La nera del Ciampac è una delle discese più iconiche e tecniche di tutta la Val di Fassa (ed è una delle più “libere”).
Video discesa della pista nera Ciampac
Descrizione pista Ciampac, la Regina di Alba di Canazei
Si sviluppa sul versante nord sopra l’abitato di Alba di Canazei, partendo dalla conca del Ciampac a 2.160 metri per scendere fino ai 1.514 metri del paese, superando quasi 650 metri di dislivello in poco meno di 3 chilometri.
Nonostante la sua fama, ogni volta che la percorro mi meraviglio di una cosa: è quasi sempre libera. Mai, e sottolineo mai, mi è capitato di trovarla con quel sovraffollamento snervante che soprattutto in alta stagione caratterizza le grandi classiche del Sellaronda come la Saslong, la Gran Risa o la Fodoma.

Il tracciato è un lungo e spettacolare “serpentone” che si snoda immerso nei boschi dell’alta Val di Fassa, regalando scorci mozzafiato sul Sella e sul gruppo del Sassolungo.
Un grande punto a favore della pista è la sua larghezza costante e generosa: non ci sono veri e propri imbuti o restringimenti critici, il che permette di sciare quasi sempre con il “pista libera” davanti agli sci e impostare le curve veloci in totale sicurezza e conduzione.
La parte alta concentra le pendenze più severe e i muri più impegnativi (con picchi che toccano il 56% di pendenza), ma chi vuole prenderla con più tranquillità può sfruttare la variante rossa iniziale per saltare il tratto più ripido.

Pur essendo una nera classificata, e quindi non adatta ai principianti assoluti, grazie alla larghezza del tracciato e a una preparazione del manto nevoso sempre impeccabile risulta godibile da un’ampia platea di sciatori sia ovviamente gli esperti e che gli intermedi evoluti.
Una volta arrivati a fondo valle si fa tappa nel polo impianti di Alba, un vero snodo strategico e altra porta di ingresso per il Sellaronda. Da qui si può risalire in quota in pochissimi minuti con la comoda cabinovia per un’altra “ripetizione” della Ciampac, oppure imbarcarsi sul mastodontico Funifor Doleda verso il Col dei Rossi e immettersi direttamente nel carosello del Sellaronda.

Un consiglio personale: è un tracciato fantastico da fare anche in primavera. L’esposizione a nord tiene benissimo la mattina, mentre nel pomeriggio, quando la neve smolla un po’, diventa estremamente divertente e permette di “osare” pieghe e piegoni in totale tranquillità.