Gestione paura di sciare

Roxy65

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Carissimi,
sono una nuova iscritta.
Ho 49 anni e ho messo gli sci ai piedi circa 4 anni fa quando mia figlia (che ora ha 9 anni) ha cominciato a sciare. Sono molti anni che vado a Cervinia con mio marito, provetto sciatore, il quale non mi ha mai spinto a sciare, ma si vede che ora è molto contento che io, anche se in "tarda età", ho voluto cimentarmi in questo sport.
Andiamo in montagna quasi tutti i weekend; ogni anno prendo 5/6 lezioni; eppure i risultati sono modesti.
Mio marito dice che ho imparato la tecnica per essere in grado di andare su quasi tutte le piste. Il mio problema è la paura. Spesso, infatti, di fronte a piste rosse che ho già sperimentato discretamente e senza tanti disagi, mi blocco e non riesco a scendere: basta che ci siano delle gobbe o che la pista sia gelata ed eccomi di fronte ad una vera e propria crisi di panico che mi mette in condizione di dover scalettare a bordo pista come un'assoluta principiante impiegandoci anche mezz'ora o più per scendere poche decine di metri. Talvolta mi sono addirittura tolta gli sci.
Premetto che, pur essendo magra e camminando parecchio, non sono mai stata una sportiva, nemmeno da bambina: ho sempre odiato le competizioni e soprattutto la velocità. Inoltre da sempre, quando cammino in discesa o scio, dopo pochissimo tempo avverto un gran male alle ginocchia; ho anche un leggero difetto all'anca destra (impercettibile alla vista) che è più alta dell'altra di un centimetro, che mi causa difficoltà quando devo curvare a sinistra con gli sci, perchè fatico a fare il balzo, mentre dall'altro lato ci riesco senza problemi. Non so se questi disagi sono la causa delle mie difficoltà oppure se, come dice mio marito, il problema è di natura esclusivamente psicologica.
Resta il fatto che non mi sento padrona degli sci e ho sempre molta paura, impedendomi di divertirmi.
Gradirei avere da voi dei consigli in quanto mi piacerebbe molto imparare finalmente a sciare, ma spesso mi chiedo se non farei meglio a desistere in quanto per me è una vera e propria impresa che mi causa frustrazione, stanchezza e, soprattutto, continue liti familiari. Ogni tanto però, quando riesco a fare discretamente delle rosse (talvolta anche delle nere), mi sento felicissima! Purtroppo però nessuno desidera sciare con me perchè sono anche lentissima.
Grazie per eventuali consigli.
Roxy65 :PAAU
 
Ciao roxy e benvenuta!

È normalissimo avere paura di una pista di sci. Il mio consiglio è di prenderti una giornata per sciare da sola, senza marito né figlia, così puoi decidere sempre tu quale pista affrontare e quando senza pressioni di sorta.
 
Carissimi,
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Ho 49 anni e ho messo gli sci ai piedi circa 4 anni fa quando mia figlia (che ora ha 9 anni) ha cominciato a sciare. Sono molti anni che vado a Cervinia con mio marito, provetto sciatore, il quale non mi ha mai spinto a sciare, ma si vede che ora è molto contento che io, anche se in "tarda età", ho voluto cimentarmi in questo sport.
Andiamo in montagna quasi tutti i weekend; ogni anno prendo 5/6 lezioni; eppure i risultati sono modesti.
Mio marito dice che ho imparato la tecnica per essere in grado di andare su quasi tutte le piste. Il mio problema è la paura. Spesso, infatti, di fronte a piste rosse che ho già sperimentato discretamente e senza tanti disagi, mi blocco e non riesco a scendere: basta che ci siano delle gobbe o che la pista sia gelata ed eccomi di fronte ad una vera e propria crisi di panico che mi mette in condizione di dover scalettare a bordo pista come un'assoluta principiante impiegandoci anche mezz'ora o più per scendere poche decine di metri. Talvolta mi sono addirittura tolta gli sci.
Premetto che, pur essendo magra e camminando parecchio, non sono mai stata una sportiva, nemmeno da bambina: ho sempre odiato le competizioni e soprattutto la velocità. Inoltre da sempre, quando cammino in discesa o scio, dopo pochissimo tempo avverto un gran male alle ginocchia; ho anche un leggero difetto all'anca destra (impercettibile alla vista) che è più alta dell'altra di un centimetro, che mi causa difficoltà quando devo curvare a sinistra con gli sci, perchè fatico a fare il balzo, mentre dall'altro lato ci riesco senza problemi. Non so se questi disagi sono la causa delle mie difficoltà oppure se, come dice mio marito, il problema è di natura esclusivamente psicologica.
Resta il fatto che non mi sento padrona degli sci e ho sempre molta paura, impedendomi di divertirmi.
Gradirei avere da voi dei consigli in quanto mi piacerebbe molto imparare finalmente a sciare, ma spesso mi chiedo se non farei meglio a desistere in quanto per me è una vera e propria impresa che mi causa frustrazione, stanchezza e, soprattutto, continue liti familiari. Ogni tanto però, quando riesco a fare discretamente delle rosse (talvolta anche delle nere), mi sento felicissima! Purtroppo però nessuno desidera sciare con me perchè sono anche lentissima.
Grazie per eventuali consigli.
Roxy65 :PAAU
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Il difetto di 1 cm. si può risolvere con degli spessori - nel scarpone oppure sotto la piastra degli attacchi .
 
io ho 49 anni e 20 anni fa ho avuto problemi simili....trovati delle amiche per sciare, una sorella comunque una donna che non ti faccia "l'uomo addosso" lasciandoti libera di prendere le traiettorie e le velocità che vuoi. Che sia una donna però, perchè le donne hanno una maniera molto diversa di vedere lo sport.
Se lo sci di pista ti stressa più che piacerti puoi passare al fondo (cosa che noi abbiamo fatto ma per altri motivi) ma la mia speranza è che tu prenda coscienza di quello che tu sai fare e come.
E' la testa che ti dice se stai muovendoti in sicurezza o sei oltre il tuo limite e se ho ben capito la tua testa abbassa di molto questo limite.
Vai con qualcuno che ti dia tempo di trovarlo e se dai anche qualche culata nella neve va tutto a vantaggio di questa percezione.
Ho una amica che aveva male alle mani quando andava a sciare: si agitava così tanto che strizzava le impugnature dei bastoncini fino a farsi gelare le mani.
Le è bastato tranquillizzarsi e smettere di pensare di dover obbligatoriamente tenere la velocità del gruppo dei mariti che si ingarellavano per rilassare le mani e sciare meglio.
 
Carissimi,
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Ho 49 anni e ho messo gli sci ai piedi circa 4 anni fa quando mia figlia (che ora ha 9 anni) ha cominciato a sciare. Sono molti anni che vado a Cervinia con mio marito, provetto sciatore, il quale non mi ha mai spinto a sciare, ma si vede che ora è molto contento che io, anche se in "tarda età", ho voluto cimentarmi in questo sport.
Andiamo in montagna quasi tutti i weekend; ogni anno prendo 5/6 lezioni; eppure i risultati sono modesti.
Mio marito dice che ho imparato la tecnica per essere in grado di andare su quasi tutte le piste. Il mio problema è la paura. Spesso, infatti, di fronte a piste rosse che ho già sperimentato discretamente e senza tanti disagi, mi blocco e non riesco a scendere: basta che ci siano delle gobbe o che la pista sia gelata ed eccomi di fronte ad una vera e propria crisi di panico che mi mette in condizione di dover scalettare a bordo pista come un'assoluta principiante impiegandoci anche mezz'ora o più per scendere poche decine di metri. Talvolta mi sono addirittura tolta gli sci.
Premetto che, pur essendo magra e camminando parecchio, non sono mai stata una sportiva, nemmeno da bambina: ho sempre odiato le competizioni e soprattutto la velocità. Inoltre da sempre, quando cammino in discesa o scio, dopo pochissimo tempo avverto un gran male alle ginocchia; ho anche un leggero difetto all'anca destra (impercettibile alla vista) che è più alta dell'altra di un centimetro, che mi causa difficoltà quando devo curvare a sinistra con gli sci, perchè fatico a fare il balzo, mentre dall'altro lato ci riesco senza problemi. Non so se questi disagi sono la causa delle mie difficoltà oppure se, come dice mio marito, il problema è di natura esclusivamente psicologica.
Resta il fatto che non mi sento padrona degli sci e ho sempre molta paura, impedendomi di divertirmi.
Gradirei avere da voi dei consigli in quanto mi piacerebbe molto imparare finalmente a sciare, ma spesso mi chiedo se non farei meglio a desistere in quanto per me è una vera e propria impresa che mi causa frustrazione, stanchezza e, soprattutto, continue liti familiari. Ogni tanto però, quando riesco a fare discretamente delle rosse (talvolta anche delle nere), mi sento felicissima! Purtroppo però nessuno desidera sciare con me perchè sono anche lentissima.
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Roxy65 :PAAU
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Roxy,per esperienza posso dirti che è tutto normale, hai imparato non più giovanissima a sciare, e sei arrivata ad un livello sufficiente per affrontare tutte le piste....devi partire da qui dal convincerti che se sei arrivata a questo livello è merito solo ed esclusivamente tuo e i risultati non sono modesti anzi sono buoni, sei riuscita tu che ti definisci non sportiva a scendere una nera, ti sembra poco? Il discorso che io farei è il seguente: hai mai sciato da sola o al massimo con altre donne, oppure con una maestra?? Come ti hanno già detto uomini e donne affrontano lo sport in maniera completamente differente e non per offendere nessuno, sei sicura che tuo marito provetto sciatore sia anche un provetto compagno/maestro di sci?? Guarda io sono istruttore per tre discipline sportive, eppure ho dovuto rinunciare ad insegnare a moglie e figlia questi sport perchè mi sono reso conto che il rapporto marito/padre prendeva il sopravvento sul rapporto istruttore allievo. Da quando scio con mia figlia di 11 anni ho imparato a prendere con più calma e filosofia le piste ed ho imparato a gustarmi di più il paesaggio, e devo dire che mi gusto di più la giornata. Penso che tutti quelli che sono buoni sciatori e che hanno iniziato non più giovanissimi mentono se dicono di non aver avuto mai un po' di paura con il ghiaccio e con le gobbe.....quando sei in pista prova a guardare gli altri e sorriderai se guardi bene...non tutti ma quasi tutti sciano in maniera più nervosa appena la pista diventa ghiacciata o gobbosa,le cadute aumentano appena la tensione muscolare aumenta....è normale. Devi aumentare la fiducia in te stessa, lasciare che marito e amici vadano avanti, fregatene degli altri sei lì per divertirti mica per fare un gigante di coppa del mondo.Prova a seguire tu la bimba ( senza marito) scegliendo tu la pista e magari per gioco fatti vedere gli esercizi che lei ha fatto poco prima con il maestro e prova a rifarli poi fai viceversa se hai preso anche tu lezione, instaura un rapporto di gioco con lei e vedrai che con calma in quel momento potrai affrontare tutte le piste che vorrai, con calma ma le farai tutte. E' questione di testa come dice tuo marito....ma di entrambi. Prima di sciare dovete parlare e cercare trovare la soluzione. Io sono anche istruttore di subacquea, quando andiamo in vacanza e facciamo immersioni mi sono dovuto imporre, con grande sforzo, di non intervenire mai ( tranne in casi di assoluta necessità, praticamente mai...), di non dire mai nulla che non mi fosse richiesto, di non aiutare, di essere non papà/ compagno ma quasi un estraneo; all'inizio è stata dura, molto dura ma ora è normalità e le liti, le discussioni infinite sono un ricordo quasi del tutto sbiadito....e finalmente tutti e tre ci godiamo le meraviglie del mare......
Per il dolore alle ginocchia mi rivolgerei ad un ortopedico, non è il mio campo di studi e quindi non posso esserti d'aiuto, mi spiace.

Buone sciate

:MUCCA
 

.

Domanda: ma a te piace sciare???
Perché leggendo sembrerebbe tu abbia iniziato per seguire la figlia prima e compiacere il marito poi……sbaglio???
 
Grazie delle risposte.
Cercherò di prendere la cosa un po' più calma.
A chi mi dice di sciare con mia figlia dico che lei, pur avendo solo 9 anni, somiglia al padre perchè è molto competitiva, è iscritta alla scuola di sci e si diverte soltanto se fa gare. Mi dà dei consigli ogni tanto, ma poi dice: "Ma come fai ad andare così piano?".
Di solito scio da sola, ma non mi avventuro mai al di là di ciò che ritengo il mio limite. Per esempio, domenica scorsa, andando da Cervinia a Valtournenche in compagnia di marito e figlia, giunta al pistone finale di Valtournenche, non ce la facevo più e se fossi stata da sola sarei tornata a casa in pullman, mentre poi siamo tornati in funivia-seggiovia-skilift, con mio marito che borbottava perchè abbiamo rischiato di non arrivare in tempo. Questo rischio lo corro anche tutte le volte che vado a Zermatt, specialmente se è la prima sciata dopo un lungo periodo. Lo scorso anno i miei mi hanno lasciata sola al ritorno dalla Svizzera non appena giunti a Plateau Rosa, in piena tormenta, e mentre loro si sono fiondati giù dalla pista Ventina, io ho chiesto un passaggio ad una motoslitta che riportava a valle un altro "balordo" come me che era arrivato lì dagli USA (in scarpe da ginnastica) per fotografare il tramonto ed aveva anche lui perso l'ultima funivia. Siamo stati caricati entrambi sulla motoslitta passando dal Teodulo, mentre l'autista ci raccomandava di stare immobili perchè il mezzo non era molto sicuro e perchè l'altro ospite era un signore alto e corpulento. Al pensiero ancora mi viene da ridere: arrivata a Plan Maison e vedendo che non c'era più tormenta, ho preferito lasciare la slitta e sciare fino al paese, nonostante fosse ormai il crepuscolo inoltrato.
Dovrò provare a prendere una maestra donna, magari mi da' dei consigli più rilassati di un maestro.
A chi dice che d'estate fa immersioni, rispondo che anche mio marito fa subacquea e infatti anche in quel caso molto tempo fa avevo provato a prendere il brevetto, ma il dive master (che era una ragazza simpatica e in gamba) mi aveva pregato di lasciar perdere e non immergermi mai più, in quanto perdevo totalmente il controllo, lanciandomi in superficie ogni volta che mi rendevo conto di essere sott'acqua, mettendo in pericolo la mia vita.
Non ho amiche che sciano, o meglio ne ho una, ma viene di rado e passa tutto il pomeriggio sul baby (peggio di me?!) :|
A proposito, se qualcuna di voi vuole venirmi a trovare per sciare con me, me lo faccia sapere.
 
io, dopo quello che ho letto, penserei seriamente al divorzio........





































si skerza eh!! :D:D
 
di cosa hai paura? scoperto questo puoi pensare di risolvere il problema! :)

poi forse dovresti provare un'altra attrezzatura, che magari ti infonde sicurezza

evita di sciare insieme a tuo marito e tua figlia, arrivate assieme al comprensorio e datevi un'orario per il ritrovo, e se si insistono per sciare assieme (solitamente fanno finta di offendersi) fagli capire che sei tu la persona in difficoltà e stai cercando di superare il problema, e parte del problema è la loro "aggressività"
meglio soli che male accompagnati (parla uno che solitamente era un po "aggressivo", mi ha aiutato molto l'escursionismo estivo ad abituarmi alle esigenze a chi sta attorno a me)
 
Sicuramente se alla tua intrinseca paura aggiungi l' ansia che deriva dallo sciare con gente piu' competitiva di te ( come tuo marito e tua figlia...) non fai che peggiorare le cose...sullo sci ognuno deve avere i propri ritmi ed e' logico che, se vi sono livelli diversi, e' il piu' forte che deve adattarsi, senza sbuffare e rompere le palle, al livello del piu' "debole". Se questo non e' nelle menti dei tuoi cari, piuttosto, come ti e' stato detto, scia da sola, facendoti, magari al mattino prima di partire, con davanti la cartina, un piccolo programma di sciata ( ad es. fare tre volte il Ventina di fila in modo da valutare la tua resistenza..).Il ripetere tante volte la stessa pista puo' sembrare un po' deprimente, ma acquisire una sicurezza derivante dal conoscere bene la pista aggiunge molto alla capacita' intrinseca a vincere la paura; inoltre, e questo e' un consiglio veramente importante anche se sembra ovvio, appena puoi fai scuola di sci, magari, se esistono problemi economici (lo sci costa! !!) fai uno due giorni in meno di sci, ma prendi un maestro per due tre ore al giorno...chiarisci fin da subito che vuoi un maestro "tranquillo" , magari donna se questo ti aiuta, che ti porti piu' a sciare con calma che non ad imparare gesti da agonista....
Comunque mi sembra chiaro, quantomeno si evince dal tuo scritto, che la coabitazione sciistica con tuo marito ed ora anche tua figlia sia deleteria....
Ciao.
 
Scusa la brutalità, ma per i tuoi quesiti esiste una sola risposta. CHISSENEFREGA.
Ti dicono di andare più veloce? CHISSENEFREGA.
Ti fanno capire che è quasi una vergogna tornare con un mezzo? CHISSENEFREGA.
Ti dicono che ti stanchi troppo presto? CHISSENEFREGA.

Tu hai i TUOI tempi e i tuoi modi, e devi seguirli placidamente, tranquillamente, serenamente.
Il sostantivo sport origina da deport, cioè divertimento. Se non ti diverti tu, che cavolo di sport è?
In più hai imparato a 45 anni!!! AVERCENE COME TE!!! Mi moltiplico e ti faccio la OLA da solo!:ad:

Da quanto scrivi arguisco che la tua psiche e il tuo fisico sono più da fondista, che da scattista. Poca aggressività, fisico leggero, pazienza di Giobbe nel sopportare marito e figli.. :)
Per cui, avendo pochi muscoli e poca tecnica, ti senti a mal partito quando devi compiere uno sforzo brutale ( ripido, ghiaccio, gobbe).
Ebbè? Che c'è di male? E' forse una vergogna scendere sci a spalla?
O non è forse più vergognoso fingere di non aver paura, ruzzolare e rompersi una gamba da idioti?
Lode alla tua saggezza ( altra ola da solo :ad:) !
Per cui: esci solo con persone della tua capacità, vai pianino, fatevi le chiacchiere che volete, fermatevi quanto volete, e se ci mettete dalle 9 alle 16 per fare 5 chilometri CHISSENEFREGA!
Anzi, ti dico di più.
Quando incontri una discesa che ti da ansia, fermati.
Guarda gli altri scendere, studia i loro gesti, e sta ferma. Non scendere. Studia bene che percorso fare. Non scendere. Guarda ancora , prendi fiato, rilassa i muscoli, non scendere.
Guardati quella caxxo di pista anche per mezz'ora, e non pensare mai "ora DEVO scendere".
Dopo di che , 90 su 100, ti sembrerà molto più fattibile.
E se quel giorno non la vuoi affrontare, CHISSENEFREGA!
Lo farai un'altra volta.

Io ho UN SOLO consiglio pratico, che forse già applichi.
Poiché evidentemente sei una persona che soffre lo stress, EVITA qualsiasi cibo che ti procuri stimolazione nervosa.
Caffè, tea, cioccolata e qualsiasi alimento a cui tu sia intollerante.
Ne avrai gran beneficio.

E se alla fine scoprissi che lo sci in fondo non ti piace, conosci la risposta ... HIHIHI

PS: se vuoi scoprire veramente il mare verticale, divertirti e non rischiare, lascia perdere le bombole e prova un corso di apnea ...E' un altro mondo, credimi, all'insegna del RILASSAMENTO totale. Hata yoga, pranayama, conoscenza del corpo. Vedrai.
 
Ultima modifica:
attrezzatura sci paura sciare

attrezzatura sci paura sciare. Secondo me sono concetti che si sposano bene. Credo che con la scelta di una buona attrezzatura, adatta ai principianti, si possono fare passi in avanti per superare questa paura. Che ne pensate ?
 
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