SirLancillotto
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Ciao a tutti.
Da neofita provo a postare un mio piccolo report sulla mia, e di mia moglie, prima giornata di sci, anche se in realtà la prima è stata a Valles (Alto Adige) su una pista dove avevamo seguito una giornata di lezione con un maestro. Poca roba però perché la cabinovia si è fermata dopo il nostro primo giro e abbiamo passato la giornata al campo scuola con il tappeto, poco male per due principianti come noi.
Ad ogni modo, Domenica scorsa, abbiamo voluto provare di nuovo visto che la cosa ci appassiona.
Abbiamo scelto Livata perché è il posto più vicino a Roma, nonché economico (che non guasta se non si sa se ci si ferma dopo la prima discesa!
).
Ho anche avuto la fortuna di beccare un deal Groupon, pubblicità che mi è apparsa la mattina di domenica e presa al volo, 2 skipass giornalieri a 16,90 invece di 40€!
Detto questo partiamo e in meno di un'ora e mezza siamo su. La strada per arrivare, sopratutto gli ultimi 15/20km, non è comodissima, sono tutti tornanti e le gomme termiche erano d'obbligo, le strade non erano particolarmente pulite (se paragonate a quelle altoatesine.
Fermata a piazzale Livata per il noleggio sci e spostamento verso gli impianti di Monna dell'Orso, che sono ad 1/2km dal piazzale.
Si parcheggia, ci si prepara, e si scende per una leggera discesa che porta al piazzale degli impianti.
Una costruzione dove c'è la biglietteria e un altro noleggio sci, un bar che è un gabbiotto simile a quello dei mercatini di natale (niente interno ma solo tavoli esterni) e una "pizzeria" chiusa.
Non c'è altro, per chi non scia non è il massimo.
La seggiovia è nuovissima e, per noi, ovviamente, un'assoluta novità... ed è con un po' di apprensione che ci apprestiamo a prenderla

La prima salita va meglio del previsto, riusciamo a salire e scendere indenni!!! Meno le seconde due... la seconda cade mia moglie, la terza io... sempre per colpa della mia metà che, per non cadere, decide di tagliarmi la strada facendomi fare un volo alla Fantozzi... con relativa culata! Ancora mi porto dietro il dolore!
Ad ogni modo, a parte queste due piccole disavventure, il resto della giornata è andato benissimo.
Dal punto di arrivo della seggiovia partono tutte e 6 le piste del comprensorio: 2 blu, 1 nera, 3 rosse. Anche se in realtà la seconda, segnata in blu sul sito, in loco è segnalata come rossa.
Siamo scesi praticamente sempre per la pista più facile (La Topolino), molto bella e scenografica visto che attraversa, per quasi tutta la sua lunghezza, il meraviglioso bosco di faggi che riempie l'area.
Non conoscendo altre realtà il posto non mi è dispiaciuto affatto, probabilmente per gli esperti le piste sono poche.
I contro sono nei pochi servizi (praticamente inesistenti) del posto. Se si vuole mangiare o i panini del bar al freddo o al gelo o si deve riprendere la macchina e scendere a piazzale Livata, dove ci sono un paio di ristoranti.
Infine, prima di qualche foto, una mia piccola riflessione.
Sono tornato sulla neve di Livata dopo quasi 40 anni (anche se all'epoca non sciavo)
Un mare di ricordi in questi posti, soprattutto di mio padre e di quando ci portava qui, prima solo le domeniche, con una busta di plastica per scivolare da qualche collina, poi a passarci le feste, qualche capodanno. L'hotel dove andavamo, il Livata, non c'è più, come non c'è più mio padre. È rimasta la struttura, abbandonata, in decadenza.
È triste vederlo così.
Ed è triste vedere così altri edifici, chiusi, abbandonati, alcuni sulla via della rovina.
So che Livata è rimasta chiusa, come stazione sciistica, per un bel po', da qualche anno è stata riaperta, è ancora "grezza" ma spero che torni agli antichi fasti.
Qualche foto.
La strada per arrivare
La seggiovia
Noi
Un tratto della "Topolino"
Da neofita provo a postare un mio piccolo report sulla mia, e di mia moglie, prima giornata di sci, anche se in realtà la prima è stata a Valles (Alto Adige) su una pista dove avevamo seguito una giornata di lezione con un maestro. Poca roba però perché la cabinovia si è fermata dopo il nostro primo giro e abbiamo passato la giornata al campo scuola con il tappeto, poco male per due principianti come noi.
Ad ogni modo, Domenica scorsa, abbiamo voluto provare di nuovo visto che la cosa ci appassiona.
Abbiamo scelto Livata perché è il posto più vicino a Roma, nonché economico (che non guasta se non si sa se ci si ferma dopo la prima discesa!
Ho anche avuto la fortuna di beccare un deal Groupon, pubblicità che mi è apparsa la mattina di domenica e presa al volo, 2 skipass giornalieri a 16,90 invece di 40€!
Detto questo partiamo e in meno di un'ora e mezza siamo su. La strada per arrivare, sopratutto gli ultimi 15/20km, non è comodissima, sono tutti tornanti e le gomme termiche erano d'obbligo, le strade non erano particolarmente pulite (se paragonate a quelle altoatesine.
Fermata a piazzale Livata per il noleggio sci e spostamento verso gli impianti di Monna dell'Orso, che sono ad 1/2km dal piazzale.
Si parcheggia, ci si prepara, e si scende per una leggera discesa che porta al piazzale degli impianti.
Una costruzione dove c'è la biglietteria e un altro noleggio sci, un bar che è un gabbiotto simile a quello dei mercatini di natale (niente interno ma solo tavoli esterni) e una "pizzeria" chiusa.
Non c'è altro, per chi non scia non è il massimo.
La seggiovia è nuovissima e, per noi, ovviamente, un'assoluta novità... ed è con un po' di apprensione che ci apprestiamo a prenderla
La prima salita va meglio del previsto, riusciamo a salire e scendere indenni!!! Meno le seconde due... la seconda cade mia moglie, la terza io... sempre per colpa della mia metà che, per non cadere, decide di tagliarmi la strada facendomi fare un volo alla Fantozzi... con relativa culata! Ancora mi porto dietro il dolore!
Ad ogni modo, a parte queste due piccole disavventure, il resto della giornata è andato benissimo.
Dal punto di arrivo della seggiovia partono tutte e 6 le piste del comprensorio: 2 blu, 1 nera, 3 rosse. Anche se in realtà la seconda, segnata in blu sul sito, in loco è segnalata come rossa.
Siamo scesi praticamente sempre per la pista più facile (La Topolino), molto bella e scenografica visto che attraversa, per quasi tutta la sua lunghezza, il meraviglioso bosco di faggi che riempie l'area.
Non conoscendo altre realtà il posto non mi è dispiaciuto affatto, probabilmente per gli esperti le piste sono poche.
I contro sono nei pochi servizi (praticamente inesistenti) del posto. Se si vuole mangiare o i panini del bar al freddo o al gelo o si deve riprendere la macchina e scendere a piazzale Livata, dove ci sono un paio di ristoranti.
Infine, prima di qualche foto, una mia piccola riflessione.
Sono tornato sulla neve di Livata dopo quasi 40 anni (anche se all'epoca non sciavo)
Un mare di ricordi in questi posti, soprattutto di mio padre e di quando ci portava qui, prima solo le domeniche, con una busta di plastica per scivolare da qualche collina, poi a passarci le feste, qualche capodanno. L'hotel dove andavamo, il Livata, non c'è più, come non c'è più mio padre. È rimasta la struttura, abbandonata, in decadenza.
È triste vederlo così.
Ed è triste vedere così altri edifici, chiusi, abbandonati, alcuni sulla via della rovina.
So che Livata è rimasta chiusa, come stazione sciistica, per un bel po', da qualche anno è stata riaperta, è ancora "grezza" ma spero che torni agli antichi fasti.
Qualche foto.
La strada per arrivare
La seggiovia
Noi
Un tratto della "Topolino"