Dopo un sabato passato a prendere neve (e nebbia...) in Val di Susa, per la domenica decidiamo di concederci un gitone.
Vista la tanta neve nuova e il pericolo valanghe (4) a Sud ed a Ovest, non rimane che la Val d'Aosta...come quasi tutto l'inverno.
Il meteo sconsiglia di avventurarsi sulla dorsale svizzera, dove sono previste precipitazioni.
Rimangono soltanto due valli dove ad un manto abbondante e (relativamente) sicuro si coniuga una meteo abbastanza buona: Val di Rhemes e Valgrisenche.
Per fortuna, in entrambe le gite di soddisfazione non mancano, ma, dato che odiamo gitare con il frullino che rompe i cocomeri sulla testa, scartiamo la Valgrisenche.
Val di Rhemes, quindi...e, dato che sono scesi circa 20 cm (dal nivometro di Chaudanne), la Cima di Entrelor potrebbe essere una buona meta.
Rapido controllo su Gulliver...è un po' che non la relazionano, quindi dovrebbe essere poco tracciata ( ormai uso Gulliver al contrario: se non ci sono relazioni, io vado...).
Domenica 06 Marzo...poco prima delle 08 a Rhemes ci sono -11°, una debole arietta e nessuno al parcheggio...ma non durerà
Iniziamo a salire e...meraviglia...la nevicata del giorno prima ha praticamente cancellato tutte le tracce e il bosco appare intonso e vergine.
Il bosco in basso, per circa 350 metri di dislivello, è, in genere, la croce di questa gita, in quanto abbastanza fitto, con alcuni passaggi obbligati, che, se ravanati, alla fine della gita, con le gambe già un po' stanche, rendono il rientro alla macchina un po' antipatico.
Ma oggi sembra il boschetto magico e fatato...anche se ci tocca ritracciarlo tutto...
Il passaggio obbligato per uscire dal bosco ed accedere ai pianori superiori
L'uscita dal bosco
La nostra meta in lontananza...
Continuiamo a tracciare...usciti dal bosco la brezza che tira gelida ha completamente cancellato la traccia precedente e quindi saliamo in una neve che raggiunge i 30 cm abbondanti.
Per fortuna, poco sotto la prima rampa ci raggiunge una solitario corridore che mi da il cambio e poco dopo alcune tutine ci sverniciamo.
Pazienza, non saremo i primi a scendere dalla vetta, ma battermi 1700 metri di gita non è che mi entusiasmassero troppo, specie con i cham 97 sotto al piede...
Intonsité...
Davanti...
E dietro...
Si sale...
Sempre di più...
Il freddo si fa sentire e la batteria del cell sembra patire...quindi decido di tenermi qualche scatto per la discesa...
La mia signora ha come sempre portato la reflex, ma le sue foto verranno pronte fra sei mesi...
Comunque, superati da branchi di tutine assatanate, arriviamo in cima mentre i primi stanno già scendendo.
Ma...dato che ogni tanto è giusto che ci vada bene, tutti lungo il versante di salita, ignorando il ben più simpatico lato destro...
Rapidi ci cambiamo, spelliamo e facendo finta di niente, ci dirigiamo verso il paradiso dell'intoccato...
Tolti i 250 metri iniziali "condivisi" saremo i primi a firmare...
Insomma, tutta la discesa è come queste foto...veramente pessima...

Ecco come si presentava il vallone dopo il nostro passaggio
E anche il bosco finale era semplicemente stupendo...pochi passaggi e una neve da favola...
Una delle più belle gite della stagione...conclusa con due belle medie al bar di Rhemes
Vista la tanta neve nuova e il pericolo valanghe (4) a Sud ed a Ovest, non rimane che la Val d'Aosta...come quasi tutto l'inverno.
Il meteo sconsiglia di avventurarsi sulla dorsale svizzera, dove sono previste precipitazioni.
Rimangono soltanto due valli dove ad un manto abbondante e (relativamente) sicuro si coniuga una meteo abbastanza buona: Val di Rhemes e Valgrisenche.
Per fortuna, in entrambe le gite di soddisfazione non mancano, ma, dato che odiamo gitare con il frullino che rompe i cocomeri sulla testa, scartiamo la Valgrisenche.
Val di Rhemes, quindi...e, dato che sono scesi circa 20 cm (dal nivometro di Chaudanne), la Cima di Entrelor potrebbe essere una buona meta.
Rapido controllo su Gulliver...è un po' che non la relazionano, quindi dovrebbe essere poco tracciata ( ormai uso Gulliver al contrario: se non ci sono relazioni, io vado...).
Domenica 06 Marzo...poco prima delle 08 a Rhemes ci sono -11°, una debole arietta e nessuno al parcheggio...ma non durerà
Iniziamo a salire e...meraviglia...la nevicata del giorno prima ha praticamente cancellato tutte le tracce e il bosco appare intonso e vergine.
Il bosco in basso, per circa 350 metri di dislivello, è, in genere, la croce di questa gita, in quanto abbastanza fitto, con alcuni passaggi obbligati, che, se ravanati, alla fine della gita, con le gambe già un po' stanche, rendono il rientro alla macchina un po' antipatico.
Ma oggi sembra il boschetto magico e fatato...anche se ci tocca ritracciarlo tutto...
Il passaggio obbligato per uscire dal bosco ed accedere ai pianori superiori
L'uscita dal bosco
La nostra meta in lontananza...
Continuiamo a tracciare...usciti dal bosco la brezza che tira gelida ha completamente cancellato la traccia precedente e quindi saliamo in una neve che raggiunge i 30 cm abbondanti.
Per fortuna, poco sotto la prima rampa ci raggiunge una solitario corridore che mi da il cambio e poco dopo alcune tutine ci sverniciamo.
Pazienza, non saremo i primi a scendere dalla vetta, ma battermi 1700 metri di gita non è che mi entusiasmassero troppo, specie con i cham 97 sotto al piede...
Intonsité...
Davanti...
E dietro...
Si sale...
Sempre di più...
Il freddo si fa sentire e la batteria del cell sembra patire...quindi decido di tenermi qualche scatto per la discesa...
La mia signora ha come sempre portato la reflex, ma le sue foto verranno pronte fra sei mesi...
Comunque, superati da branchi di tutine assatanate, arriviamo in cima mentre i primi stanno già scendendo.
Ma...dato che ogni tanto è giusto che ci vada bene, tutti lungo il versante di salita, ignorando il ben più simpatico lato destro...
Rapidi ci cambiamo, spelliamo e facendo finta di niente, ci dirigiamo verso il paradiso dell'intoccato...
Tolti i 250 metri iniziali "condivisi" saremo i primi a firmare...
Insomma, tutta la discesa è come queste foto...veramente pessima...


Ecco come si presentava il vallone dopo il nostro passaggio
E anche il bosco finale era semplicemente stupendo...pochi passaggi e una neve da favola...
Una delle più belle gite della stagione...conclusa con due belle medie al bar di Rhemes
