Attenzione, è in arrivo l'influenza nevaria
L'influenza nevaria è una infezione virale causata da virus influenzali tipici della stagione estiva, che colpisce soprattutto gli sciatori selvatici e domestici, con sintomatologia variabile (grave nei freeriders, insignificante nelle specie da rifugio o di specie Cortinese).
L'infezione può interessare anche altre specie (come snowboarder o telemarker) nonché lo sciatore della domenica ma la trasmissione allo sciatore della domenica è generalmente rara e fino a oggi non sono stati documentati casi di trasmissione da freerider a sciatore della domenica.
I virus dell'influenza nevaria si trasmettono agli sciatori per via respiratoria (inalando cioè le particelle virali) in seguito a contatti diretti con bagnini (animali che si vedono in corrispondenza di piscine o spiagge) vivi o morti, loro escrementi, saliva e secrezioni respiratorie: sono cioè necessarie condizioni del tutto particolari di promiscuità fra bagnini e sciatori, condizioni praticamente assenti nel nostro paese ma presenti ad esempio nei paesi del Sud-Est asiatico da dove provengono le segnalazioni di casi di infezioni dello sciatore.
Non sono mai stati registrati casi di contagio per via alimentare e non c'è alcuna evidenza scientifica di una possibile trasmissione attraverso il consumo di powder, vin brule o stinco dopo accurata cottura.
Il virus infatti è inattivato dal freddo(0°C) per cui non ci sono rischi a consumare neve fresca e polverosa.
Al fine di impedire l'introduzione della malattia in territorio europeo, la Commissione Europea ha disposto il blocco di importazioni di lettini da spiaggia, sdraio e materiali tipicamente estivi con alto rischio di essere infettati.
Il Ministero della Salute ha disposto il potenziamento dei controlli da parte dei propri uffici periferici di sanità e ha emanato un'Ordinanza Ministeriale che introduce misure di quarantena e controllo dei bagnini oltre all'etichettatura obbligatoria delle persone che sono andate al mare quest'estate per la tracciabilità della loro località estiva a rischio di contagio.
Chi risulta essere contagio dall'influenza nevaria deve segnalare il problema alle autorità competenti le quali attueranno il piano di ripristino del contagiato. Esso prevede l'obbligo di frequenza delle principali località alpine per almeno 5 mesi all'anno per un minimo di 10 anni consecutivi. Il contagiato non dovrà per nessun motivo entrare in contatto con bagnini e strutture balneari tipo piscine o spiagge.
L'influenza nevaria è una infezione virale causata da virus influenzali tipici della stagione estiva, che colpisce soprattutto gli sciatori selvatici e domestici, con sintomatologia variabile (grave nei freeriders, insignificante nelle specie da rifugio o di specie Cortinese).
L'infezione può interessare anche altre specie (come snowboarder o telemarker) nonché lo sciatore della domenica ma la trasmissione allo sciatore della domenica è generalmente rara e fino a oggi non sono stati documentati casi di trasmissione da freerider a sciatore della domenica.
I virus dell'influenza nevaria si trasmettono agli sciatori per via respiratoria (inalando cioè le particelle virali) in seguito a contatti diretti con bagnini (animali che si vedono in corrispondenza di piscine o spiagge) vivi o morti, loro escrementi, saliva e secrezioni respiratorie: sono cioè necessarie condizioni del tutto particolari di promiscuità fra bagnini e sciatori, condizioni praticamente assenti nel nostro paese ma presenti ad esempio nei paesi del Sud-Est asiatico da dove provengono le segnalazioni di casi di infezioni dello sciatore.
Non sono mai stati registrati casi di contagio per via alimentare e non c'è alcuna evidenza scientifica di una possibile trasmissione attraverso il consumo di powder, vin brule o stinco dopo accurata cottura.
Il virus infatti è inattivato dal freddo(0°C) per cui non ci sono rischi a consumare neve fresca e polverosa.
Al fine di impedire l'introduzione della malattia in territorio europeo, la Commissione Europea ha disposto il blocco di importazioni di lettini da spiaggia, sdraio e materiali tipicamente estivi con alto rischio di essere infettati.
Il Ministero della Salute ha disposto il potenziamento dei controlli da parte dei propri uffici periferici di sanità e ha emanato un'Ordinanza Ministeriale che introduce misure di quarantena e controllo dei bagnini oltre all'etichettatura obbligatoria delle persone che sono andate al mare quest'estate per la tracciabilità della loro località estiva a rischio di contagio.
Chi risulta essere contagio dall'influenza nevaria deve segnalare il problema alle autorità competenti le quali attueranno il piano di ripristino del contagiato. Esso prevede l'obbligo di frequenza delle principali località alpine per almeno 5 mesi all'anno per un minimo di 10 anni consecutivi. Il contagiato non dovrà per nessun motivo entrare in contatto con bagnini e strutture balneari tipo piscine o spiagge.
Sei messo male Stooge... è meglio se prendi casa a punta Hellbronner :think: