Visto una sola volta, sono evidenti due errori di base:
-in esecuzione di curva, va a cercare subito l'angolazione, col risultato che non c'è gradualità di movimento, e non si rispetta la giusta tempistica di distribuzione delle masse durante l'esecuzione della curva stessa. Va data angolazione (e quindi forza centripeta) man mano che si innesca forza centrifuga!!! Va quindi dato tempo allo sci di prendere velocità e di innescare le forze d'inerzia.
-distribuisce il peso "in avanti" piegando troppo il busto, invece di lavorare con le gambe, con la giusta tensione su piedi e gambetto.
Ne risulta uno scarso controllo delle aste, con punte che tendono a sforbiciarsi, un'errata distribuzione dei pesi, una non corretta simmetria nell'angolazione...
Guardato una seconda e una terza volta: non malvagio l'orientamento del busto nelle curve medie e delle braccia; nella parte iniziale del filmato, nel cortoraggio in fase di svincolo deve cercare di mantenere il busto sempre alla stessa altezza, senza tendere ad "alzarsi", perchè questo innesca delle forze d'inerzia parassite che portano a scaricare le spatole e a non controllarle al meglio per l'impostazione della curva successiva.
Più che discreta l'esecuzione tra il secondo 20 e il secondo 35, deve però cercare la distribuzione dei pesi e la pressione sulle spatole con l'insieme piede/gambetto e non col busto.
Tra il secondo 35 e il secondo 55: pessima esecuzione, non ha senso dare angolazione a bassa velocità, non ha senso piegarsi col busto a quel modo, forzatura inutile nei movimenti.... l'esterno "scappa", è molto angolato mentre l'interno è piatto e su di esso grava pressochè il peso dello sciatore... Più che una pessima esecuzione, sembra un gesto dimostrativo per far capire l'azione sterzante dello sci esterno dovuta alla sciancratura, il che è utile per uno sciatore alle prime armi che deve sciare a sci paralleli.