icona Skitags: Mountain bike Dolomiti [13] Dolomiti di Fanes [11]

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Discussione: 01/07/06 - In MTB nel parco Dolomiti Ampezzo e Sennes

  1. #1

    Predefinito 01/07/06 - In MTB nel parco Dolomiti Ampezzo e Sennes

    Che bel giro!
    Da giorni mi stavo preparando per farmi un mega giro in Mountain Bike sulle Dolomiti. Avevo cercato pareri ed itinerari in internet (Giri in MTB in Dolomiti) ed alla fine ho deciso per quello che da Cortina d'Ampezzo attraversa la val di Fanes, sale al Passo Limo e scende fino ai rifgui Fanes e Lavarella.

    Mi metto la sveglia alle 5.30 e verso le 8.30 sono nei pressi di Cortina. La giornata prevedo sia meravigliosa: non una nuvola in cielo, calduccio e relativamente poca gente.
    Ecco come si presentavano le Tofane:



    Altre foto le potete vedere qui:
    http://www.skiforum.it/skiforum/viewtopic.php?t=6625

    Passo il centro di Cortina d'Ampezzo e dopo pochi km vedo il cartello che segna di girare a sx per il lago Ghedina. Giro e lascio la macchina davanti all'ingresso del Camping Olympia.

    Prendo il segnavia 417 in direzione val di Fanes.



    Inizialmente la stradina corre parallela al torrente ed il fondo è uno sterrato compatto con ghiaino molto fino.



    Poichè non so quanto lungo è il viaggio che voglio fare prendo i primi km con molta calma. Voglio arrivare al Rifugio Fanes e non ho ne panini ne cioccolatini nello zaino.
    Al ritorno poi questo tratto di strada lo faccio VOLANDO. L'ho fatto con quasi la marcia più lunga e pedalando a manetta... Probabilmente facevo sui 45-50 km all'ora! Spesso nei cunettoni per lo scarico dell'acqua VOLAVO. Sempre tornando, su questo tratto con ghiaino compatto, pocoprima del camping ho incrociato due signore che vedendomi arrivare così sparate si sono messe ad urlare e quasi inciampavano per scappare dalla strada. Una discesa così ragazzi ti riempie di adrenalina per una settimana
    Se ci ripenso ancora sento le scosse!

    Dopo qualche km si esce dal bosco e dal ghiaino compatto e si vede il fiume. Che spettacolo gente: acqua azzurra, acqua chiara e dolomiti che fanno da cornice.



    La stradina prosegue ancora in falso piano, si attraversano altri fiumi e continua ad avere un fondo compatto da favola.



    Arrivo al bivio con la strada militare segnata con il numero 10. Inizialmente è asfaltata ed in piano. Intanto senza accorgermi mi sto addentrando nel parco naturale delle Dolomiti Ampezzane. La civiltà scompare e sono immerso nelle Dolomiti più selvagge.



    La strada prosegue ancora quasi in piano, leggere salite ma nulla di serio. Incontro gente a piedi che mi salutano... Tutti conoscono Lui ed in montagna tutti si sentono più amichevoli. Bohhhh.

    Attraverso un nuovo ponte e la strada ritorna sterrata. Il mio pezzo di carta dice che da adesso la salita inizia a farsi seria... Speriamo dico io



    Salgo per forse un km ed arrivo allo spettacolare Ponte Outo. Questo ponte lungo pochi metri è costruito su una valle profonda secondo me qualche centinaio di metri. Una gola scavata da un fiume. E' impressionatne guardare giù. Sempre di essere in parete. C'era anche la leggende, vi posterò la foto più tardi.



    Ecco, ora inizia il bello.
    Da Ponte Outo fino a dove inizia il Parco Sennes la strada tira, in alcuni punti è quasi non pedalabile per la troppa pendenza e non ti da un minuto di riposo. La ghiaia spesso è poco compatta e troppo grossa, se nelle salite svivoli o esci dalla "traccia" fatta dagli altri ciclisti ti areni e ti devi fermare. Per fortuna che sono un pelino allenato e sono salito senza grosse difficoltà.
    Salendo, vedendo che la salita era infinita già mi pregustavo la discesa



    Mi addentro sempre più nella Val di Fanes e finelmente inizio a "correre" sotto maestose pareti dolomitiche



    La strada poi si addolcisce leggermente e corre vicina ad un torrente magnifico che fa un rumore assordante



    E intanto salgo, salgo e salgo. La strada è davvero lunga. Finalmente arrivo in un punto in cui la strada da un attimo di tregua. C'è un laghetto verde che sembra disegnato! Il posto è incantevole, sembra irreale. Due anatre selvatiche amoreggiano nel laghetto ed io non voglio disturbarle. Mi sentono e volano via.





    I panorami iniziano a farsi davvero bellissimi e la vegatazione finalmente sempre più rada.



    Si sale per qualche centinaio o più di metri e si arriva ad un cancello per le mucche. Lo si attraversa e si passa nel parco naturale di Sennes e Braies. Qui la strada si addolcisce per qualche minuto e poi ricomincia a salire.
    Andare in bici per questi posti è favoloso!



    Ecco da dove sono salito. Si vede il laghetto e la stradina. In fondo una montagna dolomitica di cui non conosco il nome, forse la Croda Rossa d'Ampezzo?



    Invio il messaggio ora perchè non vorrei il pc si bloccasse. Riscrivere tutto sarebbe un suicidio

    La parte più bella viene dopo, dalla Malga Fanes Grande al Passo Limo e poi al rifugio Fanes.

  2. #2

    Predefinito

    E la strada ricomincia a salire e salire e salire. Sotto il sole. Ho il naso che fa cadere una goccia di sudore ogni 40 secondi. Le braccia sono bagnate che quasi anche loro fanno la gocciolina. Sono allo stremo delle forze. Devo per forza arrivare alla malga fanes a mangiare qualcosa!


    Questo è il mio mostro. Qui la ruota posteriore è ancora sana.



    Ed ancoa: più salgo e più valgo. Sono oramai sfinito. Ma il paesaggio sta cambiando e fra un po' la mappa segna la Malga Fanes. Spero facciano panini ed abbiano birra a fiumi!



    Ed eccola la Malga Fanes Grande.
    Che spettacolo di ambiente! Favoloso.
    E poi non c'era vento, sole e poco freddo!


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  4. #3

    Predefinito

    Arrivo in Malga e mi faccio un panino con speck e cetrioli e birra bionda. Un caffè alla fine. Nonostante sia a 2000m disperso per i monti i prezzi sono più bassi di dove vado a mangiare a mezzogiorno. Onestà crucca e "furbizia" italiana.

    Riposo un po', guardo le mucche, le caprette e le galline (foto più avanti ) e riparto verso il Passo Limo.



    Lo raggiungo agevolmente, lo speck mi sta ridando energia, ed in un attimo sono al Lago Limo: FAVOLOSO! Attorno a me ho un sacco di cime di cui non conosco il nome. Scopro che quella zona dolomiti ca bellissima non la conosco. Ed al rifugio Fanes vedo la cartina dei sentieri e dei nomi delle montagne e non la prendo, che fesso.




    Dal lago Limo al rifugio Fanes ci sono ancora poche centinaia di metri.
    L'ambiente è meraviglioso e molti tedeschi camminano con il naso per aria ed a bocca aperta, con un sorriso beota... proprio come me



    Il traffico in "strada" non è mi stato eccessivo, avrò incrociato si e no 20 ciclisti e 30 pedoni nell'intera gita. Una quantità accettabile




    Ed eccomi sopra il Rifugio Fanes meta della mia gita. Oltrepassato il lago Limo il panorama è davvero incredibile. Non sapevo proprio dell'esistenza di questo angolo delle Dolomiti così spaziale e selvaggio, fuori dai grandi afflussi turistici. Sono rimasto basito dai panorami. Non conoscevo una che fosse una delle vette che vedevo. Sono Dolomiti diverse da quelle che giro di solito, meno "cattive" ma deliziose ugualmente.





    Scendendo un tedesco mi ha rivolto la parola parlandomi in tedesco per 10 secondi. Alla fine ho detto che non sono italiano e ci è rimasto di stucco. Non si aspettava di trovare un italiano in quella zona (ed effettivamente ero forse il solo).
    Allora mi fa: paessaggio pellizzimo fero?
    Più che bello, faccio io, addirittura Divino D Buona giornata e sono partito per il rif. Fanes.
    Il tedesco che parlò con Me è quello con la cannotta e la botte di birra



    Paezaggio zpettaccolare jaaaa.



    Ed ecco il mio "target", l'obiettivo della mia "mission" il Rifugio Fanes. Esso è quella costruzione che si vede in basso nella foto a forma di asterisco a tre punte.
    Scendo sparato, faccio qualche saltino sui sassi che sporgono, rischio di investire un altro ciclista ed alla fine parcheggio la bici. Tolgo il casco e sono felice
    Mission accomplished.
    Puzzo e sudo ma entro lo stesso, li è nomale puzzare e sudare. In montagna molti fanno sport.
    Prendo una coca media e poi anzichè rimanere li a prendere il sole ed a mangiarmi una pasta con speck, cipolle ed aglio riparto subito. Ho la ruota dietro bucata e non vorrei che il foro peggiorasse e mi costringesse a cambiare la camera d'aria. Un vero peccato. Stare distesi al sole con il sole in faccia, rilassare le gambe, senza mosche... sarebeb stato Divino. Sarà per la prossima volta



    Ucia de Fanes

  5. #4

    Predefinito Panorami Dolomiti dal Parco Sennes

    Metto qui alcune foto di panorami riprese dalla strada che dal passo Limo scende (e poi sale nel ritorno ) al Rifugio Fanes.

    I nomi delle montagne non li conosco. Se qualcuno li sa ce li potrbbe dire








    Torno al Passo Limo e mi fermo per la ennesima rigonfiata al posteriore.
    Questo è il panorama che si vede verso Cortina e verso il Parco delle Dolomiti Cortinesi.





    DISCESA


    A questo punto inizio la discesa e qui gente non mi fermo quasi più. Mi faccio troppo pendere. Scendo a manetta, la ruota dietro spesso sbalza a destra ed a sinistra.
    Scendo sferragliando, la catena sbatte ovunque, la forcella spesso sbatte a fine corsa. Mi fanno mae i polsi ed il collo ma non mi fermo, troppo adrenalinico. In un salto la borraccia mi si stacca e si spacca. Trovo dei ciclisti davanti che proseguono a passo d'uomo. Mi sentono arrivare si girano e si spostano terrorizzati
    In certi punti ho quasi il rapporto più lungo e pedalo a manetta: sono più di 30-40 all'ora su strada sterrata e spesso con ghiaia non compatta. Un deficiente... ma che figata
    Rigonfio la ruota solo due volte nella discesa. Arrivo al camping che le braccine imprecano, il collo piange ed io ho un sorriso paralizzato in faccia. La più bella discesa su non neve mai fatta: facile, infinita e spettacolare. Un po' mi pento di essermi lasciato prendere così tanto. Uno ci ripensa sempre dopo a cosa ha fatto. Alcuni passaggi su ghiaia grossa li potevo, anzi dovevo, prendere più piano. Ma mi è andata bene e tranne una botta su una gamba tutto va bene. Ho si una bella botta: in discesa non so come si è alzato un sasso e mi è finito dritto nello stinco! la botta mi ha tolto un po' di pelle e ne è uscito del sangue. Ma come diceva una famosa firma del fu Suicidio: ... alle donne piacciono le ferite, le ferite fanno onore

    Tutto sommato una esperienza da 10 e lode. Non mi ero mai avventurato da solo in un itinerario le cui uniche informazioni le avevo prese da internet. Mi è andata beve che la descrizione era verosimile.


    Powder by mountain bike

  6. #5

    Predefinito

    Bellissimo paesaggio e percorso grandioso anche se preferisco i sentierini un po più stretti
    Ma non avevi portato una camera d'aria di scorta?
    Comunque sono dei posti grandiosi, in VDA non ci sono paesaggi così aperti.
    INVIDIAAA
    Grande Fabio

  7. #6

  8. #7

    Predefinito

    @ Finx: i sentieri più stretti e tecnici ci sono, anzi, in Dolomiti penso siano la maggiornaza. Sono io che ho cercato un percorso ampio, lungo e poco tecnico.

    Avevo la camera d'aria di scorta ma non volevo fare tutto il lavoraccio D

    Per i paesaggi... beh questi erano aperti in alto, in basso la valle era incastonata tra pareti. Però al Passo Limo devo dire che era davvero puro spettacolo!

    Finx, se passi per Cortina andiamo a pedalare insieme... con moooolta calma che io non sono troppo allenato

  9. #7.5 ADS
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    Da Sempre


  10. #8

    Predefinito

    x finx fatti la chamole-pila-aosta per lo stretto e l'adrenalina power!

    Sul giro di Fabio ... spettakolo il panorama !!

  11. #9

  12. #10

    Predefinito


    bellissimo report, complimenti

    dovrò aggiungere 'sto giro alla lista dei miei desideri...

  13. #11

    Predefinito

    se ti piace questo genere di discese prova la strada degli eroi dal Pian delle Fugazze...

  14. #12

  15. #13

  16. #14

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da biohazard
    se ti piace questo genere di discese prova la strada degli eroi dal Pian delle Fugazze...
    La Strada degli eroi l'ho fatta lo scorso anno.
    Favolosa e lunga anche quella...
    Ma questa ha dei panorami molto superiori e forse è più lunga e ripida in alcuni tratti.
    Devo ancora postare le foto della strada degli eroi

    @Fudos: la cartina diceva 44 km ma secondo me sono meno. Io penso che il giro sia attorno ai 15+15 km.

  17. #15

    Predefinito

    Grande Fabio... che posti meravigliosi per la MTB!!!

    Quest'anno mi sono allenato molto, più di 500 km da Aprile, e domani vado su a casa mia per una settimana... l'unico percorso di MTB decente in zona è quello che unisce la Valsesia con il Biellese, in tutto sono 70 km!!!

    Se trovo una bella giornata cerco di fare un bel reportage anche io, peccato che la zona sia selvaggia, quindi niente rifugi, niente segnavia, niente strade ben tenute... però il tutto renderà l'avventura più freeride

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