Chiedo consiglio per rinnovo scarponi Lange RS 110 wide

youngleader

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(Rinnovati!!) Chiedo consiglio per rinnovo scarponi Lange RS 110 wide

salve a tutti
è da molto che non riaccedo al forum al quale mi ero iscritto tempo fa, ma ora son qui di ritorno (in previsione della stagione invernale) per chiedere il vostro illuminatissimo consiglio.
sono uno sciatore (35 anni x 70 kg x 170cm, 26,5 piede) che si ritiene di onesto livello (passatemi la definizione) cui piace la pista (liscia dura e pendente) da fare sempre e comunque in conduzione a raggio medio, gente permettendo (ultima arma in uso dall'anno scorso un rossi m18, quello con la talloniera rialzata). mai pali (si vabbè magari per gioco una volta al secolo)
ecco la questione: ho scarponi LANGE RS 110 wide (+booster wc) da ormai 4-5 anni, sempre soddisfatto, li ho fatti fresare e ho un plantare personalizzato e mi hanno dato grandi soddisfazioni, tanto che gli ho cambiato puntale e talloniera diverse volte pur di non rinnovarli, e l'anno scorso ho anche comprato la scarpetta nuova. Il problema è che hanno iniziato a farmi male un po troppo dopo una giornata di sci, forse complice l'errore che faccio ogni sera di levare la scarpetta per asciugarla meglio. la dolenzia è nella zona laterale esterna del piede (entrambi) a partire dal mignolo fino a metà del piede (proprio dove gravo col peso conducendo sempre sugli spigoli). ho provato a rifresarli, ma costantemente il dolore si presentava. ogni sera levavo le scarpette e le rimettevo la mattina seguente, ma solo raramente non mi facevano male (eppure badavo a mettere bene la scarpetta...casomai fosse solo un errore di posizionamento)
adesso con l'idea di cambiarli ho fissato da un mammasantissima dei bootfitter (che forse leggerà, ehm, e mi appoggerò al suo consiglio) la mia idea è di rimanere sul lange, magari un 130 di flex, non di piu, sempre a pianta larga, fresarli e customizzarli. Nella sconfinata panoramica degli scarponi, mi trovo però a dire...e se cambiassi? magari dalbello? o i fisher vacuum? Il mio obiettivo è ovviamente massimo controllo con il miglior confort possibile per una sciata medio aggressiva ma da reggere per tutti il giorno e più giorni di seguito.
spero di avervi trasmesso la mia necessità e attendo fiducioso il vs riscontro
peace & love & snow
 
Ultima modifica:
dimenticavo, con il timore di non dover rifare ogni anno scarponi customizzati, mi piacerebbe trovarme un paio con puntale e tacco sostituibili, e comunque evitare roba fis...
 
beh, se il bootfitter in questione è quello che penso, non c'è niente che possiamo dirti perché comunque deciderà lui che scarpone venderti... :D
 
Diciamo che non c'è solo la fresatura come soluzione ai problemi di adattamento dello scarpone al piede, ci sono anche altre tecniche tradizionali ed ovviamente c'è tutto il panorama degli scarponi custom fit (Salomon, Atomic, Fischer, ecc..) ognuno con le proprie caratteristiche di volumi, durezze, metodi di customizzazione e costi.
Diciamo anche che lo scarpone non ti fa' male in quel punto perchè stai sempre sullo spigolo, ti fa male in quel punto perchè è la zona dove c'è maggiore compressione dovuta al volume del tuo piede e verosimilmente anche alla distribuzione del carico.
Il mio unico dubbio è... Sei partito da una pianta Wide, hai fresato 2 volte, hai pure cambiato la scarpetta e nonostante tutto il problema si ripresenta.. o è cambiato qualcosa nel tuo assetto-appoggio, o il Lange è uno scafo non proprio adatto al tuo piede, o si poteva fare una bombatura a caldo invece che fresare (ora non puoi più farlo), oppure c'è qualcosa che non va nel plantare che magari con il passare del tempo si è consumato, ma il mio dubbio è:

Ma il tuo piede che larghezza ha??
 
Esatto, voglio capire qualcosa di più di quello che già so, perché fidarsi é bello ma a me piace imparare. La larghezza del piede la misurero, al plantare ormai consumato ci stavo pensando. Il dubbio rimane sulla customizzazione di fresatura contro bombatura a caldo... (fino ad ora ho sempre evitato di customizzazione la scarpetta con l'idea che poi sarebbe diventata troppo sottile nei punti più spessi del piede, mentre customizzazione lo scafo avrei avuto la stessa quantità di imbottitura da tutte le parti)
 

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Se non hai la benché minima idea di quanto misura la larghezza della tua pianta ha poco senso discutere di modelli di scarponi, fresature e bombature. Le tue misure sono l'unico dato oggettivo in questo discorso.
 
...come soluzione definitiva valuta di farti fare una scarpetta ad iniezione...è il max della personalizzazione...costicchia un pò ma la userai anche in altri scafi, ossia quando cambierai gli scarponi.
 
Ok ho compreso che devo misurarmi il piede prima possibile e postarvi la misura.
Per le scarpe a iniezione... Si ritengo anche io che siano la migliore soluzione ma mi chiedo..una fisher poi non la userei con uno scafo lange?? Cioe la customizzazione della scarpetta mi costringerebbe a rimanere fedele al suo scafo?
E poi mi chiedo: ma levare ogni sera la scarpetta dallo scafo e metterci gli scaldascarponi per asciugarli può far perdere la termoformatura che esse assumono durante la sciata, ecquindi la mattina dopo a reinserirle si dv ono riadattare al piede e per questo fanno male?
 
Il tuo Lange RS 110 non ha scarpetta termoformabile, quindi puoi mettere le scarpette anche nel forno a legna che non perderai alcun tipo di termoformatura.
Ovviamente il materiale dell'imbottitura sfruttando il calore del piede e la sua forma tende a modellarsi sulla sua anatomia ma quando togli lo scarpone il materiale tende a rientrare. Questa non è una termoformatura, è un adattamento.
Quindi, anche se le aziende lo sconsigliano, togli e metti la scarpetta quante volte vuoi.
E' sconsigliato su scarponi a scafo tradizionale a 4 ganci, non tanto perché perdi eventuali termoformature, ma piuttosto perché a forza di togliere e mettere la scarpetta si rovina.
Discorso diverso sulle scarpette Intuition che montano ad esempio i Dalbello Lupo o KR, dove lo scafo Cabrio Design con linguettone permette di togliere e mettere le scarpette senza nessuna difficoltà.

Scarpette ad iniezione... si e no... nel senso, che hanno un costo importante e servono solo quando hai bisogno della massima precisione (atleti) o hai dei problemi importanti. Non penso sia il tuo caso su entrambe le opzioni e soprattutto prima di pensare che il problema è la scarpetta dovresti concentrarti sullo scafo.

Ora, come ti ho gia detto, non avendo idea delle tue misure non mi addentro ulteriormente nella discussione ma fondamentalmente un'idea me la sono fatta.
 
Da rilevamenti effettuati con strumento d impronta al carbotitanio (foglio di carta) mediante puntatore ottico al laser cosmico radiocontrollato (penna biro) le misure dei miei piedi sono:
-dx 270mm per 105mm di larghezza
-sx 272mm per 107mm di larghezza
Ora é vero il laser andrebbe ricalibrato ma penso il bias operatore sia trascurabile
Ho notato che i miei piedi spanciano molto lateralmente una volta appoggiati a terra..
 
Ok ho compreso che devo misurarmi il piede prima possibile e postarvi la misura.
Per le scarpe a iniezione... Si ritengo anche io che siano la migliore soluzione ma mi chiedo..una fisher poi non la userei con uno scafo lange?? Cioe la customizzazione della scarpetta mi costringerebbe a rimanere fedele al suo scafo?
E poi mi chiedo: ma levare ogni sera la scarpetta dallo scafo e metterci gli scaldascarponi per asciugarli può far perdere la termoformatura che esse assumono durante la sciata, ecquindi la mattina dopo a reinserirle si dv ono riadattare al piede e per questo fanno male?

Assolutamente non è possibile usare una scarpa ad iniezione su uno scafo diverso da quello su cui è stata iniettata.
Scarpetta (la mia) fatta sul redster wc 2013-4 sul modello 2016 non andava bene.
 
Esatto, voglio capire qualcosa di più di quello che già so, perché fidarsi é bello ma a me piace imparare. La larghezza del piede la misurero, al plantare ormai consumato ci stavo pensando. Il dubbio rimane sulla customizzazione di fresatura contro bombatura a caldo... (fino ad ora ho sempre evitato di customizzazione la scarpetta con l'idea che poi sarebbe diventata troppo sottile nei punti più spessi del piede, mentre customizzazione lo scafo avrei avuto la stessa quantità di imbottitura da tutte le parti)

Hai provato a fare una analisi baro-podometrica? se ho capito bene il dolore sorge nella zona metatarsale esterna (a partire dai polpastrelli sotto il mignolo), se così fosse è probabile che tu abbia un piede supinamente (collo alto?). Ti dico questo perché io con dei fischer vacuum ho avuto lo stesso problema e nonostante abbia rifatto la termoformazione dello scafo ben 4 volte non ho mai risolto il problema, fino a quando con l'analisi baro-podometrica sono andato da un tecnico ortopedico che è anche maestro di sci, mi ha fatto un plantare ortopedico con scarico metatarsale. In precedenza ho provato anche con le sidas etc etc etc mai risolto.
 
grazie, ma credo di essere supunatore (come camminato/corsa, se è quello che intendi)
aspetto il consiglio di braodarrow, dopo aver postato le misure dei miei piedi
 
grazie, ma credo di essere supunatore (come camminato/corsa, se è quello che intendi)
aspetto il consiglio di braodarrow, dopo aver postato le misure dei miei piedi

La supinazione potrebbe spiegare il dolore in quella zona, nel mio caso ne era la causa. Puoi fare una prova molto semplice, mettere sotto il lato esterno della zeppa uno spessorino (fissalo con del nastro adesivo) in modo da controbilanciare la supinazione, chiaramente questo potrebbe indurre dei dolori sul dorso, ma puoi verificare se il dolore nella zona metatarsale diminuisce o scompare e in caso decidere cosa fare.
 
Vorrei fare riflettere su alcuni aspetti che ritengo fondamentali.

Plantare si, plantare no. Io sono dell'idea che i problemi assetto sullo sci e la maggior parte dei problemi di dolori vari al piede una volta indossato lo scarpone debbano essere risolti dalla base lavorando sull'appoggio del piede. Quindi, dal mio punto di vista plantare si quando è necessario. Il problema è.. Ma quale plantare??

Entità del problema. Se parliamo di dolore ai piedi prima di intraprendere qualsiasi strada è opportuno capire la gravità del problema. Se è un dolorino che a inizio giornata mi infastidisce e con il passare delle ore lo scarpone si adatta al meglio al mio piede possiamo lavorare sullo scarpone che abbiamo con le modifiche del caso, se il dolore si trasforma in patologia (piede intorpidito, scosse, ecc..), allora nella stragrande maggioranza dei casi abbiamo "cannato" la scelta dello scarpone e dobbiamo pensare di cambiare completamente tipologia di prodotto o modello. Si può valutare di intervenire sullo scarpone in modo importante ma potrebbe rivelarsi un flop.

Ritorno sul plantare. Come ho già detto sono favorevole al plantare nei casi in cui serve, per esperienza posso dire che alla maggior parte degli sciatori non serve, è utile, invece, alla maggioranza degli sciatori che hanno problemi con gli scarponi. Ci sono poi anche i detrattori del plantare e ci sono anche quelli che consigliano solo plantari di un certo tipo, ognuno ha le sue teorie più o meno veritiere e sensate.
La scelta del plantare da inserire nello scarpone è abbastanza complessa.
I plantari Sidas sono quelli che vengono maggiormente utilizzati perché il miglior compromesso tra risoluzione del problema, costo, spessore, tenuta termica.
Plantari fatti dai vari laboratori ortopedici. Da evitare accuratamente quelli dove l'impronta è presa con il calco, sono troppo spessi e creano problemi di volume all'interno dello scarpone. Ottimi quelli al laser e quelli ottenuti da analisi baropodometrica, ma anche in questo caso occhio allo spessore e alla tenuta termica, non sono isolati come i Sidas.

Il plantare, riequilibrando l'assetto del piede, può anche portare (sembra fantascienza ma è così) ad una riduzione del misure del piede, ad esempio sul piede piatto.

Detto ciò, youngleader, viste le tue misure, che se sono state prese correttamente sono misure "importanti", considerando che dici che i carico "i piedi spanciano lateralmente, suppongo verso l'esterno", considerando che hai già fresato due volte e che un po' di volume lo hai recuperato, proverei per curiosità a regolare bene il canting laterale, magari è solo un palliativo ma tentare non nuoce e poi comincerei bene a valutare di cambiare scarpone.

E' necessario che il tuo prossimo scarpone sia per forza un Race?
 
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