Il Gruppo Newell vende

T

terios

Guest
A molti, me compreso, sino a questa mattina questo nome diceva una mazza.
Poi mi è capitato sotto il naso l'articolo di cui vi allego il link.
Per farvela breve: la Newell è proprietaria tra varie cose di una branca sport invernali che comprende K2, Line, Full Tilt, Völkl, Marker, BCA, Marmot.
Bene (anzi, male) hanno deciso di vendere e, in caso di mancato reperimento di un compratore, CHIUDERE.
In altre parole: rischiano di sparire marchi storici ancora di grande successo

http://www.powder.com/stories/paren...paign=Powder&sf37875678=1#jygMszE5mgApHsho.97
 
vediamo cosa succede. di sicuro è un chiaro segnale che al di fuori di 4 compratori seriali sgallettati (come siamo noi) forse l'industria dello sci forse non è così profittevole.
 
Sono anni purtroppo che Voelkl non va troppo bene. Sono stati fatti diversi errori nel recente passato, soprattutto certe scelte, come produrre in Cina con un abbassamento notevole della qualità per aumentare i profitti, sono state nefaste per l'immagine del marchio che ha perso quell'alone di "prodotto esclusivo" che lo aveva sempre contraddistinto in passato. In pratica ha lasciato il posto a concorrenti più agguerriti, sia dal punto di vista ricerca ed innovazione, sia dal punto di vista sportivo e comunicativo. Ed è una costante del mercato: costruirsi un'immagine di vogliono anni, perderla un minuto e riconquistarla è quasi impossibile.

Spiacerebbe sicuramente se altri marchi storici che hanno fatto la storia dello sci, come Dalbello, K2 ecc. oltre alla stessa casa tedesca dovessero chiudere i battenti ed andare a fare compagnia ai tanti brand spariti o quasi, e penso ai vari Kastle, Roy, Spalding, Maxel, Kneissl, e via dicendo.
 
vediamo cosa succede. di sicuro è un chiaro segnale che al di fuori di 4 compratori seriali sgallettati (come siamo noi) forse l'industria dello sci forse non è così profittevole.

Non capisco fino in fondo il motivo per il quale (lo dice l'articolo) anche che la chiusura costerebbe un bel pò.

Io però non parlerei di "industria dello sci" in generale. Ovvio che lo sci in questo periodo storico sia cambiato e stia avendo un pò una crisi, un pò un ridimensionamento, ma nel caso dei marchi citati parliamo davvero di 4 sgallettati? Cioè mi chiedo: oggi, come sta in piedi una casa? Sinergie a parte, tipo tutti i grandi gruppi che oggi ti fanno sci-scarpone-attacco magari anche con brand diversi (Rossignol - Lange - Dynastar ad esempio, ma pure Atomic o Fischer da soli) dove pescano fatturato? Dagli allround? Dal mercato degli sci in affitto? Dagli SMU? Esiste un business model che stia in piedi? Oppure sono quelli di Newell che hanno sbagliato da qualche parte?
 

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Non capisco fino in fondo il motivo per il quale (lo dice l'articolo) anche che la chiusura costerebbe un bel pò.

Io però non parlerei di "industria dello sci" in generale. Ovvio che lo sci in questo periodo storico sia cambiato e stia avendo un pò una crisi, un pò un ridimensionamento, ma nel caso dei marchi citati parliamo davvero di 4 sgallettati? Cioè mi chiedo: oggi, come sta in piedi una casa? Sinergie a parte, tipo tutti i grandi gruppi che oggi ti fanno sci-scarpone-attacco magari anche con brand diversi (Rossignol - Lange - Dynastar ad esempio, ma pure Atomic o Fischer da soli) dove pescano fatturato? Dagli allround? Dal mercato degli sci in affitto? Dagli SMU? Esiste un business model che stia in piedi? Oppure sono quelli di Newell che hanno sbagliato da qualche parte?

si.. sono 4 sgallettati..
un pò di tempo fa, in un thread legato al mercato dello sci dove alcuni si stupivano per le poche vendite del settore freeride rispetto al race, avevo fatto notare che lo sci fat è un genere di nicchia.. solo che, da dentro alla nicchia, non ci si rende conto..
e questo secondo me vale anche per altro.. esempio.. è vero che k2 è un marchio importante, diffuso, stampato nelle nostre menti, sinonimo di qualità, etc.. ed è anche vero che se si fa qualche percorso freeride inflazionato troveremo magari numerosi possessori.. ma è la nostra percezione, secondo me, ad essere sbagliata..

se andate in un parcheggio a base impianti di una grossa stazione.. quanti k2 ci sono ? secondo me meno dell'1%
il grande pubblico, quello che fa i numeri, che quello che porta denari, si affida a 2-3 marchi e stop.. che sono head, fischer e atomic.. il resto è pane per 4 sgallettati.. (detto con il massimo rispetto visto che gli sgallettati siamo noi !)
 
Non capisco fino in fondo il motivo per il quale (lo dice l'articolo) anche che la chiusura costerebbe un bel pò.

Io però non parlerei di "industria dello sci" in generale. Ovvio che lo sci in questo periodo storico sia cambiato e stia avendo un pò una crisi, un pò un ridimensionamento, ma nel caso dei marchi citati parliamo davvero di 4 sgallettati? Cioè mi chiedo: oggi, come sta in piedi una casa? Sinergie a parte, tipo tutti i grandi gruppi che oggi ti fanno sci-scarpone-attacco magari anche con brand diversi (Rossignol - Lange - Dynastar ad esempio, ma pure Atomic o Fischer da soli) dove pescano fatturato? Dagli allround? Dal mercato degli sci in affitto? Dagli SMU? Esiste un business model che stia in piedi? Oppure sono quelli di Newell che hanno sbagliato da qualche parte?

beh, pensa solo ai costi per mandare a casa i dipendenti... ;)

fai sicuramente domande interessanti, per le quali, non essendo un addetto ai lavori non ho risposta. posso solo ripetere quello che mi dicono i negozi: il fatto che abbiano iniziato a mettere a noleggio anche sci top di gamma ha ammazzato le vendite (oltre alla crisi che ha portato meno giorni di sci a testa). Se scio 5gg l'anno, anche se scio bene, magari affitto lo sci figo piuttosto che comprarlo. poi ci aggiungi che ormai ogni anno cambiano i modelli, che magari non cambia una mazza ma ti dicono che lo sci è totalmente nuovo, etc....

sul fronte freeride, beh, concordo con briga's. in realtà se ne vendono pochi e comunque la durata media di uno sci freeride per l'utente medio (che non siamo noi) è molto più alta. poi anche li, ormai li trovi a noleggio... quindi.

in ogni caso è un discorso complicato
 
Parliamo di holding che fanno girare azioni, non delle aziende in se.
Le aziende hanno dietro finanziarie e banche, che hanno pacchetti azionari che muovono sui mercati per fare un profitto, e che garantiscono le esposizioni economiche delle aziende... un po' come il debito pubblico, sale, scende, ma non gliene frega niente a nessuno se non a qualche politico per campagna elettorale...

Passeranno sotto altri gruppi, e magari ci saranno nuove fusioni.
 
Nell'articolo Dalbello non è citata: è fuori dal Gruppo che voi sappiate?
 
FANTASCI: Può essere ne facciano uno spezzatino del tipo Marker/Völkl con Blizzard/Nordica (ad esempio) K2/Full Tilt/Line/Marmot/BCA con Amer o Fischer (altro esempio)

Il fatto è che vi sono più case e modelli che sciatori: un po' di ordine non farebbe male
 
Parliamo di holding che fanno girare azioni, non delle aziende in se.
Le aziende hanno dietro finanziarie e banche, che hanno pacchetti azionari che muovono sui mercati per fare un profitto, e che garantiscono le esposizioni economiche delle aziende... un po' come il debito pubblico, sale, scende, ma non gliene frega niente a nessuno se non a qualche politico per campagna elettorale...

Passeranno sotto altri gruppi, e magari ci saranno nuove fusioni.

con i tassi che ci sono adesso, se rendessero non le venderebbero.

probabilmente assorbono cassa e in un momento di risorse scarse, meglio disfarsene.

il testo della press release è molto secco, molto di più di quello che viene fatto in circostanze di questo tipo.
 
sicuramente il gruppo marker-volkl-dalbello cambierà di proprietà e non chiuderà anche perchè è uno dei pochi gruppi in attivo nel settore degli sport invernali

discorso diverso per k2 che invece non navigava in acque molto buone. Anche se in america penso non lascieranno mai chidere l'unico brand storico che hanno

Marmot e Coleman invece resteranno all'interno del gruppo Newell


la decisione della vendita è legata al fatto che in newell non vogliono aziende che siano dipendenti da eventi esterni e non controllabili (la quantità di neve ad esempio). In più rispetto al fatturato globale di Newell quelli delle aziende di sport invernali sono solo briciole....

mi piacerebbe che qualcuno in Italia facesse uno sforzo, ma dubito...spero anche che le proprietà delle aziende non finiscano in cina
 
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