SkiMachine
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E' già passata una settimana... il momento è un po' incasinato, ma comincio almeno con le foto (o meglio con alcuni frame presi con la mia nuova GoPro).
Ecco il video:
Il Viaggio
Avevo proposto l'iniziative qui su SF nella sezione Raduni. Nonostante vari "interessati" alle fine mi trovo solo. Il meteo molto promettente, il fatto che la moglie sia via... mi convincono che non devo farmi condizionare dalle defezioni: partirò da solo.
Mi avvio dall'ufficio il venerdì 22 alle 16:20, visto che non ho grandi bagagli uso il macinino della moglie che consuma poco, con l'idea di arrivare per cena. So che la benzina in Francia è più economica, quindi ne metto solo l'indispensabile. Il viaggio, via La Thuile e il Passo del Piccolo San Bernardo scorre senza traffico e con panorami magnifici.
L'unico aspetto negativo è il condizionatore... guasto che mi fa sudare come una fontana.
Avendo dimenticato di caricare sul Tom Tom le mappe francesi, arrivato in Francia giù dal passo a Seez, vedo un lago (che equivoco per quello di Tignes 1800) quindi e imbocco per sbaglio la Val d'Isere in discesa.
Faccio quasi 15 km (de coccio, eh?) prima di capire l'errore e ritornare indietro a Seez e poi su, verso l'alta val d'Isere.
La valle è stretta e selvaggia e senza il minimo punto di rifornimento. Guardo sempre più preoccupato la spia della riserva... Riuscirò ad arrivare?
Mi dico: certamente a Tignes1800 ci sarà un distributore... invece no
Ripongo ogni speranza in Tigne le Lac. Lì un distributore self service c'è, ma un cartello dice che la benzina è esaurita e arriverà giovedì 21 (ossia il giorno precedente) :-?:-?
Non rifornisco, temendo solo di perdere i miei soldi, ma ormai sono arrivato.
Tignes le Lac è carina, anche se con qualche palazzo multipiano, lo stile è accettabile con abbondanti decori e rivestimenti in legno.
L'aria che si respira è però abbastanza desolante: nessuno in giro, tutto chiuso... Eppure dovrebbe essere il primo giorno di apertura stagione estiva... :-?:-?
In compenso il Lodge che ho prenotato è stupendo. La mia camera (un po' piccola) è tutta rivestita in legno, con un bel bagno di design e ha una vista spettacolare sul lago attraverso una vetrata grande come tutta la parete.
(Vista al mattino dal mio letto attraverso la parete vetrata)
E' una piacevole sorpresa per me (proveniente dal caldone afoso lombardo), dover accendere il termosifone elettrico e coprirmi bene con il piumone: i 2100m di quota si sentono.
La prima sera ceno in un bar-ristorante, l'unico che trovo aperto verso il centro.
Lo sci
Dopo una notte di riposo, sveglia alle 6:15. Alle 7:00 sono alle casse e riesco a prende la prima funicolare delle 7:15. Saremo 30 persone in tutto, la maggior parte atleti, alcuni atleti della nazionale Francese para-olimpica. Li vedrò carvare sui loro attrezzi speciali a velocità assolutamente sorpendenti.
Arrivo a 3050 e prendo subito anche la funivia che mi scarica nel punto più alto a 3450.
La giornata è magnifica: un cielo blu cobalto e un sole nitidissimo. Non c'è vento e non fa freddo. La neve in alto è un po' dura (ma non marmo come spesso capita in primavera). Sono fortunato a inizio stagione la seggiovia Laisse è aperta (solo fino alle 11:00) tutti i giorni. Mi sparo una prima pista fino a prenderla sotto i 3000 la neve è perfetta: diventerà appena troppo morbida (ma mai fradicia) alle 10:55 quando la percorrerò l'ultima volta. La pendenza è eccellente: una nera facile in alto (pista "Glacier") e una rossa più in basso ("Laisse") esposta a sud.
Faccio un paio di giri e intanto sulla funivia conosco un gruppo di sciatori piemontesi dello sci club Givoletto. Le piste sono deserte, la coda agli impianti nulla. Fortunatamente la funivia attende massimo 5 minuti fra una cosa e l'altra, partendo comunque anche con pochi sciatori a bordo.
L'ultimo giro mi butto sulla "Descente" una vera nera pendente (bhe, chiaro non è la "Vertigine Bianca" di Cortina o la "3" di La Thuile...) il sabato l'hanno lasciata non battuta e non è facilissima. Domenica, bella tirata, sarà meglio.
(sabato)
(domenica)
Sto per un po di giri sull'ancora "Rosolin" (quella che è scarrucolata qualche giorno fa). La pendenza è lieve, tipica da ghiacciaio, ma la pista, larghissima, è solo in minima parte occupata dai pali delle squadre che si allenano, resta una mare di spazio per carvare a tutta velocità.
Poi esploro la zona servita dalla seggiovia "Vanoise" La pista è simpatica con un primo pezzo più stretto e pendente e poi più largo e dolce, ma comunque mosso.
Girovago a zonzo fra le varie piste del comprensorio. Ritornando a fare l'ultima "Laisse" della giornata ritrovo 5 del gruppo Givoletto e con loro torno alla "Vanoise" e qui noto un lungo pendio di possibile fuoripista. Ci sono molti massi che emergono dalla neve creando come una sorta di denso arcipelago, ma fra isola e isola noto delle ampie lingue di neve che dovrebbero permettere di scendere con continuità tutto il pendio in una specie di labirinto. Propongo di provare e i due più scavezzacollo mi seguono. Il primo tentativo fallisce, non troviamo l'accesso al pendio e dobbiamo accontentarci di un bordo pista. Ma al secondo tentativo becchiamo l'accesso giusto e troviamo che i percorsi possibili sono molteplici:resteremo le ultime due ore della giornata a sperimentarli tutti.
(Fuoripista sopra la Vanoise)
La neve regge in modo stupefacente, meglio, molto, molto meglio di tante giornate primaverili in comprensori più bassi.
Scio fino all'ultimissimo salendo con la funivia delle 13:00 e scendo con l'ultimissima funicolare delle 13:30. (Peccato che, vista la poca gente, non tengano aperta anche di pomeriggio la terrazza panoramica e la funicolare
)
Cerco, vanamente un posto in cui mangiare a Val Claret, ma tranne l'hotel Diva e un negozio di sport tutto è desolatamente chiuso.
Torno un po' affamato a Le Lac e lì addocchio la terrazza lago Le Terrachu: magnifica, fiorita, soleggiata, con cameriere carine, gentili ed efficienti (che parlano anche un ottimo inglese)...
Il resto del pomeriggio lo passo in costume da bagno nel giardino a lago del mio Lodge (ben protetto da crema 30, visto il sole nitidissimo). Anche se sono abituato in comprensori più bassi a sciare 8h consecutive, qui ne ho sciate solo 6h, ma a 3000 si sentono...
La sera su invito dei nuovi amici piemontesi mi reco all'albergo Aigle, dove sono alloggiati e pagano una tariffa assurdamente bassa di 60 € a giorno (minimo 3 gg) per pensione completa + skipass. La cena è mediocre (e per me esterno nemmeno troppo scontata). Ma la serata è simpatica.
La domenica, giornata fotocopia, salvo che esploro anche lo skilift "Stades" (che serve anche un grande snowpark) e la sua bella pista piuttosto pendente... e il largo fuoripista che dalla base di questo skilift porta alla seggiovia Laisse.
Lo skilift "Champagny" resta chiuso, ma non è fondamentale, visto che serve solo parti di pista già serviti dalla funivia.
(Stades)
(Fuoripista fra Stades e Laisse)
Verso le 11 il cielo si vela in parte. La neve, nonostante la temperatura sia di qualche grado inferiore, tiene meno bene rispetto a sabato, credo dipenda dalla maggior umidità dell'aria: nei tratti più pianeggianti diventa "collosa", ma mai fradicia o molle. La pochissima gente fa sì che non si formino comunque gobbe di nessun genere.
Torno a scatenarmi sui fuoripista introno alla "Vanoise".
Sull'ultima funivia delle 13:00 siamo in 4: il conducente, due pisteurs per il controllo piste e il sottoscritto: mi faccio l'ultima discesa in magnifica solitudine




Consigli pratici
Fare rifornimento carburante a Seez, ad esempio al Super U, c'è un distributore con ottimi prezzi anche se ciò comporta 2km di deviazione. E' in vendita anche una Benzina 95E10 (ossia a 95 ottani, ma con il 10% di alcool Etilico, compatibile con le auto vendute dopo il 2000) a 1.480 €/l. Da lì a Tignes non ci sono altri distributori. A Tigne le Lac ce n'è uno, ma ovviamente a prezzi "turistici".
Il "Lake Lodge" (Lake Lodge - Evolution 2 Tignes) ha buoni prezzi, parcheggio, è comodo come collocazione (a circa 1 km dai parcheggi della funicolare che parte da Tignes Val Claret). Ha una decina di camere con bagno privato, asciugamani, lenzuola... e uno spazio comune molto ampio con anche una cucina attrezzata in cui è possibile (almeno, ho visto 3 che lo facevano) auto-prepararsi dei pasti o la colazione.
Non lontano lungo la passeggiata a lago c'è un ristorante-terrazza "Lo Terrachu": l'ottimo piatto del giorno (secondo con contorno) + pane e burro aromatizzato di antipasto + caraffa d'acqua + 1/4 di vino rosso (bevibile) + caffe + micro Magnum gelato offerto.. costa appena 14 € ideale per il pranzo.
Lo skipass costa 30.50 il giornaliero, 56.50 il due giorni. Esistono anche delle formule "mezza giornata" dove il discrimine sono le 10:30. Le cassiere sono abbastanza lente, per fortuna la totale assenza di coda mi ha permesso di prendere comunque la prima corsa delle funicolare. Lo skipass includerebbe delle attività sportive pomeridiane, ma solo a partire da luglio.
Ecco il video:
Il Viaggio
Avevo proposto l'iniziative qui su SF nella sezione Raduni. Nonostante vari "interessati" alle fine mi trovo solo. Il meteo molto promettente, il fatto che la moglie sia via... mi convincono che non devo farmi condizionare dalle defezioni: partirò da solo.
Mi avvio dall'ufficio il venerdì 22 alle 16:20, visto che non ho grandi bagagli uso il macinino della moglie che consuma poco, con l'idea di arrivare per cena. So che la benzina in Francia è più economica, quindi ne metto solo l'indispensabile. Il viaggio, via La Thuile e il Passo del Piccolo San Bernardo scorre senza traffico e con panorami magnifici.



L'unico aspetto negativo è il condizionatore... guasto che mi fa sudare come una fontana.
Avendo dimenticato di caricare sul Tom Tom le mappe francesi, arrivato in Francia giù dal passo a Seez, vedo un lago (che equivoco per quello di Tignes 1800) quindi e imbocco per sbaglio la Val d'Isere in discesa.
Faccio quasi 15 km (de coccio, eh?) prima di capire l'errore e ritornare indietro a Seez e poi su, verso l'alta val d'Isere.
La valle è stretta e selvaggia e senza il minimo punto di rifornimento. Guardo sempre più preoccupato la spia della riserva... Riuscirò ad arrivare?
Mi dico: certamente a Tignes1800 ci sarà un distributore... invece no

Ripongo ogni speranza in Tigne le Lac. Lì un distributore self service c'è, ma un cartello dice che la benzina è esaurita e arriverà giovedì 21 (ossia il giorno precedente) :-?:-?
Non rifornisco, temendo solo di perdere i miei soldi, ma ormai sono arrivato.
Tignes le Lac è carina, anche se con qualche palazzo multipiano, lo stile è accettabile con abbondanti decori e rivestimenti in legno.
L'aria che si respira è però abbastanza desolante: nessuno in giro, tutto chiuso... Eppure dovrebbe essere il primo giorno di apertura stagione estiva... :-?:-?
In compenso il Lodge che ho prenotato è stupendo. La mia camera (un po' piccola) è tutta rivestita in legno, con un bel bagno di design e ha una vista spettacolare sul lago attraverso una vetrata grande come tutta la parete.



(Vista al mattino dal mio letto attraverso la parete vetrata)
E' una piacevole sorpresa per me (proveniente dal caldone afoso lombardo), dover accendere il termosifone elettrico e coprirmi bene con il piumone: i 2100m di quota si sentono.
La prima sera ceno in un bar-ristorante, l'unico che trovo aperto verso il centro.
Lo sci
Dopo una notte di riposo, sveglia alle 6:15. Alle 7:00 sono alle casse e riesco a prende la prima funicolare delle 7:15. Saremo 30 persone in tutto, la maggior parte atleti, alcuni atleti della nazionale Francese para-olimpica. Li vedrò carvare sui loro attrezzi speciali a velocità assolutamente sorpendenti.

Arrivo a 3050 e prendo subito anche la funivia che mi scarica nel punto più alto a 3450.



La giornata è magnifica: un cielo blu cobalto e un sole nitidissimo. Non c'è vento e non fa freddo. La neve in alto è un po' dura (ma non marmo come spesso capita in primavera). Sono fortunato a inizio stagione la seggiovia Laisse è aperta (solo fino alle 11:00) tutti i giorni. Mi sparo una prima pista fino a prenderla sotto i 3000 la neve è perfetta: diventerà appena troppo morbida (ma mai fradicia) alle 10:55 quando la percorrerò l'ultima volta. La pendenza è eccellente: una nera facile in alto (pista "Glacier") e una rossa più in basso ("Laisse") esposta a sud.



Faccio un paio di giri e intanto sulla funivia conosco un gruppo di sciatori piemontesi dello sci club Givoletto. Le piste sono deserte, la coda agli impianti nulla. Fortunatamente la funivia attende massimo 5 minuti fra una cosa e l'altra, partendo comunque anche con pochi sciatori a bordo.
L'ultimo giro mi butto sulla "Descente" una vera nera pendente (bhe, chiaro non è la "Vertigine Bianca" di Cortina o la "3" di La Thuile...) il sabato l'hanno lasciata non battuta e non è facilissima. Domenica, bella tirata, sarà meglio.

(sabato)

(domenica)
Sto per un po di giri sull'ancora "Rosolin" (quella che è scarrucolata qualche giorno fa). La pendenza è lieve, tipica da ghiacciaio, ma la pista, larghissima, è solo in minima parte occupata dai pali delle squadre che si allenano, resta una mare di spazio per carvare a tutta velocità.

Poi esploro la zona servita dalla seggiovia "Vanoise" La pista è simpatica con un primo pezzo più stretto e pendente e poi più largo e dolce, ma comunque mosso.
Girovago a zonzo fra le varie piste del comprensorio. Ritornando a fare l'ultima "Laisse" della giornata ritrovo 5 del gruppo Givoletto e con loro torno alla "Vanoise" e qui noto un lungo pendio di possibile fuoripista. Ci sono molti massi che emergono dalla neve creando come una sorta di denso arcipelago, ma fra isola e isola noto delle ampie lingue di neve che dovrebbero permettere di scendere con continuità tutto il pendio in una specie di labirinto. Propongo di provare e i due più scavezzacollo mi seguono. Il primo tentativo fallisce, non troviamo l'accesso al pendio e dobbiamo accontentarci di un bordo pista. Ma al secondo tentativo becchiamo l'accesso giusto e troviamo che i percorsi possibili sono molteplici:resteremo le ultime due ore della giornata a sperimentarli tutti.

(Fuoripista sopra la Vanoise)
La neve regge in modo stupefacente, meglio, molto, molto meglio di tante giornate primaverili in comprensori più bassi.
Scio fino all'ultimissimo salendo con la funivia delle 13:00 e scendo con l'ultimissima funicolare delle 13:30. (Peccato che, vista la poca gente, non tengano aperta anche di pomeriggio la terrazza panoramica e la funicolare
Cerco, vanamente un posto in cui mangiare a Val Claret, ma tranne l'hotel Diva e un negozio di sport tutto è desolatamente chiuso.
Torno un po' affamato a Le Lac e lì addocchio la terrazza lago Le Terrachu: magnifica, fiorita, soleggiata, con cameriere carine, gentili ed efficienti (che parlano anche un ottimo inglese)...

Il resto del pomeriggio lo passo in costume da bagno nel giardino a lago del mio Lodge (ben protetto da crema 30, visto il sole nitidissimo). Anche se sono abituato in comprensori più bassi a sciare 8h consecutive, qui ne ho sciate solo 6h, ma a 3000 si sentono...
La sera su invito dei nuovi amici piemontesi mi reco all'albergo Aigle, dove sono alloggiati e pagano una tariffa assurdamente bassa di 60 € a giorno (minimo 3 gg) per pensione completa + skipass. La cena è mediocre (e per me esterno nemmeno troppo scontata). Ma la serata è simpatica.
La domenica, giornata fotocopia, salvo che esploro anche lo skilift "Stades" (che serve anche un grande snowpark) e la sua bella pista piuttosto pendente... e il largo fuoripista che dalla base di questo skilift porta alla seggiovia Laisse.
Lo skilift "Champagny" resta chiuso, ma non è fondamentale, visto che serve solo parti di pista già serviti dalla funivia.

(Stades)

(Fuoripista fra Stades e Laisse)
Verso le 11 il cielo si vela in parte. La neve, nonostante la temperatura sia di qualche grado inferiore, tiene meno bene rispetto a sabato, credo dipenda dalla maggior umidità dell'aria: nei tratti più pianeggianti diventa "collosa", ma mai fradicia o molle. La pochissima gente fa sì che non si formino comunque gobbe di nessun genere.
Torno a scatenarmi sui fuoripista introno alla "Vanoise".
Sull'ultima funivia delle 13:00 siamo in 4: il conducente, due pisteurs per il controllo piste e il sottoscritto: mi faccio l'ultima discesa in magnifica solitudine

Consigli pratici
Fare rifornimento carburante a Seez, ad esempio al Super U, c'è un distributore con ottimi prezzi anche se ciò comporta 2km di deviazione. E' in vendita anche una Benzina 95E10 (ossia a 95 ottani, ma con il 10% di alcool Etilico, compatibile con le auto vendute dopo il 2000) a 1.480 €/l. Da lì a Tignes non ci sono altri distributori. A Tigne le Lac ce n'è uno, ma ovviamente a prezzi "turistici".
Il "Lake Lodge" (Lake Lodge - Evolution 2 Tignes) ha buoni prezzi, parcheggio, è comodo come collocazione (a circa 1 km dai parcheggi della funicolare che parte da Tignes Val Claret). Ha una decina di camere con bagno privato, asciugamani, lenzuola... e uno spazio comune molto ampio con anche una cucina attrezzata in cui è possibile (almeno, ho visto 3 che lo facevano) auto-prepararsi dei pasti o la colazione.
Non lontano lungo la passeggiata a lago c'è un ristorante-terrazza "Lo Terrachu": l'ottimo piatto del giorno (secondo con contorno) + pane e burro aromatizzato di antipasto + caraffa d'acqua + 1/4 di vino rosso (bevibile) + caffe + micro Magnum gelato offerto.. costa appena 14 € ideale per il pranzo.
Lo skipass costa 30.50 il giornaliero, 56.50 il due giorni. Esistono anche delle formule "mezza giornata" dove il discrimine sono le 10:30. Le cassiere sono abbastanza lente, per fortuna la totale assenza di coda mi ha permesso di prendere comunque la prima corsa delle funicolare. Lo skipass includerebbe delle attività sportive pomeridiane, ma solo a partire da luglio.
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