Scarpetta a iniezione: esperienze?

mamba87

Member
Buonasera,

sto valutando l'acquisto di un paio di scarponi nuovi pianta < 95 mm (quindi un modello gara con scarpetta con i lacci) oppure sostituire la scarpetta dei miei Raptor RS 140 con una ad iniezione. Infatti avendo io pianta e caviglia molto magri i 98 mm dell' RS 140 non fanno si che il piede risulti completamente bloccato. Il risultato è quella sensazione di controllo precario degli sci. Il mio modello sarebbe sicuramente il B3 o addirittura un'altra marca, come Rossignol/Lange, con pianta ancora più stretta. Avendo però appena acquistato questi RS vorrei salvare il salvabile. Così sono stato da un bravo bootfitter che mi ha consigliato la scarpetta ad iniezione nei miei RS. Questa soluzione secondo lui andrebbe ad occludere completamente i volumi vuoti all'interno della scarpa. Il mio dubbio tuttavia rimane. Spendo 250 € per la scarpetta iniettata o taglio la testa al toro e prendo direttamente un B3 o altro modello gara?
Qualcuno di voi ha già avuto esperienze con le scarpette iniettate?
 
Molto positiva ... su un paio di Atomic WC130 ... senza scarpetta ad iniezione, stringevo gli scarponi "a fondo corsa" dei ganci con il risultato di bloccare la circolazione...
con la scarpetta ad iniezione avrei (quasi) potuto sciare con i ganci aperti ...
Come te, ho il piede molto "sottile", infatti non ho preso in considerazione il RS140 ma sono andato subito sul B3 ... e non è detto che, anche su questi, decida di
prendere la scarpetta ad iniezione...
 
Buonasera,

sto valutando l'acquisto di un paio di scarponi nuovi pianta < 95 mm (quindi un modello gara con scarpetta con i lacci) oppure sostituire la scarpetta dei miei Raptor RS 140 con una ad iniezione. Infatti avendo io pianta e caviglia molto magri i 98 mm dell' RS 140 non fanno si che il piede risulti completamente bloccato. Il risultato è quella sensazione di controllo precario degli sci. Il mio modello sarebbe sicuramente il B3 o addirittura un'altra marca, come Rossignol/Lange, con pianta ancora più stretta. Avendo però appena acquistato questi RS vorrei salvare il salvabile. Così sono stato da un bravo bootfitter che mi ha consigliato la scarpetta ad iniezione nei miei RS. Questa soluzione secondo lui andrebbe ad occludere completamente i volumi vuoti all'interno della scarpa. Il mio dubbio tuttavia rimane. Spendo 250 € per la scarpetta iniettata o taglio la testa al toro e prendo direttamente un B3 o altro modello gara?
Qualcuno di voi ha già avuto esperienze con le scarpette iniettate?

Premettendo che 250 euro per una scarpetta ad inieizione sono un furto (il prezzo corretto è 180), io te la consiglio vivamente (sono due anni che la uso sull'Atomic WC 160 e mi trovo divinamente).

Di solito quando la scarpa è vecchia mi sento di consigliare di cambiarla, ma nel tuo caso se lo scafo è nuovo e vuoi restare sui tuoi RS 140 è la soluzione migliore e l'unica che ti risolverà per sempre il problema.
 
se il problema di base è la larghezza del piede di molto inferiore allo scafo il problema è di un acquisto sbagliato. non lo risolvi con l'iniezione... lo pasticci e basta... perhè ti aumenterebbe il volume.... tutto schiumato si...ma anche la trasmissione del movimento rimane "bombata"..... l'iniezione NON SI USA PER GONFIARE, ma per togliere volume alla scarpetta, aumentare il contatto diretto con lo scafo e la trasmissione del movimento. last but not least per problemi ortopedici alla fonte e non con un eccessivo bootfitting. l'iniezione da precisione e personalizza. è perfetta su uno scafo della misura e volume corretto.
poi è vero un volume superiore in alcuni casi specifici e punti può aiutare (io per esempio ho il collo del piede bassissimo caviglia mini e il linguettone ad iniezione mi è indispensabile per dare stabilità alla caviglia) ma non può risolvere un discorso strutturale di misura. per me.

il B3 è una scarpa completamente diversa dal 140. (le uso entrambe e parlo x esperienza). B3 ha senso su atleti, candidati maestri e sciatori che esigono una perfomce agonistica dalla scarpa.
un'altra soluzione potrebbe essere rimanere sul 140, di numero inferiore, peer avere volumi inferiori (ogni misura ha tutto proporzionato) e allungarlo con il bootfitting. un bravo bootfitter 1 numero te lo tira fuori senza problemi senza pregiudicare la struttura della scarpa.

cmq lo scarpone va preso preciso per il proprio piede (il più possibile) e per l'uso che se ne vuol fare.
provare lo scafo - scafo senza scarpette.- a piede nudo (no calze) è sempre molto illuminante....
 
Tutti ottimi consigli i precedenti, ma.... quali sarebbero le tue misure? Poi, scusa ma chi ti ha venduto il Raptor, non ha visto il tipo di piede che hai?
 

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se il problema di base è la larghezza del piede di molto inferiore allo scafo il problema è di un acquisto sbagliato. non lo risolvi con l'iniezione... lo pasticci e basta... perhè ti aumenterebbe il volume.... tutto schiumato si...ma anche la trasmissione del movimento rimane "bombata"..... l'iniezione NON SI USA PER GONFIARE, ma per togliere volume alla scarpetta, aumentare il contatto diretto con lo scafo e la trasmissione del movimento. last but not least per problemi ortopedici alla fonte e non con un eccessivo bootfitting. l'iniezione da precisione e personalizza. è perfetta su uno scafo della misura e volume corretto.
poi è vero un volume superiore in alcuni casi specifici e punti può aiutare (io per esempio ho il collo del piede bassissimo caviglia mini e il linguettone ad iniezione mi è indispensabile per dare stabilità alla caviglia) ma non può risolvere un discorso strutturale di misura. per me.

il B3 è una scarpa completamente diversa dal 140. (le uso entrambe e parlo x esperienza). B3 ha senso su atleti, candidati maestri e sciatori che esigono una perfomce agonistica dalla scarpa.
un'altra soluzione potrebbe essere rimanere sul 140, di numero inferiore, peer avere volumi inferiori (ogni misura ha tutto proporzionato) e allungarlo con il bootfitting. un bravo bootfitter 1 numero te lo tira fuori senza problemi senza pregiudicare la struttura della scarpa.

cmq lo scarpone va preso preciso per il proprio piede (il più possibile) e per l'uso che se ne vuol fare.
provare lo scafo - scafo senza scarpette.- a piede nudo (no calze) è sempre molto illuminante....

Ho già sentito il parere di due diversi bootfitter, uno più bravo dell'altro. Entrambi mi hanno detto che la misura, 27,5, è corretta. Uno dei due però mi ha detto che ad essere errato è il modello di scarpa. Il raptor rs 140 ha volumi troppo ampi per il mio piede e quindi mi ha consigliato l'iniezione per tamponare il problema (anzi secondo lui farebbe miracoli). Il mio scarpone è una scarpa di 92-93 mm di last..anche per l'uso che andrei a farne (allenamenti in GS e campo libero). Sul numero in meno me lo hanno sconsigliato in quanto se possibile è sempre meglio evitare di scaldare e allungare le plastiche. Meglio numero di scafo giusto e scarpetta a iniezione (ovvio che il modello di scarpa deve essere adatto al piede).
 
scusa allora per fare gs chi è quel caprone che ti ha venduto il raptor 140 che avrà pur anche tante virtù ma non è assolutamente adatto per fare gigante??
il problema sta alla base con una scelta di modello sbagliata per funzione e anatomia.
e scusa anche tu.... ti alleni e già a metterci dentro il piedi non capisci che il raptor 140 è una scarpa troppo morbida x il gs e non da precisone e sostegno?? lo senti appena mettendoci dentro il piede!!! interessante per il freeride (io uso quella + far lezione) ma assolutamente NON adeguata x il gs e una sciata ad altro livello.


comunque la maggior parte degli atleti a livello fis usa un numero più piccolo, iniezione e lo allunga di una misura. su scarpe da gara non crea nessun problema in quanto le plastiche sono solide. poi c'è chi preferisce usare il proprio numero. ma il discorso volumi è sempre molto preciso a piede nudo nello scafo.
su scarpe tursitiche amatoriali è un altro discorso perchè manca materialmente il materiale da allungare... spessore e resistenza delle plastiche. il raptor 140 permette alcune manovre ma non tutte come una scarpa a regola fis. con gli scarponi in peback non si può fare un piffero invece.... mini fresatine comfort e nulla più.
 
Ho già sentito il parere di due diversi bootfitter, uno più bravo dell'altro. Entrambi mi hanno detto che la misura, 27,5, è corretta. Uno dei due però mi ha detto che ad essere errato è il modello di scarpa. Il raptor rs 140 ha volumi troppo ampi per il mio piede e quindi mi ha consigliato l'iniezione per tamponare il problema (anzi secondo lui farebbe miracoli). Il mio scarpone è una scarpa di 92-93 mm di last..anche per l'uso che andrei a farne (allenamenti in GS e campo libero). Sul numero in meno me lo hanno sconsigliato in quanto se possibile è sempre meglio evitare di scaldare e allungare le plastiche. Meglio numero di scafo giusto e scarpetta a iniezione (ovvio che il modello di scarpa deve essere adatto al piede).
Se fai gare il discorso cambia drasticamente!
La scarpa è da cambiare, non c'è altro da fare.
 
Mi sembra di ricordare che tempo fa Mamba disse che faceva pali per vezzo più che per velleità agonistiche e che era ad un livello classificabile come oro base... spero di ricordare bene...
 
Mi sembra di ricordare che tempo fa Mamba disse che faceva pali per vezzo più che per velleità agonistiche e che era ad un livello classificabile come oro base... spero di ricordare bene...

Precisamente. Sto sciando con uno ski team da un anno. Facciamo campo libero e Gs ma solo per diletto. Qualcuno del gruppo fa gare master e qualcun altro si prepara per selezione maestri. Ma io solo divertimento.
 
Ad ogni modo non credo sia un problema di durezza. Anche perché l'rs volendo arriva ad un flex di 140. È proprio un problema di volumi. 98 mm di pianta io non li riempio. Probabilmente anche i 95 mm del B3 sono troppi..dovrei stare su un Rossignol/Lange(92 mm)
 
Ad ogni modo non credo sia un problema di durezza. Anche perché l'rs volendo arriva ad un flex di 140. È proprio un problema di volumi. 98 mm di pianta io non li riempio. Probabilmente anche i 95 mm del B3 sono troppi..dovrei stare su un Rossignol/Lange(92 mm)

la durezza del B3 e quella "dichiarata" del 140 NON SONO PARAGONABILI. la mescola della plastica è totalemente differente.... così come sono differenti i tempi di deformazione e la reazione alle pressioni (senza includere il sostegno laterale, fondamentale nella sciata di altro livello oggi). il 140, di fatto è un 130 con una mescola molto morbida. se li hai almeno presi in mano entrambi te ne accorgi immediatamente.
il raptor 140 è una scarpa turistica di alto livello impacchettata per motivi di vendita e gratificazione dell'ego del cliente come scarpa da gara, ma funzionalmente non lo è. spero sia chiaro il concetto e non ravanarci per quello che sto benedetto scarpone non può fare.
già sciare un cortoraggio con un b3 e il 140 sono due mondi diversi e prestazioni diverse......figurati altro.
 
la scarpetta iniettata è un prodotto che da molta soddisfazione. non è solo esperienza personale ma il feedback della clientela che viene dato ad incoraggiare questo giudizio.
è sempre più ampio il panorama di negozi/laboratori che propongono questo tipo di prodotto che implica pazienza in fase di realizzazione. alla fine il risultato ripaga le attese e la lunga procedura.
ci sono ottimi bootfitter in varie zone d'italia. il contatto con il tuo skiservice di fiducia, potrà aiutarti per una scelta oculata.
ciao ciao


Buonasera,

sto valutando l'acquisto di un paio di scarponi nuovi pianta < 95 mm (quindi un modello gara con scarpetta con i lacci) oppure sostituire la scarpetta dei miei Raptor RS 140 con una ad iniezione. Infatti avendo io pianta e caviglia molto magri i 98 mm dell' RS 140 non fanno si che il piede risulti completamente bloccato. Il risultato è quella sensazione di controllo precario degli sci. Il mio modello sarebbe sicuramente il B3 o addirittura un'altra marca, come Rossignol/Lange, con pianta ancora più stretta. Avendo però appena acquistato questi RS vorrei salvare il salvabile. Così sono stato da un bravo bootfitter che mi ha consigliato la scarpetta ad iniezione nei miei RS. Questa soluzione secondo lui andrebbe ad occludere completamente i volumi vuoti all'interno della scarpa. Il mio dubbio tuttavia rimane. Spendo 250 € per la scarpetta iniettata o taglio la testa al toro e prendo direttamente un B3 o altro modello gara?
Qualcuno di voi ha già avuto esperienze con le scarpette iniettate?
 
Non capisco..

Tralasciando interventi inutili da sciatori della domenica pomeriggio,

Raptor 140 è una scarpa OTTIMA per ogni uso, che può andare dalla semplice uscita in PISTA (freeride? bah...) con gli amici alle gare amatoriali di qualunque specialità.

Mi chiedo se chi dice che non va assolutamente bene per il GS, gareggia davvero a livelli così alti da dover utilizzare un B3 e soprattutto se in possesso una tecnica così perfetta da rendere rilevanti le differenze effettive tra un 140 raptor e un B3.

Concludo con un consiglio personale: Il mondo del bootfitting fortunatamente ha orizzonti sconfinati. Trova una persona davvero capace e vedrai che troverai la soluzione ad ogni tuo problema.

Buona serata.
 
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