Eccomi

Premetto che tra i canali fatti in Dolomiti(Holzer,Joel,Setus,Mezdi...) è quello a mio avviso più completo dal punto di vista alpinistico e quindi il più complesso(Holzer + ripido ma avvicinamento =0)
Abbiamo parcheggiato a Colfosco e preso la cabinovia Col Pradat, sceso 100 metri di pista e poi messe le pelli seguito il sentiero estivo che traversa in falsopiano sotto la parete ovest del Sassongher, impossibile sbagliare.Finito questo si è praticamente sopra (come quota e posizione) allo skilift, in aperta vallata.bisogna ora puntare a destra e guadagnare ancora un po di quota, per andare a sinistra di un evidente sperone roccioso che si stacca dalla parete e sul quale si intuiscono tracce, ancora con le pelli.
Messi i ramponi, si rimonta su questo sperone e si comincia a seguire il sentiero estivo che corre molto vicino alla parete rocciosa in alcuni punti(tracce evidentissime).arrivati alla forcella che si vede sin da inizio gita bisogna fare ancora circa 150 metri di dislivello verso sud:siamo ora nella forcella da cui parte il Canalone.
Considerazioni:si può usare la cabinovia,lo skilift o partire con le pelli, si arriva sempre nello stesso punto!la nostra scelta implica il minor dislivello.
Ovviamente dipende a che ora si parte:il -16.5° l'abbiamo trovato poco prima delle 8 poco sotto al passo Sella,venivamo da Canazei, quindi sapevamo che la neve avrebbe gelato parecchio(importante x la salita).
La salita:non è certo estrema ma bisogna avere un pò di confidenza con alcuni tratti esposti su pendii di neve a 40-45°.
Massima attenzione però alla condizioni della neve, deve essere bella dura altrimenti rischio di slavine(la salita prende il sole da subito).
Abbiamo preso la cabinovia alle 9.30 e traversato dalle 10.30 alle 11.30 circa.+ tardi =neve molle.In definitiva non fa male prendere la prima corsa secondo me.
La discesa(11.45 circa):fantastico canale mai eccessivamente stretto, con passaggi obbligati tra rocce affioranti;pezzo più ripido 100 metri sotto il via(45°)per circa 70 mt.il resto direi 40°, con impennata finale proprio prima della doppia(super spit 10mm con catena sulla sx).
Dopo la doppia vi bacerà il sole e avrete da scorazzare tra i mughi fetenti ma non troppo fino ad entrare nel bosco dove si segue la forestale fino alla strada che da Corvara porta a La Villa,in prossimità della discarica(avevamo un amico per il recupero, altrimenti autostop verso la meta).
La neve:generalmente crosta bella dura portante, quella da usare le lamine;dove si vedono scalettate era per fare foto e in un punto obbligato tra le rocce.Proprio in avvicinamento alla doppia(15metri=corda da 30) placca un pelo più gelata(punto in cui non si può proprio sbagliare, anche se secondo me si sopravvive al volo!!).Avevo gli sci e a me la neve è piaciuta parecchio, non troppo difficile;il Comandante con la tavola avrebbe gradito neve + molle...
Si può partire prima per sicurezza della salita ma forse poi bisogna aspettare che molli un pelo la discesa
Altre foto
In conclusione una gita della Madonna
(Yeah)