel tipo di neve lei ha (con ovviamente proporzioni ed ossequioso rispetto) un problema che a volte si presenta anche a me (a me quasi sicuramente già da 40°): lo sci a valle che oscilla un po', con un po' di mancanza di controllo;

2) al netto del fatto che lui ha come progetto queste 50 gite, ma arrivati alla selletta e vista la situazione scalettata non potevano pensare di scendere ramponati per il tratto mer.d.oso (ammesso ci fosse posto per fermarsi e mettere gli sci)?

Osservazioni, ricordo, da appassionato ma ignorante.


Ed ora la dico tutta. A parte questa situazione di ripido dove fare valutazioni non riesco, tra le varie sciatrici freeraiderzzz lei è quella con la sciata che mi piace meno. La trovo boh, rigida? Al di là che parliamo di mostri... ma trovo altre sciatrici molto più eleganti (posso estendere il discorso anche ai maschi eh...).
 
qualche considerazione buttata un pò a caso:
- fare una gita a -20 capita(va) abbastanza spesso, in engadina o a livigno non è una cosa strana
- l'approccio è anche qui montato... sembra che la moglie sia una sprovveduata, ma è una professionita, sale con una picca sola mentre lui con due, a scendere non ha tante + paturnie di lui
- in certi posti derapano tutti o quasi, e li era già scalettato con solco che (oltre alla neve brutta) dava fastidio a fare curve saltate)
- siamo ben oltre i 40 gradi ... a occhio li c'era puzza di 50
- con 40 gradi sarebbero stati molto + sciolti nei movimenti
A Livigno il freddo maggiore che ho preso sarà stato un -12/14. Mentre quando avevo fatto il "guardia porte" a una gara di skialp a isolaccia sembrava molto peggio, ma perchè dovevo stare fermo:PAAU
Tutto correttissimo nelle vostre osservazioni.

Due cose mie:

1) noto "con piacere" che su quel tipo di neve lei ha (con ovviamente proporzioni ed ossequioso rispetto) un problema che a volte si presenta anche a me (a me quasi sicuramente già da 40°): lo sci a valle che oscilla un po', con un po' di mancanza di controllo;

2) al netto del fatto che lui ha come progetto queste 50 gite, ma arrivati alla selletta e vista la situazione scalettata non potevano pensare di scendere ramponati per il tratto mer.d.oso (ammesso ci fosse posto per fermarsi e mettere gli sci)?

Osservazioni, ricordo, da appassionato ma ignorante.


Ed ora la dico tutta. A parte questa situazione di ripido dove fare valutazioni non riesco, tra le varie sciatrici freeraiderzzz lei è quella con la sciata che mi piace meno. La trovo boh, rigida? Al di là che parliamo di mostri... ma trovo altre sciatrici molto più eleganti (posso estendere il discorso anche ai maschi eh...).
Vi sbatte lo sci esterno perchè soete sull'interno, fuori ste spalle!!!!HIHIHI
Le prime curve saltate di lei sembrano piu fluide di quelle di lui. Poi è vero che in fondo diventa un po stinca. Potrebbe essere la stanchezza, mega sciatrice o no dopo piu di 5/6 ore in giro a fare una cosa che non fa mai con condizioni per nulla ideali è stancante.
 
2) al netto del fatto che lui ha come progetto queste 50 gite, ma arrivati alla selletta e vista la situazione scalettata non potevano pensare di scendere ramponati per il tratto mer.d.oso (ammesso ci fosse posto per fermarsi e mettere gli sci)?

Osservazioni, ricordo, da appassionato ma ignorante.

bon quello no secondo me, alla fine tu sai che non andrai giù a stecca ma salvo situazioni oggettive di pericolo io gli sci li tengo sempre (DISCLAIMER: le nostre sono chiacchiere da bar, si valuta sempre sul campo e come mi è già successo succederà altre volte di tornare giù a piedi, non avrebbe senso rinnegarlo o nasconderlo)...anche con qualche passaggino ostico o qualche bestemmia terapeutica ci guadagni come "memoria muscolare" e come manico in generale... sarebbe tutt'altro altro discorso, come giustamente lui dice a Elyse all'attacco, se uno non se la sentisse di sciare.

Ho "sciato" robe che... le virgolette su "sciato" le ho tenute apposta però tornando indietro lo rifarei, è qualcosa di propedeutico nel momento in cui si rimane entro i propri margini e le proprie soglie.

Guarda Vivian Bruchez, lui vive di dry ski:TTTT se entra in una linea con neve buona torna a casa col broncio
 
Vivian è mitico per me.

Su quella linea entrare ramponato a gambero aveva poco senso.
Alla fine gli sci grippavano bene e con la picca in mano non è che abbiano smadonnato più di tanto.
Discorso differente se ci fossero stati passaggi su roccia... Ma a quel punto una bella doppia è sempre la cosa migliore
 
A Livigno il freddo maggiore che ho preso sarà stato un -12/14. Mentre quando avevo fatto il "guardia porte" a una gara di skialp a isolaccia sembrava molto peggio, ma perchè dovevo stare fermo:PAAU
Vi sbatte lo sci esterno perchè soete sull'interno, fuori ste spalle!!!!HIHIHI
Le prime curve saltate di lei sembrano piu fluide di quelle di lui. Poi è vero che in fondo diventa un po stinca. Potrebbe essere la stanchezza, mega sciatrice o no dopo piu di 5/6 ore in giro a fare una cosa che non fa mai con condizioni per nulla ideali è stancante.

E' un problema che mi si presenta alle prime curve di discesa dopo aver pellato (soprattutto appunto se si parte ripidi e soprattutto se sto col set da skialp leggero): il passaggio è sempre molto traumatico per la mia testa ed il mio corpo. Poi da un terzo della discesa in giù più o meno "mi scaldo" e il problema scompare.

Ovviamente quando scio in pista o fuori da impianti mi scaldo prima e il problema non si presenta. Anche se poi ho difficoltà ad essere imbrigliato in regole corrette da scuola sci: ho vari difettucoli qua e là (avendo imparato da un super old school ad inizi 90), ma quando ho provato a limarli... proprio non riesco... mi sento un automa e siccome mi voglio divertire abbandono tutto subito.


Vivian è mitico per me.
Su quella linea entrare ramponato a gambero aveva poco senso.
Alla fine gli sci grippavano bene e con la picca in mano non è che abbiano smadonnato più di tanto.
Discorso differente se ci fossero stati passaggi su roccia... Ma a quel punto una bella doppia è sempre la cosa migliore

Si, probabilmente è un discorso personale visto che mi è successo di farmi 30 metri a gambero perchè mi sentivo più sicuro (nel caso non tanto per pendenza quanto per la larghezza del canalino).
 
probabilmente al di là della tecnica (io non ho alcun tipo di pedigree, ho fatto più tavola che sci in 26 anni di vita, è Pasca che sicuramente può dare dritte a riguardo) ti converrebbe provare a sciare pendenze un minimo impegnative con neve molto buona: a quel punto capiresti che non è tanto la pendenza il problema quanto il cocktail pendenza + neve poco desiderabile (che in generale qua da noi molto spesso è la norma). Guadagneresti molto anche in termini di fiducia in te stesso perchè molto probabilmente scii meglio di quanto pensi, anche la gamba stinca/che balla dopo un po' di pratica su un certo tipo di terreno ti andrebbe progressivamente via imho.

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Fonzie;2201004il passaggio è sempre molto traumatico per la mia testa ed il mio corpo. Poi da un terzo della discesa in giù più o meno "mi scaldo" e il problema scompare. .[/QUOTE ha detto:
appunto secondo me quello "scaldarsi" non è nientemeno che un po' di baldanza e fiducia in te stesso quando sai che hai oltrepassato "il peggio"
 
puoi fare curve saltate su una nera ghiacciata, così vedi subito la centralità e altre cosette che ti servono per controllare gli sci, in un posto mediamente più sano di un canalino...o quasi..per la crostaccia non portante non hai che andarla a cercare, quella la trovi sempre, anche a 2 metri dalla pista..HIHIHI:PPINK:D
 
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