Erano un paio d’anni che avevo messo nella “to do list” questa bellissima discesa, e ogni volta che cercavo di organizzarla qualche intoppo faceva saltare il progetto. Così anche quest’anno insieme ad Ale, compagno storico di avventure sugli sci, ci mettavamo al lavoro per cercare di mettere insieme un gruppetto e prendere una guida. Poi venerdì vedo un post sul forum “Cercasi soci per Porta Nera”. Dopo un rapido giro di messaggi con Molale81 e Ripido la cosa prende forma.
Martedì alle 6 appuntamento ad Arluno, siamo in 6, si carica tutto su due macchine e... ops, qualcuno ha dimenticato lo zaino con dentro pelli, arva e guscio. Attimo di panico, poi superflemmatico: “ma siiii tanto farà caldo mi basta il pile, ma siiii la faccio tutta a scaletta”:shock:... Paolo sei un grande!
Vabbè chiamamo la guida, Roberto di Mountain Passion, che fortunatamente risolve.
Alle 8 puntuali siamo a Cervinia, incontriamo Roberto e Beppe, aspirante guida, e altri due compagni di avventura che si sono aggiunti all’ultimo. Tra giornaliero, caffè, briefing, e soste in bagno e c...i vari si fanno le 9, meno male che dovevamo prendere la prima funivia per evitare la caldazza. Arriviamo al tornello e ZAC!!! la sfiga si abbatte ancora su Paolo, oggi non è giornata, la tessera del giornaliero si è smagnetizzata. Un altro quarto d’ora per risolvere e poi finalmente si parte.
La giornata è fantastica ma fa un caldo mostruoso. Sarà l’altitudine, sarà che Roberto nel primo tratto in leggera salita del traversone non ha voluto farci pellare, sarà che quest’anno ho una condizione fisica ridicola ma nella prima metà del traverso ci ho lasciato l’anima, cosa che poi sconterò un po’ in discesa.
Ecco il gruppo a metà traverso, da sinistra: uno dei compagni d’avventura aggiunto, Alessio alias Molale81, Paolo, Philippe alias Ripido, amico di Philippe. Scusate se non mi ricordo i vostri nomi ma in questo sono patologico.
Ale
Io
Paolo
Il colletto in vista
Dopo la prima seraccata
Quasi in fondo alla prima parte della discesa, prima del lungo piano, ci imbattiamo in un ragazzo che era finito in un crepaccio. Fortunatamente solo con una gamba ma da solo non riusciva a venirne fuori. Roberto e Beppe lo tirano fuori. Noi siamo rimasti a debita distanza ma la macchia marroncina che aveva dietro i pantaloni si vedeva benissimo. Un jolly in meno.
La strada verso Furi
Roberto, la nostra guida, bravo, preparatissimo, simpatico. Conosce a memoria ogni centimetro del percorso. Sicuramente da consigliare. Credo ci rivedremo presto.
Alla fine del lungo piattone finale facendo lo slalom tra le pozze d’acqua ci infiliamo in una gola. Prima di entrarci facciamo in tempo a vedere una valanga che viene giù da un salto di roccia. Poi una volta dentro veniamo sfiorati da una piccola frana. Meglio muoversi con questo caldo potrebbe venire giù di tutto. L’ultimo pezzo della gola è veramente al limite, è pieno di buchi e il rischio di finire dentro il torrente è elevato e li non si scherza, se ci finisci dentro saluti e baci. Così alla fine della gola facciamo una piccola calata per evitare il punto più rischioso. Poi si arriva con gli sci ai piedi quasi fino al ponte sospeso.
Subito dopo il ponte, attendiamo che arrivino tutti...
...ancora due curve e poi meritatissima birretta finale.
Poi rientro a Cervinia con una bella tirata da cima a fondo
Alla prossima.
In conclusione, giro complessivamente impegnativo fatto in ottima compagnia in un ambiente pazzesco. Belle pendenze, da rifare magari con 50cm di polverella. Prossimamente seguirà un video.
Philippe e Alessio, ora a voi.
Martedì alle 6 appuntamento ad Arluno, siamo in 6, si carica tutto su due macchine e... ops, qualcuno ha dimenticato lo zaino con dentro pelli, arva e guscio. Attimo di panico, poi superflemmatico: “ma siiii tanto farà caldo mi basta il pile, ma siiii la faccio tutta a scaletta”:shock:... Paolo sei un grande!
Vabbè chiamamo la guida, Roberto di Mountain Passion, che fortunatamente risolve.
Alle 8 puntuali siamo a Cervinia, incontriamo Roberto e Beppe, aspirante guida, e altri due compagni di avventura che si sono aggiunti all’ultimo. Tra giornaliero, caffè, briefing, e soste in bagno e c...i vari si fanno le 9, meno male che dovevamo prendere la prima funivia per evitare la caldazza. Arriviamo al tornello e ZAC!!! la sfiga si abbatte ancora su Paolo, oggi non è giornata, la tessera del giornaliero si è smagnetizzata. Un altro quarto d’ora per risolvere e poi finalmente si parte.
La giornata è fantastica ma fa un caldo mostruoso. Sarà l’altitudine, sarà che Roberto nel primo tratto in leggera salita del traversone non ha voluto farci pellare, sarà che quest’anno ho una condizione fisica ridicola ma nella prima metà del traverso ci ho lasciato l’anima, cosa che poi sconterò un po’ in discesa.
Ecco il gruppo a metà traverso, da sinistra: uno dei compagni d’avventura aggiunto, Alessio alias Molale81, Paolo, Philippe alias Ripido, amico di Philippe. Scusate se non mi ricordo i vostri nomi ma in questo sono patologico.
Ale
Io
Paolo
Il colletto in vista
Dopo la prima seraccata
Quasi in fondo alla prima parte della discesa, prima del lungo piano, ci imbattiamo in un ragazzo che era finito in un crepaccio. Fortunatamente solo con una gamba ma da solo non riusciva a venirne fuori. Roberto e Beppe lo tirano fuori. Noi siamo rimasti a debita distanza ma la macchia marroncina che aveva dietro i pantaloni si vedeva benissimo. Un jolly in meno.
La strada verso Furi
Roberto, la nostra guida, bravo, preparatissimo, simpatico. Conosce a memoria ogni centimetro del percorso. Sicuramente da consigliare. Credo ci rivedremo presto.
Alla fine del lungo piattone finale facendo lo slalom tra le pozze d’acqua ci infiliamo in una gola. Prima di entrarci facciamo in tempo a vedere una valanga che viene giù da un salto di roccia. Poi una volta dentro veniamo sfiorati da una piccola frana. Meglio muoversi con questo caldo potrebbe venire giù di tutto. L’ultimo pezzo della gola è veramente al limite, è pieno di buchi e il rischio di finire dentro il torrente è elevato e li non si scherza, se ci finisci dentro saluti e baci. Così alla fine della gola facciamo una piccola calata per evitare il punto più rischioso. Poi si arriva con gli sci ai piedi quasi fino al ponte sospeso.
Subito dopo il ponte, attendiamo che arrivino tutti...
...ancora due curve e poi meritatissima birretta finale.
Poi rientro a Cervinia con una bella tirata da cima a fondo
Alla prossima.
In conclusione, giro complessivamente impegnativo fatto in ottima compagnia in un ambiente pazzesco. Belle pendenze, da rifare magari con 50cm di polverella. Prossimamente seguirà un video.
Philippe e Alessio, ora a voi.
