La nuova era della Ciampinoi 3: verso i Mondiali in Val Gardena
Nasce la pista “La Ciampinoi” o meglio, la Ciampinoi 3 riceve un importante upgrade tecnico e diventa La Ciampinoi.
La Ciampinoi = Ciampinoi 3 + variante ripida
A Selva di Val Gardena dalla stagione 2025/2026 è stato inaugurato un lungo, ripido, impegnativo e meravigliosamente sfidante muro proprio sulla parte finale della celeberrima pista Ciampinoi 3.
Un muro visibile da tutto il paese che sarà sede di alcune delle più importanti gare di Sci Alpino dei prossimi anni.
Ricordo che la Ciampinoi 3 fa parte delle prestigiose “Legendary 8” (le 8 piste simbolo della Val Gardena) ed è universalmente etichettata come la pista “La Tecnica”.
La Ciampinoi 3 è ancora più sfidante
Nel cuore delle Dolomiti, là dove la storia dello sci alpino si intreccia con la leggenda, il comprensorio del Ciampinoi continua a rinnovarsi. Tra i pendii più iconici che scendono verso Selva di Val Gardena, la celebre pista Ciampinoi 3 (fiero membro delle Legendary 8) ha inaugurato nell’inverno 2025/2026 una nuova, impegnativa e spettacolare variante.
Un intervento tecnico importante realizzato per potenziare l’offerta di tracciati ad altissimo tasso tecnico e per candidarsi a palcoscenico d’élite dei grandi eventi internazionali.
La variante diretta: geometrie “+ verticali” e nuove emozioni nel bosco
La pista Ciampinoi 3 è da sempre sinonimo di curve tirate, pendenze severe e curve che non perdonano errori. Con il recente restyling e la realizzazione del nuovo tratto ampliato e allungato, il tracciato ha acquistato una fisionomia ancora più filante e moderna.
Ma quello che interessa a noi sciatori “normali” è “che è diventata ancora più difficile”.
Immersa in una cornice paesaggistica straordinaria tra i boschi del Ciampinoi (favolosi anche in fuoripista neve fresca permettendo), la nuova variante diretta è stata progettata per offrire un flusso di sciata continuo, prima interrotto dalla strettoia e dal passaggio tra gli skilift che era necessario affrontare.
Il fondo ottimizzato e i moderni standard di innevamento programmato garantiscono una sciata alpina “carving style” di prim’ordine fin dalle prime ore del mattino, rispondendo alle esigenze degli sciatori più esperti in cerca di pendenze mozzafiato.
Ovviamente la parte alta del Ciampinoi, quella in comune con la sorella Saslong è sempre a rischio mucchi dopo una certa ora, ma su quello non ci possiamo fare nulla… anzi lo possiamo vedere come un ottimo modo per scaldare le gambe prima della Ciampinoi 3 vera e propria che per me inizia dopo il bivio nei pressi del rifugio.
Se la vicina e storica Saslong continua a far battere il cuore della velocità con la Coppa del Mondo maschile, per le discipline più tecniche i riflettori si sono spostati con decisione sulla Ciampinoi 3 in vista dei Campionati Mondiali di Sci Alpino.
Già teatro di sfide iridate memorabili nel 1970, il tracciato è stato oggetto di attenzioni e sopralluoghi da parte dei tecnici FIS. La pista è infatti chiamata a recitare un ruolo da assoluta protagonista, candidandosi a ospitare le gare tecniche (gigante e slalom) della rassegna iridata.
La nuova variante diretta e gli adeguamenti infrastrutturali realizzati rientrano proprio in questa visione lungimirante: un progetto di valorizzazione basato su piste esistenti e tecnicamente sfidanti, capace di soddisfare i rigidi standard richiesti dalla Federazione Internazionale Sci per un evento globale.
L’intervento tecnico realizzato di recente sul versante orientale del Ciampinoi ha ridisegnato i flussi e le performance della pista in vista dei grandi appuntamenti agonistici:
- perché è nata: i tracciati moderni per le discipline tecniche (Gigante e Slalom) richiedono linee sempre più filanti, un’alternanza millimetrica di contropendenze e sezioni nel bosco che mettano alla prova i materiali e la reattività muscolare degli atleti senza concedere momenti di “respiro” passivo.
- il tracciato nel bosco: la variante diretta spiazza con decisione le anse più turistiche e addolcite della parte intermedia, e propone un muro “veramente nero” infilandosi in un corridoio forestale scavato ad hoc. Questo tratto richiede una rapidità di esecuzione nei cambi di spigolo impressionante.
- innevamento e preparazione geometrica: per sostenere le sollecitazioni dei curvoni tirati in velocità e garantire un fondo “tipo marmo” (indispensabile per le competizioni di alto livello), l’infrastruttura di innevamento programmato è stata potenziata con cannoni sparaneve moderni e sensoristica di rilevazione del manto nevoso.

L’eredità del 1970: La Ciampinoi 3 non è nuova ai riflettori planetari. Fu proprio qui, durante i Campionati Mondiali di Sci Alpino del 1970 (la storica edizione passata alla storia per le leggendarie vittorie di campioni come Jean-Claude Killy ed Ernst Hinterseer, e che consacrò la Val Gardena nell’olimpo dello sci mondiale), che si disputarono le gare clou dello Slalom Gigante(sia maschile che femminile).
Il ritorno al futuro (i prossimi Mondiali): con la riassegnazione e la programmazione delle rassegne iridate in terra dolomitica, la combinazione Saslong (per le discipline di velocità) e Ciampinoi 3 (per la tecnica) torna a essere il fulcro della candidatura e del disegno tecnico della FIS. Gli ispettori federali hanno guardato con grande interesse alla nuova variante diretta, ritenendola perfettamente in linea con i canoni moderni di sicurezza, spettacolarizzazione televisiva e selettività tecnica.
Curiosità e “Segreti” da Insider
Il microclima e l’esposizione: trovandosi sul versante che guarda verso Selva, la Ciampinoi 3 gode di un’esposizione e di una gestione termica particolare. Nelle prime ore del mattino, i muri alti escono dall’ombra rigidi e tirati a lucido; con il passare delle ore, l’alternanza di sole e zone in ombra in mezzo ai pini e agli abeti richiede agli sciatori una grandissima sensibilità nella lettura della neve (cambi di grip da neve dura a compatta/mossa).
Il crocevia del Sellaronda: La Ciampinoi si sviluppa in un’area nevralgica per il carosello del Dolomiti Superski. Molti sciatori “della domenica” la incrociano o la sfiorano senza accorgersi della sua vera natura: mentre la parte alta condivide la folla e la visibilità della Saslong, appena ci si immette sul tronco della Ciampinoi 3 la pista si restringe (per modo di dire perchè la larghezza è sempre ottimale) e si immerge nel bosco, creando un netto distacco tra il turismo di massa del Sellaronda e la dimensione severa e agonistica di una vera pista nera.
Dati tecnici (the skinerd corner)
- nome ufficiale: Pista Ciampinoi n. 3 –> La Ciampinoi se sciata con la variante difficile
- classificazione: pista nera.
- partenza: stazione di monte della cabinovia Ciampinoi (o della seggiovia Piza Pranseies).
- arrivo: Campo Frëina presso l’abitato di Selva di Val Gardena.
- sviluppo / lunghezza: circa 2.380 metri (2,38 km).
- dislivello: 677 m.
- pendenza media: 29,67%.
- pendenza massima: tocca il 40% nei suoi muri più severi e selettivi.





