Scarpone troppo grande si cambia

WhiteSnow01

New member
Ciao a tutti ragazzi,

innanzitutto prima che tutti comprensibilmente dicano "chiedi al bootfitter", "se chiedi a noi vuol dire che non ti fidi di lui" o cose del genere vi tranquillizzo dicendo che mi fido del bootfitter. Tuttavia, detto questo, avere altri pareri non guasta mai. Io sono 175cm per 64kg grosso modo e sto sciando con degli scarponi nordica con flex da 80 e pianta da 102mm.

Non scio da tantissimo saranno 4 anni, ma per non molte giornate all'anno quindi seppur prendo spesso lezioni, i miglioramenti non sono così rapidi. Detto questo sono al punti in cui scendo da tutte le piste senza essere un rischio per me e per gli altri ma sulle rosse più difficili o sulle nere la mia sciata è tutt'altro che perfetta. Sulle rosse nei punti più difficili tendo ancora a mettere gli sci in derapata in alcuni punti e sulle nere soprattutto con il fondo ghiacciato tendo a scendere più che sciare facendo una successione di derapate sui muri. In presenza del maestro che mi corregge parte di questi errori scompaiono perchè chiaramente lui li nota e io li evito quindi la sciata migliora di molto ma se scio da solo, pur cercando di evitare, commetto ancora vari errori.

Detto questo pian piano migliorerò e ho scoperto che uno dei possibili limiti potrebbe essere il mio scarpone che è un po' grande. Il precedente bootfitter forse non è stato impeccabile e mi ha dato uno scarpone un po' grande e quindi adesso proverò (affittandolo) con uno scarpone di una taglia in meno e magari a pianta più stretta visto che io non ho la pianta larga e il mio scarpone è da 102mm e poi tiriamo le somme. Diciamo che la sensazione che ho è che il piede sia si bloccato ma non sia un tutt'uno con lo scarpone, cioè che io con il piede non riesca a percepire totalmente la pista e lo sci non sia reattivo.

Domanda: secondo voi giÃ* che devo cambiare, vale la pena di andare verso un flex più alto (90/100) in previsione dei miglioramenti visto che quando ho preso questo scarpone non sapevo sciare e mi ha accompagnato giÃ* per un tratto della mia evoluzione? Oppure considerando anche che non peso molto 80 va bene per ora tanto da ricomprare uno scarpone con flex 80? Se mi doveste consigliare voi uno scarpone cosa mi consigliereste? Faccio solo pista al momento e non so se abbia senso dirlo ma mi piacerebbe sentire il piede ben bloccato

Spero di non essere stato noioso e di avervi dato tutti gli elementi necessari per valutare, se mi consigliaste anche qualche negozio online dove avere dei buoni prezzi per gli scarponi sarebbe TOP, anche modelli della stagione passata vanno bene, non mi interessa basta che sia lo scarpone perfetto per il mio piede

Grazie :PPINK:PPINK
 
Uno scarpone flex 80 per un uomo adulto non ha senso già dopo la prima settimana bianca con maestro. Cerca almeno un flex 100.
 
Tante sensazioni.....mica sono per forza verità, hai verificato la possibilità di aumentare il morso dello scarpone con la microregolazione ( se la hai) dei ganci, a parità di dente usato microregolare la leva cambia bene la stretta. Hai provato a inserire una suola gel (12 euro da decathlon) che ti dia qualche mm di spessore?
Poi con il maestro scii bene e da solo ti impappini, mi spieghi perché te la prendi con le scarpe?
Se hai bisogno di un acquisto consolatorio vai di flex 100, ma ....ancor meglio....investi quei soldi in suola gel e maestra vedrai come ti cambiano le 'sensazioni'
 
Uno scarpone flex 80 per un uomo adulto non ha senso già dopo la prima settimana bianca con maestro. Cerca almeno un flex 100.

Anche io pensavo lo stesso però mi è stato detto che flex 100 non vuol dire tutto. Ovvero che da modello a modello e da marchio a marchio cambia la flessibilità delle plastiche per tutta una serie di motivi anche a parità di flex. Posso avere un 100 modello x e marchio x equivalente ad un 80 marchio y e modello y. Il mio scarpone attuale mi diceva che è un 80, in realtà se paragonato ad altri è più rigido e potrebbe equivalere ad un 90/100

Tante sensazioni.....mica sono per forza verità, hai verificato la possibilità di aumentare il morso dello scarpone con la microregolazione ( se la hai) dei ganci, a parità di dente usato microregolare la leva cambia bene la stretta. Hai provato a inserire una suola gel (12 euro da decathlon) che ti dia qualche mm di spessore?
Poi con il maestro scii bene e da solo ti impappini, mi spieghi perché te la prendi con le scarpe?
Se hai bisogno di un acquisto consolatorio vai di flex 100, ma ....ancor meglio....investi quei soldi in suola gel e maestra vedrai come ti cambiano le 'sensazioni'

Ho la microregolazione ma arrivo a percepire come se il piede fosse troppo schiacciato ma non realmente bloccato. La suola non ho provato ma potrebbe avere senso in effetti. Si con il maestro vado meglio chiaramente ma appena prendo velocità inizio ad avvertire la brutta sensazione del piede che si muove dentro lo scarpone. Quindi tendenzialmente tendo a stringere più i ganci ma alla fine mi danno fastidio. Cioè come dicevo ho la sensazione di avere il piede dentro uno scarpone grande e quindi per riuscire ad usarlo bene devo stringerlo all'inverosimile. I maestri sono considerati parte delle mie future giornate a prescindere dal cambiare o no lo scarpone, non prenderò più il maestro solo quando saprò sciare su tutte le piste in modo accettabile. Adesso più che altro vorrei capire bene se cambiare lo scarpone significa buttare soldi, oppure se potrebbe avere senso e nel caso lo cambi se ha senso spendere qualcosa di più per uno scarpone già un pochino migliore oppure no.

Secondo il bootfitter il 70% delle persone sulle piste hanno sci e scarponi di molto al di sopra delle loro capacità e questo non ha un gran senso perché cambiano le caratteristiche dei materiali e cambiano tutta una serie di cose. Secondo lui dal mio livello (considerando anche il mio peso che ha detto centrare) a che lo scarpone con flex 80 sia un limite ne passa parecchio e potrei arrivare ad avere una tecnica molto buona anche con quello scarpone. Per lui il problema non è aumentare il flex ma è usare uno scarpone della misura giusta e che sia adatto alla mia pianta per larghezza... per quello ho chiesto a voi qua sul forum.

Te se ho capito bene quindi mi dici tieniti lo scarpone per ora perchè anche cambiandolo non risolverai quella sensazione. Se poi proprio vuoi buttare soldi prendilo con flex 100

Grazie per le risposte intanto
 
Scusa, la mia risposta era incompleta. Do per scontato che uno scarpone grosso si debba cambiare, la questione è: quello nuovo con che rigidità? È vero che i flex index dichiarati dalle case non sono direttamente paragonabili, però uno scarpone da uomo adulto che il produttore dichiara con flex 80 è per necessita di mercato uno scarpone super-entry-level ... a meno che non sia uno scarpone degli anni ‘90.
 

.

"Si con il maestro vado meglio chiaramente ma appena prendo velocità inizio ad avvertire la brutta sensazione del piede che si muove dentro lo scarpone. "

.......se é solo un problema di volume piede, puoi provare a riempirlo con un suoletta gel spessa, al 80% risolvi.
 
.......se é solo un problema di volume piede, puoi provare a riempirlo con un suoletta gel spessa, al 80% risolvi.


effettivamente una prova potrei anche farla...

64kg e un flex 80 è un limite in pista aperta e sciata turistica?

A quanto ho capito è proprio su questo che ci sono opinioni diverse.
Secondo il bootfitter che ho sentito assolutamente no, ma a quanto pare ognuno chiaramente ha la propria idea e non è una risposta così scontata come pensavo.
 
Scusa ma che intendi con “il mio precedene bootfitter?”, semplicemente il negoziante che te lo aveva fatto scegliere, oppure avevi affidato al lavoro artiguanale del bootfitter uno scarpone da 102 di kar e flex 80? :shock:
...mi viene il dubbio perché sarebbe come portare un’argenta ai carrozieri che lavorano sulle rolls d’epoca.

Secondo me il limite di uno scarpone del genere non è il volume in eccesso, ma lo scarpone stesso.
In ogni caso, metti spessori (ad esempio un feltro sotto il plantare) e vedrai che avrai meno vuoti.
 
Scusa ma che intendi con “il mio precedene bootfitter?”, semplicemente il negoziante che te lo aveva fatto scegliere, oppure avevi affidato al lavoro artiguanale del bootfitter uno scarpone da 102 di kar e flex 80? :shock:
...mi viene il dubbio perché sarebbe come portare un’argenta ai carrozieri che lavorano sulle rolls d’epoca.

Secondo me il limite di uno scarpone del genere non è il volume in eccesso, ma lo scarpone stesso.
In ogni caso, metti spessori (ad esempio un feltro sotto il plantare) e vedrai che avrai meno vuoti.

Io penso che intenda il semplice addetto scarparo, ma quando entri in skiforum si parla sempre e solo di bootfitter e loro pappagallano.....
Nel 80% dei casi basta lo scarparo e anche no....ma é da poveracci dirlo.....quindi butfittttter :HIP
 
Scusa ma che intendi con “il mio precedene bootfitter?”, semplicemente il negoziante che te lo aveva fatto scegliere, oppure avevi affidato al lavoro artiguanale del bootfitter uno scarpone da 102 di kar e flex 80? :shock:
...mi viene il dubbio perché sarebbe come portare un’argenta ai carrozieri che lavorano sulle rolls d’epoca.

Secondo me il limite di uno scarpone del genere non è il volume in eccesso, ma lo scarpone stesso.
In ogni caso, metti spessori (ad esempio un feltro sotto il plantare) e vedrai che avrai meno vuoti.

Io penso che intenda il semplice addetto scarparo, ma quando entri in skiforum si parla sempre e solo di bootfitter e loro pappagallano.....
Nel 80% dei casi basta lo scarparo e anche no....ma é da poveracci dirlo.....quindi butfittttter :HIP

Li ho chiamati bootfitter perchè sia questo che quello dell'altra volta sono in negozi specializzati, ti vendono sia lo scarpone tipo il mio da 2 soldi e sia ti termoformano lo scarpone se sei un certo tipo di cliente. Cioè se entri e chiedi ad un commesso qualsiasi sempre dai bootfitter finisci, perchè non fanno valutare l'adeguatezza di uno scarpone a chi non ha le giuste competenze e che quindi prese le misure del piede e conoscendo le calzate degli scarponi dovrebbe supervisionarti adeguatamente nella scelta.

Il bootfitter a mio modo di intendere è la qualifica della persona, di solito molto esperta, che non centra con il prodotto che ti vende. Cioè per dire il bootfitter magari vende anche la maschera se è libero ed entra il cliente, ma il ragazzo che si trova in un negozio di sport invernali per la prima volta, e che magari ti vende la maschera non ti venderebbe mai lo scarpone, aspetti che si liberi il bootfitter.

Non so forse ho inteso male io il termine...
 
da quel che ho capito io il bootfitter è un artigiano che ti adatta gli scarponi al piede lavorando proprio sullo scafo dello scarpone (es: fresa, martello, etc).
dico credo perché io non ne ho mai visti lavorare dal vivo.
ovviamente sono lavori che hanno senso solo su scarponi di fascia alta e di bootfitter ce ne sono pochi (non in tutte le città).
per il resto c'è il commesso (anche esperto) che ti vende gli scarponi ed eventualmente te li termoforma (come è stato ad esempio per i miei, mi hanno termoformato la scarpetta)...e questo è quello da cui va là gente "normale" che scia a livello turistico (senza particolari esigenze di materiali).
e questo non è un bootfitter.
 
Ultima modifica:
Sì, io con bootfitter intendo l'artigiano modificatore di scafi e di scarpette. Occhio però che in giro ci sono certi sedicenti... una volta cascai da uno che c'era da scappare a gambe levate dai danni...
 
Alcune precisazioni per meglio chiarire alcuni concetti.

Il termine bootfitter nel senso stretto è colui che adatta un prodotto (boot) alle tue esigenze date dalla morfologia del tuo piede (fitting), caviglia, gamba, ecc...
Quindi anche la termoformatura in realtà è una prestazione di bootfitting, diciamo non invasiva. Queste operazioni di bootfitting ad ogni modo richiedono conoscenza del prodotto, conoscenza delle procedure di termoformatura e l'utilizzo di attrezzature (forni, pads, ecc..) forniti dal produttore. Scaldare lo scarpone X, che deve arrivare ad una determinata temperatura con la pistola riscaldatrice non è il massimo (un esempio visto con i miei occhi).

Il bootfitter esegue inoltre anche altre operazioni "invasive" quali fresature, bombature a caldo, lavori sulle zeppe interne per ricavare un determinato assetto ed altre procedure. Ovviamente per fare tutte queste cose lavorando con margini millimetrici è richiesta preparazione, precisione, competenza, manualità ed esperienza, tanta esperienza, rovinare uno scarpone è un attimo.

La maggior parte delle operazioni di bootfitting sono eseguite su scarponi da gara o scarponi commerciali Race, perché hanno di base piante più strette e di conseguenza meno compatibili con la larghezza media della pianta dei piedi e perché hanno plastiche di spessori e composizioni tali da sostenere manovre invasive, mentre sugli scarponi turistici queste operazioni risultano complesse a causa di un minore spessore e minore struttura delle plastiche stesse, non che questi non meritino attenzioni.
Proprio per questo motivo e per fare fronte alla richiesta di materiali sempre più leggeri le aziende, soprattutto su modelli per comuni mortali, più o meno performanti, hanno sviluppato plastiche che possono adattarsi alla morfologia dell'utilizzatore tramite termoformatura. Per raggiungere questo obiettivo ed applicarlo a tipologie di scarponi di tutti i livelli le plastiche per forza di cose sono più sottili pur mantenendo inalterato il livello di flex di riferimento e su questi prodotti le aziende sconsigliano manovre di bootfitting tradizionali.

Il bootfitter medio, senza andare prendere come esempio personaggi che lavorano con atleti di un certo livello, ad ogni modo, tempo permettendo si occupa di tutte le tipologie di clienti, perché anche un cliente non agonista o che non ti compra un prodotto top di gamma può avere bisogno di adattare uno scarpone a fronte di una morfologia o problematica particolare.
 
Top