Falcade è famosa per offrire piste molto lunghe e tecniche, in grado di soddisfare tutti gli sciatori. Il suo vero punto di forza è la possibilità di concatenare diversi tracciati in un’unica discesa, coprendo continui cambi di pendenza, curvoni e differenti ambienti per oltre 1.000 metri di dislivello continuativi.
Una delle mie “sparate” preferite è la discesa che dai 2.250 metri di quota di Cima Laresei scende fino a Molino di Falcade imboccando la favolosa pista Panoramica (n. 26) seguita dalla Rossignol (pista Le Buse – Molino n.30) — ferma restando l’alternativa di percorrere la comunque piacevole, ma meno tecnica, pista Plateau (n. 27).
Scesi da uno dei due impianti che servono la cima (seggiovia Le Buse–Laresei o la Lago Cavia–Laresei), si inizia a sciare puntando verso la vallata di Falcade. Prima di prendere ritmo, consiglio una sosta per contemplare lo straordinario panorama: da Cima Laresei si gode di una delle viste più ampie e spettacolari sulle Dolomiti Venete di tutto il Dolomiti Superski.

Dopo i primi metri di riscaldamento si prende la deviazione sulla sinistra, il bivio che segna l’inizio della pista Panoramica (proseguendo dritti sulla linea principale si rimarrebbe invece sulla pista Plateau).

Imboccata la pista Panoramica inizia la parte più tecnica e divertente del tracciato: una bellissima sequenza di cambi di pendenza e ampi curvoni fino alla località Le Buse, a 1.890 metri di quota. In prossimità del campo scuola si tiene la variante sulla destra scendendo, oltrepassando lo Chalet Le Buse.
La discesa prosegue poi lungo la pista n. 30 (Le Buse–Molino), nota come Pista Rossignol. È una vera maratona tra i boschi che, alternando muretti impegnativi a secchi cambi di direzione, riporta ai 1.190 metri della partenza della cabinovia.

Solo i più allenati riescono a completare l’intero itinerario senza soste. Per ripeterlo subito, i due veloci impianti ad agganciamento automatico riportano ai 2.250 metri del Laresei in appena una quindicina di minuti.
