Sul derapage e sulla scaletta

kirama

Powder Ranger
Prendendo spunto da questa discussione http://www.skiforum.it/forum/discus...ione-e-aiutare-nellautoclassificazione-5.html ho affermato che chi non sa derapare non sa sciare.

Ritengo che derapare (inteso come scendere in derapata e non fare le curve derapando in contrapposizione alla conduzione) sia utilissimo (come pure la scaletta) per togliersi dagli impicci.

E non vale solo per i canalini sopra i 55 cinquemilamilionidigradi :)D) larghi unmetroemmezzo :)D) ma anche e sopratutti sulle piste un po' più ripide del normale dove chi non ha padronanza del mezzo letteralmente si caga in mano e tiene gli sci in modo non corretto peggiorando la situazione.

Saper derapare bene, usando correttamente la presa di spigolo e correttamente i bastoncini sia in appoggio che in spinta ti permette:
1) di uscire indenne ovunque ti trovi (non mi riferisco a canalini in mezzo al nulla ovviamente);
2) di aiutare chi è rimasto bloccato su un muro ghiacciato (e più di una volta mi è capitato di riuscire a bloccare con lo scarpone l'intero peso di cui mi stava più sopra su un muro duro/ghiacciato incapace di scendere ed aiutarlo).

Ovvio che devi sapere esattamente come usare le lamine e che pressione dare su tutta la lunghezza dello sci per poter controllare lo sci sia in avanti che in dietro.

Lo stesso dicasi della scaletta. Fare bene la scaletta è un'arte.

Vedo troppi sciatori che non sanno fare nè l'una nè l'altra.

Che ne dite?
 
Sono d'accordo al 100%.

Entrambe le cose fanno parte di un percorso. E' inutile (e pericoloso) tirare curvoni senza saper fare derapage e scaletta.

E aggiungo che la cosa vale ancora di più per chi si avventura nel fuoripista e nello scialpinismo (mi è capitato l'anno scorso di fare un centinaio di metri a scaletta - di dislivello intendo - in un posto dove togliere gli sci e rimettere le pelli era improponibile. L'alternativa sarebbe stata mettere i ramponi, ma ero in giro da >12 ore e il solo pensiero era intollerabile)
 
Prendendo spunto da questa discussione http://www.skiforum.it/forum/discus...ione-e-aiutare-nellautoclassificazione-5.html ho affermato che chi non sa derapare non sa sciare.

Ritengo che derapare (inteso come scendere in derapata e non fare le curve derapando in contrapposizione alla conduzione) sia utilissimo (come pure la scaletta) per togliersi dagli impicci.

E non vale solo per i canalini sopra i 55 cinquemilamilionidigradi :)D) larghi unmetroemmezzo :)D) ma anche e sopratutti sulle piste un po' più ripide del normale dove chi non ha padronanza del mezzo letteralmente si caga in mano e tiene gli sci in modo non corretto peggiorando la situazione.

Saper derapare bene, usando correttamente la presa di spigolo e correttamente i bastoncini sia in appoggio che in spinta ti permette:
1) di uscire indenne ovunque ti trovi (non mi riferisco a canalini in mezzo al nulla ovviamente);
2) di aiutare chi è rimasto bloccato su un muro ghiacciato (e più di una volta mi è capitato di riuscire a bloccare con lo scarpone l'intero peso di cui mi stava più sopra su un muro duro/ghiacciato incapace di scendere ed aiutarlo).

Ovvio che devi sapere esattamente come usare le lamine e che pressione dare su tutta la lunghezza dello sci per poter controllare lo sci sia in avanti che in dietro.

Lo stesso dicasi della scaletta. Fare bene la scaletta è un'arte.

Vedo troppi sciatori che non sanno fare nè l'una nè l'altra.

Che ne dite?

Sono assolutamente d'accordo.

Un paio di aggiunte, sempre utili imvho sul ripido:
- la presa di spigolo migliora se si tengono gli sci larghi quanto le proprie spalle e se si porta la gamba a monte avanti rispetto a quella a valle;
- mai usare il bastoncino a valle, perchè può diventare una micidiale leva e farti cappottare;
- per controllare la derapata, usare le gambe come una molla, scaricando per iniziare la derapata e piegare per fermarla (più difficile a dirsi che a farsi)
- sempre guardare a valle, non solo con la testa ma con tutto il busto
- se si prende velocità dopo una curva (quindi con gli sci in diagonale e non punte a valle), piegarsi e portare le braccia in avanti (modello cesso alla turca). Ci si ferma quasi subito.

Nella scaletta a salire:
- stare con la schiena dritta
- nello spostare lo sci a monte, portare idealmente la coda dello sci più in alto della punta

Nella scaletta a scendere, usare come perno il bastoncino a monte.

Le tecniche derapage sopra sono state adottate con successo da una bimba di 10 anni in preda al panico sul muro ghiacciato a verde della 2 di lathuile domenica.

Spero di essermi spiegato... Non è facile a parole. E spero di non aver detto troppe cacchiate. :D
 
@ami: si è verissimo ma forse sono nozioni che in pista vengono sottovalutate e poco insegnate ... cosa mi serve saper fare la scaletta o derapare? non vado mica in fuori pista.

Poi le persone che vanno in crisi le trovi per lo più in pista, magari nel pomeriggio inoltrato di un freddo dicembre su una pista liscia e dura di neve artificiale.

Lo vedevo l'altro giorno con mia nipote, bloccata su un muro di ghiaccio: non ne voleva sapere di sposarsi ... o meglio la sua idea era quella di non fare curve ma di buttarsi giù a uovo - e ci stava anche - ma non era giusto, doveva affrontare anche quella situazione ed uscirne imparando ad usare gli spigoli dello sci ed il bastone a monte visto che fare la curva non ne voleva sapere.... le donne :DDD :DDD
 

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- se si prende velocità dopo una curva (quindi con gli sci in diagonale e non punte a valle), piegarsi e portare le braccia in avanti (modello cesso alla turca). Ci si ferma quasi subito.

Le tecniche derapage sopra sono state adottate con successo da una bimba di 10 anni in preda al panico sul muro ghiacciato a verde della 2 di lathuile domenica.

due osservazioni:

la prima: hai descritto una tipica tecnica da ripido.

la seconda: la prossima volta chiama quando sali .... ah no, domenica con il vento che c'era abbiamo fatto un bel bbq :MUCCA mentre ieri giornatona memorabile :Y :Y
 
Sono d'accordo al 100%.

Entrambe le cose fanno parte di un percorso. E' inutile (e pericoloso) tirare curvoni senza saper fare derapage e scaletta.

E aggiungo che la cosa vale ancora di più per chi si avventura nel fuoripista e nello scialpinismo (mi è capitato l'anno scorso di fare un centinaio di metri a scaletta - di dislivello intendo - in un posto dove togliere gli sci e rimettere le pelli era improponibile. L'alternativa sarebbe stata mettere i ramponi, ma ero in giro da >12 ore e il solo pensiero era intollerabile)

A me domenica è capitato che la bambina di cui sopra sia caduta, scivolandomi addosso e staccandomi uno sci (montato dynafit). Essendo (diciamo) ripido, ma soprattutto ghiacciato verde al punto che gli skistopper scivolavano, ho dovuto fare una "caduta controllata" per arrivare in un punto dove poter rimettere lo sci. Anche quello forse è uno skill da considerare: essere in grado di controllare le cadute e riuscire a capire come fermarsi nel più breve tempo possibile o quantomeno provarci. Non dico sfilare la picca e piantarla nella neve, ma almeno evitare di essere completamente passivi durante la caduta.
 
due osservazioni:

la prima: hai descritto una tipica tecnica da ripido.

la seconda: la prossima volta chiama quando sali .... ah no, domenica con il vento che c'era abbiamo fatto un bel bbq :MUCCA mentre ieri giornatona memorabile :YFF :YFF

OT: Eravamo modello famiglia brambilla... 20 persone tra adulti e bambini.... Te l'ho risparmiata!

OTII: parliamo della curva saltata? Quante lamine giorgio mi ha fatto appiattire....... E devo ancora perfezionarla!
 
@ami: si è verissimo ma forse sono nozioni che in pista vengono sottovalutate e poco insegnate ... cosa mi serve saper fare la scaletta o derapare? non vado mica in fuori pista.

Poi le persone che vanno in crisi le trovi per lo più in pista, magari nel pomeriggio inoltrato di un freddo dicembre su una pista liscia e dura di neve artificiale.

Lo vedevo l'altro giorno con mia nipote, bloccata su un muro di ghiaccio: non ne voleva sapere di sposarsi ... o meglio la sua idea era quella di non fare curve ma di buttarsi giù a uovo - e ci stava anche - ma non era giusto, doveva affrontare anche quella situazione ed uscirne imparando ad usare gli spigoli dello sci ed il bastone a monte visto che fare la curva non ne voleva sapere.... le donne :DDD :DDD

Perchè secondo te i vari supermegabambinifighi dello sci club sanno come scendere in condizioni di questo tipo?
 
OT: Eravamo modello famiglia brambilla... 20 persone tra adulti e bambini.... Te l'ho risparmiata!

OTII: parliamo della curva saltata? Quante lamine giorgio mi ha fatto appiattire....... E devo ancora perfezionarla!

Si la posizione del braccio a valle influisce molto sulla curva nel ripido sia la curva saltata che non.

Noi sabato eravamo in 15, nani compresi.... non ti preoccupare.
 
Io non mi ritengo un fenomeno in nulla: sul corto, sul lungo, sullo stile, sulla tecnica, in pista, in fuoripista, sul ripido, sul duro, sul molle, etc. etc.

Però sono un vero fenomeno in derapata, faccio nere a bomba con questa tecnica, ieri sulle piste durissime della mattina notavo che sono veramente forte a scendere con uno stile che a chi mi guarda può sembrare che non riesco ad avere il controllo degli sci mentre io mi sento totalmente a mio agio e sempre sotto controllo, e mi diverto come un matto.

Credo sia perchè ho mollato gli stecchini solo pochi anni fa, e per quasi 25 anni ho sciato con stecchini perennemente slaminati con cui mi divertivo perlopiù sciando forte e facendo più piste possibili, invidiando solo un pochetto chi sciava con classe pura, senza con questo aver mai cercato convintamente di emularli.
 
Hai perfettamente ragione Kirama!
La mia capacità nel saper gestire la derapata e la scaletta deriva proprio dall'esigenza di vincere il panico che per molti anni mi ha accompagnato da piccolo nell'affontare i muretti sulle piste più impegnative.
Grazie a queste tecniche sono riuscito a venire fuori da un sacco di situazioni per me insormontabili all'epoca e mi hanno aiutato, mano a mano, a prendere confidenza con il ripido finchè verso i 9/10 anni non mi sono sbloccato completamente.
Ancora oggi vi ricorro, soprattutto quando qualcuno mi porta nei boschetti a fare dei percorsi di guerra... HIHIHI
 
Hai perfettamente ragione Kirama!
La mia capacità nel saper gestire la derapata e la scaletta deriva proprio dall'esigenza di vincere il panico che per molti anni mi ha accompagnato da piccolo nell'affontare i muretti sulle piste più impegnative.
Grazie a queste tecniche sono riuscito a venire fuori da un sacco di situazioni per me insormontabili all'epoca e mi hanno aiutato, mano a mano, a prendere confidenza con il ripido finchè verso i 9/10 anni non mi sono sbloccato completamente.
Ancora oggi vi ricorro, soprattutto quando qualcuno mi porta nei boschetti a fare dei percorsi di guerra... HIHIHI

E non sei ancora venuto con me a fare un giro a courma.. HIHIHI
 
Confermo al 100% quanto riportato in generale nel post a proposito di derapata e aggiugerei anche lo slittamento...

Ho insegnato personalmente questa tecnica ai miei figli (uno di 10 e l'altro di 7 anni)...poichè a quanto pare tanti maestri di sci non la prendono minimamente in considerazione durante le loro lezioni...

Quando mi è capitato di "battezzare" i miei figli su pendii belli ripidi... la prima cosa che gli ho detto è stata... "se pensate di aver paura sui muri che troveremo, non vi fate prendere dal panico, avete solamente due possibilità... a) vi togliete gli sci e scendete a piedi... b) fate come vi stà facendo vedere papà... fate slittare gli sci da fermo o avanzando in diagonale e lasciando scorrerli verso il basso"...

Dopo aver provato e riprovato (non ci vuole poi tanto), sono diventati padroni di questa tecnica e sinceramente le pochissime volte che li ho visti nel metterla in atto quando è servito (gambe stanche su muri ripidissimi e stretti) si sono anche divertiti!..
 
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