27/3/2005
Passano notte bloccati su seggiovia
Francia, due sciatori dimenticati
Hanno trascorso la notte sulla seggiovia, dimenticati dopo la chiusura degli impianti. E' accaduto a due sciatori che si trovavano stazione sciistica des Arc, sulle Alpi francesi. alla riapertura della seggiovia i custodi hanno trovato i due, quasi assiderati. Immediatamente trasportati in ospedale, gli sciatori non sono in pericolo di vita.
Ora ci penserà la gendarmeria locale a far luce su un fatto che ha dell'incredibile. I due sarebbero stati letteralmente dimenticati alla chiusura della seggiovia sulla quale stavano risalendo per l'ultima discesa in pista. Probabilmente, ma è solo una delle ipotesi, il personale della seggiovia ha bloccato l'impianto senza accertarsi che c'era ancora gente. I due sciatori sono quindi rimasti seduti sulla seggiovia, bloccati ad alcuni metri di altezza dalla neve sottostante. Da qui la decisione di passare la notte seduti, invece che avventurarsi in una caduta, considerata troppo pericolosa.
Alla riapertura degli impianti i due sono stati trovati in fin di vita. Il freddo notturno dei duemila metri di altezza li ha quasi assiderati.
Passano notte bloccati su seggiovia
Francia, due sciatori dimenticati
Hanno trascorso la notte sulla seggiovia, dimenticati dopo la chiusura degli impianti. E' accaduto a due sciatori che si trovavano stazione sciistica des Arc, sulle Alpi francesi. alla riapertura della seggiovia i custodi hanno trovato i due, quasi assiderati. Immediatamente trasportati in ospedale, gli sciatori non sono in pericolo di vita.
Ora ci penserà la gendarmeria locale a far luce su un fatto che ha dell'incredibile. I due sarebbero stati letteralmente dimenticati alla chiusura della seggiovia sulla quale stavano risalendo per l'ultima discesa in pista. Probabilmente, ma è solo una delle ipotesi, il personale della seggiovia ha bloccato l'impianto senza accertarsi che c'era ancora gente. I due sciatori sono quindi rimasti seduti sulla seggiovia, bloccati ad alcuni metri di altezza dalla neve sottostante. Da qui la decisione di passare la notte seduti, invece che avventurarsi in una caduta, considerata troppo pericolosa.
Alla riapertura degli impianti i due sono stati trovati in fin di vita. Il freddo notturno dei duemila metri di altezza li ha quasi assiderati.