problemi di adattamento all'altitudine già a 3000...vostre esperienze e consigli

turuk

maktu
Volevo mi raccontaste la vostra esperienza con l'adattamento all'altitudine.. Se avete avuto mai problemi anche a quote relativamente basse, se e a quale altezza, se il limite può essere spostato con l'allenamento e in che misura, se vi sono capitate situazioni di sentire fastidi ad altezze inferiori a quelle che normalmente tollerate, quali sono e come si manifestano i sintomi di questi problemi legati all'altitudine.
E poi se c'è qualcuno che conosce tecniche o allenamenti specifici per migliorarsi e spostare il proprio limite.
Queste le linee guida che a me servono. Ma Ben venga se la discussione si sviluppa anche su altri aspetti che bok ho considerato comunque sempre legati all'altitudine. Ben vengano la segnalazioni di rilevo per esempio dove praticare sci estivo sotto i 3000..o queste cose qua. Ben venga il racconto di vostre esperienze ecc
Agli alpinisti o sci alpinisti abituati ad altezze ben superiori..chiedo di riportare anche l'esperienza personale delle prime volte..e di descrivere eventualmente l'evoluzione, se c'è stata, del loro adattamento fisico nei confronti dell'altitudine.
Ok ora divertitevi ..e illuminatemi
 
Ciao Turuk, ti segnalo questo thread
http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=69155
che ti rimanda poi a questo
http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=41515

io ho avuto mal di montagna solo una volta perdipiù su una gita facile, braithorn centrale 4160m ed occidentale 4165m dal rifugio delle guide del cervino.

ero già un po' acclimatato perchè prima nello stesso mese avevo fatto gran paradiso e cevedale.

praticamente dopo esser scesi dall'occidentale ci siamo avviati al bivacco rossi e volante (3700m) poichè il giorno dopo volevamo fare roccia nera, gemello e breitohorn orientale.
lì ho cominciato ad avere mal di testa e un lieve senso di nausea, che non mi è ma passato o diminuito, oltre a spossatezza e un gran FREDDO (considera che sono un calorifero ambulante e non ho mai freddo, ma proprio mai mai).
il giorno dopo i miei soci son andati a fare il giro però accorciato e son tornati a prendermi al bivacco e poi siam tornati a cervinia.

ricordo un mal di testa persistente e io imbacuccato con tutto il possibile, sacco a pelo termico e varie coperte

cmq se ti alleni e fai le cose gradatamente secondo me non c'è problema, io soffro un po' la funivia a salire veloce


p.s. c'è da dire che la sera al rifugio delle guide avevo mangiato e bevuto come un porco e avevo fumato tutta la settimana prima della salita, quindi magari pur essendo abbastanza in forma non ero al meglio
 
Ultima modifica:
Ti spiego: da anni vado sempre sulle Dolomiti a sciare ..la prima volta che ho sciato sulla pista "bellunese" della Marmolada (quota massima 3200 mt) mi ricordo una strana stanchezza..(già dopo aver sciato i primi 400 metri). Non che non fossi allenato..anzi..adoro le piste lunghe..e sono voluto andare su questa pista proprio perché lunga. Mi ricordo mi fermai una decina di vote..e a fine lista ero stremato. Ho aspettato in baita che mi riprendessi per mezz'ora bevendo due thé ..ma questo senso di stanchezza non mi abbandonó' ..ho continuato a sciare senza forze e quindi piuttosto male, per tornare alla mia "base" a Campitello ..e anche una volta sceso a vale in albergo sono rimasto con questo senso di malessere per diverse ore. Ogni volta ritento di fare la questa pista una-due volte l'anno ..più o meno la stessa cosa..certo non come quella volta. Arrivato in cima sento una strana tachicardia e un senso di affanno o fame d'aria..a volte anche dei flash di annebbiamento della vista.. ma ripeto si verificano nel giro di secondi.. e comunque questi più rari. Ed é frustrante la stanchezza che mi prende sciando in quel posto! Non ho mai avuto questi problemi salendo al Lagazuoi (2700mt circa), o salendo e scendendo con gli sci dal Pordoi (2900 mt) ..possibile che questo 300 metri che ci sono fra i 2900 e i 3200 facciano così la differenza per il mio fisico? Posso spostare questo limite? e come?
Vorrei poter essere libero di visitare e sciare in altri posti....come Cervinia ..Al Gressoney.. in Val Senales....e tornare dopo 20 anni in Val Thorens...dove si dorme a 2300 metri ...e magari anche osare di poter pensare all'idea di intraprendere l'attività scialpinistica (e quindi cominciamre a cercare i corsi)...e quindi realizzare un sogno.
 
Ultima modifica:
possibile che questo 300 metri che ci sono fra i 2900 e i 3200 facciano così la differenza per il mio fisico?
Si, possibilissimo

Posso spostare questo limite? e come?
Il limite si può spostare, ma se sei cosí sensibile già nei pressi dei 3000 devi fare le cose per gradi acclimatandoti lentamente...
tipo se stai sempre a quota mare o poco più e vai di botto a farti la Bellunese, con la tua sensibilità è facile che tu stia male, prova invece ad abituarti a gironzolare sui 1000 e più per un po' prima della settimana bianca, quando sei su cerca di fare molte piste alte sui 2500 (tipo Lagazuoi o Tofana alta) e poi l' ultima o la penultima giornata, dopo che ti sei fatto ormai una settimana oltre i 2000, prova a fare la Bellunese.

Altro suggerimento, in estate prova a fare una camminata facile, senza ghiacciai, percorsi attrezzati, cenge e casini vari (in modo che se vai in me'rda non ti trovi ad affrontare passaggi rognosi che in quelle condizioni potrebbero portarti a farti male) che ti porti ad alta quota, SENZA, l' ausilio di funivie, in modo da vedere mano a mano che sali come reagisce il tuo organismo: per esempio dal Passo Pordoi alla Capanna Fassa salendo prima il ghiaione e poi il sentiero, e mano a mano che sali annoti ogni 100 metri di quota come sta andando.
 
Grazie mille blitz. Quindi mai Marmolada come prima pista? In effetti succede che spesso quando la faccio ..e' anche quando vado a Malga Ciapela in giornata (da Chioggia- VE)..per buttarmi ad Arabba faccio la bellunese e risparmio 40 minuti di macchina.
I miei sintomi: tachicardia soprattutto sensazione di affanno a riposo e poi stanchezza sciando ..mal di testa e nausea no.
 

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Assa star, se vai in giornata fatti un po' di giri sulle altre piste, vai su e giù per Padon e Porta Vescovo, e poi in caso falla per ultima, oppure se vuoi farla presto lascia la macchina ad Arabba e fatti il giro da la, cosí ora che sei arrivato alla funivia sei già passato per quote "intermedie" e non hai il botto di passare da 1500 a 3200 di colpo
 
..quindi significa che è normale la reazione del mio fisico? ..magari non comune, ma normale! Questo davvero mi fa molto piacere sentirlo! :)
 
Si è una cosa normalissima reagire male ai repentini aumenti di quota, poi ovviamente c'è chi è più sensibile e chi meno... considera che di solito proprio 3000 è considerato il limite da cui potrebbe insorgere il mal di montagna...
Questo comunque non devi considerarlo come un vincolo che ti possa precludere quote maggiori... il mal di montagna c'è ma ci sono anche i rimedi preventivi, tipo come dicevo prima acclimatarsi gradatamente... magari se invece di farla in giornata ti fai una settimana su, in cui il tuo corpo si abitua ad avere come quota minima 1500 invece di ZERO, e vai costantemente su e giù a cavallo dei 2500, vedrai che poi dopo na settimana cosí il tuo corpo reagisce meglio se ti fai la Bellunese, e magari riesci a fartela 3 volte di fila e a scalpitare per fartela anche la quarta volta perché hai ancora il pieno di energia :wink:
 
Turuk magari potresti fermarti un po' nelle intermedie della funivia che porta sulla Marmolada, alla fine del secondo troncone per esempio c'è un bellissimo museo della Grande Guerra che vale la pena visitare, così come il bar in cui puoi bere qualcosa di caldo per rilassare il fisico (anche se la settimana scorsa che ci sono stato mi pareva di aver letto che il bar era momentaneamente chiuso).
 
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Senza aver mai fatto alpinismo, negli anni scorsi mi sono reso conto di soffrire un po' il cambio di altitudine, sopratutto nello scendere.
Le volte in cui salivo a Pila o Cervinia (1850 o 2000), avvertivo un senso di stanchezza generale il primo giorno o la prima sera (in cui andavo fino ai 3400), mentre quando tornavo (anche per le gite in giornata) avvertivo mal di testa e nausea prolungata.
Quest'anno mi sono tenuto leggermente più allenato ma sopratutto sono stato più attento a cosa mangiavo e cosa bevevo e non ho avuto alcun problema.
Solo recentemente, al ritorno della settimana bianca, ho avuto di nuovo la nausea tipica. Però negli ultimi giorni avevo passato le serate con un gruppo di scozzesi, quindi...
Nel mio piccolo ritengo che alcoolici e fumo (anche se io ho smesso) possano influire su queste sensazioni.
 
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Nel mio piccolo ritengo che alcoolici e fumo (anche se io ho smesso) possano influire su queste sensazioni.

Certissimamente influiscono, ma un buon allenamento risolve anche quello: una delle più belle soddisfazioni è arrivare a >3000 m dopo una salita ravanosa, godermi il panorama, e poi stravaccarmi a fumare na sigaretta HIHIHI
 
Volevo mi raccontaste la vostra esperienza con l'adattamento all'altitudine.. Se avete avuto mai problemi anche a quote relativamente basse, se e a quale altezza, se il limite può essere spostato con l'allenamento e in che misura, se vi sono capitate situazioni di sentire fastidi ad altezze inferiori a quelle che normalmente tollerate, quali sono e come si manifestano i sintomi di questi problemi legati all'altitudine.
E poi se c'è qualcuno che conosce tecniche o allenamenti specifici per migliorarsi e spostare il proprio limite.
Queste le linee guida che a me servono. Ma Ben venga se la discussione si sviluppa anche su altri aspetti che bok ho considerato comunque sempre legati all'altitudine. Ben vengano la segnalazioni di rilevo per esempio dove praticare sci estivo sotto i 3000..o queste cose qua. Ben venga il racconto di vostre esperienze ecc
Agli alpinisti o sci alpinisti abituati ad altezze ben superiori..chiedo di riportare anche l'esperienza personale delle prime volte..e di descrivere eventualmente l'evoluzione, se c'è stata, del loro adattamento fisico nei confronti dell'altitudine.
Ok ora divertitevi ..e illuminatemi

Io ho sofferto delle classiche reazioni da altitudine (nausea, giramenti di testa, etc.) in 3 occasioni.
La prima volta a Cervinia, in mezzo a neve e nebbione e con visibilità scarsissima. Normale, direi.
Le altre due volte, qui vicino a Campo Felice ed Ovindoli (max 2000mt), con tempo e visibilità perfetti. Anormale, direi.
Penso che dipende anche dalle condizioni fisiche del momento. Magari non stavo particolarmente bene e, pur non avendo malesseri precedenti, i 2000mt di dislivello fatti in un'ora da Roma alle cime abruzzesi, mi hanno creato questi scompenso fisico.
 
Ora che ci penso, è successo anche a me quest'anno. La mia prima uscita stagionale è stata in val Senales in giornata. Arrivato in cima a 3200m, tempo pessimo con neve, ventaccio e gelo, mi sono reso conto di avere qualche minimo disturbo visivo... Sul bianco della neve vedevo tanti puntini in movimento; ho pensato fosse dovuto in qualche modo alla pressione. Non mi ha creato nessun problema ma per qualche minuto mi sono un minimo preoccupato..!
 
ragazzi io non sono né un medico né un esperto..però io credo che il malessere dovuto alle condizioni di scarsa visibilità, sia dovuto ad una sorta di vertigine, o comunque ad un problema di equilibrio..per perdita "dell'orientamento" ..e credo che sia una cosa un po' diversa dal problema connesso direttamente all'aumento di altitudine e quindi alla rarefazione dell'aria.
Il male che accuso salendo a certe quote, io l'ho provato in condizioni di sole e visibilità perfetta..
A causa dell'aumento di altitudine, la progressiva diminuzione della pressione dell'aria e quindi della quantità di ossigeno che si riesce a respirare..il respiro aumenta per compensare questo deficit e anche il cuore aumenta la sua attività..ed è forse pre questo che io sento questa" fame d'aria" e sensazioni di tachicardia..e quindi forse come conseguenza, stanchezza a sciare anche per brevi tratti..e ,(prima ho tralasciato di dire), un forte dolore alla parte distale delle dita dei piedi e sensazione di congelamento...non so... Ma se la causa dei miei problemi è davvero l'adattamento del mio cuore all'altitudine..se è così mi preoccupa un po' il fatto che succede già a 3200 metri ( il punto di arrivo della funivia della Marmolada..dove ogni volta provo questa sensazione ..comunque a volte in misura minore) ...mi preoccupa perché senza tanto fare sogni impossibili..non mi sento libero nemmeno di poter farmi una vacanza in un comprensorio alto come per esempio quello di Val Thorens dove vorrei tanto tornare..
Comunque il cuore si può allenare....quindi sono ottimista...
 
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