tutto quello che avreste voluto sapere sui materiali usati per gli scarponi da sci

gotamart

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tutto quello che avreste voluto sapere sui materiali usati per gli scarponi da sci (e forse anche qualcosa in più....) lo potete trovare in questa review scientifica che ho fatto con i miei due collaboratori (anche loro forumisti) per una nuova rivista online open access che si occupa di scienza applicata allo sport

è un pò tecnica in alcuni punti ma è il primo articolo scientifico al mondo sui materiali per questo tipo di attrezzature. C'è una parte sugli scafi, una sulle scarpette, una sulle suole

si spiega anche come forma la termoformatura degli scarponi fischer e di quelli salomon e anche la confusione che fanno con i nomi certi produttori. Per esempio sia quello che alcuni chiamano poliestere e quello che chiamano polietere sono entrambi poliuretani.
c'è anche un pò di storia sugli scarponi e qualche idea sui trend futuri

l'articolo si può scaricare in pdf da questo sito Sports | Free Full-Text | Materials, Designs and Standards Used in Ski-Boots for Alpine Skiing

buona lettura
M
 
Ciao, l'ho solo aperto velocemente ma sembra (ed è) favoloso!
Complimenti doppiamente! Sia per il lavorone che per aver tenuto il documento "open", così si fa!
:CC
Anzi terzo complimento per la lunga bibliografia!
 
Io l'ho letto ieri, saltando un po' le parti più tecniche che comunque non avrei capito, e l'ho trovato molto interessante! Anche l'excursus storico all'inizio è fatto molto bene. Io a volte mi sento un po' masochista adesso ad andare a sciare, pensa quelli che dovevano inzupparsi gli scarponi di acqua prima di cominciare. :shock: Grazie per averlo messo a disposizione!

Però visto che tutti ti faranno i complimenti io voglio fare il rompiballe di turno :D: come funziona la cosa dei "conflicts of interest"? Così a naso mi sarei aspettato che dichiaraste qualcosa.
 
ragazzi una domanda voi il file quando lo aprite è in italiano o inglese?
 
l'articolo è solo in inglese perchè gli articoli scientifici sono solo in inglese. Qualche parte c'era nel libro sul freeride che ho scritto, anche se qui è chiaramente molto più approfondito

per riccardo:
la questione del conflitto di interessi è effettivamente border line, nel senso che il lavoro è frutto di anni di ricerca svolti per varie aziende (prima tecnica e poi dalbello)
Ho cercato di essere il più equilibrato possibile anche se forse non lo sono stato perché è chiaro che lavorando con i progettisti del cabrio design io pensi che in molti casi sia meglio...
In ogni modo visto che il lavoro non è stato ne finanziato ne supportato da dalbello, non ho pensato di mettere niente sul conflitto di interessi....però effettivamente il tuo commento ha toccato un punto delicato
 
l'articolo è solo in inglese perchè gli articoli scientifici sono solo in inglese. Qualche parte c'era nel libro sul freeride che ho scritto, anche se qui è chiaramente molto più approfondito

per riccardo:
la questione del conflitto di interessi è effettivamente border line, nel senso che il lavoro è frutto di anni di ricerca svolti per varie aziende (prima tecnica e poi dalbello)
Ho cercato di essere il più equilibrato possibile anche se forse non lo sono stato perché è chiaro che lavorando con i progettisti del cabrio design io pensi che in molti casi sia meglio...
In ogni modo visto che il lavoro non è stato ne finanziato ne supportato da dalbello, non ho pensato di mettere niente sul conflitto di interessi....però effettivamente il tuo commento ha toccato un punto delicato

Grazie mille della spiegazione. Giusto per essere chiari non intendevo suggerire che il contenuto è in qualche modo tendenzioso per via dei tuoi rapporti con dalbello, anzi l'ho trovato molto equilibrato nel presentare i pro e i contro dei vari sistemi. Solo mi chiedevo quali fossero i criteri per decidere cosa va dichiarato e cosa no.

Bon, adesso mi unisco agli altri nel farti gli ennesimi complimenti. :D
 
purtroppo anche sforzandosi, quando si lavora per un'azienda si può essere non perfettamente parziali. Di solito quello che faccio io è di dichiarare chi ha sovvenzionato la ricerca. In questo caso non riuscivo a farlo perchè è un lavoro che ha richiesto diversi anni di approfondimenti e anche se alcune parti erano state sovvenzionate, il grosso è frutto di studi personali

e grazie per i complimenti ;)
 
tutto quello che avreste voluto sapere sui materiali usati per gli scarponi da sci (e forse anche qualcosa in più....) lo potete trovare in questa review scientifica che ho fatto con i miei due collaboratori (anche loro forumisti) per una nuova rivista online open access che si occupa di scienza applicata allo sport

è un pò tecnica in alcuni punti ma è il primo articolo scientifico al mondo sui materiali per questo tipo di attrezzature. C'è una parte sugli scafi, una sulle scarpette, una sulle suole

si spiega anche come forma la termoformatura degli scarponi fischer e di quelli salomon e anche la confusione che fanno con i nomi certi produttori. Per esempio sia quello che alcuni chiamano poliestere e quello che chiamano polietere sono entrambi poliuretani.
c'è anche un pò di storia sugli scarponi e qualche idea sui trend futuri

l'articolo si può scaricare in pdf da questo sito Sports | Free Full-Text | Materials, Designs and Standards Used in Ski-Boots for Alpine Skiing

buona lettura
M

Complimenti veramente, articolo moooolto interessante...soprattutto perché lavorando nel laboratorio di un azienda che produce master alcuni temi li affronto nel quotidiano!
A tal proposito mi incuriosiva il discorso a fine pag102- inizio 103 in cui dicevi che scarponi uguali ma di colori diversi avevano performances differenti... C'erano dei colori particolari che facevano peggiorare le prestazioni più di altri?
 
beh sicuramente i master hanno proprietà diverse sia per quanto riguarda il tipo di pigmento che per per il tipo di materiale base utilizzato per il master. Partendo dal fatto che se usi un master non dello stesso materiale con cui è fatto lo scarpone puoi incorrere in dei disastri (che sono successi....vedi uno scarpone arancione di qualche tempo fa...anche se li non era solo colpa della plastica del master) anche a parità di materiale base ci sono differenze
un esempio possono essere i neri che ad esempio sui TPU vengono più rigidi di molti altri colori...questo perchè la quantità di master che metti è minore e per l'effetto nucleante del pigmento nero a base di carbonio.
In ogni modo sono differenze che spesso sono avvertibili solo con un misuratore di flex e non dall'utilizzatore finale. Poi ci sono le scaramanzie degli atleti....e li si potrebbero scrivere dei libri ;)

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