Le nostre migliori cadute

Antg66

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Inizio io con il postare un video del mio botto di domenica a Madesimo , erano vent'anni che non mi schiantavo per bene , ben accette anche foto di altre cadute personali in pista , freerider , park e quant'altro magari con un piccolo commento di come e perchè è avvenuta , potrebbe essere di utilità .
Io nel frangente stavo sciando sul lato della pista e senza accorgemene, forse per la luce piatta , sono finito in 40/50 cm di neve fresca e sparata , le punte degli sci sono affondate catapultandomi in avanti :D ( minuto 0,56 circa del video ) .
Peso sciatore 87 kg , sci Fischer SL con attacchi Z13 tarati a poco più di 10 din , nessun danno fisico riportato .


Buona neve a tuttti
 
io ne ho fatta una sabato da premio... non ho video... in sostanza, ero alla fine di un boschetto, andavo forte ma non tanto, vedo un salto solo alla fine, mi dico "vabbe', zompiamo" ma non ho capito cosa e' successo fatto sta che uno sci mi ha preso in punta e sono volato in avanti faccia in fresca a pelle di leone.

quando mi sono rialzato, mi hanno chiesto "ma che volevi fare" ed io "boh"
 
io ne ho fatta una sabato da premio... non ho video... in sostanza, ero alla fine di un boschetto, andavo forte ma non tanto, vedo un salto solo alla fine, mi dico "vabbe', zompiamo" ma non ho capito cosa e' successo fatto sta che uno sci mi ha preso in punta e sono volato in avanti faccia in fresca a pelle di leone.

quando mi sono rialzato, mi hanno chiesto "ma che volevi fare" ed io "boh"

Va bene Courma , da quanto scritto i più giovani potranno evincere che fresca e boschetti nascondo insidie :PAAU , dacci qualche info in più : tipo neve , attrezzatura-attacco , tuo peso e regolazione din , si sono sganciati gli attacchi ?
 
Va bene Courma , da quanto scritto i più giovani potranno evingere che fresca e boschetti nascondo insidie :PAAU , dacci qualche info in più : tipo neve , attrezzatura-attacco , tuo peso e regolazione din , si sono sganciati gli attacchi ?

Neve non proprio polvere, ma quasi. Armada tst + dynafit ft12, 85kg, tirato a 10. Lo sci che ha preso dentro si è staccato, l'altro no.
 

.

caduta storica e spero irripetibile:

Ischgl, skiroute extreme 26, un bellissimo e larghissimo muro con neve fantastica, tantissime possibilità di tracciare.



Scio da favola, godo come un riccio, mi esalto come Guido Nicheli, poi alla fine mi metto a studiare il rientro in pista, una facile blu di fondovalle. Non arriva nessuno, mi lancio, tanto ho sciato alla grande una skiroute extreme, che vuoi che sia ora.......

Tuttavia ho dimenticato che la pista da raggiungere (23) è un fondovalle, per cui tra me e la pista c'è il torrente, fortunatamente ben coperto. La pista è fatta da un metro di neve compattata anche sparata, per cui è tutta rialzata rispetto al bordo pista... Quindi la concavità nel punto di rientro in pista è fortissima, per cui arrivando a velocità molto elevata mi spara in alto ed entro nella pista volando e con un totale presentatarm: la coda degli sci è la prima cosa che entra sulla pista, poi i miei piedi, poi il corpo, per ultima la mia testa, un metro e settanta cm dopo che sono entrati gli sci.....

Miracolosamente il primo contatto al suolo non è stato con l'osso sacro come avrebbe dovuto essere, ma con la coda di uno sci che si stacca ma che almeno mi attutisce il colpo.

Sono illeso. Vado allora a raccogliere lo sci e trovo il puntale dell'attacco girato a 90 gradi. Non l'avevo mai visto prima, per cui penso di averlo rotto, ci stava data la potenza del volo e dell'atterraggio. Faccio tutta la pista con uno sci solo e l'altro in mano, poi fortunatamente qualcuno mi fa notare che il puntale si può girare per proteggere appunto da atterraggi con sci in verticale. Mai saputo prima. Ora lo so bene..... Con una fortissima pressione riesco a rigirare il puntale nella posizione corretta e posso ripartire, dopo aver imparato due cose nuove: il puntale si gira, e stare sempre mooooolto attento nei rientri in pista da fuoripista......
 
Roccaraso di 2 anni fà...
1)tagliavo su un fuori pista per raggiungere un' altra pista...a un certo punto la pendenza aumenta alla grande (non si vedeva dove sarei andato a finire)...ma vado giù comunque...nel tratto di massima pendenza mi trovo davanti una stradina piatta dove era passato il gatto delle nevi...
2)provo a saltare la stradina ma gli sci si inpuntano...ed io vado a terra...uno sci rimane piantato...l'altro invece catapiltato in aria...
3)mentre continuavo a scivolare mi giro pancia all'aria...e qnd apro gli occhi mi vedo il mio sci (catapultato) ruoteare in aria e venire verso di me.....
Risultato:
- casco spaccato
- maschera disintegrata
- chiave della macchina rotta
- e dulcis in fundo...fiaschetta in metallo porta grappa ammaccata (m'ha salvato il portagrappa...!!!):D:D:D

Fortunatamente ero ben coperto....non oso immaginare se non avevo il casco e la maschera cosa sarebbe successo...il mio vecchio casco...:PAAU:PAAU:PAAU:PAAU

Di sicuro la più brutta e pericolosa caduta che ho mai fatto......
 
Eeeehhhh..sono uno specialista in materia.
Vi racconto solo le due più spettacolari

A) Pramollo 1985 DC (circa...) . Nebbione che non si vede a un metro. Skilift ad ancora. Non vedo la manina di "stop, sganciati".
Continuo a salire, salgo, salgo....lo skilift sale su una rampa di legno alta crca 6 metri che io NON vedo ( sentivo solo uno strano rumore sotto gli sci) , salgo fino alla puleggia di ritorno del cavo di acciao, la sfioro con la testa ( sempre senza vederla) la rampa finisce di botto......ed io precipito nella neve fresca 6 metri più sotto, sprofondando fino alla vita.
Stordito e confuso, penso tra me " Ma che sistemi di melma questi austriaci, bè, meglio spostarsi che tra un po' cadrà l'altro....HIHIHI.
Arriva preoccupatissimo l'omino addetto allo sgancio, incredulo mi tocca, vede che sono ancora intero e in un italiano stentato mi dice " Tu sei Tomba.!"
Il giorno dopo, senza nebbia, torno in pellegrinaggio sul luogo della caduta, vedo la rampa, la puleggia, il saltone, capisco che sono vivo per miracolo ( potevo spaccarmi la testa contro la puleggia o le ossa cadendo) e medito: altro che Tomba. Nella tomba ci stavo finendo!

B) Passo San Pellegrino, due anni dopo. Ore 16. In cima alla montagna guardo a valle e vedo il mio albergo. Penso, con fare fantozziano " Quasi quasi torno in fuori pista...".
Dopo 5 minuti era immerso sino alle anche nella neve freschissima e profondissima. Davanti a me il nulla. O meglio, una caduta di 4/5 metri.
Penso " Vabbè, tanto la neve è fresca, mi butto" . Mi stendo a pelle d'orso, mi tolgo gli sci, li butto giù, mi butto anche io.
Cado nella neve freschissima, procedo tutto bagnato, sci in spalla, fino ad un'altra altra caduta di 4 metri, a piombo.
Butto gli sci, mi butto anche io....e AFFONDO FINO ALLE SPALLE IN UN TORRENTELLO DI MONTAGNA che dall'alto non si vedeva. Tiro giù santi e madonne, esco , capisco che se il ruscello fosse stato poco più profondo sarei annegato.,..e mi rendo conto che gli sci sono ancora sul fondo. Mi rituffo, prendo gli sci, bagnato ome un pulcino avanzo a piedi, fino a trovare neve più compatta.
Rimetto gli sci ai piedi, avanzo finalmente veloce, veloce, sempre più veloce....finchè incontro un sasso enorme perfettamente mimetizzato A FILO DI NEVE.
Gli sci si piantano e rimangono lì perfettamente paralleli, io volo per l'aere stile gatto Silvestro fino a piantarmi di testa 4 metri più lontano , per fortuna nella neve fresca e morbida.
Ritiro giù tutta la trinità...e infine ritrovo una pistina di fondo seguendo la quale, pattinando pattinando, torno alla base della pista, dove trovo un mio amico preoccupatissimo che era venuto a cercarmi ( gli impianti erano ormai chiusi) .
Entro in albergo: tutti nella hall osservano curiosi questa specie di piccolo yeti bagnato fino al midollo, cioè me.
Io li squadro uno ad uno e dico a voce alta " Indiana Jones di fronte a me è una mezza sega"...e vado via a testa alta tra due ali di turisti perplessi.

Detto tra noi: nel primo caso sono stato fortunato nella sfiga. Nella seconda sono stato un idiota colossale...ma per fortuna posso raccontarla.
 
Eeeehhhh..sono uno specialista in materia.
Vi racconto solo le due più spettacolari

A) Pramollo 1985 DC (circa...) . Nebbione che non si vede a un metro. Skilift ad ancora. Non vedo la manina di "stop, sganciati".
Continuo a salire, salgo, salgo....lo skilift sale su una rampa di legno alta crca 6 metri che io NON vedo ( sentivo solo uno strano rumore sotto gli sci) , salgo fino alla puleggia di ritorno del cavo di acciao, la sfioro con la testa ( sempre senza vederla) la rampa finisce di botto......ed io precipito nella neve fresca 6 metri più sotto, sprofondando fino alla vita.
Stordito e confuso, penso tra me " Ma che sistemi di melma questi austriaci, bè, meglio spostarsi che tra un po' cadrà l'altro....HIHIHI.
Arriva preoccupatissimo l'omino addetto allo sgancio, incredulo mi tocca, vede che sono ancora intero e in un italiano stentato mi dice " Tu sei Tomba.!"
Il giorno dopo, senza nebbia, torno in pellegrinaggio sul luogo della caduta, vedo la rampa, la puleggia, il saltone, capisco che sono vivo per miracolo ( potevo spaccarmi la testa contro la puleggia o le ossa cadendo) e medito: altro che Tomba. Nella tomba ci stavo finendo!

B) Passo San Pellegrino, due anni dopo. Ore 16. In cima alla montagna guardo a valle e vedo il mio albergo. Penso, con fare fantozziano " Quasi quasi torno in fuori pista...".
Dopo 5 minuti era immerso sino alle anche nella neve freschissima e profondissima. Davanti a me il nulla. O meglio, una caduta di 4/5 metri.
Penso " Vabbè, tanto la neve è fresca, mi butto" . Mi stendo a pelle d'orso, mi tolgo gli sci, li butto giù, mi butto anche io.
Cado nella neve freschissima, procedo tutto bagnato, sci in spalla, fino ad un'altra altra caduta di 4 metri, a piombo.
Butto gli sci, mi butto anche io....e AFFONDO FINO ALLE SPALLE IN UN TORRENTELLO DI MONTAGNA che dall'alto non si vedeva. Tiro giù santi e madonne, esco , capisco che se il ruscello fosse stato poco più profondo sarei annegato.,..e mi rendo conto che gli sci sono ancora sul fondo. Mi rituffo, prendo gli sci, bagnato ome un pulcino avanzo a piedi, fino a trovare neve più compatta.
Rimetto gli sci ai piedi, avanzo finalmente veloce, veloce, sempre più veloce....finchè incontro un sasso enorme perfettamente mimetizzato A FILO DI NEVE.
Gli sci si piantano e rimangono lì perfettamente paralleli, io volo per l'aere stile gatto Silvestro fino a piantarmi di testa 4 metri più lontano , per fortuna nella neve fresca e morbida.
Ritiro giù tutta la trinità...e infine ritrovo una pistina di fondo seguendo la quale, pattinando pattinando, torno alla base della pista, dove trovo un mio amico preoccupatissimo che era venuto a cercarmi ( gli impianti erano ormai chiusi) .
Entro in albergo: tutti nella hall osservano curiosi questa specie di piccolo yeti bagnato fino al midollo, cioè me.
Io li squadro uno ad uno e dico a voce alta " Indiana Jones di fronte a me è una mezza sega"...e vado via a testa alta tra due ali di turisti perplessi.

Detto tra noi: nel primo caso sono stato fortunato nella sfiga. Nella seconda sono stato un idiota colossale...ma per fortuna posso raccontarla.


Aiuto .....sto impazzendo.....quasi quasi mi schianto in auto dal ridere............
 
ragazzi qualcuno si ricorda un video che girava qui su skiforum, girato sullo schuss dell'Olimpia delle Tofane? Mentre un tizio viene ripreso, da sopra arriva un tipo completamente incapace che fa un volo da schiantarsi dalle risate.

Non riesco a trovarlo più :XX


la mia perla annuale invece è sulla nera che scende alla funivia Lagazuoi. Scio in pista e decido improvvisamente "vado fuoripista". Gli sci non erano d'accordo per cui sbattono sul bordo e rimangono in pista, mentre io effettivamente fuoripista ci sono andato, volando stile superman e cadendo a pelle di leone.....
 
Da dove iniziare...

Pista Piavac al Lusia, 6 gennaio ... 20 cm di neve fresca.
Con una manovra ai limiti del''incredibile ( non ho nemmeno capito io come ) riesco a fare una capriola in avanti ai due all'ora: troncato in due un Volkl P40, nessun danno fisico.

Al rientro alla base faccio una scena madre incredibile.
Una del gruppo era rimasta in casa causa brutto tempo, io sbatto lo sci rotto sul gradino di casa ( 30/40 cm ) urlando imprecazioni non indifferenti ( e per me non è la norma ) lei esce di casa per vedere cosa sta succedendo e io, contemporaneamente a un urlo incredibile, faccio un salto stile arti marziali sullo sci, che si piega a 90 gradi con uno scianto incredibile.
Lei rimane letteralmente a bocca aperta e occhi fuori delle orbite... dopo qualche secondo scoppiamo a ridere come dementi e lei ormai sta per chiamare la neuro... scena apocalittica!!!


Il resto cose banali, tuffi in fresca fotonici, qualche radice ben presa in boschetto , cadute dalle seggiovie causa zaino ( meglio di una guida alpina rimasta praticamente appesa causa zaino rimasto incastrato in seggiovia ) di fronte a un pubblico di skifosi, lincoln loop involontario in pista scendendo a mille all'ora sul collegamento da Canazei verso Arabba alle prime luci dell'alba su un mucchio gelato sotto un cannone assolutamente non visto ( e schiato fotonico ), un 200 metri di picchiata in un canale sul Cristallo ( chissà perchè mi hanno regalato un pannolone )) finito con 2 o 3 avvitamenti stile tomahawk...

Pensandoci bene... non essendomi mai fatto niente FINORA... mi tocco!!!
 
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