[RECENSIONE] Scarponi FISCHER RC4 130PRO Vacuum

Maxxx155

Teaching passion
Ciao a tutti,

dopo la mia fantastica esperienza con i LANGE 140HP durata circa 3 anni, era arrivato il momento di separarsene.
Non sto a dire tutti i passaggi che hanno portato alla mia scelta finale, che è caduta sui FISCHER RC4 130PRO

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Li ho provati a Hintertux il 19 e 20 Luglio 2014 ed ecco la mia recensione.

Dati sciatore: 194cm x 96kg, allenato, maestro di sci.
Dati sci: Atomic Redster 183 (prima edizione, quella con il rocker pronunciato)
Dati luogo: Hintertux, temperatura alle 8.30 5° in pista, neve dura fino alle 11.

Questo è uno scarpone speciale, viene fatto su misura dello sciatore. Non è un bootfitting, viene fatto su misura per davvero.
In questo momento, solo 12 negozianti in Italia posso farlo: sono tecnici che la stessa Fischer ha preparato tramite corso apposito, con esami e test selettivi.
Il tecnico prende le misure esatte di piedi e caviglie, rilevando tutte le deformità; si prova lo scarpone "grezzo" giusto per controllare che la misura "di partenza" sia quella giusta, e si prendono altri rilievi; si viene messi su una pedana speciale per verificare l'angolatura del piede, l'angolatura delle gambe (soprattutto quella laterale, perchè le nostre gambe non sono mai perfettamente diritte), e i punti di pressione del piede a terra. Successivamente a tutta una serie di modifiche e preparazioni allo scafo, il tecnico mette lo stesso (senza scarpetta) in un forno per alcuni minuti ad alta temperatura (mi pare 80° ma posso sbagliare), per poi estrarli (con i guanti!!) e farli indossare allo sciatore, che nel frattempo ha indossato la scarpetta interna con eventuali spessori: ad esempio, io sentivo la punta molto "giusta", dunque il tecnico mi ha infilato le dita in una specie di conchiglietta utile ad allargare leggermente quella zona. A questo punto si risale sulla pedana di cui sopra, gli scarponi vengono coperti da delle specie di "copriscarponi" molto speciali, che servono al tecnico a mettere in pressione l'impianto.
In pressione, avete letto bene: gli scarponi vengono sottoposti ad una forte pressione per alcuni minuti, pressione che stabilirete voi insieme al tecnico a seconda dei vostri desideri (io ne ho scelta una poco al di sotto di quella usata dagli atleti perchè mi piace rigido, ma si può scegliere pure meno); questo servirà a far sì che lo scarpone prenderà esattamente la forma del vostro piede.
Tutto il procedimento dura un'ora, e viene fatto ovviamente su appuntamento anche perchè si parla di operazioni molto complesse e delicate.
Alla fine, si portano gli scarponi a casa senza poterli nemmeno indossare per 48h.
Costo dell'operazione: dai 550 ai 600€ a seconda dei negozi. Sono garantiti 5 anni qualunque cosa succeda, e si possono rifare completamente fino a 5 volte.

La domandona è: ma ne vale la pena? Ovviamente dipende da sciatore a sciatore. Questo scarpone è ovviamente dedicato allo sciatore di alto livello, molto appassionato e se vogliamo un pò maniaco che cerca il non plus ultra in termini di tecnologia.
CI sono fondamentalmente 3 modelli: 130, 130 pro, 140. Io ho optato per la via di mezzo per motivi lunghi da spiegare.
Il 130Pro e il 140 hanno il Booster Strap compreso, mentre il 130 ha il classico velcro.

Arriva il giorno della prova. Infilo la scarpetta nello scafo e già provo sensazioni diverse: la scarpetta del Fischer, rispetto a quella del Lange, è di sughero ed è strutturata in maniera molto diversa, è molto più avvolgente e meglio rifinita.
I primi passi sono difficili: abituati alla posizione classica, è strano camminare con i piedi che "puntano verso l'infuori" anche se leggermente, come impone la tecnica Vacuum (EDIT: SOMATEC, non Vacuum). Si rischia di cascare in terra come beoti nel parcheggio un paio di volte, poi si impara.

Finalmente sono sulla neve, ed è qui che capisco come tutto abbia un senso: dopo un paio di piste di "orientamento" (non sciavo da 2 mesi) e trovate le giuste regolazioni, comprendo come questo sia uno scarpone davvero speciale.
Le sensazioni sulla pianta del piede sono incredibili, sembra di sciare con le mani da quanta precisione si ha a disposizione - ovvio dipenda anche dai piedi - e la sensazione stranissima è una rigidità totale a fronte di un confort mai provato su uno scarpone di alto livello, tant'è che all'inizio non facevo altro che stringerlo salvo poi capire che, in realtà, non ce ne fosse la particolare esigenza.
L'immediatezza dell'entrata in curva permessa dalla posizione "aperta" dei piedi (certamente favorita dal rocker sugli Atomic) si sposa splendidamente con la progressione in entrata e la risposta a fine curva del gambetto, sicuramente merito della buona struttura generale e dal Booster Strap.

A fine giornata, togliere lo scarpone è un vero dispiacere: diventa un tutt'uno con il piede. A ciò si aggiunge un peso veramente ridottissimo (prendete un mano un 130 qualsiasi e questo, ve ne accorgerete anche in negozio)

Come dicevo prima, sicuramente è uno scarpone non per molti (non voglio minimamente tirarmela, chi mi legge lo sa) ma quei pochi che possono apprezzarlo si troveranno ad avere ai propri piedi un vero "unicum", qualcosa di veramente molto ma molto speciale, ciò che di più avanzato esista nel campo delle calzature tecniche da sci.

Spero che questa recensione sia utile a chi stia valutando l'acquisto di un nuovo scarpone.

Saluti a tutti!

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Ultima modifica:
Super! :CC

Tra le tante curiosità, una su tutte:
abituati alla posizione classica, è strano camminare con i piedi che "puntano verso l'infuori" anche se leggermente, come impone la tecnica Vacuum. Si rischia di cascare in terra come beoti nel parcheggio un paio di volte, poi si impara.
Cioè? E perchè camminando si nota questa cosa e sciando no?

dopo la mia fantastica esperienza con i LANGE 140HP durata circa 3 anni, era arrivato il momento di separarsene.
Hai provato gli XT? Pensi siano più comodi addirittura di loro? :shock:
 
confermo quanto detto altrove (leggasi altri post sui vacuum). la mai compagna è felicissima e non si lamenta più.

...il tema è che stanno cercando di convincere a prenderli anche me! :DDD

max, un consiglio, non stringerlo come uno scarpone normale. chiudilo solo al punto che il gancio scatti, ma senza fare il classico "clac" da scarpetta malese. non serve a nulla stringerli troppo, anche perchè le plastiche sono adattate alla forma del piede. altro consiglio, dai una avvitata di sicurezza alle viti dei ganci ed a quelle posteriori: ogni tanto è capitato che si allentassero.
 
Super! :CC

Tra le tante curiosità, una su tutte:

Cioè? E perchè camminando si nota questa cosa e sciando no?

Hai provato gli XT? Pensi siano più comodi addirittura di loro? :shock:

la cosa dei piedi in fuori non è tanto legata al vacuum, quanto al somatec (altro brevetto credo fischer). in realtà non ci si fa caso più di tanto.

sulla comodità, è come avere uno scarpone completamente plasmato sul tuo piede/caviglia/gamba, quindi credo sia senza pari. ;)
 
Super! :CC

Tra le tante curiosità, una su tutte:

Cioè? E perchè camminando si nota questa cosa e sciando no?

La sente anche sciando, da quello che dice.

L'immediatezza dell'entrata in curva permessa dalla posizione "aperta" dei piedi (certamente favorita dal rocker sugli Atomic) si sposa splendidamente con la progressione in entrata e la risposta a fine curva del gambetto, sicuramente merito della buona struttura generale e dal Booster Strap.

Da una discussione ffxfede e Azzurra a cena, questa cosa degli scarponi a papera è stata una idea del solito Claudio Zorzi ( Nordica Dobermann, Garmont G1 ) con gli Aggressor ma forse ero troppo cotto e ho capito lucciole per lanterne.
Ma da come ne parlava da ffxfede, o la ami o la odi... fa una bella differenza e l'adattamento non è banale..
 

.

Sono stati anche molto criticati perché parsi come una sorta di scarpone filosofale...forse perché tolgono vendite a marchi trattati da altri e lavoro a
vari bootfitter maestri del Dremel? :think:

Mi ferma solo il prezzo, gli avrei già presi visto che ho la pianta larghetta e il collo del piede alto
 
Sono stati anche molto criticati perché parsi come una sorta di scarpone filosofale...forse perché tolgono vendite a marchi trattati da altri e lavoro a
vari bootfitter maestri del Dremel? :think:

Mi ferma solo il prezzo, gli avrei già presi visto che ho la pianta larghetta e il collo del piede alto

Da Maxi Sport Lissone fanno il ciclo completo al 50% per gli scafi dello scorso anno
Quelli di quest'anno hanno solo ganci e leve differenti, almeno così mi ha detto il commesso
 
Super! :CC

Tra le tante curiosità, una su tutte:

Cioè? E perchè camminando si nota questa cosa e sciando no?

Hai provato gli XT? Pensi siano più comodi addirittura di loro? :shock:

Non ho provato gli XT, ma questi sono comodi davvero in una maniera imperessionante.
Camminando la prima volta si nota tantissimo; sciando si nota perchè l'ingresso è in curva è più rapido per vari motivi... pensavo fosse una trovata di marketing e invece funziona davvero!!!

confermo quanto detto altrove (leggasi altri post sui vacuum). la mai compagna è felicissima e non si lamenta più.

...il tema è che stanno cercando di convincere a prenderli anche me! :DDD

max, un consiglio, non stringerlo come uno scarpone normale. chiudilo solo al punto che il gancio scatti, ma senza fare il classico "clac" da scarpetta malese. non serve a nulla stringerli troppo, anche perchè le plastiche sono adattate alla forma del piede. altro consiglio, dai una avvitata di sicurezza alle viti dei ganci ed a quelle posteriori: ogni tanto è capitato che si allentassero.

Ottimo consiglio, ti ringrazio. Era una cosa che avevo sospettato già dopo poche piste e mi fa piacere trovare conferma.

Confermo anche che la differenza tra il modello 2014 e il 2013 è puramente a livello di grafiche e gancetti.
 
Bella recensione , specialmente perchè fatta da un professionista. Ora mi pare che un pò alla volta , da Salomon ad Atomic nei
prodotti della prossima stagione ci si stia orientando verso plastiche customizzabili , con procedimenti più o meno complessi , quello
di Fischer rimane il più elaborato ( avendo uno dei 12 centri autorizzati vicino a casa ed essendo ottimo cliente ho seguito spesso
con curiosità l'intero processo).Inizialmente vi sono state alcune problematiche di rottura dello scafo ... parliamo sempre di sciatori
top o maestri o racers, peraltro sostituiti in garanzia e qualche problema di instabilità dei ganci diventati un pò troppo mobili nel alloggiamento
delle viti...anche questo risolto dopo le prime produzioni. Mi sembra un prodotto per chi ha voglia si indossare uno scarpone race , e quindi
sentire il piede trasmettere impulsi in un certo modo ma per problemi di pianta eccessivamente larga o collo del piede alto non riesce a
risolvere in maniera soddisfacente il problema con un intervento classico di termoformatura o fresatura.
Diverso e molto più delicato mi pare il discorso Somatec che non riguarda solo la linea Vacuum ma tutto il prodotto scarponi Fischer....
Il piede e la gamba alloggiati in modo leggermente extraruotato e abdotto rispetto alla struttura dello scarpone mi sembra non possa
essere generalizzato ma richieda , per essere efficace, una struttura di articolazione d'anca e quindi di postura di ginocchio e caviglia
particolare altrimenti si rischia di penalizzare molto l'efficacia della presa di spigolo con un ginocchio che di disassa in flessione dalla
direzione dello sci, richiedendo di conseguenza movimenti di rotazione della gamba esterna per mantenere una aderenza ottimale..
questo per dire che la scelta deve essere fatta insieme ad una valutazione strutturale del cliente , specie se donna vista la naturale conformazione
del bacino....Almeno dalle mie parti questo non l'ho mai visto fare , per ovvi motivi...avrebbero bisogno di un kinesiologo in negozio....
Quando si cerca di creare un allineamento corretto della gamba dentro lo scarpone in genere di tende a porre la gamba in asse come prima
cosa , rispetto ai disassamenti che ognuno di noi ha per dotazione naturale, intervenendo prima di tutto con un plantare che corregge la base
di appoggio ( e non la ricalca) , poi modificando gli spessori del gambaletto internamente ....... partire da un piede già extraruotato richiede
di base di aver tra le mani un cliente con un assetto già intraruotato......
La questione è molto complicata.
Ciao
 
Bella recensione , specialmente perchè fatta da un professionista. Ora mi pare che un pò alla volta , da Salomon ad Atomic nei
prodotti della prossima stagione ci si stia orientando verso plastiche customizzabili , con procedimenti più o meno complessi , quello
di Fischer rimane il più elaborato ( avendo uno dei 12 centri autorizzati vicino a casa ed essendo ottimo cliente ho seguito spesso
con curiosità l'intero processo).Inizialmente vi sono state alcune problematiche di rottura dello scafo ... parliamo sempre di sciatori
top o maestri o racers, peraltro sostituiti in garanzia e qualche problema di instabilità dei ganci diventati un pò troppo mobili nel alloggiamento
delle viti...anche questo risolto dopo le prime produzioni. Mi sembra un prodotto per chi ha voglia si indossare uno scarpone race , e quindi
sentire il piede trasmettere impulsi in un certo modo ma per problemi di pianta eccessivamente larga o collo del piede alto non riesce a
risolvere in maniera soddisfacente il problema con un intervento classico di termoformatura o fresatura.
Diverso e molto più delicato mi pare il discorso Somatec che non riguarda solo la linea Vacuum ma tutto il prodotto scarponi Fischer....
Il piede e la gamba alloggiati in modo leggermente extraruotato e abdotto rispetto alla struttura dello scarpone mi sembra non possa
essere generalizzato ma richieda , per essere efficace, una struttura di articolazione d'anca e quindi di postura di ginocchio e caviglia
particolare altrimenti si rischia di penalizzare molto l'efficacia della presa di spigolo con un ginocchio che di disassa in flessione dalla
direzione dello sci, richiedendo di conseguenza movimenti di rotazione della gamba esterna per mantenere una aderenza ottimale..
questo per dire che la scelta deve essere fatta insieme ad una valutazione strutturale del cliente , specie se donna vista la naturale conformazione
del bacino....Almeno dalle mie parti questo non l'ho mai visto fare , per ovvi motivi...avrebbero bisogno di un kinesiologo in negozio....
Quando si cerca di creare un allineamento corretto della gamba dentro lo scarpone in genere di tende a porre la gamba in asse come prima
cosa , rispetto ai disassamenti che ognuno di noi ha per dotazione naturale, intervenendo prima di tutto con un plantare che corregge la base
di appoggio ( e non la ricalca) , poi modificando gli spessori del gambaletto internamente ....... partire da un piede già extraruotato richiede
di base di aver tra le mani un cliente con un assetto già intraruotato......
La questione è molto complicata.
Ciao

Grazie.
E' vero, la questione è estremamente complicata.
L'unica annotazione che mi sento di segnalare è che il tecnico al quale mi sono rivolto, pur non essendo un kinesiologo è estremamente preparato, tant'è vero che una buona decina di minuti è stata dedicata a capire bene quale fosse la mia angolazione di ginocchia, gambe, caviglie eccettera. Servirebbe un kinesiologo come dici tu, sicuramente, ma già con un intervento di un tecnico molto competente può fare tantissimo.
Io mi sono trovato estremamente bene.

Secondo me la direzione del mercato è ormai questa, perchè è qualcosa di davvero rivoluzionario in un campo delicatissimo come quello delle calzature.

Sulla questione "viti" quello che dici tu (e Courma) sono d'accordo, è un dubbio che ho rilevato dopo poche discese... ma tanto con la garanzia che c'è vado tranquillo, dopo 2 o 3 sciate questo inverno sicuramente interverrò su 2/3 ganci che non si muovono come dovrebbero, ma è veramente un discorso di "super super fine tuning" che non mette minimamente in discussione l'eccellenza del prodotto.
 
Grazie.E' vero, la questione è estremamente complicata.L'unica annotazione che mi sento di segnalare è che il tecnico al quale mi sono rivolto, pur non essendo un kinesiologo è estremamente preparato, tant'è vero che una buona decina di minuti è stata dedicata a capire bene quale fosse la mia angolazione di ginocchia, gambe, caviglie eccettera. Servirebbe un kinesiologo come dici tu, sicuramente, ma già con un intervento di un tecnico molto competente può fare tantissimo.Io mi sono trovato estremamente bene.Secondo me la direzione del mercato è ormai questa, perchè è qualcosa di davvero rivoluzionario in un campo delicatissimo come quello delle calzature.Sulla questione "viti" quello che dici tu (e Courma) sono d'accordo, è un dubbio che ho rilevato dopo poche discese... ma tanto con la garanzia che c'è vado tranquillo, dopo 2 o 3 sciate questo inverno sicuramente interverrò su 2/3 ganci che non si muovono come dovrebbero, ma è veramente un discorso di "super super fine tuning" che non mette minimamente in discussione l'eccellenza del prodotto.
assolutamente di eccellenza , e tanto di cappello a Fischer che ha aperto una nuova strada in un mondo che era e che , per certe marche , è ancora imbalsamato e legato a concettivecchissimi.... finalmente qualcosa si muove...
 
sulle viti, guarda, se non hai piegato lo scarpone a caldo (nel senso... se non hai provato a fletterlo) dovresti essere abba tranquillo, ma una controllatina ogni tanto non guasta ;)
 
sulle viti, guarda, se non hai piegato lo scarpone a caldo (nel senso... se non hai provato a fletterlo) dovresti essere abba tranquillo, ma una controllatina ogni tanto non guasta ;)


beh io consiglio sempre periodicamente di controllare le varie bullonerie dopo diversi giorni d'uso per evitare di perderne qualcuna...

a caldo lo scafo vacuum non và mai e dico mai piegato...è un momento del procedimento in cui lo scafo è debole...solo dopo 24/ 48 ore ( a seconda del modello di scafo) sarà possibile usarlo e quindi fletterlo quanto si pare...
 
Con ogni probabilità quest'anno mi convincono a prendere il ranger 130 vacuum (in sostanza, il 130 da pista con una grafica più cheyenne). Nel caso, prometto reportage sulla termoformatura e recensione
 
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