Piste veramente selettive e percezione della pendenza

Mr. T

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Lollo83 ha detto:
Le piste ci sono..ma come è già stato detto..sono di più gli incoscienti che le scendono senza averne le capacità! :wink:

Se si fanno le piste troppo selettive..a mio avviso..poi si corre il rischio di buttar fiù degli alberi per fare una pista che usano in quattro gatti..meglio una bella rossa allora!

Le piste veramente selettive, se le vogliamo chiamare cosi', non devono essere troppo costruite, ma proporsi naturalmente. Gli incoscienti ci sono, eccome, ma a volte lo siamo stati tutti chi piu' chi meno. A volte bisogna anche "darsi una mossa" e avere il coraggio di buttarsi. Certo che una persona intelligente ci pensa un attimo prima. Voglio dire, va bene buttarsi, ma entro certi limiti. Io, comunque, trovo piu' irritanti quegli sciatori che mentre uno scende cercando di penellare delle belle "S", loro a spazzaneve o no rischiano sempre di scontrarsi con tale sciatore a causa della loro imperizia e questo capita sulle rosse prima ancora che sulle nere. A guardar bene anche sulle rosse c'e' gente che farebbe bene a passare piu' tempo ad imparare la tecnica sulle blu ancora.

Un mio amico diceva che sulle rosse tutti sono bravi e sulle nere che si fa la scrematura. Non si puo' neanche arrabbiarsi troppo se qualcuno osa perche' conquistato dal fascino di poter dire di aver fatto una nera. Certo se sa solo fare lo spazzaneve, come gia' detto piu' sopra, non vedo che gusto potra' mai provare a parte un dolore tremendo alle ginocchia a fine giornata a causa dello sforzo di frenare a spazzaneve appunto.

Il problema e' che in Italia ci sono troppe piste addomesticate e le poche nere sono l'unica forma di sci "eroico" che rimane ai tanti, a parte il fuoripista che e' davvero rischioso per se e per gli altri. Come al solito l'Italia ci sta' arrivando al free-ride, lentamente e in ritardo, ma le cose si stanno muovendo. Se sono rose, fioriranno.
 
riccardogregori26 ha detto:
Di sicuro gli spazzaneve non li trovi ne sulla Direttissima dello Spinale, ne sulla Nera Folgarida. La Direttissima è una pista molto selettiva, poiche presenta un lungo tratto in contropendenza e un lungo muro finale che tocca il 70% di pendenza!

D'accordo, ma il 70% di pendenza e' un numero molto mediocre. Non confondiamo la pendenza in % con la pendenza in gradi. Una pendenza del 100% = 45 gradi. Quindi 70% = 35 gradi circa che sara' anche una pendenza decente, ma niente di troppo complicato se uno sa sciare. Coperta di ghiaccio e' sicuramente piu' tosta e ti rivela se sai sciare davvero bene o se sei solo uno sciatore da condizioni ideali.

Ecco qui sotto una delle generiche "piste" di Alta, nello Utah. Il lift ti porta fino ad un certo punto, poi vai dove vuoi e attacchi dal punto dove te la senti. Non battono quasi niente e le folle e gli spazzanevisti non si vedono. La pendenza nella parte alta e' un poco in eccesso di 35 gradi, ma non proprio 40.

altatrax_400.JPG


E' una bella nera? Si, per un giorno, dopo stanca anche questa. C'era un tempo nel quale cercavo di definire la pista piu' bella, ma vi ho rinunciato.
Le prendo come vengono. In Italia, le vere nere sono poche poche, abbiamo tante rosse con dei tratti neri.
 
Le nere si possono fare a spazzaneve. Anche a 40 gradi si puo' fare lo spazzaneve. Lo fanno diverse mie conoscenze che sono parte della Ski Patrol nelle stazioni americane. Se devono portare uno a valle con la barella come farebbero se questi si infortunasse su una pista con dei muri pendenti? Si allenano anche per quelle occasioni.

Una volta un mio allievo voleva fare una nera. Non era pronto, ma insomma, non era neanche proprio un vero principiante. L'ha fatta tutta a spazzaneve e qualche "pigna" piu' qualche scivolamento a valle su varie parti del corpo, ma l'ha fatta. Non sara' stato proprio orgoglioso, ma in teoria ha "fatto" una pista nera. Il fatto che l'abbia fatta sugli sci penellando curva dopo curva o mezza di culo, un quarto di testa e il resto di schiena + spazzaneve sono delle differenze trascurabili. E' vivo e sta' bene.
 
Lollo83 ha detto:
Ma quella non è una pista..o per lo meno..qui in italia non sarebbe definibile come una pista.. :D

Be', definiamo pista allora. Questa e' servita da un lift (al massimo uno cammina 100 metri se vuole partire proprio dalla punta o piu' in basso), viene controllata per il pericolo di valanghe e talvolta chiusa... non e' certo un fuoripista. Se non e' un fuoripista e non e' una pista, cosa sarebbe? :think:
 

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Bella domanda! :lol:

Questo dimostra come in posti diversi..vi siano anche modi diversi di concepire e vivere le cose..il mondo è bello perchè è vario! :wink:
 
Tutto è relativo. Per uno che mette gli sci per la 2 volta una rossa è difficoltosa come una nera e c'è il rischio che te lo trovi a spazzaneve...

E' solo una questione di testa. La tecnica per me è importante ma non è tutto. Nel senso che per tutti è arrivato il momento del salto di qualità (e ne abbiamo già parlato molte altre volte) A tutti è capitato di "cacarsi in mano" la prima volta che abbiamo incontrato una difficoltà mai incontrata prima, e tutti l'abbiamo affrontata, magari la prima volta sbagliando e volando a "pelle di leone"... Se non si osa (sempre con TESTA) non si può migliorare. La prima nera che ho fatto (io non scio da molto) non posso dire di averla fatta con tranquillità. Non sono caduto ma mi è servita...
La seconda avevo già meno paura la terza meno ancora...

Personalmente non criminalizzo chi "osa" per imparare ma chi vuole strafare senza ragionare su quel che fa.
 
Sempre straordinariamente interessanti le tue riflessioni Mr-T.

Se in Italia lasciassero una zona così succederebbe il finimondo perchè l'italiano medio, specialmente quelli che sanno sciare male sarebbero i primi a buttarsi su piste del genere, facendosi ovviamente male.

E' la mentalità. Ad un italiano non importa sciare per divertirsi. A lui importa di poter dire che ha fatto quella nera (possibilmente ad alta voce in rifugio, con su la tuta da 3000 euro specificando che l'ha fatta con gli atomic nuovi da 4000 euro).

Una pista così sarebbe un richiamo troppo forte per chi sa sciare non troppo bene qui in Italia.
Sono mie opinioni... e derivano dall'osservazione di aver vist opartire gente compagni di funivia alla Portavescovo di Arabba. In funivia pensavo che di nome facessero Hermann poi al muretto della portavescovo con i loro super Atomic erano in crisi :sbonk:
 
Mr. T ha detto:
D'accordo, ma il 70% di pendenza e' un numero molto mediocre. Non confondiamo la pendenza in % con la pendenza in gradi. Una pendenza del 100% = 45 gradi.

ma sei sicuro? Teoricamente la pendenza media indica i metri di altitudine per ogni metro di pista, o strada, o quello che è. in pratica se la pendenza media è del 10%, in un km si salgono (o si scendono...) 100 m. Quindi se la pendenza arriva al 100% si salgono 100m ogni 100, in pratica è una ascesa verticale, perciò i gradi dovrebbero essere 90... no?
 
zoidberg ha detto:
ma sei sicuro? Teoricamente la pendenza media indica i metri di altitudine per ogni metro di pista, o strada, o quello che è. in pratica se la pendenza media è del 10%, in un km si salgono (o si scendono...) 100 m. Quindi se la pendenza arriva al 100% si salgono 100m ogni 100, in pratica è una ascesa verticale, perciò i gradi dovrebbero essere 90... no?
:no:
dai un'occhiata qua http://www.skiforum.it/skiforum/viewtopic.php?t=2068&highlight=pendenza
 
zoidberg ha detto:
matteoT ha detto:

Azz... In effetti la trigonometria l'ho studiata solo per risolvere gli studi di funzione...

Inoltre, hanno fatto degli studi psicologici e hanno determinato che in media gli sciatori sopravvalutano la pendenza di una pista di circa 5-6 gradi. Io allora, talvolta, se penso di star a sciare a 40 gradi, decido che sono invece 35 e cosi' via.

Un'altra regola utile, anche se ti capitera' di usarla pochissimo. Se la pista avesse una pendenza di 55 gradi e oltre (e ti sembrera' praticamente verticale come percezione psicologica), stando sugli sci sulla pista, con la mano riesci a toccare la parete. :shock: Se ti capita, allora stai attento che altrimenti sono dolori... :?mm

In una rivista americana qualche anno fa, un articolo chiedeva come si fa a decidere se una pista e' pericolosa o meno. L'unica risposta sensata che hanno trovato e' che se non te la senti, non dovresti buttarti su quella pista. Avere un poco di timore e' giusto, farsela sotto e buttarsi e' sbagliato.

Io avevo una pistina dove insegnavo che aveva una caratteristica particolare: era pendente si, ma era corta, solo che ad un certo punto dovevi passare tra due alberi e li la larghezza era di 120-130cm e dopo gli alberi c'era un salto verticale di 200cm (quasi verticale per la verita', ma insomma 70 -80 gradi. Per quasi un anno sono arrivato agli alberi e mi sono fermato e sono tornato indietro (per fortuna c'era una uscita laterale su una pista meno impegnativa....). Un giorno all'improvviso mi sono sentito in palla e l'ho fatta senza paura, saltino compreso (anche se l'atterraggio poteva venire fuori piu' morbido :roll: ). Insomma, quello che voglio dire e che a volte bisogna aspettare il momento giusto quando la tua tecnica e la tua testa sono entrambe pronte e vanno d'accordo. :wink: Allora il concetto di nera o di rossa diventa irrilevante e potresti anche affrontare delle piste doppie nere o perfino triple nere (che si trovano da qualche parte negli USA e Canada)
 
Io quoto completamente quello che dice Fabio : qui in Italia la gente spesso non scende una nera per divertirsi, ma per dire che l'ha fatta. E non posso neanche ridere più di tanto di questo comportamento perchè riconosco che a 10 anni anchio facevo le mie prime piste nere non tanto perchè mi divertissero, ma più che altro per "dimostrare" di essere bravo. Penso che questo atteggiamento sia soprattutto dettato da una visione popolare che giudica uno sciatore in base alla pista che fa e la cosa è assurda! Come avete detto tutti c'è un sacco di gente che fa piste "difficili" in modi orrendi, addirittura togliendosi gli sci e cominciando a scivolare senza riuscire a fermarsi!

Ora invece di nere ne faccio veramente pochissime perchè proprio non mi danno divertimento, preferisco far tutte le mie scemate su una rossa piuttosto che sciare normalmente su una nera, sempre restando che ovviamente si va in pista solo se la fresca non c'e'..
 
Riguardo alla percezione della pendenza è verissimo che tutto sembra sempre più pendente di quel che è, ma secondo me dipende tantissimo dall'esperienza: ora molti fuoripista che 4 anni fa mi sembravano (ovviamente erroneamente) quasi verticali, ora mi sembrano tranquillissimi e la stessa cosa secondo me vale per i salti.
 
campiglio è uno dei miei posti preferiti ci vado spessimo.la direttissima spinale è una delle piste più pendenti (o almeno penso) che abbia mai fatto,soprattutto l'ultimo muro.Penso sia una delle piste più belle delle alpi,a campiglio comunque io prefe risco sciare in scioltezza sulla tre-tre e il canalino miramonti. :D
 
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