Prendo bene i pali e divento maestro? Unico test?

Fabio

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Il titolo si presta a numerose interpretazioni ma passiamo oltre.
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Domanda secca: per diventare maestri di sci basta fare bene una gara di slalom gigante?

Magari uno non ha mai fatto un cm di fuoripista, mai fatto una gita scialpinistica, non sa sciare in switch ed ha capacità comunicative e sociali pari alla signorina Rottermayer... ma se sa prendere bene i pali di una gara di gigante e arriva antro TOT % del tempo dell'apripista, diventa maestro di sci. Ho/abbiamo capito bene?
Uno si fa un'estate dai Jam, un po' di palestra, trova gli sci perfetti per lui, li tiene laminati e si concentra a prender pali, trascura il fuoripista, skialp etc. e può diventare maestro?
 
assolutamente no... andar forte in gigante non basta, anzi... la prova di gigante è la parte facile della selezione... il difficile è eseguire bene gli archi di curva e l'eventuale prova situazionale (gobbe) che è richiesta in molte regioni... giusto per farti un esempio concreto, all'ultima selezione trentina (una settimana fa), c'erano una quindicina di candidati che hanno addirittura saltato la prova di gigante in quanto avevano meno di 50 punti FIS (70 per le ragazze)... di questi, la prova degli archi l'hanno passata in due...

e, a meno di essere già molto molto bravi, non basta un corso di una settimana con la jam per prepararsi a dovere... l'unica cosa veramente trascurabile, di quelle che hai elencato, è lo skialp che, comunque, con l'insegnamento dello sci alpino conta fino a un certo punto... già un po' di fuoripista (niente di trascendentale) è meglio masticarlo perché se, invece delle gobbe, può capitare di dover scendere in mezzo metro di fresca... poi comunque durante il corso di formazione ci sono i moduli dedicati a fuoripista, park, ecc...
 
Esatto, dopo il gigante ci sono gli archi, questo ovunque. Però non sbagli dicendo che in diverse regioni puoi passare senza dimostrare nulla sul fuoripista. Si dà per scontato che se gli archi sono a posto, ti permettano di sciare anche fuori: che non è così sbagliato, ma neanche del tutto giusto ;)
 
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Domanda secca: per diventare maestri di sci basta fare bene una gara di slalom gigante?

Magari uno non ha mai fatto un cm di fuoripista, mai fatto una gita scialpinistica, non sa sciare in switch ed ha capacità comunicative e sociali pari alla signorina Rottermayer... ma se sa prendere bene i pali di una gara di gigante e arriva antro TOT % del tempo dell'apripista, diventa maestro di sci. Ho/abbiamo capito bene?
Uno si fa un'estate dai Jam, un po' di palestra, trova gli sci perfetti per lui, li tiene laminati e si concentra a prender pali, trascura il fuoripista, skialp etc. e può diventare maestro?

assolutamente no... andar forte in gigante non basta, anzi... la prova di gigante è la parte facile della selezione... il difficile è eseguire bene gli archi di curva e l'eventuale prova situazionale (gobbe) che è richiesta in molte regioni... giusto per farti un esempio concreto, all'ultima selezione trentina (una settimana fa), c'erano una quindicina di candidati che hanno addirittura saltato la prova di gigante in quanto avevano meno di 50 punti FIS (70 per le ragazze)... di questi, la prova degli archi l'hanno passata in due...

e, a meno di essere già molto molto bravi, non basta un corso di una settimana con la jam per prepararsi a dovere... l'unica cosa veramente trascurabile, di quelle che hai elencato, è lo skialp che, comunque, con l'insegnamento dello sci alpino conta fino a un certo punto... già un po' di fuoripista (niente di trascendentale) è meglio masticarlo perché se, invece delle gobbe, può capitare di dover scendere in mezzo metro di fresca... poi comunque durante il corso di formazione ci sono i moduli dedicati a fuoripista, park, ecc...

Esatto, dopo il gigante ci sono gli archi, questo ovunque. Però non sbagli dicendo che in diverse regioni puoi passare senza dimostrare nulla sul fuoripista. Si dà per scontato che se gli archi sono a posto, ti permettano di sciare anche fuori: che non è così sbagliato, ma neanche del tutto giusto ;)

Beh Fabio...questo 3D l'hai postato così o dopo aver letto qui: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=80548 ??
Posso rispondere?? La tua osservazione o meglio provocazione ha una parte di vero...un piccola parte ....non è che azzecchi un gigante e sei maestro...hai poi una serie di prove pratiche da superare ed un corso da seguire...quello che è vero che è una prova a tempo fa la scrematura generale...e per esperienza non è detto che un buon agonista sappia fare bene gli archi e viceversa... Da parte mia non trovo fondamentale per un maestro di sci saper essere in grado d'insegnare lo ski alp....per questo dovrebbero esserci figur apposta. Certo è che un maestro deve essere in grado di gestire una serie di aspetti collaterali alla propria attività sia a livello teorico che a livello pratico almeno base....per questo in Svizzera devi fare l'esame di un secondo attrezzo: telemark, snow, fondo. Quello che è anomalo è la gestione locale per accedere ad un corso che poi riconosce una sola figura professionale; trovo assurdo che alcuni comitati facciano la prova situazionale, altri prevedano un test sulla cultura locale, altri addirittura prevedano comunque la formazione a step, alcuni vogliono la conoscenza di una lingua.....Io vengo da un percorso codificato, lineare, uguale per tutti( poi possiamo discutere se è meglio un solo oppure i tre livelli....) tutti sanno dal primo giorno quali saranno i passaggi,gli esami, le prove....ecc ecc. In Italia vedo un po' di confusione.....io sono l'esempio lampante di come il sistema qualche falla la presenti....Non penso che un buon maestro si riconosca dai punti Fis o dalle capacità agonistiche a meno che non voglia insegnare ad agonisti, ma visto che le scuole sci stanno in piedi con i corsi dei bambini il maestro deve essere in grado d'interagire con loro in più lingue .......Facciamo un esame di lingua ai maestri italiani?? Facciamo un esame di metodologia didattica rivolta ai bambini??? C....zo li dovremmo bocciare più della metà ......suvvia.
 
Risposta secca: NO non basta andare forte nei pali.

Devi fare bene anche i 3 archi del livello oro.

Se becchi la giornata storta in cui nevica che dio la manda, invece della prova di gigante (che comunque ormai è dimostrativo in molte regioni e comunque quando è a tempo non ha valore di EUROTEST), capita che ci sia la prova situazionale su neve fresca o gobbe. Quindi direi che il problema mazzinga/freerider non sussiste.
Per passare la selezione bisogna saper sciare decentemente.
 

.

Per me invece la risposta è SI: in italia se sei agonista sei avvantaggiato, e si vede dai maestri che ci sono, specie i giovani... vanno forte, sanno fare gli archi (che dovrebbe essere l'UNICA prova da selezione) ma sono inguardabili e con una bassa propensione all'insegnamento.

A mio parere le selezioni andrebbero riviste, eliminando la prova di gigante (andar forte tra i pali quasi mai corrisponde a sciare bene), puntando ancor più sugli archi e aumentare l'importanza delle situazionali, gobbe, crosta, macinato, vetro...
in certe regioni, il piemonte ad esempio, capita spesso che rimangano fuori in tanti per il tempo tra i pali, e poi mica li ripescano se gli agonisti fanno male gli archi...

se proprio dovessi rivisitarla io, farei anche un test attitudinale all'insegnamento e un test su uso arva e procedure di sicurezza.
 
Per me invece la risposta è SI: in italia se sei agonista sei avvantaggiato, e si vede dai maestri che ci sono, specie i giovani... vanno forte, sanno fare gli archi (che dovrebbe essere l'UNICA prova da selezione) ma sono inguardabili e con una bassa propensione all'insegnamento.

A mio parere le selezioni andrebbero riviste, eliminando la prova di gigante (andar forte tra i pali quasi mai corrisponde a sciare bene), puntando ancor più sugli archi e aumentare l'importanza delle situazionali, gobbe, crosta, macinato, vetro...
in certe regioni, il piemonte ad esempio, capita spesso che rimangano fuori in tanti per il tempo tra i pali, e poi mica li ripescano se gli agonisti fanno male gli archi...

se proprio dovessi rivisitarla io, farei anche un test attitudinale all'insegnamento e un test su uso arva e procedure di sicurezza.

ma a che serve??? cosa vuoi valutare con quel parametro?...
 
Per me invece la risposta è SI: in italia se sei agonista sei avvantaggiato, e si vede dai maestri che ci sono, specie i giovani... vanno forte, sanno fare gli archi (che dovrebbe essere l'UNICA prova da selezione) ma sono inguardabili e con una bassa propensione all'insegnamento.

A mio parere le selezioni andrebbero riviste, eliminando la prova di gigante (andar forte tra i pali quasi mai corrisponde a sciare bene), puntando ancor più sugli archi e aumentare l'importanza delle situazionali, gobbe, crosta, macinato, vetro...
in certe regioni, il piemonte ad esempio, capita spesso che rimangano fuori in tanti per il tempo tra i pali, e poi mica li ripescano se gli agonisti fanno male gli archi...

se proprio dovessi rivisitarla io, farei anche un test attitudinale all'insegnamento e un test su uso arva e procedure di sicurezza.

prima dici che gli archi dovrebbero essere l'unica prova di selezione, e poi vuoi aggiungerci fuoripista, prove artva, soccorso, ecc.?! un po' contradditorio, no?!

anch'io sono ideologicamente contrario alla prova di gigante, ma purtroppo è il metodo più semplice per scremare le centinaia di ragazzi/e che si presentano... quindi alle regioni fa comodo, con anche la scusa che poi tanto un eurotest lo devi passare comunque e quindi tanto vale prendere chi dimostra subito di essere in grado...
 
Per me invece la risposta è SI: in italia se sei agonista sei avvantaggiato, e si vede dai maestri che ci sono, specie i giovani... vanno forte, sanno fare gli archi (che dovrebbe essere l'UNICA prova da selezione) ma sono inguardabili e con una bassa propensione all'insegnamento.

A mio parere le selezioni andrebbero riviste, eliminando la prova di gigante (andar forte tra i pali quasi mai corrisponde a sciare bene), puntando ancor più sugli archi e aumentare l'importanza delle situazionali, gobbe, crosta, macinato, vetro...
in certe regioni, il piemonte ad esempio, capita spesso che rimangano fuori in tanti per il tempo tra i pali, e poi mica li ripescano se gli agonisti fanno male gli archi...

se proprio dovessi rivisitarla io, farei anche un test attitudinale all'insegnamento e un test su uso arva e procedure di sicurezza.

ma a che serve??? cosa vuoi valutare con quel parametro?...

Teo, ti quoto in tutto tranne, come ha detto Baldaxski sull'utilizzo arva e procedure che vedrei, come già detto da ZK, come modulo di corso. La prova attitudinale all'insegnamento potrebbe, come in Svizzera , essere il Kids instructor.....prova farti tu una stagione dietro ai bimbi....se hai passione ed interesse per l'insegnamento vai avanti sennò molli....guarda eliminiamo già almeno il cinquanta per cento dei candidati se non di più ......:D
 
prima dici che gli archi dovrebbero essere l'unica prova di selezione, e poi vuoi aggiungerci fuoripista, prove artva, soccorso, ecc.?! un po' contradditorio, no?!

anch'io sono ideologicamente contrario alla prova di gigante, ma purtroppo è il metodo più semplice per scremare le centinaia di ragazzi/e che si presentano... quindi alle regioni fa comodo, con anche la scusa che poi tanto un eurotest lo devi passare comunque e quindi tanto vale prendere chi dimostra subito di essere in grado...

No qui dissento....perché se il corso è plasmato su un periodo più lungo...puoi anche formare chi ha propensione e già possiede un ottima tecnica......inoltre visto che circa il 70% dei corsi è rivolto ai bambini e di questa percentuale almeno un terzo è dato dai Kinderheim.....alle scuole potrebbe far comodo avere un insegnante per i bimbi non così qualificato e quindi costoso al fine di poter offrire un servizio giusto, corretto ad un prezzo equo.....i Kinderheim avrebbero più clienti, i genitori potrebbero concedersi una giornata in più sulle piste...gli istruttori si potrebbero pagare il corso successivo almeno in parte non caricando di spese le proprie famiglie....si formerebbero all'interno di una struttura che ha regole e schemi ben precisi e certi per tutti......a me questo ragionamento pare filare ....a voi no???


p.s. Per l'Admin....forse risulterebbe più comodo unire le due discussioni: questa e http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=80548.....
 
No qui dissento....perché se il corso è plasmato su un periodo più lungo...puoi anche formare chi ha propensione e già possiede un ottima tecnica......inoltre visto che circa il 70% dei corsi è rivolto ai bambini e di questa percentuale almeno un terzo è dato dai Kinderheim.....alle scuole potrebbe far comodo avere un insegnante per i bimbi non così qualificato e quindi costoso al fine di poter offrire un servizio giusto, corretto ad un prezzo equo.....i Kinderheim avrebbero più clienti, i genitori potrebbero concedersi una giornata in più sulle piste...gli istruttori si potrebbero pagare il corso successivo almeno in parte non caricando di spese le proprie famiglie....si formerebbero all'interno di una struttura che ha regole e schemi ben precisi e certi per tutti......a me questo ragionamento pare filare ....a voi no???

anch'io dissento... :D... nel senso che quello che ho scritto non è quello che piace a me, ma quello che più o meno accade nella realtà...

il percorso che descrivi tu è simile a quello previsto in alto adige... niente gigante alla prima selezione, formazione di tre anni in cui dopo il primo diventi assistente meastro e puoi "insegnare" ai bambini (non sarebbe proprio così ma semplifichiamo)... con però il problema che l'assistente measto, all'utente finale, non costa affatto di meno... poi gigante dimostrativo (più altre prove) per accedere al secondo anno... e comunque eurotest per avere il patentino definitivo... per altro, da quest'anno a quanto pare l'alto adige ha aggiunto alla prima selezione la prova di cristiania...
 
Scusate ma ho letto il tiitolo mi è venuta spontanea:
Tonino diversi anni fa, scendendo dalla nera del Lusia ed arrivato a fine pista "ha preso bene bene un palo di legno" che sostenevano la rete rossa di rallentamento, spezzandolo in due /(era bello doppio). Quando ricordiamo l'episodio ci pieghiamo in due dalle risate. Quando siamo tornati (anni dopo) gli abbiamo fatto notare che avevano sostituito i pali di legno con quelli in metallo
 
Teo, ti quoto in tutto tranne, come ha detto Baldaxski sull'utilizzo arva e procedure che vedrei, come già detto da ZK, come modulo di corso. La prova attitudinale all'insegnamento potrebbe, come in Svizzera , essere il Kids instructor.....prova farti tu una stagione dietro ai bimbi....se hai passione ed interesse per l'insegnamento vai avanti sennò molli....guarda eliminiamo già almeno il cinquanta per cento dei candidati se non di più ......:D

Se uno fa una selezione maestro e non sa usare l'arva, è uno che della montagna non ha capito una mazza...
Il fatto è che il maestro non deve necessariamente andare forte, ma deve saper sciare bene su tutti i tipi di neve e insegnare oltre alla tecnica la cultura della montagna...
 
visto che non sono mai stato interessato a diventar maestro, sono sempre rimasto ignorante sull'argomento,ma vedo che ne parlate molto...ma in Italia esiste solo un livello di maestro? (tralasciando gli allenatori per agonisti e simili)
o è come nei paesi confinanti che ci sono i 3 livelli...?

Se uno fa una selezione maestro e non sa usare l'arva, è uno che della montagna non ha capito una mazza...
Il fatto è che il maestro non deve necessariamente andare forte, ma deve saper sciare bene su tutti i tipi di neve e insegnare oltre alla tecnica la cultura della montagna...
per la cultura della montagna ci sono già il cai e le guide alpine :D
 
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