Non so se può essere uno spunto interessante e utile o meno, spero non sia l'inizio per fare sterili polemiche visto che l'argomento è abbastanza delicato, anche se fortunatamente in questo caso non c'è nessun coinvolto.
Ne parlo in quanto nell'ultimo mese è stata percorsa parecchie volte, pur non essendo una meta classica delle gite scialpinistiche (come il vicino Massone), essendo una discesa strepitosa molto bella e non difficile che reputavo relativamente sicura svolgendosi su un costone (anche se non molto marcato) che invece mi ha smentito.
La montagna in questione è il Monte Cerano 1702m, montagnetta secondaria nel gruppo del Massone, sovrastante l'abitato di Gravellona Toce, e ben visibile da cusio e verbano.
Il pendio è rivolto ad est (prato oltre il limite del bosco) con un'inclinazione di 30/35° costante e regolare.
La discesa parte dall'angolo in alto a destra e scende fino al sasso in centro alla foto (si vedrà meglio nella foto sotto). Questa foto l'ho fatta poco dopo essere sceso (col cerlo) il 12 gennaio, su ottima neve, sciando un pendio che sembrava super stabile.
Nel we 18-19/01 ha nevicato abbastanza si parla di un mezzo metro, e nei giorni successivi ha pure tirato un bel ventaccio che ha indubbiamente rimaneggiato tutto il nuovo strato di neve.
Sabato è stato nuovamente sciato, in condizioni ancora una volta super, e sabato pomeriggio diciamo verso le 16.00 si potevano ammirare una decina di bellissime curve.
Domenica mattina manca un pezzo:
Sulla sinistra si vede questo bel lastrone che è scivolato via lasciando fuori il prato, e fin lì nulla di troppo drammatico, la discesa avviene sul costone di fianco che non è stato interessato; infatti durante la discesa del 12/01 ci eravamo fermati sul sasso a metà pendio, credendo di essere in posizione assolutamente sicura e tranquilla (si vede appena di fianco alla linea blu vicino alla curva).
Questa mattina distacco atto II, mi manda questa foto mio padre facendomi sentire un po' un cretino:
Come si vede il sasso è stato preso in pieno, e indicativamente ci sono una cinquantina di metri dal sasso al limite dei segni della valanga. Il primo distacco potrebbe a occhio e croce essere sui 70/80m per un'altezza di una cinquantina, il secondo è una cosa del tipo 150/200x100 e l'altezza del manto credo che sia intorno al metro e trenta.
Poco dopo tornando a casa ho potuto vedere fino a dove è scesa questa roba:
Si vede poco, ma si intuisce la strisciolina bianca dietro le piante...
Fino circa a 800m di quota facendo quindi 800m di dislivello, di cui 300 circa con discreta pendenza, ma gli altri 500 in un riale che di certo noncontinua costante a 35°.
Cosa curiosa che entrambe si sono staccate di notte (o all'alba) comunque lontane dai momenti centrali della giornata.
Spesso in questi giorni i bollettini davano per "sicure" le zone sotto i 1800/2000m (anche se spesso lastroni di fondo di questo tipo si vedono un po' ovunque), evidentemente non basta fare affidamento sul solo bollettino valanghe, perchè qui non si tratta di una piccola o media valanga, questa è una cosa enorme... qui salti fuori in primavera ad andar bene.
Che ne pensate?
Ne parlo in quanto nell'ultimo mese è stata percorsa parecchie volte, pur non essendo una meta classica delle gite scialpinistiche (come il vicino Massone), essendo una discesa strepitosa molto bella e non difficile che reputavo relativamente sicura svolgendosi su un costone (anche se non molto marcato) che invece mi ha smentito.
La montagna in questione è il Monte Cerano 1702m, montagnetta secondaria nel gruppo del Massone, sovrastante l'abitato di Gravellona Toce, e ben visibile da cusio e verbano.
Il pendio è rivolto ad est (prato oltre il limite del bosco) con un'inclinazione di 30/35° costante e regolare.
La discesa parte dall'angolo in alto a destra e scende fino al sasso in centro alla foto (si vedrà meglio nella foto sotto). Questa foto l'ho fatta poco dopo essere sceso (col cerlo) il 12 gennaio, su ottima neve, sciando un pendio che sembrava super stabile.
Nel we 18-19/01 ha nevicato abbastanza si parla di un mezzo metro, e nei giorni successivi ha pure tirato un bel ventaccio che ha indubbiamente rimaneggiato tutto il nuovo strato di neve.
Sabato è stato nuovamente sciato, in condizioni ancora una volta super, e sabato pomeriggio diciamo verso le 16.00 si potevano ammirare una decina di bellissime curve.
Domenica mattina manca un pezzo:
Sulla sinistra si vede questo bel lastrone che è scivolato via lasciando fuori il prato, e fin lì nulla di troppo drammatico, la discesa avviene sul costone di fianco che non è stato interessato; infatti durante la discesa del 12/01 ci eravamo fermati sul sasso a metà pendio, credendo di essere in posizione assolutamente sicura e tranquilla (si vede appena di fianco alla linea blu vicino alla curva).
Questa mattina distacco atto II, mi manda questa foto mio padre facendomi sentire un po' un cretino:
Come si vede il sasso è stato preso in pieno, e indicativamente ci sono una cinquantina di metri dal sasso al limite dei segni della valanga. Il primo distacco potrebbe a occhio e croce essere sui 70/80m per un'altezza di una cinquantina, il secondo è una cosa del tipo 150/200x100 e l'altezza del manto credo che sia intorno al metro e trenta.
Poco dopo tornando a casa ho potuto vedere fino a dove è scesa questa roba:
Si vede poco, ma si intuisce la strisciolina bianca dietro le piante...
Fino circa a 800m di quota facendo quindi 800m di dislivello, di cui 300 circa con discreta pendenza, ma gli altri 500 in un riale che di certo noncontinua costante a 35°.
Cosa curiosa che entrambe si sono staccate di notte (o all'alba) comunque lontane dai momenti centrali della giornata.
Spesso in questi giorni i bollettini davano per "sicure" le zone sotto i 1800/2000m (anche se spesso lastroni di fondo di questo tipo si vedono un po' ovunque), evidentemente non basta fare affidamento sul solo bollettino valanghe, perchè qui non si tratta di una piccola o media valanga, questa è una cosa enorme... qui salti fuori in primavera ad andar bene.
Che ne pensate?
