icona Skitags: Cambiamenti climatici [9] Scomparsa ghiacciai [28]

Pagina 3 di 23 PrimoPrimo 12345678910111213 ... UltimoUltimo
Mostra risultati da 31 a 45 di 341

Discussione: L'altra voce sul clima.

  1. #31

    Predefinito

    Anche il mese di giugno si chiude all'insegna della debolezza del ciclo solare. I dati appena fatti uscire dalla Nasa ma ampiamente previsti parlano di 3,1 sunspot.
    Il ciclo solare stecca quindi anche questa uscita. Si fa oramai avvincente questa vicenda: da un lato calcolatori infallibili che ci volevano già da mesi nel pieno del ciclo solare; dall'altra la nostra stella che pare voglia prendersi ancora un pò di ferie prima di riavviare il suo lavoro.

    Dal nostro punto di visto, quello climatico, la questione sole presenta molti aspetti interessanti perchè è proprio alla nostra stella che oggi guardiamo interessati per capire se effettivamente attraverso un suo anomalo comportamento si possa verificare uno scostamento climatico sulla terra e sugli altri pianeti. Si tratta di vedere se nei prossimi mesi ed anni il ciclo si manterrà debole oppure ripartirà in quarta.
    Occhi aperti signori!

  2. #1.5 ADS
    ADV SkiBot
    SkiBanner avatar promo
    Data registrazione
    Da Sempre


  3. #32

  4. #33

    Predefinito

    "Generazione di fenomeni."

    Il mese di giugno fa registrare l'ennesimo blocco dell'attività solare così come già aprile e maggio. Non che nei mesi precedenti l'attività fosse poi così dinamica. Da quando il minimo registrato ad ottobre si è verificato, già di per se tardivo rispetto alle previsioni che lo volevano un anno prima, quali sono gli effetti che si possono registrare a livello di globale sul clima?
    La domanda non è stupida! ma la risposta potrebbe esserlo se non si avverte anzitutto che tutto ciò di cui si parlerà di seguito potrebbe essere smentito domani da nuove scoperte e se non si avverte che si tratta di semplici constatazioni.

    Qualsiasi grafico che mostri l'andamento delle termiche globali rapportato con l'andamento dell'attività solare espressa nei vari cicli registrati dal '700 ad oggi, lascia stupiti per la forte correlazione che pare esserci tra i due fenomeni: macchie solari e termiche globali.
    Inutile ripetere quanto più volte scritto anche in queste pagine. Vediamo concretamente cosa sta accadendo oggi in questa fase di prolungato minimo solare ( ancorchè sia ancora troppo presto per arrivare a delle conslusioni).

    La zona maggiormente tenuta sotto osservazione dagli antropocentristi è la cosiddetta troposfera. E cioè quella zona dell'atmosfera compresa tra gli zero metri e i 15 km (mediamente. Perchè ai poli è più bassa e all'equatore molto più alta). Questa zona è quella dove si concentrano i gas serra ed è quindi immaginabile ( questo ci raccontano gli studi dell'IPCC) che dovrebbe tendere a riscaldarsi sempre di più. Perchè il meccanismo è questo: i raggi solari entrano trasportando calore, il calore rimane intrappolato nella troposfera perchè i gas serra ne impediscono la fuoriuscita.
    Una certa quota di gas serra sono assolutamente necessari per consentire la vivibilità del pianeta. Ma come, giustamente, gli studiosi dell'IPCC ci dicono: se l'effetto serra aumenta il pianeta si riscalderà sempre di più.

    Ovviamente queste considerazione, per quanto logicamente condivisibili, partono, secondo me, da un errore di fondo: considerare tutte le altre variabili climatiche come delle costanti. Aumentando l'effetto serra e rimanendo invariate tutte le altre variabili, il pianeta si riscalderà.

    La Teoria per antonomasia quindi già parte zoppa non appena uscita dalla bocca degli studiosi dell'IPCC. I quali ci danno delle certezze senza prima preoccuparsi di rinsaldare le basi della loro teoria.

    Quanto scrivo non è casuale. Infatti ciò che registriamo in questi primi 6 mesi dell'anno è un brusco raffreddamento sia della bassa troposfera ( fino a circa 3000 metri di altezza) e sia, e questo è molto più importante, della media troposfera ( fino a circa 7000 metri di altezza).
    La medio troposfera si sta raffreddando e non di poco: -0,18° nel primo semestre di media e -0,20 per giugno.
    L'errore che sopra deninciavo ha quindi una base concreta: la troposfera si sta raffreddando e non si sta quindi scaldando come gli studiosi dell'IPCC prevedevano. Sul singolo mese non avrebbe senso parlarne. Ma qui stiamo parlando dei primi sei mesi dell'anno e del dicembre 2007. In totale registriamo un abbattimento delle termiche già da novembre 2007.

    Domandona: non sarà mica che il minimo nell'attività solare toccato ad ottobre e non ancora superato stia influenzando e non di poco questo dato?
    La troposfera è la fascia di atmosfera a più diretto contatto con la superficie della terra. E' facile immaginare che andremo verso un raffreddamento globale se non si invertirà il ciclo di raffreddamento della media e bassa troposfera. Forse allora qualcuno si sveglierà e dedicherà meno parole al clima è più soldi alla ricerca seria.

    Poco tempo fa uno studio pretendeva di dimostrare la NON CORRELAZIONE tra minimo solare e formazione di nubi nella troposfera ( da cui il raffreddamento della stessa). La dimostrazione ce l'hanno data, ora però ci spieghino anche il perchè del raffreddamento della troposfera. Dalla generazione di fenomeni ci aspettiamo anche che riescano a superare questo difficile momento.

  5. #34

    Predefinito

    Andamento delle temperature globali nel mese di giugno appena concluso: da un po' di mesi semrba che la febbre del pianeta si sia quasi annullata:
    secondo il Remote Sensing Systems di Santa Rosa si è avuto un'anomalia positiva di +0.04 dalla media 79/98
    secondo la University of Alabama in Huntsville l'anomalia è stata negativa di -0.11 rispetto alla stessa media di riferimento
    Scarti negativi più concentrati nell'emisfero meridionale che in quello settentrionale

  6. #35

    Predefinito

    Senza fare una mia valutazione a margine del trend termico di giugno,riporto un articolo di Marco Rossi, buona penna del portale Tempoitalia.it

    "Il Global Warming è in fase di stanca, malgrado tutti gli allarmi più volte annunciati, e nessuno può dire se questa fase di stasi sia solo temporanea (come probabile), oppure non faccia parte di una nuova tendenza al ribasso delle temperature globali.

    Finora, il calo delle temperature veniva attribuito esclusivamente all'influenza della Nina, molto più potente delle previsioni oceaniche elaborate dal NOAA, tuttavia adesso anche la Nina si è molto indebolita, l'Oceano Equatoriale è tornato pressoché nella norma, anzi, c'è una fase iniziale di Nino in intensificazione.

    Ma allora, come mai le temperature globali sono calate di almeno 0,3°C rispetto allo scorso anno?

    L'imputato numero uno, a questo punto, risulta l'attività solare molto ridotta, a causa di una fase di minimo che si sta prolungando molto più del previsto, anzi, questo calo del GW nel 2008 potrebbe essere una conferma di quanto il Sole governi il clima della Terra pur con minimi cambiamenti di irradiazione.

    Tra poco (anche se l'evoluzione ha sempre un margine di incertezza), si dovrebbe ripartire verso un massimo solare che è previsto attorno al 2012.

    Tuttavia, esiste sempre un certo margine di tempo, l'influenza del minimo sul clima terrestre potrebbe durare comunque per 1 o 2 anni: la risalita dell'attività solare impiega altrettanto tempo per rialzare le temperature globali.

    Anche se, in questo campo, l'incertezza è sempre dominante, i fattori in causa sono molteplici.

    Comunque, il mese di Giugno si è concluso con uno scarto medio di +0,26°C (combinazione delle misure oceaniche e terrestri), contro i +0,53°C del Giugno dello scorso anno.

    I primi 6 mesi del 2008 presentano uno scarto dalla norma 1951-80 di +0,34°C, mentre il 2007 presentò uno scarto di +0,62°C, nel primo semestre.

    Per trovare un primo semestre così "freddo", sul nostro Pianeta, occorre tornare indietro al 1994, quando ancora dovevano esaurirsi gli effetti delle polveri sollevate dal vulcano Pinatubo.

    Andando comunque nei dettagli, il mese di Giugno 2008 è stato molto caldo sulla Penisola Occidentale Antartica, e sulla Siberia Centro Orientale (quasi +8°C di scarto dalla norma), mentre tra 1° e 2°C più calde del normale sono state Europa e Groenlandia, Stati Uniti, Nord Africa, Australia Orientale.

    Freddissimo, invece, il Continente Antartico, -8°C rispetto al normale, freddo anche su India, Sudamerica, Canada ed Alaska, e parte del Polo Nord."

  7. #36

  8. #37

  9. #38

    Predefinito

    domanda: ma il ciclo solare non è undicennale ? Sa adesso siamo al minimo, e intorno al 2012 saremo al massimo, allora c'è qualcosa che non capisco perchè mi viene di 4 anni per fare un ciclo massimo minimo massimo...dove sta l'inghippo?

  10. #39

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da mipime durevole Vedi messaggio
    domanda: ma il ciclo solare non è undicennale ? Sa adesso siamo al minimo, e intorno al 2012 saremo al massimo, allora c'è qualcosa che non capisco perchè mi viene di 4 anni per fare un ciclo massimo minimo massimo...dove sta l'inghippo?
    ...nel fatto che siamo oramai da due anni in fase di minimo prolungato...
    Se dovessi fare una previsione credo si tratterà di un ciclo più lungo ma molto più debole.

  11. #40

    Predefinito

    Quindi in pratica il ciclo normale è 4 anni di discesa 4 anni di salita e 3 anni tra la fase stabile al minimo e quella al massimo?
    Ed io che mi lamentavo del ciclo della moglie...

  12. #41

    Predefinito

    no non è proprio cosi, i massimi si ripetono ogni 11 anni in media ma possono essere benissimo di 10 cosi come di 12.
    inoltre, ma probabilmente è una cazzata dato che non sono sicurissimo, per fare i conti non si usa il numero puro delle macchie rilevate ma il numero di Wolf che è un conteggio su base annuale dei gruppi pesati secondo il numero di spots per ogni gruppo o qualcosa del genere, quindi alla fine conta il conteggio annuo degli spots e non il mensile.

  13. #42

    Predefinito

    La crociata di James Hansen contro i combustibili fossili"S.Fred Singer"

    Lo scorso 19 giugno Il Giornale mi definì “il re degli anticatastrofisti”. La settimana dopo, il 26 giugno, Le Monde definì il Dr. James Hansen, direttore al Goddard Institute for Space Studies della Nasa, “il re dei catastrofisti”. Fu nel 1988 che Hansen andò a Washington a sostenere che il riscaldamento globale era, con certezza del 99%, d’origine antropica. A quel tempo, Hansen prevedeva enormi aumenti di temperatura e apocalittiche conseguenze (tipo rapido innalzamento del livello dei mari) nel caso non avessimo interrotto l’uso dei combustibili fossili per produrre energia.

    Queste sensazionali affermazioni mi indussero a pubblicare, prima, un editoriale sul Wall Street Journal, poi – assieme all’oceanografo R. Revelle e all’esperto di energia C. Starr – un articolo più dettagliato e, infine, a studiare a fondo l’intera questione, con la conclusione che i cambiamenti climatici sono causati dalle forze della Natura e non dalle emissioni antropiche di gas-serra.

    Oggi, dopo 20 anni, assistiamo a temperature che non sono aumentate – anzi, è da 10 anni che stanno diminuendo – e a livelli dei mari immutati e, comunque, ben lontani dalle catastrofiche previsioni di Hansen. Curiosamente, a dispetto di ciò, la statura di Hansen quale “profeta” dei “fedeli” del riscaldamento globale antropogenico non è stata minimamente ridimensionata: gli accoliti di Al Gore continuano a considerarlo l’oracolo della scienza del clima. Hansen stesso, invece, è rimasto deluso dai fatti, cosa che ha influenzato negativamente la propria percezione scientifica: egli è, sì, in completo disaccordo con un numero sempre più crescente di scienziati, cosiddetti “scettici”, che considerano principalmente naturali le cause dei cambiamenti climatici; ma è anche in disaccordo con gli esperti climatici dell’Ipcc per i quali la causa è principalmente l’uomo.

    Ad esempio, il gruppo di Hansen ha pubblicato dati di temperature che lo scorso anno ha dovuto rivedere in seguito ad un fondamentale errore scopertovi dallo statistico canadese Stephen McIntyre: dopo le revisioni, l’anno più caldo del secolo occorso negli Usa è risultato essere il 1934 e non il 1998. Ancora: in un articolo del 2005 Hansen annunciò di aver trovato, nell’aumento delle temperature degli oceani, la prova regina del riscaldamento globale antropogenico; l’annunciò si dimostrò falso, e a peggiorare le cose ci si mise pure il fatto che le temperature oceaniche smisero di aumentare. Non a caso l’Ipcc, a sostegno delle propria convinzioni dell’origine antropica del riscaldamento globale, Hansen neanche lo cita.

    In cambio, Hansen considera l’Ipcc in errore. Secondo Hansen, infatti, l’aumento del livello dei mari per secolo dovrebbe essere di 600 cm, e non di 50 cm, come sostiene l’Ipcc (secondo me l’aumento del livello dei mari nel prossimo secolo sarà di circa 18 cm, cioè lo stesso che occorre, ogni secolo, da diecimila anni). Inutile dirlo, Al Gore propaganda solo le previsioni di Hansen, accompagnandole con terrificanti immagini di inondazioni.

    Ogni discussione scientifica con Hansen è diventata impossibile: la sua fede nella catastrofe climatica è diventata fanatismo religioso. Egli lamenta di essere una figura isolata, imbavagliato da forze malefiche mentre tenta di gridare, solitario, nel deserto. Nella sua audizione a Washington, lo scorso mese, ha invocato che i petrolieri fossero processati per “gravi crimini contro l’umanità e la natura”. Per quanto strano possa sembrare, anch’io sarei favorevole ad un processo: forse è l’unico modo in cui si possa sperare che l’intera faccenda sia pubblicamente discussa e sia concesso di produrre pubblicamente le prove che l’attuale riscaldamento globale non può essere d’origine antropica. L’unico modo, forse, di fermare l’allarmismo climatico e il movimento quasi-religioso che ha avuto in Hansen il primo istigatore e di cui tutti noi siamo vittime.

    S. Fred Singer
    Fisico dell’Atmosfera e già Direttore del Servizio meteo-satellitare americano, S. Fred Singer è Professore emerito di Scienze Ambientali alla University of Virginia. Quale revisore dei rapporti dell’Ipcc, Singer divide il premio Nobel 2007 per la Pace con Al Gore.

  14. #43

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da TeOs Vedi messaggio
    no non è proprio cosi, i massimi si ripetono ogni 11 anni in media ma possono essere benissimo di 10 cosi come di 12.
    inoltre, ma probabilmente è una cazzata dato che non sono sicurissimo, per fare i conti non si usa il numero puro delle macchie rilevate ma il numero di Wolf che è un conteggio su base annuale dei gruppi pesati secondo il numero di spots per ogni gruppo o qualcosa del genere, quindi alla fine conta il conteggio annuo degli spots e non il mensile.
    Tutto corretto. aggiungo solo che l'inversione del ciclo avviene mdiamente in un arco di tempo di 11 anni senza tuttavia che ciò rappresenti una regola ( anche se di fatto poi sono pochissimi i cicli che se ne sono discostati: uno di questi è appunto l'attuale ciclo 24 il quale doveva, stando alle previsioni, essere già nel pieno dell'attività, e il ciclo 23 che ha visto un netto prolungamento della fase di minimo di molti mesi).
    Corretto anche l'appunto sulnumero di wolf.
    infine, giusto per concludere, anche oggi i sunspot sono zero. Siamo a 19 giorni di fila.

  15. #44

    Predefinito

    Avevo già visto mipime l'articolo su il Giornale. Ovviamente interessante ma...il giornale non mi piace esattamente come la repubblica. Si tratta di due testate politiche che affrontano tutti i problemi, anche quelli climatici, nella logica dello scontro destra-sinistra. Il clima non è né di destra né di sinistra così come non lo sono le tesi mie o quelle degli scienziati ( voglio augurarmi).

  16. #45

    Predefinito

    gli scienziati sono di destra o di sinistra secondo da che parte arrivano i finanziamenti!

Pagina 3 di 23 PrimoPrimo 12345678910111213 ... UltimoUltimo



Segnalibri

Segnalibri

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •