Quelli del Ponte in Val Senales

aleanco

New member
Come già affermato da infinitosci a presto per un resoconto completo.
Intanto gustatevi il ghiacciaio.
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:D :D :D
 
SABATO 28
L'attesa è finalmente finita: alle 12.00 infilo in macchina sci, scarponi e valigia ed accendo il motore. Con calma faccio il viaggio di 415 Km rimuginando su cosa posso essermi scordato di importante (laccetti per occhiali) e su cosa mi aspetta. Dopo un paio di soste in autostrade, inforco la superstrada per Merano e successivamente la statale per Passo Resia; le montagne intorno a me non sono basse ma ciononostante sono brulle e senza un pizzico di neve. Siamo ormai in novembre e la temperatura è sui venti gradi.
Confesso di essere preoccupato nel trovare la neve. :perlaneve:
Dopo Naturno deviazione per la val senales e il paesaggio cambia: subito dopo un tunnel entri in un posto tipicamente alpino, stile austriaco con pecore, mucche che pascolano allo stato brado. I campanacci che portano al collo tintinnano melodiosamente e si scorgono anche lama e yak ma di neve nemmeno l'ombra. Sulla sinistra, in cima ad un colle si scorge il castello di Messner e realizzi che sei nel posto dove fu trovato Otzi, l'uomo venuto dal ghiaccio; lungo la strada teleferiche che portano ai masi con grossi bidoni metallici pieni di latte. Le case che incontri per la strada principale sono veramente poche e ti rendi conto che è una vallata prettamente contadina e con poco turismo.
Subito dopo una curva un lago artificiale: siamo a Vernago e sulla destra della strada la nostra pensione.

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Sono le 17.00 e subito infinitosci mi viene incontro salutandomi: finalmente, dopo messaggi di posta elettronica e scambi di cellulare, ci vediamo di persona e la prima impressione è molto positiva; altri ragazzi subito escono in strada e raccolgono la mia valigia.
La sera, durante l'aperitivo ci conosciamo o meglio ci scambiano i nomi e le nostre conoscenze sciistiche; la stanza è accogliente ed il mio compagno di Trieste: l'accento simile al veneto presuppone che non sia friuliano ma della venezia-giulia, mi aspetto comunque che dalla sua valigia esca la distilleria personale di grappa. :sbavsbav:
Siamo a cena e l'ospitalità del gestore è veramente ottima: mangiamo a strafogare finendo con un gelato enorme di cioccolato, crema, fragola...e panna e lamponi. :shock:
Dopo cena infinitosci impartisce le direttive per il giorno dopo e da bravi scolari prendiamo appunti.
 
DOMENICA 29
Come da input dell'organizzatore, tutti i componenti della spedizione si trovano presto a far colazione: chi preferisce il cornetto con la marmellata, chi invece si avventa sullo speck, tutti siamo in fibrillazione: ci aspetta la prima uscita stagionale sugli sci ed ognuno di noi cerca di ricordare i movimenti e gli equilibri acquisiti la stagione scorsa.
Carichi di speranza (e panini per il break mattutino) prendiamo le macchine e andiamo all'attacco della funivia; ma al nostro arrivo Simone ci gela: "lasciate gli sci in macchina, la funivia è ferma per vento in quota. Aspettiamo le 10.00 per ulteriori decisioni"
Il tabellone elettronico sentenzia venti oltre 20 m/s, tutti sono in fibrillante attesa ma il verdetto è definitivo: non si sale. Beviamo un amaro caffè al bar ed infinitosci si prodiga in una lezione teorica di sci: "la curva, questa misteriosa". Ognuno di noi discute sui propri modi di affrontare la curva ed alla fine tutti insieme conveniamo che la cosa più importante per effettuare una giusta curva è la sua preparazione, tutto il resto viene di conseguenza. Ma siamo delusi, tutti la nostra adrenalina si scioglie e mestamente ritorniamo in albergo. :evil:
La situazione è critica, dalla foto si vede chiaramente che in cima sta nevicando e noi vorremmo essere là.
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Non resta altro che fare un giro turistico e decidiamo di andare alla birreria Forst, vicino Merano; il caos in birreria è ancora maggiore ed invece di fermarsi a mangiare ci facciamo un panino e birra per poi risalire al campo base: alcuni di noi vogliono vedere motogp, l'ultima corsa del campionato di Valentino. Accendiamo su eurosport ed in tedesco assistiamo alla disfatta del nostro campione: Siamo senza parole: niente sciata e niente mondiale. :evil:
Personalmente faccio un'escursione intorno al lago ed in un paio di ore di cammino mi riconcilio con il mondo.
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Nel tardo pomeriggio altro colpo al cuore: Infinitosci ci propone il video integrale dell'AMSI in cui ognuno di noi si riconosce nel rispettivo livello. La rabbia è vedere sciare e non poterlo mettere in pratica. :evil:
Non abbiamo consumato una kilocaloria tutto il giorno ma la sera ci abbuffiamo come matti a tavola.
Dopo cena io ed Infinitosci, in coppia, diamo una lezione di scopone e tresette che mandiamo tutti a letto.
Cosa ci riserverà il giorno dopo ?
Vado a letto ed il vento continua ad imperversare. Mi addormento con un orecchio solo e verso le tre di notte sento il vento scemare.
Che domani sia il giorno giusto ? :perlaneve:
 
ottimo report del primo giorno....
occhio al formato delle foto, se riesci riducile a 800x600 :wink:

ragazzi che vi siete persi....da qui in poi è stato il delirio :D :D :D :D :D :D
posto il ghiacciaio del giorno dopo...basta fare i timidi!!!!!

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.

Nooooooooooooooo :sbavsbav: :?mm :sbavsbav:
Che spettacolo!!!!!!!!

E non c'era nemmeno tanta gente :shock:
 
LUNEDI 30
ore 7.00 suona la sveglia ed il mio compagno di stanza, Stefano, apre la finestra. "Oggi è una bellissima giornata" sentenzia ed io salto dal letto come un grillo ed in attimo mi ritrovo fuori sul balcone. "Splendida e non è neanche freddo" :sbavsbav: Mi accorgo di essere ancora in mutande e maglietta; "sarà meglio rientrare" penso e corro a far colazione. Sono il primo e mi avvento sul buffet cercando di inglobare più calorie possibili.
In cinque minuti scendono tutti con il sorriso sulle labbra.
ore 8.30 siamo all'attacco della funivia: la ressa è notevole ed occorrono 30 minuti per salire. Successivamente scopriremo che la funivia invece delle 7.30 aveva iniziato a lavorare un'ora dopo e la ressa è giustificata.
Arrivati sul ghiacciaio si apre un magico mondo tutto colorato di bianco: il panorama è notevole, l'aria frizzante (-2) ma ideale per una giornata di sci, il sole è già alto e non ci lascerà mai. Scalpitiamo come scolaretti al primo giorno di scuola ma giustamente i maestri dicono di prenderla con calma: è il primo giorno della stagione, siamo a 3200 mt ed abbiamo tutta la giornata per sciare. Un caffè, della ginnastica per riscaldamento, controllo materiali e via. Il momento tanto atteso è finalmente arrivato.
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In quel preciso istante mi sento carico di responsabilità: sono l'unico partecipante di skiforum, Drey purtroppo non è potuto venire, tutti gli altri sono di fantaski e già si conoscono; inoltre ho fatto preparare gli sci da un nuovo laboratorio a Firenze e mi auguro che non abbiano combinato guai; infine per arrivare alla prima pista bisogna inforcare una stretta stradina ghiacciata e molto transitata con ragazzi di tutte le età che sfrecciano sui loro sci da comitato. Ho dei rossignol 9x oversize e sembrano sci da easy carve in confronto alla moltitudine di marche tutte da gara che sono presenti.
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Ho forse sbagliato sport ?
Le prime discese sono contratto, devo saggiare la neve dura e compatta che nasconde lastre non di ghiaccio ma di puro vetro, ma ormai il dado è tratto, devo difendere l'onore di skiforum e dopo un paio di discese inizio a prendere le misure e scodello pennellate sulla neve. Il maestro Diego impartisce gli esercizi propedeutici ed io eseguo alla lettera: ormai non mi ferma più nessuno e talvolta mi lancio anche in discese solitarie nel riprovare le sensazioni delle curve da gigante. "Cerchiamo di fare le cose con calma" dice Diego ma io mi giustifico con il fatto che i miei sci hanno bisogno di correre per esprimersi.
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Il percorso didattico è eccellente e ben curato con riprese video molto ben fatte che nel pomeriggio, in albergo, visioniamo per riconoscere i ns errori. :clap:
In un attimo arriviamo alle 16.00, ora di chiusura degli impianti ma io e Paolo proponiamo a Diego di fare l'ultima discesa con partenza del muro vetrato: ci fiondiamo a tutta birra ed arriviamo a fine piste con i quadricipiti che ci fanno male, ma con un morale altissimo.
Sappiamo benissimo che stasera saremo cotti come acciughe ma siamo anche certi di essersi guadagnati la cena, che viene conclusa con uno splendido strudel fatto in casa. :sbavsbav:
 
Grande Aleanco!!!!

Ragazzi vi garantisco veramente un bel sciatore e un bel "piedino"!!!!

..oltretutto grandi progressi in due giorni...chissa cosa avrebbe fatto in una settimana!!! :D :D :D :D :D :wink: :wink: :wink: :wink: :wink: :wink:
 
MARTEDI 31
E'stupefacente come a casa, quando dobbiamo andare a lavorare, la mattina, quando suona la sveglia, ci rigiriamo nel letto ed

aspettiamo l'ultimo minuto utile per andare a lavoro. Qui invece è tutto diverso: memori della giornata precedente aspettiamo

che suoni la sveglia e contiamo i minuti che mancano per arrivare sulle piste. Appena mi alzo un dolore lancinante al

polpaccio destro, altri dolori diffusi alla schiena e indolenzimenti muscolari in tutto il corpo mi ricordano che esistono

anche altri muscoli nelle parti più imprecisate del corpo.
Poco male mi dico, basta andare a fare una mega colazione e mettermi gli scarponi; solo in quel modo il polpaccio è bloccato

e quindi scomparirà anche il dolore.
Prendiamo la funivia ed una capretta in cima ad un masso sul primo strapiombo del pilone ci guarda; vorrei farli una foto ma

siamo accalcati dentro la cabina insieme a fondisti e squadre agonistiche. Arrivati in cima il termometro segna -4 e cielo

sereno: sarà un'altra giornata memorabile. :clap: I gruppi sono suddivisi in base alle capacità e noi siamo solo in tre contro

Diego, il ns maestro. Lui si prodiga a sfiancarci con tutti gli esercizi propedeutici che conosce ma alla fine deve

capitolare: prova in tutte le maniere a farci sciare e metterci in difficoltà senza bastoncini e noi ubbidiamo alla cieca,

anzi ci divertiamo maggiormente provando sensazioni diverse e nuovi equilibri. Ormai siamo lanciati ed iniziamo a sciare

anche all'indietro e compiere giravolte su se stessi.

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Dopo il pranzo (per alcuni una spiacevole perdita di tempo) ci

riprendiamo i bastoncini e ci lanciamo in curve da gigante: anche lo spigolo è ormai consolidato e Diego non sa più che pesci

prendere per fermarci: l'unica sua ancora di salvezza sono i video che Simone, il ns videoman, filma aspettandoci a metà

pista incurante del freddo che il pomeriggio all'ombra sta portando_Ore 16.00, la seggiovia impartisce l'ordine di ultima

salita, ma io e Paolo, a costo di risalire a piedi per 400 mt ci lanciamo sull'ultimo muro. Diego, suo malgrado, è costretto

a seguirci ed anche Infinitosci ci delizia della sua compagnia: il suo gruppo ha ormai mollato e sono al bar a bersi una

cioccolata calda. Siamo consci che è l'ultima discesa di questo tour meraviglioso, personalmente cerco di farmene una ragione

affermando che è solo l'inizio della stagione invernale e meglio di così non poteva iniziare.
Scesi a valle un giro di birre rallegra la serata.

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:clap: :clap: :clap:
 
Grande Aleanco!!!! Bellissimo questo racconto, mi è proprio piaciuto!!! :clap: :clap: :clap:


@infinitosci: grazie per il "grande" anche se è esagerato... :oops:
 
Grande Rospus !!! :clap:
Adesso sei obbligato a postare minimo un messaggio al giorno altrimenti la maledizione della val senales ti colpirà inesorabilmente :lol:

Come dici....non sai cosa è questa maledizione ? :shock:
Se non posti un messaggio sei costretto a ritornare dal ns albergatore Alois ed arrivare fino a maso corto con gli sci e scarponi (no macchina); giunto alla funivia troverai uno skipass gratuito :?mm

CIAOOOOOOOO :clap:
 
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